CAPITOLO 1
L’ AZIENDA
PROBLEMA ECONOMICO: è quel problema che consiste nella continua ricerca di
un rapporto più favorevole tra bisogni da soddisfare(illimitati) e beni (limitati).
È quel problema che nasce dalla scarsità di beni a disposizione rispetto ai
bisogni delle collettività da soddisfare. Esso quindi si pone su due fronti: i
bisogni da soddisfare da una parte e i beni dall’altra, entrambe le componenti
del problema economico possono essere condizionati da aspetti politici, sociali,
etici.
La scienza economica quindi non si deve fermare all’aspetto naturalistico della
questione ma deve ricercare quali sono le condizioni per il soddisfacimento più
razionale delle esigenze dell’individuo e della collettività.
IL CONCETTO DI AZIENDA: l’azienda può essere definita come l’insieme delle
attività economiche svolte da un soggetto o da una collettività di soggetti.
Per gli studiosi di economia aziendale, l’azienda è l’insieme di una serie di
operazioni attuate per il soddisfacimento dei bisogni. Ciò che interessa
all’economia aziendale non è lo studio dei beni e servizi ma l’insieme delle
operazioni che scaturiscono dall’utilizzo dei beni e dei servizi.
L’azienda può essere considerata come lo strumento capace di risolvere il
problema economico in quanto tende a far sì che i mezzi a disposizione dei
soggetti riescano ad ottenere il massimo dell’utilità cioè la massima
soddisfazione dei bisogni.
DUE ELEMENTI COSTITUTIVI DELL’AZIENDA: i due elementi costitutivi
dell’azienda sono il LAVORO e il RISPARMIO.
Il lavoro delle persone umane può essere inserito all’interno dell’aziende in
differenti livelli, partendo dal più elevato che riguarda la direzione aziendale
(tutte le decisioni che si prendono per raggiungere il fine che si è posta
l’azienda) fino al livello più basso che riguarda il lavoro puramente intellettuale
e manuale. Tra queste due situazioni estreme esistono una vasta serie di livelli
intermedi.
Il risparmio è dato dal rinvio del potere d’acquisto nel tempo, si rinuncia al
consumo immediato per ottenere un maggiore consumo futuro sia in termini
qualitativi che quantitativi.
Se nessuno avesse mai risparmiato saremo ancora ad una economia di rapina
dove gli individui soddisfavano i propri bisogni con i beni che la natura
spontaneamente metteva a loro disposizione.
AZIENDE DI EROGAZIONE E DI PRODUZIONE: la differenza sostanziale sta nel
diverso approccio al soddisfacimento dei bisogni e quindi ad un diverso
configurarsi del ciclo di gestione.
Le aziende di erogazione hanno come fine il soddisfacimento diretto dei bisogni
umani, esse garantiscono beni e servizi ai destinatari finali dei beni senza che
ciò comporti obbligo di remunerazione delle utilità ricevute. (es. la famiglia).
Le aziende di produzione hanno come fine la collocazione dei beni e dei servizi
prodotti sul mercato percependo un corrispettivo, tale corrispettivo permette di
ricostruire i mezzi utilizzati e ottenere altri mezzi aggiuntivi. In questo modo le
aziende di produzione sono indipendenti economicamente, grazie alla
disponibilità di risparmio. (al contrario delle aziende di erogazione che non sono
indipendenti e non dispongono di risparmio).
LE FASI DEL PROCESSO DI SVILUPPO (azienda di erogazione ≠ aziende di
produzione)
FASE 1
È rappresentata dall’ottenimento da parte dell’azienda di potere d’acquisto
rinviato(risparmio).
La disponibilità del risparmio è essenziale per la vita stessa dell’attività
aziendale.
Nelle economie evolute il risparmio assume la forma monetaria, pertanto, non
si concretizza in un bene o servizio specifico.
Nelle aziende di erogazione il risparmio è composto dai redditi dei soggetti non
direttamente utilizzati per il soddisfacimento dei propri bisogni.
