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Sistema = origine nord-americano con scopo di creare comunicazione e unificazione tra le varie scienze

“insieme di elementi legati da relazioni di interazione e indipendenza” L.Von Bertallanffy. L’azienda è un

sistema composto da parti con relazioni di interazione e indipendenza, che tende ad operare in condizioni

d’equilibrio e ad autoregolarsi. Per studiare l’azienda occorre identificare gli elementi che la compongono, le

relazioni tra gli elementi e i caratteri del sistema aziendale.

ELEMENTI SISTEMA AZIENDALE il soggetto economico è formato da soggetti interni che sono

portatori d’interessi e quindi limitato solo alla figura di soci e dipendenti. Può essere inteso come l’insieme

di persone che hanno potere di governo sull’azienda (no dipendenti) ma anche tra i conferenti di capitale di

rischio non è detto che tutti abbiano potere di governo. Il soggetto economico decide il fine aziendale: es.

organi di governo delle S.p.A consiglio d’amministrazione e assemblea azionisti il meccanismo di voto

funziona a persona o per numero di azioni detenute. I portatori d’interessi (stakeholders) sono tutti i soggetti

interni ed esterni all’azienda che sono coinvolti a vario titolo nell’attività aziendale e nutrono un’aspettativa

con un interesse che può essere di carattere economico e non economico (aspettative e ambizioni).

La struttura dell’Azienda si compone in una forma gerarchica (1/3/2) l’assetto istituzionale è sovraordinato

agli altri e li condiziona perché include il fine e i soggetti di governo dell’impresa. Gli elementi centrali

assetto organizzativo [struttura organizzativa e meccanismi o sistemi operativi che regolano lo svolgimento

delle attività es. risorse umane],combinazioni economiche [sistema delle operazioni svolte dall’azienda

suddiviso in sub-sistemi es. gestione caratteristica/produzione/assemblaggio] e sistema informativo [insieme

strumenti che forniscono informazioni per comunicare all’esterno e agli organi di governo (non solo

contabilità generale, informativo contabile e non contabile)] ricordano le tre branche dell’economia

aziendale. In basso le due variabili (organismo personale e patrimonio [insieme delle condizioni di

produzione dell’azienda in un dato momento]) possono essere due macro-economie di risorse impiegate

nell’attività aziendale.

RELAZIONI ELEMENTI SISTMA AZIENDALE si tratta in generale di relazioni di interazione e

interdipendenza dove le variabili si influenzano reciprocamente. Cambiamenti significativi tendono a

produrre impatti su tutti gli elementi del sistema.

CARATTERI SISTEMA AZIENDALE è un sistema socio- tecnico, finalistico, complesso (6 parti

formato da molti sub-sistemi eterogenei), aperto, dinamico, indeterminato (prevedibilità dei risultati) e

cibernetico.

Il sistema aperto prevede un interazione con l’ambiente esterno che comporta influenze reciproche,

l’ambiente è l’insieme di elementi, condizioni, circostanze in grado di esercitare influenza su struttura,

componenti, comportamenti e risultati dell’azienda. L’adattamento all’ambiente da parte dell’azienda può

avvenire con atteggiamenti passivi, reattivi, anticipatori e attivi.

Il sistema cibernetico tende ad autoregolarsi in vista dei propri obiettivi : feed back piano d’azione – budget

– contabilità analitica – rapporto gestione (report) / i correttivi vengono introdotti al termine di un ciclo

d’attività non è sempre applicabile per beni soggetti a mode o a ciclo di vita breve. Feed forward piano

d’azione – simulazione – preconsuntivo / gli obiettivi sono finali e intermedi a metà viene operata una

simulazione sul finale attraverso i risultati intermedi ottenuti, è un risultato ibrido tra preventivo e

consultivo. AZIENDE, AMBIENTE, MERCATI E SETTORI

L’ è l’insieme di condizioni e fenomeni esterni che influenzano la vita

AMBIENTE AZIENDALE

dell’azienda, le sue decisioni, la sua struttura, i suoi componenti e risultati, non tutti i fenomeni esterni

costituiscono l’ambiente aziendale. L’impatto che l’ambiente può avere sulle scelte presenta la formazione

di opportunità o vincoli.

