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Dispensa economia aziendale: la ricchezza

1.1. La ricchezza: dalla fantasia all'esperienza

La ricchezza è data dagli elementi che sono utili per il benessere materiale delle persone, per creare condizioni di vita migliori. Si tratta del contrario della povertà, che invece è la mancanza di cose utili, a partire da quelle di prima necessità, come il cibo o il tetto sotto il quale vivere.

Secondo la Banca Mondiale, sono poveri i soggetti costretti a vivere con un livello di spesa inferiore a 1,25 dollari al giorno: si parla di 1,4 miliardi di persone, in base alla statistica del 2008. Invece, secondo l'Istituto Centrale di Statistica italiano (ISTAT) nel 2011 erano considerate povere le famiglie di due persone costrette a vivere con meno di mille euro al mese o le famiglie di quattro persone costrette a vivere con meno di 1630 euro al mese (valori che variano in base all'età e alla zona in cui la famiglia risiede).

Rapporto tra ISTAT e Banca Mondiale 17:1. Ricchezza e povertà però non incidono solo sulla politica interna: esse condizionano anche i rapporti tra nazioni o tra gruppi sociali che compongono le nazioni, infatti, possono essere cause di guerre tra paesi o guerre civili. L'importanza della ricchezza deriva, quindi, anche dalla paura della povertà e dalle sue conseguenze (Esempio: morte, qualità della vita, possibilità di famiglia, accesso alle cure mediche e all'istruzione, soddisfacimento di numerosi bisogni primari).

La diseguaglianza tra ricchezza e povertà può essere:

  • Affrontata dai singoli individui con iniziative umanitarie.
  • Affrontata dallo stato con il prelievo fiscale per distribuire la ricchezza tra i più ricchi e i più poveri.

Creazione di ricchezza: Ovviamente la ricchezza non è qualcosa che vien da sé. Le singole persone e tutti i gruppi di persone, le famiglie, le aziende, gli enti senza scopo di profitto, gli ospedali, gli enti locali, ecc. hanno un ruolo produttivo che li impegna a essere razionali ed efficienti in quello che fanno, e questo permette la loro stessa sopravvivenza e la loro autonomia. (Esempio: Formiche della favola che lavorano tutto l'inverno per procurarsi ciò che gli serve per vivere).

Le aziende si occupano dell'atto di produrre ricchezza. L'atto di produrre ricchezza, però, non è un atto egoistico: in alcuni casi può esserlo (Esempio: Studio su 1500 giovani, di cui 1245 aveva messo al primo posto l'obiettivo di diventare ricchi, mentre solo 255 avevano messo al primo posto altri obiettivi. Di questi, 101, di cui 100 del secondo gruppo, sono diventati ricchi), e proprio per questo il concetto viene ad essere associato al concetto di privilegio e disuguaglianza, però in generale non lo è. Questo perché alcuni passano la vita ad accumulare ricchezza che poi donano a chi ne ha più bisogno: tra i casi più famosi abbiamo Warren Buffet e Bill Gates, i quali hanno avviato un programma di iniziative umanitarie con il quale hanno erogato circa 58 miliardi di dollari a scopo benefico.

1.2. La ricchezza delle persone e la ricchezza delle nazioni: il bicchiere d'acqua

Qual è la differenza principale tra la misura di ricchezza degli individui e quella delle nazioni? A prima vista rimane in primo piano il fatto che una si riferisca a persone e l'altra a paesi.

In realtà non è questa la differenza principale, ma c'è da fare una distinzione tra:

  • Quantità stock: ricchezza disponibile in un determinato momento (Secondo la rivista Forbes, il 1° marzo 2012, l'uomo più ricco del mondo era Carlos Slim Helu, un messicano che disponeva di 69 miliardi di dollari). Questa si riferisce alla ricchezza disponibile per una persona.
  • Quantità flusso: variazione di ricchezza in un certo periodo (Carlos Slim Helu, rimanendo sempre l'uomo più ricco del mondo sia nel 2012 che nel 2011, è passato da una ricchezza pari a 74 miliardi di dollari a 69, quindi la sua ricchezza si è ridotta di 5 miliardi di euro). Questa si riferisce al flusso di ricchezza prodotto dal popolo di un intero paese.

Il passaggio da uno stock all'altro avviene per effetto di un flusso: questo flusso rappresenta "il ponte" tra il livello dello stock iniziale e quello dello stock finale. Questi due concetti sono alla base della ricchezza, infatti, non troveremo mai un dato relativo alla ricchezza che non richieda di essere classificato secondo questa articolazione tra "quantità stock" e "quantità flusso". (Esempio: Bicchiere d'acqua).

