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Economia aziendale secondo anno scienze linguistiche e letterature straniere

Primo semestre: l'assetto proprietario

Le imprese possono essere distinte per assetto proprietario tra:

Imprese ad assetto proprietario capitalistico

Si distinguono in base alla concentrazione del capitale di rischio, alla natura pubblica o privata dei titolari del capitale di rischio e alla distribuzione dei diritti di voto e remunerazione.

  • In base alla concentrazione del capitale di rischio possiamo considerare 3 casi:
    • A) Impresa con un solo proprietario, impresa di piccole dimensioni nella quale si concentrano tutti i diritti di proprietà in una persona, che esercita le funzioni di governo e di direzione.
    • B) Impresa in forma di società per azioni, quotata in borsa, con numerosissimi azionisti minori e uno di controllo che possiede una percentuale di azioni sufficiente per poter nominare la maggioranza o totalità del consiglio di amministrazione.
    • C) Impresa in forma di società per azioni, quotata in borsa e senza azionista di controllo, cioè con numerosissimi azionisti minori che non possono partecipare alla nomina degli amministratori e al governo dell’impresa, public company anglosassone.

Per quanto riguarda la natura pubblica o privata del titolare del capitale di rischio, si ricorda che in molti paesi lo Stato ha un ruolo fondamentale come conferente di capitale di rischio delle imprese, e talvolta è l’azionista unico. Altre volte è azionista di controllo, altre ancora di minoranza. In molti casi lo Stato è l’azionista di controllo di grandissime imprese quotate in borsa.

Con riguardo alla distribuzione dei diritti di proprietà bisogna tenere presente che i diritti di governo e ai risultati residuali possono essere distribuiti in modo non uniforme.

Imprese ad assetto proprietario non capitalistico

Sono imprese nelle quali i diritti di proprietà non sono assegnati ai conferenti di capitale di rischio, bensì ad altri soggetti, quali prestatori di lavoro, clienti o fornitori di merci e servizi; questi sono i casi più frequenti. Sono i casi delle cooperative di lavoro, partnership professionali, cooperative di consumo, e così via.

Imprese ad assetto proprietario misto

Imprese che assegnano i diritti di proprietà a più di una categoria di soggetti. Una fattispecie di grande rilievo è quella della grande impresa tedesca (modello dualistico), in questo sistema i membri del consiglio di amministrazione sono eletti dal consiglio di sorveglianza che è formato dai prestatori di lavoro e dai rappresentanti dei conferenti di capitale di rischio.

Imprese con diritti proprietari limitati

Sono quelle imprese in cui i diritti di proprietà sono in misura rilevante esercitati da soggetti esterni all’impresa. Le due situazioni principali sono:

  • A) Gruppi d’impresa, in questo contesto la società capogruppo esercita un’attività di indirizzo sulle aziende controllate.
  • B) Imprese operanti in contesti fortemente regolamentati dallo Stato, che per ragioni economiche e politiche impone alcune scelte fondamentali, ad esempio: prezzi da applicare, clienti da servire o numero di persone da impiegare.

Aree di gestione organizzazione e rilevazione; combinazioni economiche

La gestione caratteristica

È composta dall’insieme di operazioni di gestione che identificano la "funzione economico-tecnica" di ciascuna azienda. Per le imprese agricole include acquisto di materie prime, impianti, macchine, vendita di beni prodotti e pagamenti e riscossioni connessi a tali acquisti e vendite.

Per un'impresa manifatturiera si articola nelle seguenti funzioni:

  • Operazioni di ricerca e sviluppo: attività svolte a configurare le caratteristiche del prodotto e le modalità della fabbricazione; ideare prodotti che rispondano alle esigenze dei clienti.
  • Operazioni di acquisto di merci e servizi: acquisto di fabbricati, impianti macchine e attrezzature destinati a perdurare nel tempo. Acquisto di materie prime e di componenti per la lavorazione. Acquisto di servizi privati: consulenza, sicurezza, pulizia.
  • Operazioni di fabbricazione: attività di assemblaggio e lavorazione delle materie prime.
  • Operazioni di commercializzazione: vendere i prodotti massimizzando la convenienza economica dell’impresa.
  • Operazioni di logistica: operazioni svolte per trasportare, immagazzinare e movimentare le materie prime, i semilavorati e i prodotti finiti.

