Economia aziendale, di cosa si occupa?
Azienda
Soggetti aziendali – classificazione delle aziende
Analisi dell’azienda
DEFINIZIONE:
Economia (gestione della casa) – di cosa si occupa:
Problema economico (ciascuno di noi ha: bisogni illimitati confrontati con risorse
limitate) – un bene per essere economico deve essere limitato.
Attività economica – l’uomo soddisfa i suoi bisogni definendone i principali
utilizzando le risorse che ha, come l’uomo però ottiene risorse: PRODUCO\CONSUMO
-> PRODUCO\SCAMBIO aumentando la gamma di bisogni che riesco a soddisfare.
Processo unitario composto di più fasi. L’obiettivo non è consumare tutto ma
risparmiare, accantonare per il futuro oltre ad investire aumentando il proprio
patrimonio. Ovviamente questo processo è influenzato da fattori esterni.
Scienza economica. - discipline che studiano i metodi migliori per gestire i problemi
economici
Economia aziendale: studia il problema economico relativo all’azienda - è la scienza
che studia le condizioni di esistenza \ equilibrio e le manifestazioni di vita
delle aziende, e cioè la scienza dell’amministrazione economica.
Raggiungere i propri obiettivi e perdurare nel tempo:
Gli obiettivi dell’economia aziendale vennero redatti nel 1926.
CARATTERISTICHE DELL’ECONOMIA AZIENDALE:
OGGETTO: il problema economico delle aziende, le condizioni d’esistenza e le
- manifestazioni di vita delle aziende.
METODO: ricorso a metodo deduttivo: da cose generali al particolare, ma anche
- induttivo: da un caso aziendale formulo ipotesi che valgano per altre aziende.
Ho degli obiettivi, raggiungibili seguendo diversi piani e utilizzando diversi
- mezzi
Ho bisogno di capitale: capisco la modalità migliore, capisco poi cosa fare in
- base a dati provenienti dal passato e previsioni del futuro influenzati anche
dall’esterno.
Scienza economia appartenente alle scienze sociali perciò inesatta e non
- scienza matematica
Cos’è l’azienda?
L’azienda è un istituto economico costituito dall’uomo per svolgere un processo
economico che consenta di individuare l’uso più appropriato delle risorse al fine di
realizzare gli obiettivi prefissati.
La definizione del concetto di economia aziendale s’è evoluto nel tempo.
Da azienda come somma di fenomeni essendo l’economia dei primi 900 più statica a
ciò che nel 1926 diventa più movimentata vista come una coordinazione economica
per il soddisfacimento dei bisogni umani destinato a perdurare nel tempo. Amaduzzi
(1957) vede l’azienda come sistema con forte legame con l’ambiente con presenza di
soggetti che cooperano, quindi:
-azienda come sistema; relazione con ambiente e attenzione verso tutti gli individui
che vi prendono parte
Le diverse definizioni evidenziano 4 concetti:
Concezione sistemica dell’azienda
1. : (L’azienda è quindi un sistema, questa
concezione deriva già dalla definizione di Zappa - “una coordinazione
economica in atto, istituita e retta per il soddisfacimento dei bisogni umani -
accentuata da Amaduzzi vista come un insieme di forze economiche.
Un sistema è un complesso di elementi che dipendono reciprocamente l’uno dall’altro,
es. sistema solare: diverse parti che interagiscono tra loro.
Possiamo svolgere due analisi:
ANALISI ADDITIVA: conoscenza di un fenomeno attraverso l’analisi della somma
- delle sue parti
ANALISI NON ADDITIVA: conoscenza di un fenomeno attraverso l’analisi delle
- relazioni che intercorrono tra le parti – ciò di cui si occupa l’economia
aziendale.
QUINDI:
Aperto o chiuso: condizionato\in relazione con l’ambiente
Dinamico o statico: le condizioni d’equilibrio variano nel corso del tempo facendo
riferimento alla condizione d’equilibrio – non è mai raggiunto l’equilibrio una volta sola
condizionato sempre dalle condizioni ambientali.
Dinamico -> stabile o instabile: quando vengono meno le condizioni d’equilibrio (sono
quelle condizioni affinché l’azienda possa perdurare sul mercato che riesce a
mantenere attraverso il processo di creazione del valore - sono il fine aziendale)
l’azienda ha bisogno sollecitazioni dall’esterno (componente umana) per poter andare
oltre e riconquistare una condizione d’equilibrio, (decisioni correttive). È più
importante avere dati tempestivi piuttosto che precisi ma che richiedono tempo,
perché le decisioni devono essere prese velocemente.