Da questo capiamo che quindi la ricchezza è l'abbondanza di ciò che è utile per il benessere materiale delle persone, misurata con riferimento a un certo istante. La variazione di ricchezza è la differenza tra quantità stock e quantità flusso.

Esempio 1:
Esco di casa oggi e ho 50 euro. Mercoledì prossimo ho 60 euro. La variazione intervenuta tra un periodo è uguale allo stock finale – stock iniziale, ovvero 10 euro.

Esempio 2:
All'inizio delle lezioni dell'università ci sono 100 persone che frequentano in presenza, dopo due mesi ce ne sono 50. Il flusso delle persone che “sono uscite” e che quindi non partecipano più alle lezioni è la variazione.

Differenza tra ricchezza delle singole persone e ricchezza dei paesi

C'è da fare una distinzione molto importante, poiché mentre la tavola degli uomini più ricchi del mondo presenta lo stock di ricchezza disponibile, la tavola delle nazioni più ricche del mondo presenta il flusso di ricchezza, ovvero la ricchezza prodotta in un certo periodo.

Persone

Le persone vengono ad essere classificate in base allo stock di ricchezza che possiedono in quel momento, proprio per questo si tratta di una quantità stock, un'indicazione appropriata. Esempio: La quantità stock del proprietario di Zara è variata da 31,1 a 37,5, e questi dati rappresentano la sua ricchezza in quel momento. Il valore 6,4 invece è il flusso, ovvero la differenza tra il primo valore e il secondo.

Paesi

Per quanto riguarda i paesi, invece, bisogna far riferimento al prodotto nazionale lordo, che è l'insieme di tutti i redditi che i cittadini hanno prodotto in quel determinato anno: proprio per questo, in questo caso si tratta di una quantità flusso, perché non fa riferimento a un preciso momento ma al contrario, si riferisce a un periodo, e inoltre perché si tratta del risultato di un atto produttivo. Proprio per questa ragione, si tratta di un'indicazione non appropriata.

Esempio: 15497 rappresenta l'insieme di tutti i redditi che i cittadini americani hanno prodotto nel 2011. In realtà, la ricchezza dei paesi espressa in termini di stock nessuno la misura, probabilmente perché non è misurabile. Esempio: Se volessi misurare la ricchezza della Repubblica Italiana dovrei considerare il patrimonio artistico, il valore delle coste, delle montagne, delle isole, e capiamo che risulta impossibile compiere questa operazione.

Come abbiamo precedentemente anticipato, trattandosi di una quantità flusso, è un'indicazione non appropriata, che non indica neanche il vero aumento di ricchezza di un paese da un anno all'altro, perché non tiene conto di quanto le persone, durante quell'anno, hanno consumato: questo perché si tratta di un prodotto lordo.

Esempio: Il prodotto nazionale lordo dell'Italia è di 2288 miliardi di euro. Questo valore però non rappresenta l'aumento di ricchezza prodotto dal popolo italiano, ma è espressione di quello che il popolo italiano ha prodotto al lordo, ovvero senza considerare quello che ha consumato. Questo valore include il reddito di tutte le famiglie italiane, ma il reddito è quanto la famiglia italiana ha prodotto, non quello che effettivamente ha. Il problema, infatti, è che una parte importante, se non prevalente, di quanto prodotto, la famiglia l'ha consumata (in beni alimentari, in altre spese di prima necessità come cure mediche, ecc.).

A questo punto, se io volessi sapere di quanto una famiglia abbia aumentato la propria ricchezza, non dovrei riferirmi al reddito della famiglia, ma devo riferirmi al risparmio.

Risparmio: Quella parte del reddito che è stata sottratta al consumo e che quindi ha finito per produrre un aumento della ricchezza disponibile.

Questo stesso concetto lo possiamo trovare a capo delle aziende, con una differenza che viene dal fatto che nell'economia della famiglia il reddito è quanto la famiglia ha prodotto, ma una parte di quel prodotto la famiglia l'ha consumata, quindi l'aumento di ricchezza è dato dal risparmio. Al contrario, nell'economia dell'azienda l'aumento di ricchezza, se prodotto mediante le attività aziendali, è misurato dal reddito.

Reddito: L'utile proveniente in un dato periodo di tempo da un'attività o da un impiego di capitale.