Gestione finanziaria

Quella parte dell’impresa volta a ricoprire il fabbisogno finanziario, ovvero il fabbisogno dei mezzi monetari necessari per avviare l’impresa e sostenerne lo sviluppo. Il fabbisogno finanziario delle imprese deriva dal fatto che esse devono sostenere i costi ed effettuare i pagamenti prima di poter vendere il prodotto e conseguire i ricavi e incassi. Il fabbisogno finanziario di un’impresa può essere ricoperto ricorrendo a due fonti: il capitale proprio, o capitale di rischio e il capitale di prestito.

Gestione patrimoniale

Si possono verificare situazioni in cui un’impresa si trova a disporre di mezzi monetari in eccesso rispetto a quelli richiesti dalla gestione caratteristica ed è opportuno investire per trarne dei redditi addizionali. Questa attività di investimento di tali risorse monetarie si denomina gestione patrimoniale. Si configura anche come combinazione economica parziale finalizzata alla produzione di redditi addizionali mediante l’impiego di disponibilità originate dal risparmio.

La gestione assicurativa

Ciascun istituto è soggetto a un rischio economico generale, ossia alla possibilità che le combinazioni economiche complessive producano utili o perdite che ne minacciano o sostengono la vita duratura. Ciascun istituto è però soggetto ad alcuni rischi particolari, che possono essere coperti tramite un’assicurazione. Si tratta di eventi sfavorevoli come furti, incendi, infortuni, ecc. Tali rischi sono negoziabili a fronte del pagamento di premi di assicurazione. Un tipico contratto di assicurazione contiene una definizione del tipo di danno coperto dalla polizza, un elenco di eventi esclusi dalla copertura, circostanze che possono invalidare la copertura, importi minimi e massimi copribili.

Gestione tributaria

Deriva dal fatto che tutte le imprese sono soggette al pagamento di tributi di varia natura a fronte del diritto di fruire dei beni pubblici messi a disposizione dello Stato. Questa gestione comporta costi e non ricavi.

Attività di organizzazione e rilevazione

Una buona gestione richiede anche lo svolgimento di altre due attività:

  • Organizzazione, ovvero la progettazione della struttura organizzativa dell’impresa nella quale si definiscono i compiti da svolgere, si assegnano i compiti agli organi che compongono la struttura e alle persone che vi operano, si esplicitano le relazioni gerarchiche. Le operazioni di organizzazione suscitano le negoziazioni di lavoro, contratti che l’impresa stipula con i prestatori di lavoro.
  • Rilevazione: Operazioni svolte dalle imprese per predisporre di dati e informazioni necessari a:
    • 1) Le persone che operano all’interno dell’impresa e che devono prendere decisioni nelle aree funzionali (acquisti, produzione e vendita) e ai vari livelli di responsabilità.
    • 2) Le persone e gli istituti che portano interessi nei confronti dell’impresa, fornitori, clienti, finanziatori, prestatori di lavoro e lo Stato.

Le combinazioni economiche

L’economia aziendale studia l’attività economica che si svolge negli istituti, l’insieme delle operazioni economiche svolte dalle persone in un istituto forma le combinazioni economiche generali dell’istituto. Le combinazioni economiche sono parte del sistema degli accadimenti ossia dell’insieme di azioni e di fenomeni che si manifestano nell’azienda e nel suo ambiente.

Classificazione aziende: fini economici

  • Azienda di produzione: Produrre rimunerazioni monetarie di ogni specie; Interessi economici istituzionali dei prestatori di lavoro e conferenti dei capitali di rischio; Processi economici caratteristici differenziati dipendenti dall'attività (attività produzione e scambio).
  • Azienda composta pubblica: Appagamento dei bisogni pubblici e rimunerazione dei prestatori di lavoro; Membri delle unità politiche e prestatori di lavoro; Produzione di beni pubblici e loro consumo.
  • Azienda non profit: Appagamento bisogni degli associati; Associati donatori stato prestatori di lavoro; Produzione e consumo di beni.

Classificazione delle aziende: chi controlla un'impresa?