L’azienda è formata poi da sottosistemi: - rintraccio le manifestazioni di vita
dell’azienda, attraverso quali operazioni l’azienda svolge la sua attività. – analisi non
additiva
I. Sistema gestionale: insieme delle operazioni compiute per perseguire i fini
aziendali
II. Sistema organizzativo: insieme delle relazioni tra gli elementi presenti in
azienda
III. Sistema informativo: insieme delle informazioni che consentono di misurare i
fenomeni aziendali.
Dimensione sociale:
2. Analisi di tutti i soggetti con la quale l’azienda si relaziona
essendo un sistema aperto – da cui ne deriva la sua sopravvivenza.
PROPRIETARIA: Soggetto che immette proprio capitale (insieme agli azionisti),
assumendone così il rischio d’impresa. CAPITALE PROPRIO (rischio);
TERZI FINANZIATORI: Entrambi immettono capitale, però loro hanno una
remunerazione certa perché sono corrisposti loro degli interessi. CAPITALE DI TERZI \
PRESTITO;
LAVORATORI: Dipendenti o collaboratori;
FORNITORI: Forniscono all’azienda beni e servizi facendo svolgere le varie attività
all’azienda;
CLIENTI: Persone a cui offrire i prodotti finiti;
CONOCORRENTI: altre aziende che occupano lo stesso segmento di mercato;
FISCO E SOGGETTI PREVIDENZIALI (INPS – costi previdenziali: l’azienda contribuisce
alla formazione del valore pensionistico spettante ad ogni singolo lavoratore – Inail:
spese assicurative);
STATO O PUBBLICA AMMINISTRAZIONE: Fornitore di servizi, creare sinergie – permessi
per avere poi dipendenti – ad esempio le disposizioni che sono state adottate che le
aziende devono rispettare per poter rimanere aperte – non sono presenti fisicamente
ma influenzano l’azienda. Tasse ed imposte (denaro dovuto allo stato in base alla
capacità di reddito di fronte a servizi che lo Stato stesso fornisce);
COLLETTIVITÀ: Impatto ambientale, logistico: viabilità – migliorano il territorio, offre al
territorio di migliorare alcune condizioni.
Relazione con ambiente, di cui è parte integrante:
3. (importanza notevole)
Con ambiente si vuole intendere: “il contesto di condizioni e circostanze in cui si vive”
Il sistema azienda mediante le sue attività e le sue scelte influisce sull’ambiente e di
rimando è influenzata e condizionata da quest’ultimo.
Esistono due tipi d’ambiente:
Macroambiente: ambiente politico-legislativo (è un elemento essenziale e molto
influente in certi casi limitante per l’azienda – tutelando però gli interessi dei diversi
attori); sociale-culturale; economico (condizioni economiche dello Stato in cui ha sede
l’azienda calcolabile attraverso la crescita del PIL per esempio); tecnologico (ha
apportato numerosi benefici all’azienda grazie a diverse innovazioni)
I fattori del macroambiente condizionano le decisioni aziendali: alcuni esempi sono
l’aumento del costo del petrolio, il rallentamento della crescita a livello globale, la
rivoluzione aziendale…
Esistono diversi tipi di ambienti:
Ambiente fisico-naturale,
Tecnologico,
Sociale,
Economico…
Scelte prese da enti politici: comune, Stato, Ue: definiscono delle normative che
devono essere rispettate dall’azienda, normative sulla concorrenza
L’ambiente è diventato il protagonista della vita aziendale.
Microambiente: ambiente economico – aziendale: analisi delle relazioni con i soggetti
di riferimento ad esempio le relazioni interne (es. tra soci, tra azionisti).
Analizzando il microambiente si viene a conoscenza di informazioni fondamentali per
lo sviluppo della sua strategia. Significa definire la composizione quantitativa (numero
dei diversi soggetti), e qualitativa (interesse degli interlocutori ed il loro
comportamento)
Un’efficiente pianificazione strategica avviene mediante un’analisi dell’ambiente
socioeconomico accompagnato da una valutazione chiara e obiettiva della situazione
interna.
Ovviamente il micro ed il macro ambiente sono strettamente collegati tra loro e per far
si che vengano definite attività adeguate bisogna studiarli ponendoli in relazione.
