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2.1.2 La riclassificazione delle fonti

Fonti= possono essere distinte in=

1. capitale proprio

2. passività consolidate

3. passività correnti

1) apporti del fondatore, operazioni sul capitale, politiche di autofinanziamento

Comprende la quota di utile di esercizio destinata a essere accantonata -> la parte che dovrà essere

distribuita va interpretata come debito verso i soci -> dovranno essere sottratte eventuali perdite

portate a nuovo

2) finanziamenti in atto a titolo di credito a medio e lungo termine

3) finanziamenti in atto a titolo di credito a breve termine

Schema analitico di Stato Patrimoniale riclassificato -> vedi pag 4

2.2 Il processo di riclassificazione del Conto Economico

Conto Economico= deve essere riclassificato in modo da evidenziare il contributo dato alla formazione del

risultato di esercizio da parte delle aree in cui può essere idealmente scomposta la gestione

aziendale=

1. area della gestione tipica= formata da operazioni di esercizio con le quali deve essere perseguito

l’oggetto caratterizzante l’attività economica

2. area della gestione tipica o accessoria= operazioni che non riguardano direttamente l’attività

caratteristica

3. area della gestione finanziaria= operazioni di finanziamento e di gestione della liquidità

4. area straordinaria= operazioni che non sono ricorrenti

5. area tributaria= imposte sul reddito di competenza dell’esercizio

Nella riclassificazione del Conto Economico= vengono determinati alcuni risultati parziali che evidenziano

il contributo reddituale di ciascuna area=

1. risultato operativo caratteristico= costi della gestione caratteristica – ricavi della gestione

caratteristica

2. risultato operativo globale= risultato operativo caratteristico + componenti di reddito derivanti

dalla gestione atipica (per determinare in modo sintetico l’andamento economico della gestione)

3. risultato ordinario= risultato operativo globale – importo degli oneri finanziari

4. risultato prima delle imposte= risultato ordinario + proventi e oneri dell’area straordinaria

5. risultato d’esercizio= risultato prima delle imposte – imposte sul reddito di competenza

dell’esercizio

Conto Economico= riclassificabile a costi e ricavi della produzione tipica complessiva e a costi e ricavi della

produzione venduta

2.2.1 Configurazione a costi e ricavi della produzione tipica complessiva

In questo schema= il risultato operativo caratteristico è dato da valore della produzione tipica complessiva

– costo complessivo della produzione tipica

Valore della produzione tipica complessiva= somma algebrica tra i seguenti proventi=

1. ricavi netti di vendita= ottenuti sottraendo ai ricavi lordi i resi su vendite, abbuoni, sconti

concessi ai clienti

2. variazione delle rimanenze di semilavorati di produzione, di prodotti in corso di lavorazione e di

prodotti finiti, data dalla differenza tra le rimanenze finali e le esistenze iniziali -> indica la parte

della produzione destinata al magazzino

3. produzioni interne capitalizzate= lavorazioni in economia

4. altri proventi tipici

Costo complessivo della produzione tipica= somma algebrica tra i seguenti costi= 29

1. costi per consumi di materie= ottenuti dalla somma algebrica tra i costi per acquisti di materie

e la variazione delle rimanenze di materie (data dalla differenza tra rimanenze finali ed esistenze

iniziali)

2. retribuzioni e oneri relativi

3. costi per lavori, forniture e servizi vari

4. ammortamenti

5. altri oneri tipici

In questo schema= i costi sono classificati per natura (in base alla loro origine)

Schema di Conto Economico riclassificato a costi e ricavi della produzione tipica complessiva -> vedi pag 8

2.2.2 Configurazione a costi e ricavi della produzione venduta

In questo schema= i costi vengono riclassificati per destinazione (sulla base della loro funzione) -> vengono

così individuati i costi industriali, commerciali, amministrativi

Prima di determinare il risultato operativo caratteristico= viene calcolato il risultato lordo industriale

