I bisogni e l’attività economica
L’attività economica è rappresentata dalla produzione e dal consumo mentre i bisogni sono stati di carenza che suscitano azioni volte a colmarli. I bisogni vengono soddisfatti da beni e servizi ma possono essere, oltre che di carattere fisiologico, anche sociali: radicali (società complessa ovvero giustizia, libertà, principi generali) e psicologici (socialità e autostima).
La gerarchia dei bisogni di Maslow
La gerarchia dei bisogni proposta da A. Maslow (1908-1970) presenta cinque livelli di bisogni ordinati gerarchicamente. La tesi afferma che la preoccupazione per un bisogno sorge solo quando i bisogni di ordine inferiori vengono soddisfatti adeguatamente. Questa gerarchia propone dalla base al vertice:
- Bisogni fisiologici (reddito)
- Sicurezza (tutela diritti e integrità fisica)
- Affettivi (amore, amicizia, buon clima di lavoro)
- Autostima e stima altrui
- Autorealizzazione
Questo modello presenta una forte capacità esplicativa ed è un ottimo strumento di analisi usato anche oggi per le aziende nella gestione delle risorse umane per ottenere il massimo senza stimoli esterni. A questa teoria sono state proposte anche critiche in quanto non vengono trattati i bisogni nella loro universalità (di ordine spirituale assenti) e soprattutto che gli affettivi in teoria potrebbero essere i primari al contrario dei fisiologici.
Tipologie di bisogni
I bisogni vengono soddisfatti da beni (prodotti e servizi). I beni economici presentano due caratteristiche: utilità economica e scarsità, mentre i beni liberi sono disponibili in quantità illimitate. Rispetto ai bisogni che sono volti a soddisfare, possono essere primari o voluttuari (superflui). Rispetto a un dato bisogno, i beni possono presentarsi come complementari (connessi) o fungibili (alternativi), mentre nel fornire la loro utilità si mostrano ad uso singolo o durevoli.
BISOGNI NON ECONOMICI E GESTIONE DELLE RISORSE UMANE
I bisogni non economici sono importanti in ambito organizzativo nella gestione delle risorse umane. Infatti, si dà luogo alla progettazione di modelli di lavoro utili a soddisfare i bisogni non economici del lavoratore allo scopo di accrescere la motivazione e la fidelizzazione del personale.
L’attività economica
L’attività economica è svolta a scopo di rendere disponibili i beni necessari alla soddisfazione dei bisogni e per impiegarli nei processi di consumo. L’attività economica di produzione include la produzione di prodotti artigianali (differenziazione) e industriali (a lotti), la produzione di servizi, la distribuzione di prodotti e servizi (adattamento quali-quantitativo alle esigenze della clientela), l’intermediazione creditizia (raccolta e impiego fondi) e la copertura assicurativa per rischi specifici.
Attività economica di consumo
L’attività economica di consumo non è sinonimo solo di consumo fisico; include l’impiego di beni e servizi per soddisfare bisogni e non comprende l’impiego di risorse all’interno di un processo di produzione economica. L’attività economica può essere svolta da singoli individui o da organizzazioni/istituti. L’attività economica individuale è difficilmente attuabile in quanto condizioni d’esistenza sono la presenza di un individuo isolato che produce attività economica autonomamente (es. Robinson Crusoe o la “vita nei boschi” di H.D Thoreau). Tolte queste rarissime eccezioni, l’attività economica non è mai individuale ma si concretizza attraverso istituti.
Gli istituti e la loro funzione
Gli istituti sono società umane dotate di caratteristiche strutturali e regole di funzionamento relativamente stabili e si suddividono in:
- Famiglia (consumo)
- Stato (produzione e consumo)
- Non Profit (produzione e/o consumo)
- Imprese (produzione)
Questi istituti soddisfano i bisogni dei destinatari, suscitano in loro nuovi bisogni, indirizzano i loro bisogni e influenzano i bisogni dei lavoratori. Come ordine cronologico:
- La famiglia, evoluta nel tempo, è molto diversa dal passato nella struttura (mono famiglia).
- Lo Stato, società umana con funzioni politiche e amministrative per soddisfare esigenze comuni (difesa, giustizia e ordine pubblico), queste sono dal passato le funzioni principali.
