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Economia aziendale

Lezione 1 (24/09/2013)

Cap.1 fino a pag. 25 (spiegato) da 26-41 da studiare. Le persone nel loro continuo divenire hanno delle finalità (fini), per realizzare questi fini nascono dei bisogni (naturali e sociali).

Tipi di bisogni

Bisogni naturali: bisogni suscitati dalla componente biologica dell'essere umano.

Bisogni sociali: sono determinati dalla volontà dell’individuo di socializzare e relazionarsi.

Qualsiasi sia la natura del bisogno, li si possono suddividere in essenziali (primari) o voluttuari (secondari). In linea generale, le persone tendono a soddisfare prima i bisogni essenziali, continuando poi con bisogni sempre più complessi da soddisfare.

Per soddisfare questi bisogni si svolge un'attività economica (operazione di consumo e di produzione di beni economici). I beni economici si possono distinguere in utili (cioè che soddisfano le esigenze delle persone) e scarsi (perché sono scarsi rispetto alle esigenze delle persone). Poi vi sono i beni liberi (o non economici) che non hanno limite di scarsità (sono infiniti come l'energia eolica).

Classificazione dei beni

  • Beni primari e voluttuari
  • Beni complementari (sono beni che sono legati tra di loro come es. benzina-auto)
  • Beni fungibili (sono beni di natura diversa che però sono in grado di soddisfare uno stesso bisogno)
  • Beni differenziabili (beni di una stessa tipologia ma con caratteristiche diverse per qualità o metodologia di produzione creati da imprese concorrenti)
  • Beni indifferenziabili o commodities (beni i quali non si hanno differenze tra quelli sul mercato, c’è quindi concorrenza sul prezzo)
  • Beni strumentali (beni che producono altri beni)
  • Beni di consumo (direttamente destinati al consumo)
  • Beni durevoli (auto, televisore)
  • Beni ad uso singolo (Es. lenti a contatto)
  • Beni ad uso individuale
  • Beni ad uso collettivo
  • Beni privati (possono anche essere prodotti da enti pubblici però non possono essere usati pubblicamente da tutta la popolazione, vengono venduti)
  • Beni pubblici (es. strade normali, anagrafe)

Operazioni economiche

Tra le operazioni di consumo e produzione di beni è molto importante l'operazione di trasformazione tecnica (che riguarda trasformazioni fisiche, spaziali e logiche delle materie prime, degli impianti e dei dati).

Un'altra operazione molto importante sono le operazioni di negoziazione, che si classificano in base all'oggetto scambiato. E sono:

  • Beni privati
  • Disponibilità di mezzi monetari
  • Copertura di rischi specifici
  • Beni pubblici

Un'altra operazione è quella di configurazione dell’assetto istituzionale.

Un'altra operazione è quella di organizzazione.

Un'altra operazione è quella di rilevazione ed informazione.

Le condizioni di produzione

L'attività economica di produzione si attua con l'impiego di condizioni di produzione. I fattori dell'attività economica sono:

  • Materie prime
  • Immobili, attrezzature, impianti
  • Il lavoro operativo
  • La terra
  • Beni pubblici
  • Beni liberi

Le condizioni primarie di produzione sono definite in due modi: a) sono condizioni di produzione fondamentali per le imprese; b) suscitano nelle persone che le conferiscono interessi economici primari.

Quindi le condizioni primarie di produzione sono:

  • Il lavoro
  • Il capitale risparmio
  • Le persone e i gruppi di persone

Persona umana vs homo economicus

Tradizionalmente le scienze economiche hanno rappresentato l'essenza economica della figura umana usando l'immagine dell'homo economicus: soggetto autonomo ed egoista, decisore unico e isolato, per lui i problemi sono chiari e tutte le info sono disponibili subito e gratis, il futuro per lui è conoscibile. Questo permette di formulare teorie generali che spiegano determinati fenomeni economici; tuttavia, porta ad analisi e a proposte non corrette. Quindi le moderne scienze economiche tengono conto di una visione più articolata, quindi si focalizza l'attenzione sulla persona nella sua totalità, le relative ipotesi sono:

  • La persona svolge l'attività economica non come fine ma come mezzo per realizzare i fini di persona;
  • Le persone sono membri di gruppi, in generale di società umane;
  • Le persone e i gruppi di persone compiono le loro scelte economiche secondo razionalità, per questo è una razionalità limitata;
  • La persona umana se opera in contesti regolati da giustizia, condividono valori quali: solidarietà, lealtà e progresso.