Abbiamo fatto una precisazione, “se prodotto mediante le attività aziendali”, perché un aumento di ricchezza aziendale può derivare anche da un contributo dei soci, così come una riduzione di ricchezza aziendale può derivare da un prelievo dei soci.

Esempio: Se io sono l'azionista di Apple, posso guardare le variazioni di ricchezza dell'azienda da due punti di vista:

  • Reddito: la ricchezza è frutto delle sue attività, quindi vendere telefoni, di conseguenza si tratta proprio del reddito di Apple, qualcosa che si è conquistata da sola.
  • Aumento di capitale: la ricchezza deriva dalla donazione da parte di un azionista. Esempio: Apple vuole iniziare a produrre automobili per fare concorrenza ai grandi produttori di automobili del mondo, però gli servono più soldi, quindi un azionista gli dona un capitale.

Esempio: Un esempio di reddito da capitale è la rendita, ovvero coloro che vivono senza lavorare, frutto del risparmio investito.

Rapporto reddito – consumo

Abbiamo descritto il caso nel quale il reddito è maggiore del consumo, ma esistono diversi rapporti tra reddito e consumo:

  • Reddito > Consumo: la ricchezza aumenta. Esempio: Mastro Don Gesualdo - accumulo della “roba”, ovvero della ricchezza.
  • Reddito < Consumo: la ricchezza diminuisce. Esempio: Malavoglia - distruzione della ricchezza. (La famiglia persegue l'obiettivo di aumento della ricchezza; non essendo soddisfatti, però, della ricchezza prodotta dalla pesca, si concentrano sul commercio di lupini, però le cose non vanno bene e alla fine perdono la casa del Nespolo).
  • Reddito = Consumo: la ricchezza rimane invariata.

Quando parliamo di ricchezza, diciamo che gli Stati Uniti sono i più ricchi. In realtà però non è proprio così, perché il prodotto nazionale lordo che troviamo nella tabella fa riferimento al totale della nazione. Per misurare la ricchezza si deve far riferimento al prodotto nazionale lordo pro capite ovvero “per persona”: a questo punto vediamo come al primo posto troviamo il Quatar. Ovviamente possiamo fare anche un confronto tra paesi più ricchi e quelli più poveri, e qui ci renderemo conto che una persona in Quatar vive con 300 dollari al giorno, mentre in Congo una persona vive con meno di un dollaro al giorno.

1.3. La ricchezza delle famiglie italiane: il patrimonio

A cosa si riferisce la ricchezza familiare? Per dare una spiegazione a questa domanda bisogna prendere in considerazione il patrimonio delle famiglie. Da questa tabella vediamo che la ricchezza netta di una famiglia italiana è di 348 mila euro: si tratta di un dato stock, dato dalla media tra valori di ricchezza molto maggiori e valori di ricchezza molto minori. (Attività reali + Attività finanziarie – Passività finanziarie).

Valore della ricchezza: Differenza tra gli elementi attivi (es. diritto di proprietà sulla casa) ed elementi passivi, ovvero i debiti della famiglia (es. il mutuo sulla casa).

Differenza tra attività reali e attività finanziarie delle famiglie

Facendo riferimento alla tabella sopra (“patrimonio delle famiglie”), vediamo che essa viene ad essere divisa in tre voci principali: attività reali, attività finanziarie e passività finanziarie. Vedremo che ciascuna voce, nelle tabelle successive, viene presentata con le indicazioni di dettaglio, suddividendo il valore totale delle attività nelle singole attività (es. abitazioni, oggetti di valore, ...).

Da questa tabella vediamo che le attività reali delle famiglie italiane è pari a 240 mila euro per famiglia, di cui 196 mila rappresenta solo il valore delle abitazioni. Il resto ha valori ampiamente inferiori a quello delle abitazioni. (Fabbricati “non residenziali” vuol dire che non sono destinati ad abitazione, quindi vanno dal garage alle officine, ecc.)

Ovviamente poi ci sono famiglie che hanno più di un'abitazione, altre che non ne hanno nemmeno una, ma in linea di massima questa è la situazione media. Da queste attività si distinguono le attività finanziarie, che comprendono “tutto ciò che è di carta”, quindi non si parla di nessun oggetto come nel caso precedente, ma al contrario in questa tabella vediamo: Vediamo come queste attività finanziarie abbiano un peso molto inferiore rispetto alle attività reali (142 mila vs. 240 mila).

La parte principale delle attività finanziarie è rappresentata dai depositi bancari, dal risparmio postale e dai titoli. Se sommiamo queste tre voci con la prima, riguardante le banconote, vediamo come si arriva ad un totale di 75 mila euro, più della metà delle attività finanziarie.

