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NOTEBOOK
Economia Aziendale
- Forse due esoneri prima degli appelli
- Libro: Economia Aziendale Istituzioni di Fabbrini Montrone (Ediz. 2014)
- Argomenti:
- Azienda: Statutua e ragioni d'importanza
- Imprenditore ed altre figure dell'azienda
- La collaborazione di mercato e la tecnologia
- Collaborazioni
- Test: Prima parte efficacie ed efficiente
- Risposta a crocette
- Risposta aperta max 2-3 righe
- Test: Seconda parte
- Risponde dall'imprenditore
- Reddito capitale e rischio aziendale
Perché nasce un'azienda?
- Definizione: Bisogni
- Da sempre l'uomo sfrutta le risorse e l'esaurimento di quest'ultima in passato creava un problema al quale doveva ovviare l'incremento della popolazione mediante l'incremento di coltivazioni ed alimentazione. Costante che andando avanti più questo problema cresce più necessita di risoluzione per la soddisfazione generica.
- Abbiamo 3 diversi tipi di bisogni:
- bisogni primari;
- bisogni secondari;
- bisogni volutari.
- I bisogni
- Dobbiamo intervenire nella produzione di beni esauribili.
- I beni di un'azienda, si dicono beni economici, ovvero disponibili in quantità limitata rispetto ai bisogni a cui sono destinati.
- Attività economica e guadagno/ritorno
- L'attività per poter produrre i beni, si chiama attività economica. Essa deve mirare allo sfruttamento ottimizzato e puo' avvenire o tramite un ritorno/guadagno quando più alto possibile capace di raggiungere la chiusura del bisogno soddisfazione di un bisogno.
- Baratto:
- Sconto ciò che conosco ciò che non conosco e gioco al reciproco
- Con l'arrivo della moneta it incrementa il fenomeno degli scambi commerciali
- Produzione e consumo
- Produzione: Attività mirata a realizzare un "bene" (prodotto).
- Consumo: Attività che permette e regola il favore guadagno del bene prodotto.
Sistema Aziendale
Può essere classificato come:
Natura
- Fisica
- Economica
Complessità
- Semplice
- Complesso
Ad esempio l'Azienda è di natura Economica e Complessa.
A sua volta il Complex System può essere:
Sistema Complesso
- Dominabile
- Incontrollabile
Il sistema può inoltre essere:
- Relazioni: Deterministico o Stocastico
- Variabilità: Statico o Dinamico
L'Azienda è un sistema Dinamico poiché necessita di costante evoluzione, altrimenti si fossilizzerebbe → Fallimento
Di fondamentale importanza è il Feedback grazie al quale si studia la domanda sul mercato e si ascolta la risposta dell'utente per crescere [Processo di ascolto e autoregolazione]
→ Dinamico ≠ Non Statico
Esso può anche essere un Sistema Aperto o Chiuso. L'Azienda è un sistema aperto per potersi relazionare con il mercato.
Modello di Governance e Modello di Controllo
Modello di governo costituito dalle figure che ricoprono determinati ruoli in Azienda.
I tre organi sociali di base
- Assemblea dei Soci → Riunione dei soci con diritto di voto
- Consiglio → Organo amministrativo
- Collegio Sindacale → Discute il modo di agire dell'amministrazione e stabilisce quanto esso sia positivo/negativo per l'azienda
Modello di controllo tradizionale (più utilizzato)
- Assemblea dei Soci
- Consiglio
- Collegio Sindacale
Altri modelli → Non comprendono tutti e tre gli organi
- (Poco utilizzati)
Modello monistico → Cambiano gli ordini
Modello dualistico → Cambiano le figure
Curiosità
Questa divisione serve solo per avere una gestione più efficiente ed un controllo più dettagliato. Come nella divisione romana possono più dividere gli incarichi e sarà il controllo ad accelerare le mansioni in caso siano organi. Tali mansioni sono necessarie in tutti i casi.
Esattamente come nella divisione dell'impero romano
Gruppi aziendali
Sia "unione per collaborare e trarne guadagno", conviene nel collaborare con altre aziende, ottenendo vantaggi cedendo e accettando contesto
- - Condivisione di esperienze → Attiva anche reciprocamente si entra in un modo di conoscenze, si collabora condividendo le risorse per raggiungere degli obiettivi con meno spese ed in tempi più rapidi.