I processi decisionali individuali: la razionalità limitata

L'attività economica come ogni altra attività umana comporta continue scelte e decisioni; quindi è molto importante lo studio delle scelte dei soggetti che svolgono l'attività economica. Si sono così formati tre diversi modelli di come le persone decidono:

  • Modello delle scelte individuali secondo razionalità assoluta;
  • Modello delle scelte individuali secondo razionalità limitata;
  • Modello delle scelte con più persone in contesti organizzati.

a) Il modello secondo razionalità assoluta si basa sul concetto dell'homo economicus, cioè esso opera e decide nelle migliori condizioni possibili: conoscendo tutte le possibili alternative, ha perfettamente chiaro il problema da affrontare, lui è l'unico decisore.

b) Il modello secondo la razionalità limitata, elaborato da Herbert Simon, si basa su un processo sul quale le decisioni nascono da processi iterativi e sequenziali, sempre secondo questo modello la scelta finale è ‘soddisfacente’.

c) Il modello che rappresenta le decisioni prese da persone in contesti organizzati e collettivi si basa sulla razionalità limitata.

I gruppi sociali, le norme e i ruoli

Lezione 2 (30/09/2013)

Cap.2, Gli Istituti

Le persone tendono a far parte di una o più società umane, principalmente per due motivi: 1) per produrre risultati non attuabili con le risorse individuali; 2) soddisfare bisogni di socialità. Ogni società umana persegue e tende al bene comune.

Le società umane che assumono carattere di istituzioni, cioè che hanno regole e comportamenti relativamente stabili, sono denominate istituti. Istituto = insieme di persone e altri fattori che sono interdipendenti tra loro (hanno una o più finalità comuni). Gli istituti hanno delle finalità e per conseguire queste finalità, svolgono un'attività economica. Gli istituti hanno anche dei processi economici.

Si definisce quindi azienda: ordine economico di un istituto. Conosciamo 4 tipi diversi di azienda:

  • Azienda familiare (ordine economico dell'istituto famiglia)
  • Azienda di produzione (ordine economico dell'istituto impresa)
  • Azienda composta pubblica (ordine economico dell'istituto ente pubblico nazionale)
  • Azienda non profit

Queste 4 tipologie sono accomunate dal fine generale che è il soddisfacimento dei bisogni umani; il mezzo per raggiungere il fine generale è l'attività economica.

Aziende familiari

Ha dei fini di carattere etico, sociale, religioso e fini economici. Il fine economico immediato dell'azienda familiare è l'appagamento dei bisogni (attuali e futuri) dei suoi membri ed eventualmente di altri. Ci sono quindi dei processi di consumo e di gestione patrimoniale, dai quali derivano dei redditi. Il patrimonio è costituito dai beni conferiti nel momento della costituzione della famiglia, ed è composto dalle eredità e dal risparmio. L'azienda famiglia partecipa al finanziamento e consumi degli istituti pubblici tramite i tributi. L'azienda familiare sostiene dei costi (tra i quali i tributi). Il risparmio (frutto di scelte e quindi differente per ogni famiglia) deriva da: redditi percepiti - costi e tributi.

Azienda di produzione

N.B. L'azienda dell'impresa familiare (es. famiglia Benetton e la sua impresa) si chiama azienda di produzione. Il fine economico immediato dell'impresa è la produzione di remunerazioni monetarie e di altra specie per chi presta lavoro e chi conferisce capitale (capitale di rischio). Vi sono però anche interessi economici non istituzionali (cioè non riferiti a soggetti non membri dell'istituto) molto rilevanti come i fornitori, dei clienti. L'attività economica dell'azienda genera costi e ricavi. I processi economici caratteristici sono differenziati (per imprese industriali, di intermediazione finanziaria, assicurative). Tutte le imprese sono caratterizzate dalla combinazione di prestazione di lavoro con capitale di risparmio e dal pagamento dei tributi.

Azienda composta pubblica

N.B. Non confondere l'azienda pubblica con l'impresa pubblica, l'ordine economico dell'impresa pubblica è l'azienda di produzione. La finalità è il progresso sociale e spirituale dei suoi membri. Il fine economico è rilevante, ma non dominante. Fine economico immediato: appagamento dei bisogni pubblici e remunerazione dei prestatori di lavoro. Processi di produzione di beni pubblici e il loro consumo. La produzione avviene tramite prestazioni di lavoro e mezzi monetari raccolti in forma di tributi, capitale di prestito (titoli di stato), emissione di moneta.

Azienda non profit

Si qualificano istituti non profit quelli che: a) sono di natura privata; b) prevedono il divieto di distribuire il risultato reddituale. In generale, gli istituti non profit hanno finalità di ordine sociale, ricreativo, educativo, culturale, ecc. Dal punto di vista economico le differenze tra classi degli istituti non profit nascono da quali soggetti sostengono i costi necessari per produrre i beni. La componente economica in alcuni istituti non profit può essere trascurabile mentre in altri può essere determinante. Il fine economico immediato degli istituti non profit non è mai la produzione di redditi anche se la remunerazione del lavoro può essere un fattore importante. Il fine economico immediato è quindi il soddisfacimento di bisogni delle categorie associate.

