I bisogni e l'attività economica
Introduzione ai bisogni e all'attività economica
I bisogni sono stati di carenza che suscitano azioni volte a colmarli. L'attività economica è svolta per il soddisfacimento dei bisogni. Un bisogno si manifesta soggettivamente come desiderio, ossia come sensazione e consapevolezza dell'insoddisfazione dovuta a una mancanza. La teoria economica trae da altre discipline le conoscenze sui bisogni delle persone e ne elabora gli aspetti rilevanti per l'attività economica di produzione e di consumo.
La gerarchia dei bisogni
Per l'analisi economica sono particolarmente rilevanti le dinamiche dei bisogni. Essi si dispongono in una gerarchia, cioè si pongono in un ordine di priorità che si manifesta nelle variazioni delle scelte di consumo al variare dei redditi disponibili. La gerarchia o piramide dei bisogni di Maslow teorizza cinque livelli di bisogni ordinati gerarchicamente. La tensione al soddisfacimento di un dato livello di bisogni è avvertita quando il precedente livello risulta garantito: un bisogno di un determinato livello attiva un comportamento solo quando i bisogni dell'ordine inferiore sono stati soddisfatti.
Classificazione dei bisogni
I bisogni si classificano in:
- Bisogni naturali (o fisiologici): sono suscitati dalla componente biologica delle persone e sono relativamente uniformi per tutte le persone (es. alimentazione, protezione, riposo).
- Bisogni sociali: sono suscitati dalla sfera spirituale delle persone e possono essere distinti in bisogni radicali (informazione, giustizia, libertà) e non radicali (appartenenza, sicurezza, amicizia).
Sia i bisogni sociali che i bisogni naturali possono essere distinti in bisogni essenziali e bisogni voluttuari. Questi ultimi sono spesso influenzati da processi imitativi o dimostrativi connessi al fenomeno delle mode e al formarsi di gruppi di riferimento.
Beni economici e non economici
Ai bisogni economici si dà risposta mediante il consumo di beni (prodotti o servizi). Il soddisfacimento dei bisogni richiede la disponibilità di beni. Si distinguono due grandi classi di beni: i beni economici e i beni non economici. Sono beni economici le merci ed i servizi utili per il soddisfacimento dei bisogni delle persone e scarsi rispetto alle esigenze espresse dalle persone. Sono beni liberi i beni non soggetti al limite di scarsità. Per soddisfare i loro bisogni le persone consumano sia beni economici sia beni non economici. Molti bisogni sono soddisfatti dal concorso necessario di più beni che di conseguenza sono denominati beni complementari. Uno stesso bisogno può essere soddisfatto da beni differenti alternativi, si parla allora di beni fungibili. I beni utilizzati direttamente dalle persone per soddisfare i loro bisogni sono chiamati beni di consumo, mentre i beni utilizzati per produrre altri beni sono chiamati beni strumentali. Altra classificazione fondamentale distingue fra beni pubblici (prodotti dallo Stato) e beni privati. Nel fornire la loro utilità possono essere classificati in beni ad uso singolo e durevoli o a fecondità ripetuta.
Il ruolo dei bisogni non economici
Che ruolo hanno i bisogni non economici in Economia Aziendale? Sono importanti in ambito organizzativo ("Gestione delle Risorse umane"):
- Nella progettazione di modelli di lavoro utili a soddisfare i bisogni non economici del lavoratore;
- Allo scopo di accrescere la motivazione del personale e fidelizzare le risorse umane rilevanti per il successo aziendale.
L'attività economica
Descrizione dell'attività economica
L'attività economica è svolta per rendere disponibili i beni necessari alla soddisfazione dei bisogni e impiegarli nei processi di consumo. In questo testo di economia aziendale si enfatizza il riferimento alle persone spinte da motivazioni non solo economiche e non solo egoistiche, e alle persone come membri di società umane. Ne discendono conseguenze rilevanti sia sul piano concettuale sia sul piano pratico:
- Sul piano concettuale ciò significa elaborare una teoria di economia aziendale intrinsecamente multidisciplinare, che ingloba psicologia, sociologia ed etica.
- Sul piano pratico significa tentare di produrre una teoria che aiuti concretamente a comprendere e a guidare l'attività economica in armonia con i valori delle persone e delle società umane.