(esprime il contributo reddituale dell’attività di produzione vera e propria)

Risultato lordo industriale= ricavi netti di vendita – costo industriale del venduto

Costo industriale del venduto= somma algebrica tra i seguenti elementi=

1. esistenze iniziali di materie, semilavorati, prodotti finiti

2. acquisti di materie, al netto di eventuali resi su acquisti, sconti o abbuoni ottenuti

3. retribuzioni industriali e oneri relativi

4. costi industriali per lavori, forniture, servizi vari

5. ammortamenti industriali

6. altri costi industriali

7. valore delle produzioni interne capitalizzate (da sottrarre, si tratta di una parte della produzione

che non è stata venduta, ma che è rimasta all’interno dell’azienda)

8. rimanenze finali di materie, semilavorati e prodotti

Risultato operativo caratteristico= determinato sottraendo al risultato lordo industriale le seguenti

categorie di costi=

1. costi commerciali

2. costi amministrativi

3. ammortamenti di beni utilizzati nel lavoro d’ufficio, costi del personale relativi agli impiegati,

altre spese

4. eventuali proventi e oneri tipici di varia origine

Risultato operativo globale= ottenuto dalla somma algebrica di quello caratteristico con i proventi e gli

oneri derivanti dalla gestione atipica (proventi e oneri derivanti da investimenti in immobili civili,

in partecipazioni e titoli, da investimenti accessori vari)

Risultato ordinario=risultato operativo globale - oneri finanziari netti

Risultato prima delle imposte= risultato ordinario + proventi e oneri derivanti dall’area straordinaria

Risultato netto d’esercizio= risultato lordo - imposte

Schema di Conto economico riclassificato a costi e ricavi della produzione venduta -> vedi pag 10

3. Il quadro degli indicatori: indici di composizione, di correlazione e margini

Indici= relazioni matematiche dalle quali possono essere ottenute informazioni sull’andamento della

gestione dell’azienda

In base alle finalità conoscitive= si possono individuare=

1. indici per l’analisi della redditività netta= misurano il rendimento economico del capitale di

rischio

2. indici per l’analisi della redditività operativa= per verificare la capacità di produrre reddito

dell’attività tipica svolta dall’impresa 30

3. indici per l’analisi della solidità patrimoniale= per evidenziare la struttura degli impieghi e delle

fonti del capitale

4. indici per l’analisi della situazione di liquidità= per valutare la capacità dell’azienda di far fronte

alle uscite con le entrate

Indici= devono essere analizzati sistematicamente, osservandone le correlazioni

Gestione di un’azienda= deve essere esaminata dal punto di vista economico e finanziario

Indici= grandezze statiche, esprimono il rapporto esistente in un dato momento tra due voci appartenenti

allo Stato Patrimoniale e al Conto Economico -> per attenuare la staticità dell’analisi= vengono

effettuate comparazioni degli stessi nel tempo e nello spazio

Vedi libro

N.B: criterio fondamentale delle voci nell’attivo dello Stato Patrimoniale= gli elementi patrimoniali

destinati all’uso durevole vanno inseriti tra le immobilizzazioni (art 2424 bis)

Destinati all’uso durevole= gli amministratori decidono se l’utilità vale nel tempo -> non conta la

natura del bene, ma la destinazione funzionale

Criterio generale= viene derogato per i crediti commerciali (a prescindere dalla scadenza del

credito va sempre iscritto nell’attivo circolante con separata individuazione di quelli scadenti oltre

l’esercizio) e di finanziamento (derivanti da prestiti -> credito atipico per un’azienda commerciale.

Ricapitolati tra le immobilizzazioni finanziarie a prescindere dalla scadenza, con separata

indicazione di quelli scadenti entro l’esercizio) 31


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in economia aziendale
SSD:
Università: Pisa - Unipi
A.A.: 2017-2018

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher UniversitarioAnonimo di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia aziendale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Pisa - Unipi o del prof Lazzini Simone.

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