FASE 2
Riguarda l’acquisizione dei fattori di produzione che sono i mezzi materiali e
immateriali che devono essere a disposizione dell’azienda affinché essa possa
produrre i beni e i servizi richiesti dalla collettività per il soddisfacimento dei
propri bisogni.
I beni e servizi che si ottengono alla fine del processo produttivo vengono
chiamati prodotti.
FASE 3
Ha un contenuto essenzialmente tecnico, riguarda le modifiche fisiche,
chimiche, temporali, geografiche dei fattori di produzione che vengono
trasformati in prodotti.
FASE 4 (ultima fase per le aziende di erogazione)
Per le aziende di produzione riguarda il collocamento dei prodotti sul mercato
per soddisfare i bisogni della collettività.
Per le aziende di erogazione riguarda il consumo dei prodotti da parte dei
membri dell’azienda stessa.
In questa fase, per le aziende di produzione, si tende a creare un potere
d’acquisto maggiore rispetto alla somma dei poteri d’acquisto inseriti
inizialmente nel processo produttivo, il potere d’acquisto ottenuto è la nuova
ricchezza prodotta dall’azienda.
Nelle aziende di produzione, il corrispettivo ottenuto dal collocamento dei beni
e servizi sul mercato viene reinserito come risparmio nel ciclo di gestione
permettendo così l’inizio di un nuovo ciclo.
FASE 5 (solo per le aziende di produzione)
È la fase dei rimborsi e delle remunerazioni: nel medio-lungo periodo il
risparmio inserito originariamente e la ricchezza nuova prodotta vengono
reinserite nell’azienda e trasferite a coloro che hanno conferito il risparmio
all’azienda.
RISCHIO ECONOMICO D’AZIENDA: è la possibilità che l’azienda non riesca a
conseguire nel tempo la sua indipendenza economica e che quindi non riesca a
sopravvivere.
L’obiettivo dell’azienda è la realizzazione di ricchezza nuova ma a causa di
errori tecnici, scelte economiche sbagliate, la ricchezza viene distrutta e nel
caso più grave anche l’azienda viene distrutta.
Le aziende si dividono in: aziende di erogazione e aziende di produzione, le
quali si suddividono in aziende di produzione collettive (in cui il rischio
economico si carica sugli stessi soggetti destinatari di beni e servizi) e imprese
(in cui il rischio economico si carica sui soggetti che hanno conferito il potere
d’acquisto iniziale per l’attività d’impresa).
CAPITOLO 2
L’IMPRESA
Le imprese sono aziende di produzione nelle quali il rischio del mancato
raggiungimento dell'equilibrio economico grava su soggetti diversi rispetto a
quelli che sono i destinatari finali dei beni dei servizi prodotti dall’impresa.
I soggetti su cui grava il rischio economico sono coloro che hanno conferito il
potere d'acquisto originario per l'attività d'impresa.
Equilibrio economico: quando un’impresa riesce a sopravvivere e riesce ad
essere indipendente economicamente.
Un'impresa riesce ad essere indipendente economicamente grazie al risparmio
che consiste nella rinuncia ad un consumo attuale per un maggior consumo
futuro.
Un tempo il risparmio si concretizzava in un bene specifico mentre ora con
l'introduzione della moneta il risparmio rimane in forma monetaria e generico.
Con l'introduzione della moneta si ottengono tre fenomeni fondamentali:
-viene superato il baratto
-è possibile trasferire indistintamente il potere d'acquisto nello spazio
-è possibile trasferire indistintamente il potere d'acquisto nel tempo, cioè senza
identificarlo in un bene specifico.
Il rinvio del consumo attuale al fine di ottenere un maggior consumo futuro
permise il passaggio da un'economia di rapina a un'economia di produzione.