Controllare un'impresa significa avere la maggioranza nell'assemblea dei voti, nel momento in cui ho la maggioranza nomino gli amministratori, decido gli obiettivi dell'impresa e le strategie. Si ha un controllo giuridico di diritto privato se il capitale è detenuto dalla maggioranza di privati, nel caso non fosse detenuto dalla maggioranza pubblica, ho il controllo di diritto pubblico.

Per quanto riguarda il controllo economico, io esercito di fatto controllo economico ma non giuridico, e ho una forza contrattuale notevole sui venditori. Il soggetto giuridico è colui che è titolare di diritti e obblighi e compie atti che fanno sorgere rapporti giuridici per l'azienda; il soggetto giuridico di responsabilità è colui che ha per legge la responsabilità dell'attività dell'azienda, il soggetto G. di rappresentanza, è colui che rappresenta l'azienda nei rapporti che essa ha con terzi. Il soggetto economico è la persona fisica o il gruppo di persone che amministra di fatto l'azienda (Detentori del capitale, detentori del capitale di credito, manager e dipendenti).

Rischio → Azienda senza rischio di mercato e Azienda con rischio di mercato (L'impresa).

Struttura amministrativa

Cioè la tenuta della contabilità, alcune aziende hanno struttura divisa, altre indivisa, quindi con la struttura amministrativa concentrata in una sola parte dell'azienda. Struttura giuridica: Aziende societarie (Di persone o di capitale) e Aziende individuali; L'imprenditore può essere societario (società di persone o di capitale) oppure individuale. Controllo economico: Aziende controllanti e aziende controllate. Controllo giuridico: Diritto privato o diritto pubblico. In camera di commercio c'è il registro delle imprese (registro pubblico) nel quale io devo essere iscritto nel momento in cui la mia azienda esercita un controllo economico; Dal punto di vista giuridico l'impresa è un contratto, negozio giuridico avente contenuto patrimoniale.

La dimensione dell'impresa è il peso dell'impresa sul mercato; la forma di competizione può essere la libertà di mercato, oppure condizionata (oggi abbiamo una forma di competizione condizionata). Ogni impresa è a rischio di mercato, tranne quelle pubbliche, in quanto finanziate dallo Stato che stampa banconote.

Caratteristiche delle combinazioni economiche (Slide caratteri distintivi)

Fungibilità (sostituibile) possibilità di sostituire i fattori produttivi o classi di operazioni, scelte importanti per la gestione delle imprese, utilizzando le macchine si sostituisce l'uomo, c'è quindi sostituibilità fra lavoratori e macchine (scompare l'uomo nella produzione). Conviene sostituire la persona con il robot? bisogna capire se la produzione dell'azienda è ancora competitiva, a quel punto se non lo è devo sostituire addirittura interi reparti con delle macchine, queste sono scelte che bisogna fare in base alla propria produzione (se ho bisogno di produrre 50kg di cioccolato al giorno e la macchina ne produce 50kg al minuto allora a me non conviene). La fungibilità va vista in relazione alla grandezza delle imprese, alle quantità di prodotto e alla lavorazione, questo vale anche nel caso del capitale, quando mi conviene utilizzare il capitale della banca (debito) oppure il capitale di prestito.

Altro problema che si pone nell'azienda è la sostituzione nelle classi di operazioni, cioè mi conviene fare internamente alla mia impresa tutte le operazioni, con proprio personale dedicato oppure mi conviene esternare (con imprese esterne)?

Altra caratteristica è la comunanza, cioè quando un fattore della produzione concorre all’ottenimento di più risultati, mi trovo così di fronte al problema della comunanza, perché mi genera dei costi comuni, come mi devo comportare? Es. un magazziniere lavora per 3 linee di produzione, mi costa 50.000 euro, io devo dividere questo costo per ogni reparto; e devo vedere se quando lo vendo devo sapere se sto guadagnando oppure sto perdendo, ogni volta che mi trovo di fronte a un costo comune devo trovare dei criteri per spezzettare questo costo e attribuirlo alle singole produzioni e poi ai singoli beni; quindi se il magazziniere si occupa di 3 reparti diversi, devo sapere quante ore lavora ogni giorno in un reparto, individuando così quanto mi costa la produzione di ogni singolo reparto. Questo è un problema.

Analogo al precedente problema, abbiamo la congiunzione, quando da 1 processo produttivo ottengo più risultati, Es. quando lavoro il petrolio ottengo le benzine e le paraffine, il problema è sapere quale prezzo attribuire alle benzine e quale alle paraffine, scindere i prezzi.