Il confine tra azienda e ambiente può essere tracciato in base all’ordinamento giuridico o al grado

d’influenza dell’azienda.

L’ambiente aziendale si articola in economico e non economico. L’ambiente non economico può essere

fisico-naturale, scientifico- tecnologico, sociale, culturale e politico- legislativo. L’ambiente economico è

rappresentato da mercati e settori. Il sistema economico ideologia superata (URSS) dove lo Stato

pianificava l’economica (mercato e mista). Oggi si sono create differenze tra i modelli di capitalismo :

anglosassone e renano (tedesco) molto vicino a quello giapponese. La differenza sta nella modalità di

gestione finanziaria : anglosassone finanziarsi sui mercati borsistici, renano rapporto con le banche

attraverso finanziamenti e nel rapporto lavoratore – impresa : anglosassone dinamico e di breve periodo,

renano fedeltà e carriera nell’azienda. Le differenze oggi a causa della crisi economica vanno riducendosi.

I sono insiemi di scambi caratterizzati da continuità, omogeneità relativa (differenziazioni

MERCATI

per qualità,prezzo, consegna, garanzie ed altro) e elevata interazione. Possono esistere una pluralità di

mercati per uno stesso bene (es. mercato automobilistico) che dipendono dall’area geografica, cliente e il

volume delle negoziazioni (ingrosso o al dettaglio). Vi possono essere strutture di domanda e offerta (lavoro

e capitale di rischio) in quanto risorse apportate dal soggetto economico d’impresa. Mercati

d’approvvigionamento (INPUT) e di sbocco (OUTPUT).

sono insiemi d’aziende che offrono medesimi beni sui medesimi mercati e che si trovano

I SETTORI

quindi in condizioni di concorrenza.

LE possono essere di varie classi :

RELAZIONI TRA AZIENDE

relazioni istituzionali conferimento capitale di rischio (remunerazione attesa interesse puro + premio per il

rischio) e lavoro (remunerazione corrente e differita TFRL, non si parla di negoziazioni in quanto si diventa

portatori d’interessi vengono distinti mercato di capitali e mercato del lavoro).

Negoziazione di beni dei privati stabilendo un prezzo unitario (quantità da il prezzo totale) che può essere

pagato per pronta cassa o in maniera differita con eventualmente la maggiorazione d’interessi.

Negoziazioni di capitale di credito (breve non oltre anno, medio circa 3 anni, lungo oltre 3 anni), prendendo

la disponibilità temporanea di capitale dietro una restituzione con un interesse come prezzo, in alcune

eccezioni chi conferisce capitale di credito assume potere di governo.

Negoziazione di rischi specifici dove l’oggetto di trasferimento è il rischio dietro il pagamento di un premio

(eventuale danno indennizzato).

Relazione di fruizione di servizi pubblici non esiste domanda e offerta, unico caso per servizi individuali

dove viene fissata una tariffa.

Relazioni di concorrenza imprese stesso settore : leadership di costo o differenziazione l’azienda tende a

perseguire vantaggi sostenibili perdurabili nel tempo, dagli anni ’80 concorrenza allargata : - produttori di

beni sostitutivi, - potenziali entranti nel settore e – clienti e fornitori (potere contrattuale impresa).

Relazioni di libertà fornire risorse senza attendersi una contro prestazione (no profit) viene vista dal punto di

vista economico unilaterale ma da quello meta economico c’è la gratitudine.

Relazioni implicite con basso grado di reciprocità e trasparenza e possono essere positive : vantaggio A

dall’operato di B senza corrispondere un prezzo e negative subire costi senza ottenere un indennizzo.

ECONOMICITA’ E IL SISTEMA DEI VALORI

L’ è una condizione di esistenza dell’azienda ed è il risultato dato da due equilibri :

ECONOMICITA’

economico e monetario, nel concetto di economicità possono rientrare l’efficienza nell’uso delle risorse e la

congruità delle remunerazioni.

è in economia aziendale l’equilibrio tra componenti positivi e negativi del risultato

L’equilibrio economico

economico, esprime la capacità di remunerazione dei fattori produttivi impiegati nella gestione.