La specializzazione economica

La specializzazione è una delle caratteristiche dei sistemi economici moderni; questa specializzazione la si può suddividere in 3 classi:

  • Al primo livello vi è una specializzazione per macroclassi di istituti cioè: nelle imprese si svolgono principalmente processi di produzione di beni privati, nelle famiglie si attuano consumi e negli istituti pubblici vi è la produzione e consumo di diverse categorie di beni;
  • Poi vi è una specializzazione nell’ambito di ciascuna classe di istituti, questo riguarda principalmente le imprese e gli istituti pubblici i quali possono produrre categorie di beni diversi;
  • È poi una specializzazione nell'ambito delle singole aziende dove le singole persone svolgono compiti particolari e specializzati, vi sono quindi dei vantaggi che sono: le attività si svolgono più efficacemente, più rapidamente, con minor fatica.

Questi vantaggi in chiave economica li possiamo chiamare “economie di specializzazione” e derivano dalle seguenti circostanze:

  • I processi di apprendimento, che derivano dalla ripetizione di una medesima attività e sono:
    • Lo sviluppo di destrezza fisica
    • La scoperta e l'invenzione di modalità più efficienti
  • I limiti e le non uniformi distribuzioni delle competenze individuali
  • La differenziazione degli orientamenti tecnici e manageriali (a compiti specializzati di lavoro si possono far corrispondere persone con orientamenti manageriali corrispondenti)
  • I costi di apprestamento e passaggio tra le fasi (se una persona deve compiere più di una fase di un processo produttivo questa deve dedicare del tempo ad organizzarsi a questa nuova fase produttiva e questo comporta dei costi detti di setting)
  • Le differenti performance tecniche degli impianti e degli stabilimenti (come è importante la specializzazione delle persone è altresì importante la specializzazione degli impianti che determinano quindi condizioni di produzione migliori)
  • Un ultimo importante elemento da cui derivano le economie di specializzazione sono l'identificazione e la motivazione al lavoro (una persona altamente specializzata si sentirà essenziale e troverà soddisfazione nel lavoro che compie)

Però la specializzazione produce anche degli svantaggi che sono anche chiamati “diseconomie di specializzazione” e sono:

  • I costi di coordinamento (più aumenta la specializzazione e più aumentano il numero di interessi a cui sono soggetti le persone quindi aumenteranno anche il numero di tensioni e conflitti)
  • I costi di rigidità degli investimenti specifici (se vi è necessità di variare l'attività da svolgere con investimenti specifici saranno quindi molto alti i costi di cambiamento)
  • La demotivazione (la specializzazione ha effetto negativo quando porta una persona a ripetere azioni in modo isolato e semplice, il che non soddisfa i suoi bisogni di socialità)

Specializzazione e dimensioni convenienti

Il fenomeno della specializzazione ha effetti molto forti sui volumi della produzione di beni, quindi tanto più grandi sono i nuclei che conviene specializzare, tanto maggiore è la capacità produttiva.

L'azienda come sistema decisionale

Abbiamo iniziato da pag. 300 (c'è da fare la parte prima da soli).

La struttura dell'azienda

Ogni azienda si compone in modo generale da 5 macrovariabili tra loro interconnesse che sono:

  • L'assetto istituzionale
  • Le combinazioni economiche
  • Il patrimonio
  • L'organismo personale
  • L'assetto organizzativo

Assetto istituzionale

L'assetto istituzionale è la configurazione dei portatori di interesse nei confronti dell'istituto, quindi nel caso dell'impresa significa scegliere coloro che presteranno lavoro, i conferenti del capitale di rischio e prestito, i fornitori, ecc. Quindi l'assetto istituzionale consiste nel decidere:

  • Assetto proprietario di base, cioè a quali persone o categorie di persone attribuire la proprietà
  • La forma giuridica dell'azienda (spa, snc, ecc.)
  • L'insieme degli organi di controllo (assemblea azionisti, consiglio di amministrazione, ecc)
  • Modalità di interazione tra impresa e interlocutori
  • La partecipazione ad aggregati internazionali

La configurazione delle combinazioni economiche

Questa configurazione nelle imprese significa sostanzialmente decidere con quanti e quali sistemi di prodotto presentarsi sul mercato, questa scelta deriva da una serie di decisioni:

  • Come configurare il prodotto (prezzo, prestazioni, immagine, ecc.) cioè quale strategia competitiva adottare
  • Quali attività svolgere all'interno dell'azienda e invece quali delegare
  • Decidere quali dimensioni dare alle capacità produttive

Il patrimonio

Il patrimonio è composto dalle varie classi di condizioni materiali e immateriali utilizzate dall’istituto per svolgere un’attività economica e sono di varia natura: risorse monetarie, risorse naturali e risorse immateriali. Tutte queste condizioni sono influenzate dalle decisioni dell’assetto istituzionale, dell’assetto organizzativo, dalle combinazioni economiche.

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/07 Economia aziendale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher PaulTm125 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia aziendale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università Cattolica del "Sacro Cuore" o del prof Depperu Donatella.
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