Uniformità: standardizzazione, uniformazione e modularità, formano l'uniformità. La standardizzazione si ha quando io conformo la produzione con uno standard che viene riconosciuto da tutti i produttori di beni, con criteri di produzione unici e uniformi per fare in modo che chi utilizza il mio prodotto lo utilizzi in modo standard; non posso disconoscere queste uniformazioni, devo seguire lo standard.

Approfondimento sui link

Uni (ente italiano di standardizzazione) - Iso (organismo internazionale che uniforma a livello internazionale tutti gli standard di prodotti e servizi)

La modularità: produco dei moduli che mi servono a raggiungere una standardizzazione della produzione al fine dell'ottenimento dell'economia di scala (tutte le volte che aumento la mia produzione diminuisce il costo), cerco quindi di uniformare il prodotto, questo avviene in tutte le industrie. Esiste sia nella produzione di beni, sia nella produzione di servizi; Questa caratteristica mi consente di abbassare il prezzo, di ottimizzare la produzione, standardizzazione della produzione, la massimizzazione del profitto mi consente anche di allargare la mia impresa.

Interdipendenza: le precedenti problematiche sono connesse fra loro.

Caratteristiche dell'estensione

Dimensione: È importante perché quando aumento la dimensione ottengo delle economie, più ampia è la quantità prodotta più diminuisce il costo del fattore di produzione, ovviamente fino a livelli determinati di produzione, quando costruisco un albergo ottimizzo in modo corretto il personale, se ho 50 camere ho un portiere, se ne ho 150 me ne servono due, quindi i costi aumentano; più aumentano le camere, più il costo variabile diminuisce, perché distribuisco il costo sul numero maggiore di camere. L'economia di scala è un fattore che incide.

Dimensioni dell'impresa: parametri quantitativi

  • Di natura economica: fatturato (corrispettivo monetario delle quantità fisiche vendute), valore aggiunto (quanto valore aggiunge un'impresa), vendite (quantità fisiche vendute). L'impresa più grande è quella che ha più valore aggiunto, se parlo della produzione della ricchezza.

Le caratteristiche delle operazioni

Dimensione dell’impresa; quando configuro l’azienda decido la dimensione in base alla produzione; l’impresa nella propria vita varia la propria dimensione può aumentare o diminuire, quando aumento la produzione di conseguenza diminuisco il costo marginale, questa è l’economia di scala (Es. spalmo il costo del portiere su 20 camere, oppure su 70, e in questo caso risparmio).

Economie di scala

Le economie di scala che ottengo all’interno di un’impresa possono derivare da motivi tecnici, finanziari, manageriali; l’economia di scala può riguardare anche il capitale. L’economia di scala che riguarda la ricerca interna riguarda aziende di medie-grandi dimensioni, molte volte modificando le macchine e venendo incontro alle esigenze delle persone, per supportare però questo tipo di attività devo avere una consistenza di media o grande impresa per supportare i costi dedicati a questa attività di ricerca, queste attività di ricerca portano dei miglioramenti nelle economie di scala. Anche a livello manageriale l’impresa di medio grande dimensione può avvalersi di manager preparati che sono in grado di migliorare l’attività gestionale dell’impresa contribuendo alla riduzione del costo unitario, consentendo anche un miglioramento organizzativo. Se devo produrre mobili non vado a produrli in un posto in cui non c’è approvvigionamento della materia, o di impianti per la lavorazione di mobili, e la colloco dove si concentrano tutte le imprese di questo genere e questo mi porta ad avere una riduzione di costi di produzione, queste sono quindi le economie di scala esogene, che consentono di diminuire il costo e aumentare la produzione.

Economie di raggio d’azione

Riguarda l’estensione orizzontale, ovvero la diversificazione della produzione dell’impresa, oppure la diversificazione dell’area geografica in cui l’azienda vende il prodotto; in queste economie subordino la dimensione della mia impresa, se ottengo dei miglioramenti nei risultati cercherò di espandere la mia economia, impresa, o viceversa se non ottengo risultati.

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/07 Economia aziendale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher ilaria.vitale di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia aziendale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università Cattolica del "Sacro Cuore" o del prof Luerti Giorgio Edoardo.
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