Grandi classi di operazioni nelle quali si sostanza l'attività economica
L'attività di produzione e di consumo dei beni economici si svolge secondo una vasta gamma di operazioni, tra le quali sono particolarmente evidenti le operazioni di trasformazione tecnica che si svolgono sia per la produzione sia per il consumo in tutti gli ordini di istituti. I processi di produzione e di consumo si attuano all'interno dei vari istituti, ma gli istituti non sono economicamente isolati ma collegati da fittissime reti di scambi. Accanto alle attività di trasformazione tecnica si svolgono molteplici operazioni di negoziazione. Esse sono strettamente complementari alle attività interne di trasformazione tecnica e caratterizzano i singoli istituti. Moltissime negoziazioni hanno per oggetto beni privati, altre il lavoro.
Complemento delle grandi classi di operazioni
Per completare il quadro generale delle grandi classi di operazioni nelle quali si sostanzia l'attività economica, si deve ricordare che a complemento delle attività di trasformazione tecnica e delle negoziazioni tutti gli istituti svolgono importanti attività che riguardano il proprio governo e che si possono distinguere in:
- Operazioni di configurazione dell'assetto istituzionale;
- Operazioni di organizzazione e di gestione del personale;
- Operazioni di rilevazione e di informazione.
Distinzione delle forme di attività economica
Attività economica di produzione
- Produzione di prodotti artigianali ed industriali;
- Produzione di servizi (output immateriali);
- Distribuzione di prodotti e servizi (adattamento quali-quantitativo);
- Intermediazione creditizia (adattamento quali-quantitativo);
- Copertura assicurativa di rischi specifici: trasferimento del rischio a un’assicurazione a cui è corrisposto un premio.
L’attività economica di produzione si attua con l’impiego di condizioni di produzione. Il complessivo insieme delle condizioni di produzione include ogni elemento o circostanza che direttamente o indirettamente contribuisce a rendere possibile la produzione economica d’impresa. Le condizioni primarie di produzione sono definite secondo un duplice criterio:
- Si tratta di condizione di produzione fondamentali per ogni impresa;
- Sono condizioni la cui natura e le cui modalità di apporto all’impresa sono tali da suscitare nelle persone che le conferiscono interessi economici nei confronti dell’impresa.
Esse sono il lavoro e il capitale di risparmio. È condizione primaria di produzione il lavoro di ogni specie prestato dalle persone che all’impresa dedicano in modo continuativo la parte preponderante della propria attività lavorativa. È condizione primaria di produzione il capitale di risparmio conferito a titolo di rischio.
Attività economica di consumo
Identifica l’impiego di beni e servizi per soddisfare bisogni. Non comprende, quindi, l'impiego di risorse all'interno di un processo di produzione economica.
L'attività economica svolta negli istituti
Le persone tendono naturalmente a far parte di gruppi di società umane per due ragioni:
- Per produrre risultati non attuabili con le risorse individuali o comunque attuabili più convenientemente con i contributi coordinati di una pluralità di persone;
- Per soddisfare i bisogni di socialità mediante intense e positive relazioni interpersonali.
Ogni società umana persegue il bene comune dei suoi membri. Il bene comune, inteso come agevolatore dell'attività dei singoli membri, è costituito dal complesso di beni che per natura loro hanno una funzione universale e un'attitudine per tutti. L'azione, coordinata in istituti, produce due fenomeni di grande rilevanza: la rendita organizzativa e il risultato residuale. La rendita organizzativa è originata dalla cooperazione intelligente fra più persone volte allo stesso fine e produce un vantaggio economico rispetto a quanto ottenibile da comportamenti isolati competitivi. Tale vantaggio deve essere ripartito. Il risultato residuale è il frutto della cooperazione nell'incertezza. Compiuto un certo insieme di attività remunerate ciascuno come da patti, si manifesti un risultato residuale positivo o negativo che deve essere attribuito ad uno o più soggetti che hanno partecipato all'attività organizzata.
Le società umane che assumono caratteri di istituzioni, ossia di regole di struttura e di comportamento relativamente stabili, sono denominate istituti. L'attività economica si svolge prevalentemente in istituti e per relazioni tra istituti.