Nell’impresa deve sussistere un adeguata disuguaglianza (R>C) per assicurare la remunerazione dei fattori

produttivi con remunerazione residuale (no contratto). La remunerazione del capitale di rischio e proprio si

può basare su un onere figurativo (onere astratto per fattori produttivi senza contratto, costo non sostenuto

rappresenta la remunerazione attesa), calcolati in base a costi opportunità ovvero “mancati guadagni”

derivanti dalla scelta di impiegare il capitale in altre forme, il calcolo di questi costi però deve fare

riferimento a quantità omogenee. L’equilibrio economico deve essere perseguito dall’impresa sia nel breve

(esercizio) che nel lungo periodo.

L’ equilibrio monetario è in economia l’equilibrio tra entrate e uscite di liquidità e quindi comporta

l’attitudine a far fronte convenientemente alle uscite attraverso le entrate della gestione. Equilibrio di

brevissimo termine e comporta rischi come tensione finanziaria (insolvenza) a cui bisogna ricorrere facendo

fronte al capitale di credito, il rischio è quello di ritrovarsi in un incaglio finanziario (difficoltà ad ottenere

dilazioni dai fornitori e creditori).

L’equilibrio economico e monetario non hanno una corrispondenza ma sono però interconnessi in quanto il

ricorso al capitale di credito comporta effetti sull’equilibrio economico (oneri finanziari) e il disequilibrio

economico può incidere sull’equilibrio monetario.

L’efficienza significa uso ottimale delle risorse, senza eccessivi sprechi (diverso da efficacia attitudine a

raggiungere gli obiettivi aziendali) richiama il principio del massimo risultato utilizzando il minimo mezzo.

La congruità delle remunerazioni è importante in quanto non è garantita in caso di equilibrio economico,

nel lungo periodo in mancanza di congruità possono sorgere difficoltà di accesso alle risorse o ad assicurarsi

risorse di adeguata qualità.

L’economicità ha effetti sulla durabilità e sull’autonomia (indipendenza relativa nei processi decisionali) che

viene meno in caso di interventi sistematici a copertura delle perdite e reintegro del patrimonio.

Nell’impresa capitalista l’equilibrio economico rappresenta la funzione obiettivo in quanto equivale a

remunerare tutti i fattori produttivi, compresi i fattori a remunerazione residuale apportati dalla proprietà e

l’equilibrio monetario è quindi condizione vincolo. Nell’impresa cooperativa il margine costi- ricavi non è

la primaria funzione obiettivo, si cerca un’adeguata remunerazione dei fattori produttivi apportati dai soci

massimizzandone il ritorno (costo per l’azienda) e assicurare il conveniente accesso a beni e servizi

minimizzando il costo per il socio e massimizzando la qualità/prezzo, il risultato economico è fattore di

autofinanziamento. Nell’azienda non profit l’equilibrio economico è una condizione vincolo insieme

all’equilibrio monetario.

sono derivanti dalle operazioni di gestione che determinano il sistema delle quantità

I VALORI

economiche : grandezze espresse in termini fisico-tecnici “non monetari” e grandezze espresse in termini

monetari “valori”.

Le grandezze fisico tecniche hanno subito un’evoluzione in quanto in passato erano uno strumento per

l’analisi dell’efficienza oggi hanno rilevanza nei sistemi informativi, se selezionate possono rappresentare le

cause delle future performance.

I valori possono essere finanziari se hanno ad oggetto liquidità (cassa, c/c bancario attivo), debiti / crediti di

funzionamento (debiti v/fornitori / crediti v/clienti) o debiti / crediti di finanziamento (debiti v. banche /

crediti v/società controllate. I valori finanziari si distinguono in certi (liquidità), assimilati che sostituiscono

temporaneamente il denaro nelle transizioni (crediti e debiti funzionamento) e relativi a valori nascenti da

operazioni di finanziamento.


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in economia aziendale
SSD:
Università: Bologna - Unibo
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher paolo.imola93 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia Aziendale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Bologna - Unibo o del prof Marano Maurizio.

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