4. Creazione di valore e durabilità come fine aziendale:
Creazione di valore: attraverso il processo di produzione in senso economico, io utilizzo
dei fattori della produzione e al termine del processo ottengo un qualcosa che ha un
valore maggiore, perché maggiore ne è la sua utilità – ed è l’obiettivo primario
dell’azienda.
Creazione di valore - capacità dell’azienda di dare un’utilità maggiore ai fattori della
produzione che vengono impiegati – per ogni soggetto però il valore cambia:
Soggetti di riferimento: soggetti che compongono la dimensione sociale (es.
Proprietà: utili e patrimonio accresciuto;
Clienti: qualità\prezzo;
Fornitori – certezza di pagamenti;
Ambiente – tutela della salute - ogni soggetto identifica la sua idea di VALORE.
COME SI CALCOLA?
Strumenti di misurazione di quantità economiche-finanziarie: la contabilità
Strumenti di misurazione di quantità non economiche-finanziarie: misura qualità, i
rischi la capacità di ricerca ed innovazione (bilancio sociale, bilancio ambientale –
l’azienda comunica i suoi valori anche in contesti non economico finanziario) – tutti
oggetto della comunicazione sociale.
CLASSIFICAZIONI D’AZIENDE
Certamente una classificazione d’azienda si basa sempre su alcuni criteri su cui poi
stendere una classifica.
Importante: SOGGETTI ISTITUZIONALI – SOGGETTI NON ISTITUZIONALI
SOGGETTI ISTITUZIONALI:
Possono essere la stessa persona o soggetti distinti: imprenditore / società di capitali
(a.d ad esempio sarà il soggetto economico che non per forza deve essere il
proprietario.
Soggetto giuridico – capacità giuridica: essere titolari di diritti, persona che assume
diritti ed obblighi
Soggetto economico – è colui che trae maggiori benefici avendo una maggior quota, e
nei confronti dei suoi interessi che l’attività aziendale viene svolta – è quel soggetto
che in virtù di una quota conferita di capitale è in grado di esercitare un controllo di
diritto o di fatto sull’attività aziendale – il s.e. è quel soggetto o gruppo che detiene il
potere e quindi in grado di orientare le scelte aziendali.
V’è poi il soggetto economico:
MEDIATO: colui o coloro che a loro volta esercitano un controllo sulla casa madre
IMMEDIATO: società – ciò che appare immediatamente è che Leone s.p.a è il
capogruppo che attraverso pacchetti azionari controlla le società che stanno sotto
CRITERI DI CLASSIFICAZIONI
Criterio economico-giuridico – creazione di valore, quale valore vado a creare però:
1. RICCHEZZA: impiego ricchezza che mi permetterà di ottenere prodotti finiti con
un valore maggiore con una ricchezza maggiore di quella investita.
2. SOCIALE: valore sociale, accrescere il soddisfacimento dei bisogni dei loro
componenti (famiglia)
Da qui ne derivano:
AZIENDE DI PRODUZIONE: - processo di AZIENDE DI EROGAZIONE:
trasformazione economica creazione di valore in chiave
-
creazione di valore economico sociale
- (l’output ottenuto viene diretto ed immediato - risorse
- -
scambiato con il corrispettivo in provenienti da processi esterni
denaro = l’utilità viene misurata (l’output è destinato al soddisfacimento
con un valore monetario) dei bisogni di alcuni soggetti –
Puntano ad aumentare la ricchezza erogazione perché distribuiscono
rispetto a quella impiegata all’inizio, ricchezza raccolta in precedenza,
scambiano ciò l’output con un s’ottiene soddisfacimento dei bisogni.
creazione di
corrispettivo in denaro – Il valore creato viene valutato
valore che ha una misurazione attraverso diversi parametri: non di
Acquisisce fattori produttivi (materie certo quello monetario.
prime, personale) per svolgere un L’azienda di erogazione è quell’istituto
processo di trasformazione economica economico in cui la
con l’obiettivo di ottenere beni e servizi ricchezza/utilità/valore creata
con valore maggiore dei fattori attraverso altri processi viene
impiegati consumata, attraverso un processo di
Soddisfacimento dei terzi ad esempio: erogazione/distribuzione di ricchezza ai
attraverso la produzione di ricchezza in suoi componenti per il soddisfacimento
prospettiva di ottenere poi utili. dei loro bisogni:
Prevalgono processi economici diretti
finalizzati all’impiego di ricchezza
(consumo di ricchezza/utilità/valore
attraverso processi esterni all’azienda –
che mira ad un soddisfacimento diretto
dei componenti)
Gli input provengono da soggetti esterni
(donazione, tasse di partecipazione) da
qui ne deriva un piano d’investimenti.