Inoltre, notiamo anche una differenza tra azioni e partecipazioni, che sono impieghi relativamente rischiosi, e gli investimenti non rischiosi. Da questo capiamo che le famiglie italiane privilegiano gli impieghi della ricchezza meno rischiosi.

Per capire a pieno la ricchezza, però, dobbiamo prendere in considerazione anche la variazione di ricchezza, ovvero gli aumenti e le riduzioni della ricchezza che si registrano nei diversi periodi di tempo.

Partecipazioni in altre società

Le società hanno un capitale, ovvero il frazionamento del proprio capitale di rischio che può avvenire o nella forma di azioni (società per azioni) o nella forma di quote (quote di società a responsabilità limitata S.R.L.).

Il vantaggio delle società di capitale è quella di permettere un relativo isolamento della responsabilità patrimoniale dei proprietari, facendo sì che sia responsabile solo del capitale conferito nell'azienda.

Esempio: Azionista di riferimento di Amazon. Se Amazon dovesse fallire, la responsabilità dell'azionista di riferimento di Amazon è limitata al suo capitale conferito ad Amazon, quindi se poi lui ha una villa tutta sua, essendo parte del suo patrimonio personale, non può essere toccata. Quindi, un imprenditore (colui che promuove l'attività aziendale da titolare) può fallire e dire ai propri creditori che il suo insuccesso può incidere solo sul patrimonio aziendale, non su quello personale.

Lo stato ha permesso tutto questo perché se non l'avesse fatto, nessuna persona si esporrebbe al rischio d'impresa.

Fondi comuni di investimento

Si tratta di veicoli finanziari che permettono alla singola famiglia di investire 10.000 euro, però con il beneficio di non investire tutto nella stessa cosa. Io posso realizzare un fondo che è fatto di 1000 azioni diverse: ogni azione costa 10 euro, così ho un fondo dove la quota minima è di 10 per mille ovvero 10.000 euro che rappresentano mille azioni diverse. Si tratta quindi di soluzioni che permettono alla famiglia di investire una quota limitata pur avendo uno spettro di investimento molto alto.

Questi fondi però possono investire non solo in azioni, ma anche in titoli di debito pubblico (sia ad alto che a basso rischio). Il beneficio di comprare un titolo ad alto rischio è che se rischi di più, puoi guadagnare di più.

Esempio: Qualche anno fa la Banca Etruria aveva abbordato molti piccoli risparmiatori dicendo “invece di tenere i soldi, compra questi titoli, sono più rischiosi però guadagni di più”. Molte famiglie italiane hanno comprato i titoli di Banca Etruria, pensando che dato che c'era di mezzo una banca, fosse stato come avere i soldi sul conto corrente. In realtà però fu un fallimento.

Spread: differenza tra tasso di interesse riconosciuto su debiti a lungo termine della Germania e tasso di interesse riconosciuto su debiti a lungo termine dell'Italia (rendimento italiano - rendimento tedesco).

Riserve tecniche di assicurazione: Attività finanziarie che scaturiscono da contratti di assicurazioni di varia natura. Il più famoso è quello di assicurazione sulla vita.

L'ultima voce fa riferimento alle passività finanziarie. La voce più alta fa riferimento ai mutui per acquisto di abitazione. Per quanto riguarda il credito al consumo possiamo pensare ai beni acquistati a rate, come l'automobile. Gli altri prestiti, a differenza dei mutui, non sono collegati ad abitazioni.

Vediamo che le passività finanziarie delle famiglie sono inferiori al 10% della ricchezza totale lorda, quindi ciò ci porta a dire che mente lo Stato italiano è più indebitato di molti altri paesi stranieri, gli italiani sono meno indebitati dei cittadini di molti altri paesi.

La stessa composizione la troviamo applicata sul modello inglese: le attività sono principalmente le stesse. La misurazione del patrimonio avviene calcolando tutti i diritti, tutti gli obblighi e per differenza tra i due quello che spetta agli azionisti, ovvero il patrimonio netto.

1.4. La produzione di ricchezza delle famiglie italiane: reddito, consumo, risparmio, investimento

In una famiglia il reddito può derivare dal lavoro o dal capitale. Qualunque sia l'origine, il reddito può essere destinato al consumo e al risparmio.

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/07 Economia aziendale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher GiuliaMastroberti02 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia aziendale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università Cattolica del "Sacro Cuore" o del prof Russo Paolo.
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