Tipologie di istituti
Famiglia
In questa tipologia di istituti è preponderante l'attività economica di consumo per soddisfare i bisogni dei componenti del nucleo. Ci sono anche dei momenti di attività economica di produzione, soprattutto riguardante i servizi (pasti e sanitari).
Stato
Svolge un'attività economica sia di produzione, in quanto fornisce i servizi, sia di consumo, perché il servizio è sfruttato dai cittadini, ovvero i componenti dello Stato stesso.
Istituti non profit
Sono eterogenei. Sono organizzazioni private fondate per perseguire certi scopi e fornire prodotti o servizi che non sono offerti oppure che sono troppo onerosi. Tali beni o servizi possono essere per consumo interno (=degli associati) oppure fruibili da soggetti esterni. Nel primo caso l'istituto svolge un'attività economica di produzione e consumo, mentre nel secondo caso svolge la sola attività di produzione.
Imprese
Esse svolgono un'attività di produzione di beni o servizi che poi vengono collocati sul mercato con scopo di lucro e ceduti alla clientela. Viene ricercato un risultato economico positivo che poi va ad alimentare l'attività di consumo familiare della proprietà dell'impresa. Per essere competitiva deve essere in grado di soddisfare i bisogni (mezzo), ma il fine rimane generare utili per la proprietà. Gli istituti quindi:
- Soddisfano i bisogni dei destinatari;
- Suscitano in loro nuovi bisogni (per aumentare i propri spazi di mercato);
- Indirizzano i loro bisogni;
- Influenzano i bisogni dei lavoratori.
Risorse necessarie allo svolgimento dell'attività economica
Le risorse necessarie includono Terra, capitale, lavoro (operativo, direttivo, di governo economico), materie prime, materiali, componenti, immobili, impianti ed attrezzature.
Le persone, i gruppi di persone e le scelte
Lo studio delle società umane
Le scienze economiche studiano le società umane isolando e analizzando le manifestazioni economiche delle stesse, distinguendole dalle manifestazioni biologiche, sociologiche, psicologiche, politiche, etiche e morali. Tradizionalmente le scienze economiche hanno rappresentato la persona utilizzando il modello dell'homo oeconomicus quale soggetto autonomo ed egoista, orientato esclusivamente alla massimizzazione dei propri redditi e della propria ricchezza, sempre in grado di valutare razionalmente le proprie scelte. Egli è orientato solo alla massimizzazione della propria ricchezza.
Nuove ipotesi sulle persone nelle scienze economiche
In questo testo di economia aziendale il centro di attenzione è dato dalla persona nella sua totalità. Le ipotesi fondamentali sono:
- La persona svolge l'attività economica non come fine, ma come mezzo per realizzare i fini di persona;
- Le persone sono membri di gruppi, istituti, di collettività, in generale di società umane;
- Le persone compiono le loro scelte secondo razionalità limitata.
L'analisi di tipo economico sviluppata, con questa considerazione delle persone nella loro totalità, è più compiuta perché tiene conto della storia delle persone, delle connessioni intertemporali delle scelte umane e delle interazioni sociali.
Comportamento razionale delle persone
Le persone agiscono in modo tale da massimizzare il proprio benessere individuale, ma il loro comportamento è previdente e coerente nel tempo perché essi fanno del loro meglio per prevedere le conseguenze incerte delle loro azioni: è dunque un comportamento razionale.
Fattori influenzanti le scelte
Le scelte delle persone sono influenzate dalle loro preferenze, che sono certamente influenzate da:
- I bisogni umani fondamentali;
- Le caratteristiche dei beni e delle esperienze fruibili in un certo momento;
- Il capitale personale, ossia le esperienze personali passate;
- Il capitale sociale, ossia i comportamenti delle persone che compongono la rete di conoscenze e di controllo sociale sulla persona.
Modelli di razionalità
Modello di razionalità assoluta
Il modello di razionalità assoluta è il modello di prima approssimazione utilizzato in buona parte della teoria economica. Un soggetto che debba prendere una decisione:
- È perfettamente chiaro il problema affrontato;
- Sono disponibili immediatamente e gratuitamente tutte le informazioni;
- Sono perfettamente conosciuti tutti i possibili futuri;
- Tutte le alternative sono tra loro confrontabili;
- Il decisore è unico e isolato;
- La persona sceglie l'alternativa migliore in totale consapevolezza.