RISCHIO: nell'economia di rapina non esisteva rischio in quanto esisteva una
correlazione diretta e immediata tra il lavoro e il frutto del lavoro, nelle aziende
di produzione invece il rischio si sostanzia nella non realizzazione della maggior
utilità futura conseguibile attraverso il risparmio
Nell'impresa coloro che apportano il potere d'acquisto hanno il rischio della
mancata remunerazione del risparmio e il rischio del mancato rimborso del
potere d'acquisto inserito nell'impresa, proprio per questo motivo il potere
d'acquisto viene definito FINANZIAMENTO A TITOLO DI RISCHIO.
DUE CONDIZIONI ESSEZIALI PER L’ESISTENZA DELL’IMPRESA :
-disponibilità di beni e servizi (condizione essenziale ma non sufficiente)
-intervento della persona umana attraverso il lavoro materiale, intellettuale,
gestionale.
In un'impresa la componente materiale e quella umana devono
necessariamente coesistere, sono ineliminabili ed inscindibili.
I soggetti che prestano il loro lavoro all'impresa vengono suddivisi in tre grandi
aree rappresentate da una funzione che i soggetti possono sviluppare nella loro
attività lavorativa:
-funzione volitiva gli obiettivi dell'impresa in formule e piani
definisce
generali e decide quali devono essere le correlazioni tra i vari fattori di
produzione per raggiungere il fine dell'impresa.
-funzione direttiva crea volontà autonome che si esercitano sulla funzione
esecutiva nell'ambito di linee di condotta determinate dalla funzione volitiva.
Tale funzione ha un rapporto indiretto con la maggior parte dei beni dei servizi
dell'azienda mentre ha un rapporto diretto con il lavoro.
-funzione esecutiva svolge normalmente attività diretta sui beni inseriti
nell'impresa in condizioni di limitata autonomia volitiva.
L'impresa non ha facoltà di vita autonoma.
L'impresa quale complesso di operazioni economiche non ha la capacità di
assumere decisioni e di essere soggetto e oggetto di un rapporto giuridico,
infatti, queste capacità vengono riferite a due soggetti esterni all'impresa.
DUE SOGGETTI DELL’IMPRESA:
-SOGGETTO GIURIDICO: assume i rapporti giuridici inerenti all'attività di
impresa.
Inizialmente il soggetto giuridico era rappresentato da una persona fisica ma
con l'evolversi e l'ampliarsi delle dimensioni dell'azienda è stato creato un
istituto giuridico rappresentato dalla società commerciale.
La società è una finzione giuridica, cioè una costruzione astratta prevista dalla
legge per permettere a più soggetti di far confluire nell'ambito di un'unica
impresa il potere d'acquisto e di far partecipare più soggetti al rischio della sua
gestione.
Tale rischio può essere illimitato cioè caricarsi su tutti o parte dei soggetti che
hanno conferito potere d'acquisto: in questo caso abbiamo la società a
responsabilità illimitata.
La società a responsabilità illimitata presuppone uno stretto legame tra i
risultati della gestione e il patrimonio personale dei soci.
Il rischio può essere anche limitato cioè essere contenuto nei limiti del valore
del potere d'acquisto conferito dai soggetti: in questo caso abbiamo la società
a responsabilità limitata.
La società a responsabilità limitata presuppone una separazione tra gli obblighi
derivanti dalla gestione e il patrimonio personale dei soci.
-SOGGETTO ECONOMICO: determina gli obiettivi e le modalità di
perseguimento degli obiettivi dell’impresa.
Il soggetto economico può essere individuale o collettivo a seconda che sia
rappresentato da una persona fisica o da più persone fisiche.
Il soggetto economico può essere privato o pubblico a seconda degli interessi
che persegue: il soggetto economico privato persegue gli interessi specifici di
un soggetto o di un gruppo di soggetti; il soggetto economico pubblico
persegue direttamente o indirettamente il soddisfacimento degli interessi di
una collettività.
L’identificazione del soggetto economico d’impresa è complessa.
Le decisioni fondamentali per la vita dell’impresa normalmente sono assunte
dall’imprenditore (persona fisica) nelle imprese individuali e dai detentori della
maggioranza del capitale sociale nelle imprese collettive.