Tipologie di vantaggi
- Vantaggi strutturali (appartenenza ad una struttura [gruppi più solidi])
- Condivisione di esperienze: entità più rilevanti con l’uso dell’esperienza dell’"alleato";
- Flessibilità: possibili integrazioni funzionalmente la struttura del gruppo
- Vantaggi organizzativi
- - Elementi del commercio: condivisione reciproca delle risorse sulla base delle necessità (integrazione o/v)
- Vantaggi finanziari
Integrazione Orizzontale: collab. tra aziende di scope. Verticale: collab. con aziende che aiutano la mia produzione
TASK FORCE
Aiuto esterno. Ciò fa sì che alcuni lavoratori non siano all’interno dell’Azienda. Questo fa sì che l’efficacia non sia al massimo e ciò può portare problemi con il Supervisor.
Per capire: pensa ai barbari... nelle milizie dell’Impero Romano causa... del loro stesso crollo.
- ORGANIGRAMMA (O DISEGNO DELLA STRUTTURA ORGANIZZATIVA) linee/celle Risponde alla domanda: quali sono gli organi? Chi fa che? J.D.F. per tracciare il DISEGNO DELLA STRUTTURA ORGANIZZATIVA DELL’AZIENDA, mediante l’uso di un GRAFICO (ad Albero), fatto di LINEE e CELLE.
SOGGETTO ECONOMICO (L'IMPRENDITORE)
APPROVVIGIONAMENTO
RICERCA DI MATERIE PRIME
CONTABILITÀ
REPERIMENTO ED ORGANIZZAZIONE DEI FONDI
STAFF
PULS. GESTIONE * 1 (SUPERCELLA)
FUNZIONI SERIALI * * (CELLE)
RELAZIONI SOLIDE E NECESSARIE * 3 (FRECCE)
RELAZIONI "D'OCCASIONE" * 4 (FRECCIA TRATTEGG.)
- MANSIONARIO [MANSIONI] | NORME PROCEDURALI [METODI E MEZZI] Risponde alla domanda: cosa fanno gli organi? I "cosa" esige e "come"...
STRUTTURA SEMPLICE (O NON FORMALIZZATA)
FORMALIZZAZIONE
STRUTTURA MULTIFUNZIONALE
GENERATORE GENERALE O IMPRENDITORE
COMMERCIALE/VENDITE
FINANZA
CONTABILITÀ
PRODUZIONE
RESPONSABILE
STABILIMENTO A
STABILIMENTO B
Specializzazione
Rende positivo poiché rende più produttivo il lavoratore. Al tempo stesso, porta a un "logoramento" malamente che mina la produttività stessa.
Questa struttura comporta ALTA EFFICACIA E MEDIA EFFICIENZA alle PICCOLE E MEDIE IMPRESE. In caso di crescite...
TIPI DI DECISIONI
- DECISIONI STRATEGICHE
- TATTICHE
- OPERATIVE
RAGIONAMENTO TEMPI LUNGHI (ECO) OTTIMIZZAZIONE E PRECLUSIONE DELLE CONSEGUENZE(*) TEMPI MEDI E MEDIO LUNGHI CONCRETEZZAZIONE DEI PIANI TEMPI BREVI (ALTO RISCHIO)
FASI DELLA FORMAZIONE DELLA DECISIONE
- ANALISI DELLA SITUAZIONE DI PARTENZA
- ANALISI AMBIENTE (CATEGORIA)
- ANALISI DI MERCATO
- PUNTI DI FORZA E DI DEBOLEZZA
- OBIETTIVI
DECISIONI MIGLIORI PER IL RAGGIUNGIMENTO (COME?) DECISIONE CONSAPEVOLE E FRUTTUOSA
PROGRAMMAZIONE AZIENDALE
A differenza della pianificazione, la quale si attua su lungo termine e comprende all'interno il fare, la programmazione si attua su breve termine, nella concretizzazione dei piani.
[PIANIFICAZIONE ≠ PROGRAMMAZIONE]
- Se il risultato della programmazione è diverso da quello pianificato, allora commetto dei rischi! Dobbiamo trovare e risolvere il problema.
- RICORDA: Non sempre ottenere più di quanto pianificato è positivo.
SISTEMA DI CONTROLLO
(I 6 momenti fondamentali sono)
- INDIVIDUAZIONE ATTIVITÀ OGGETTO DI CONTROLLO Analisi dell'attività
- MISURAZIONE DELL'ATTIVITÀ (in termini di EFFICIENZA ed EFFICACIA)
- INDIVIDUAZIONE CENTRI DI RESPONSABILITÀ Di chi è competenza?
- SENSOR Raccolta della ricerca
- COMPARATOR Confronto quanto pianificato con il risultato
- EFFECTOR Cerca una soluzione al problema
FEEDBACK (RISCONTRO)
Ascolto le considerazioni di chi usufruisce del servizio per capire su cosa migliorare e quali problemi dover rinviare.