CLASSIFICAZIONI DELLE AZIENDE DI PRODUZIONE:
COMMERCIALI: non materiale ma si punta ad una trasformazione da uno spazio
all’altro: (negazione delle merci)
DI CREDITO: intermediari finanziari – compro (raccolgo - depositi bancari) denaro per
(disponibilità della banca per poter cedere prestiti) - vendere denaro
ASSICURATIVE: negoziazioni di rischi, io sto cedendo il rischio dell’utilizzo del mezzo ad
un’azienda dietro un premio assicurativo
AZIENDE MISTE
Le aziende di erogazione si distinguono in
PURA EROGAZIONE: attività economica che prevede la raccolta di risorse da donazioni
e la loro distribuzione senza piani di accumulo (fondazioni, cooperative).
COMPOSTE CON FINE EROGATIVO – o miste: creazione di valore sia economico che
sociale – (aziende pubbliche territoriali) - comuni: raccoglie risorse attraverso le
imposte che attraverso il bilancio vengono divisi nei vari bisogni della collettività
(erogazione di ricchezza) – può produrre anche servizi sia lo stesso comune che
redatto ad agenzie private (erogazione di servizi) – non esiste mai un corrispettivo
economico (domanda-offerta) ma vi sarà solo una tariffa \ prezzo politico.
Per calcolare il valore dei servizi delle aziende pubbliche territoriali vengono fissate
delle tariffe: hanno una natura politica – le tariffe non coprono l’intero servizio ma
dovrebbero essere coperte dalle imposte.
Il valore del servizio universitario non può essere calcolato solamente attraverso la
moneta, la parte di costo scoperta verrà coperta dallo stato – interesse della
collettività il sistema universitario per una ricaduta positiva nel futuro.
Aziende che acquisiscono ricchezza anche attraverso svolgimento di attività
economiche (es. lavorativa), gestioni patrimoniali (famiglia che affitta una casa,
acquisizione di titoli di Stato) o gestioni d’impresa – o comunque all’interno dell’istituto
famiglia può esservi una componente aziendale – attività economiche che permettano
all’istituto di perdurare nel tempo.
+ APPROFONDIMENTI +
Nell’ambito delle aziende composte a fine erogativo - uno spazio particolare è dedicato
proprio agli enti no profit - si pongono in una posizione intermedia tra il mercato dove
agiscono le imprese e lo Stato.
Gli enti no profit appartengono al cosiddetto Terzo settore, cioè quel settore in cui si
collocano le organizzazioni che hanno una posizione intermedia tra il mercato e lo
Stato. Il Terzo settore si è affermato nel momento in cui lo Stato ha riconosciuto che
non era in grado da solo di gestire alcuni servizi di pubblica utilità.
Ente no profit indica quelle organizzazioni che operano senza scopo di lucro, cioè di
profitto e che si caratterizzano per avere come obiettivo il bene comune. A questi enti
lo Stato riconosce personalità giuridica, cosa che gli permette di separare il patrimonio
dell’ente da quello degli amministratori, mettendo al riparo dal rischio di confusione
patrimoniale nel caso di debiti. Il fatto che l’ente sia “no profit” non significa che non
produca dell’attivo: l’unica differenza è che l’utile ricavato non viene mai distribuito tra
i membri ma va ad incrementare il patrimonio comune da utilizzare in altre operazioni
di volontariato.
CLASSIFICAZIONE dal punto di vista fiscale:
onlus: ente in possesso di una specifica qualifica fiscale in corrispondenza di
determinati requisiti previsti dalla legge.
ente non commerciale, ossia quell’ente che non si occupa in modo esclusivo o
prevalente di un’attività di ordine commerciale;
ente commerciale, cioè l’ente non lucrativo che svolge in prevalenza un’attività
commerciale.
L’AZIENDA E LE SUE CLASSIFICAZIONI – sunto lezione precedente -
Le aziende perché entrambe le categorie hanno come obiettivo quello di soddisfare dei
bisogni e questo soddisfacimento dei bisogni deve essere realizzato in un modo che
permetta loro di perdurare nel tempo pertanto ciò che le distingue sarà il modo con cui
realizzano i loro fini aziendale e dicevamo che le aziende di produzione svolgono un
processo di trasformazione economica della ricchezza cioè co
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