Modello di razionalità limitata
L'osservazione della realtà ci mostra che tutte le ipotesi si realizzano solo parzialmente, il modello è quindi irreale. Herbert Simon propone quindi il modello di razionalità limitata:
- Il decisore parte da un certo insieme di attese iniziali;
- Una prima ricerca esplorativa porta ad individuare qualche possibile soluzione;
- Il decisore esamina e valuta una prima possibile soluzione;
- Avviene un aggiustamento delle attese;
- Il decisore esamina altre possibili soluzioni;
- Le alternative vengono valutate una ad una in sequenza;
- Ad un certo punto il soggetto sceglie: quando stanno per scadere i tempi o quando la ricerca diviene troppo costosa o quando le valutazioni non danno più luogo a scoperte positive o quando una delle soluzioni è compatibile rispetto alle attese che si sono via via adattate.
Il gruppo sociale
Per il perseguimento dei loro fini, le persone umane interagiscono tra loro sia occasionalmente sia in forme relativamente stabili e strutturate che genericamente si denominano società umane. Il gruppo sociale è un insieme di persone avente i seguenti caratteri:
- È composto da un piccolo numero di componenti;
- Si forma spontaneamente tra persone;
- È composto da persone che condividono i valori di fondo;
- È orientato al perseguimento di un obiettivo comune;
- Ha una propria struttura sociale interna;
- Regole di comportamento che tutti i membri del gruppo devono rispettare;
- È coeso e permane nel tempo;
- Decade e si scioglie quando si rompe l'equilibrio di cui al punto precedente.
Quando una persona fa parte di un gruppo il suo comportamento è fortemente influenzato da tale appartenenza. Un gruppo è in equilibrio se i ruoli dei componenti sono complementari. La gran parte delle persone adulte fa parte contemporaneamente di una pluralità di società umane, ossia si trova in una situazione di inclusione in più gruppi.
Processi decisionali collettivi
Nei processi decisionali collettivi le decisioni da prendere devono essere tra loro coordinate e coerenti, ma sono anche in concorrenza tra loro per impiego di tempo e risorse. Allo stesso modo anche le soluzioni possono essere in concorrenza ad esempio perché uno stesso problema può avere più soluzioni differenti. Le decisioni si prendono in tempi e luoghi chiamati "occasioni di decisione". Esse sono rappresentati come contenitori nei quali confluiscono persone, problemi e soluzioni. I processi decisionali che si svolgono nelle imprese sono dunque solo parzialmente strutturali secondo meccanismi sovraordinati di razionalità; l'impresa progetta e codifica alcune forme di occasioni di decisione, definisce le deleghe e le responsabilità decisionali, attiva meccanismi atti a segnalare i problemi critici e a formulare alternativi corsi di azione. Le strutture organizzative delle aziende sono progettate in modo tale da orientare e integrare le singole decisioni prese da persone e da gruppi di persone. Esse devono essere coerenti con gli obiettivi aziendali. Le decisioni che si prendono nell'ambito degli istituti sono il frutto della combinazione di sistemi di valori individuali e collettivi, di schemi mentali, di strutture di ruoli, di regole e di routine.
La cooperazione
La ragion d'essere delle società umane e la condizione essenziale per il loro efficace funzionamento è la cooperazione tra le persone che ne fanno parte. La cooperazione produce una rendita che dovrà essere distribuita tra tutti i partecipanti. I comportamenti opportunistici frequenti all'interno dei singoli istituti, a maggior ragione tendono a manifestarsi nelle relazioni tra persone che appartengono a differenti istituti.
I fini dell'attività economica
Il fine aziendale è invece sempre il soddisfacimento di bisogni:
- Per alcune aziende (aziende di erogazione) il soddisfacimento diretto dei bisogni delle persone;
- Per altre (imprese), il soddisfacimento indiretto dei bisogni attraverso la produzione e la distribuzione di remunerazioni.
Le aziende e l'economia aziendale
Definizione di azienda
L'azienda è intesa come "il profilo economico dell'istituto". Si definisce azienda l'ordine strettamente economico dell'istituto, ossia, l'insieme degli accadimenti economici disposti a...
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