GRUPPO: formato da una pluralità di imprese aventi tutte lo stesso soggetto
economico ma differenti soggetti giuridici.
Il gruppo di imprese è una opzione strategica attraverso la quale si attua la
CONCENTRAZIONE AZIENDALE, quel processo mediante il quale due o più
entità aziendali limitano la loro autonomia al fine di raggiungere gli scopi
fissati.
Le forme tipiche dei gruppi sono:
-GRUPPO A STELLA: il soggetto economico controlla più società senza alcuna
mediazione
-GRUPPO A CATENA: le decisioni del soggetto economico si trasferiscono da
una società all’altra in sequenza continuativa
CARATTERISTICHE PECULIARI E OBIETTIVI DEL GRUPPO
6 raggruppamenti:
1. Essenziale per il soggetto economico è il mantenimento di livelli di
partecipazione che permettono di assumere le decisioni nell’ambito della
gestione della società partecipante.
2. Il soggetto economico del gruppo tende a massimizzare la remunerazione
del capitale investito nel gruppo. La sua visione strategica, quindi, è
funzionale alla massimizzazione del risultato del gruppo inteso come
entità unitaria di gestione.
3. Il soggetto economico del gruppo definisce le sue strategie in funzione
dell'ottimizzazione del risultato che il gruppo produce a suo favore.
4. Il gruppo permette spesso di ottenere il controllo dell'intera produzione,
in tal modo riducendo il rischio connesso alla dipendenza da terze
economie.
5. L'unitarietà del soggetto economico fa sì che i dati relativi alle singole
società perdano di significatività rispetto ai dati complessivi del gruppo.
6. Qualora la tassazione delle varie società non sia omogenea, il soggetto
economico avrà interesse a far emergere la ricchezza nuova prodotta dal
gruppo nella società il cui trattamento fiscale è più favorevole.
LA SOCIETA’ CAPOGRUPPO: è lo strumento attraverso il quale il soggetto
economico ottiene una gestione più razionale del gruppo.
In base all’attività della società capogruppo i gruppi possono dividersi in:
-gruppi finanziari: ha il fine di massimizzare il loro valore attraverso la più
razionale gestione delle partecipazioni.
-gruppi operativi: ha il fine di ottenere maggior valore del capitale
complessivamente investito.
CAPITOLO 3
L’AMMINISTRAZIONE DELL’IMPRESA
-FUNZIONI AMMINISTRATIVE: insieme di operazioni tese a ottimizzare l’utilizzo
dei fattori di produzione nell’ambito della gestione dell’impresa.
Tali operazioni vengono divise in:
Assunzione delle conoscenze: che individua le condizioni interne ed
esterne in cui l’impresa si trova ad operare
Assunzione delle decisioni: che tende all’utilizzo ottimale dei fattori di
produzione di cui dispone l’impresa in correlazione con i bisogni da
soddisfare e in funzione dei vincoli a cui l’impresa soggiace nello
svolgimento delle sue attività
Trasmissione degli ordini: che trasmette le decisioni alle funzioni che
devono attuarla
Rilevazione dei risultati: prevede l’esigenza di controllare se gli
obiettivi che si è posta l’impresa assumendo le decisioni sono stati
raggiunti
-FUNZIONI PRODUTTIVE: insieme di operazioni economiche omogenee con lo
scopo di trasformare i fattori di produzione dell’impresa in prodotti.
-FUNZIONI AZIENDALI: le funzioni aziendali sono date dall’insieme delle funzioni
amministrative e delle funzioni produttive.
Tali funzioni risolvono i problemi di convenienza economica che si sviluppano
nell’attività aziendale.
L’amministrazione dell’impresa può essere suddivisa in tre grandi aree:
-gestione (cap.4)
-organizzazione (cap. 5)
-rilevazione (cap.6)
CAPITOLO 4
LA GESTIONE
&
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