- Istituti no profit, società del Medioevo per soddisfare bisogni di determinate categorie svantaggiate che ancora oggi restano (Orfanotrofi ecc.).
- Le imprese sono le istituzioni più recenti ma sono comunque identità separate dalla famiglia imprenditoriale.
La persona è dunque al centro del ragionamento economico–aziendale in quanto l’attività economica è guidata da bisogni umani.
Risorse e fattori della produzione
Le risorse o fattori della produzione includono: Terra, Capitale, Lavoro, Materie Prime, Immobili, Impianti e Attrezzature e Servizi Pubblici. Questi vengono definiti pubblici non perché vengono prodotti dallo Stato ma per la loro utilità pubblica anche se prodotto da un privato e quindi sull’impatto che hanno sul benessere della collettività. Si dividono in servizi a domanda individuale e servizi indivisibili, assenza di rivalità nel consumo e non escludibilità nel consumo di un singolo (fruibili a tutti), non tutti i servizi pubblici sono beni pubblici.
Attività di scelta
L’attività di scelta è formata da processi decisionali che definiscono le risorse da utilizzare per i singoli scopi. Ci si attende sempre che le scelte formulate (attività decisionale e controllo risultati) siano formulate sempre secondo razionalità. La scelta razionale prevede alcuni processi consequenziali una volta identificato il problema (problem finding): Analisi del problema (problem framing) poi si inizia la fase del decision making:
- Definizione obiettivo
- Identificare le alternative
- Valutazione alternative
- Scelta dell’alternativa più efficace (mezzo più vantaggioso per il fine perseguito)
Ciò presuppone comunque la coerenza tra fini e mezzi impiegati. Esistono due modelli di scelta razionale: scelta secondo razionalità assoluta e scelta secondo razionalità limitata. La scelta secondo razionalità assoluta viene attuata dall’homo oeconomicus che presenta caratteristiche di:
- Egoismo (obiettivi individuali)
- Conoscenza perfetta dei propri obiettivi
- Perfetta informazione sulle alternative di scelta e le loro conseguenze
- Piena capacità di elaborazione delle informazioni e soluzione del problema mediante l'ottimizzazione di una funzione utilità
Visto che in natura non esiste uomo tale fu proposta una forte critica dal premio Nobel H.A Simon attraverso the administrative man (l’uomo delle decisioni soddisfacenti), il decisore con razionalità limitata: ha una funzione obiettivo, non conosce tutte le alternative, non è in grado di prevedere esattamente le conseguenze future (incertezza), ha limitate capacità di elaborazione, non può assumere decisioni ottimizzanti ma solo soddisfacenti in quanto sceglie la prima alternativa che soddisfa un dato livello di aspettative.
Questi due modelli sono comunque applicabili solo a decisioni individuali in quanto negli istituti le decisioni vengono strutturate su più livelli in ordine gerarchico (le decisioni generali pongono vincoli sulle altre) e ogni qual volta possibile si adottano criteri quantitativi per identificare la soluzione. La pluralità di attori porta con sé rilevanti conseguenze: formazione del consenso secondo il modello Carnagie che analizza le decisioni complesse prese da organi collegiali in condizioni d’incertezza, il modello suggerisce che la decisione si raggiunge solo quando il problem framing e gli obiettivi sono condivisi all’interno di una coalizione con potere d’influenza sulla scelta, queste coalizioni possono però essere instabili e una volta che la coalizione ha condiviso date preferenze viene imposta comunque una soluzione secondo razionalità limitata.
L’abbandono di modelli di scelta razionale proposta da (J.G March, M.Cohen e J.Olsen) definito modello Garbage Can definisce che vi sono problemi in cerca di soluzioni e soluzioni in cerca di problemi. Le scelte in certe organizzazioni non seguono un pensiero razionale (fine-mezzi) e vengono quindi definite “anarchie organizzate” in quanto non c’è un criterio univoco di decisione. Le decisioni in queste anarchie vengono prese casualmente e quindi possono essere trovati soluzioni a vecchi problemi con la combinazione casuale di occasioni di scelta, partecipanti, problemi e soluzioni. Nell’economia aziendale si cercano metodi per razionalizzare processi decisionali (valore attuale, analisi costi-ricavi) ma comunque prese sempre in condizioni di incertezza.