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La fase istituzionale e le fasi di vita

1. La fase pre-aziendale

2. La fase istruttoria

3. La fase dinamico-probabilistica

4. La fase terminale

1) Fase pre-aziendale in cui il soggetto economico pone in essere l’arbitraggio

economico come investire il denaro. (in azienda, in titoli di stato ecc.)

 Sono

Ogni investimento ha un collegati:

correlato rendimento, a basso rischio

cui si aggancia un fattore basso

di rischio

Nel momento in cui si decide di investire in azienda, parte la fase 2

2) (in seguito ad uno studio di fattibilità) si forma l’azienda. Azienda= organismo

produttivo

3) Una volta nota la fattibilità, inizia la fase 3 l’azienda pone in essere le varie

operazioni (le 4 operazioni di gestione: finanziamento, investimento,

trasformazione e vendita)

4) L’azienda cessa di esistere

Carattere fisiologico viene raggiunto l’obiettivo per il quale l’azienda

 

era stata creata.

Carattere patologico l’attività produttiva cessa per motivi non

 

economici-aziendali

(Es. fallimento).

Libro prof. Poddighe

1° capitolo problematiche di ordine generale

La fase istituzionale è un periodo chiave poiché si creano le condizioni che

influenzeranno le altre fasi è una progettazione

Es. la forma giuridica è una delle che può essere modificata senza grossi problemi.

Tramite l’istituto giuridico apposito.

Es. 2 Localizzazione problema che non può essere modificato facilmente. È molto

vincolante. Se si mostra errata subito, potrebbe essere difficile andare avanti per

l’azienda.

Equilibrio economico durevole è il fine dell’azienda

Le scelte iniziali comunque sono destinate a mutare (es. dimensioni). Si parte dal

minimo dell’attività per poi crescere nel tempo.

Le scelte devono andar bene nel breve- medio termine. Si tralascia il lungo, poiché si

cambierà poi eventualmente fisionomia. Certe

Le scelte devono essere prese in esame tutte insieme. Es. 

forme

Certi

 finanziame

nti

Certe

Si sceglie il

punto di

partenza

IV paragrafo

Luogo indagine prospettiva

Essendo

l’azienda

proiettata

L’ambiente è turbolento ciò che va bene oggi non va bene domani.

L’imprenditore deve trovare una combinazione di scelte compatibili

In fase istituzionale è difficile indagare sul futuro poiché manca una base storica (il

passato)

Le programmazioni e le indagini andranno sempre fatte nel corso della vita

dell’azienda FAR NASCERE L’AZIENDA O COMPRARNE UNA ESISTENTE?

Vantaggio:

Vantaggio: Ha già un passato azienda già

Si può creare su

misura avviata. Per questo spesso si paga ad

un prezzo più alto si paga

l’AVVIAMENTO

1° capitolo paragrafo V

Momento per dar vita ad un’attività?

Fase di depressione (poiché i fattori costano meno) è però difficile individuare il

punto di svolta.

2° capitolo paragrafo I

La dimensione non è un concetto univoco, dipende dal settore produttivo e il luogo

presi in esame.

paragrafo II indeterminatezza della dimensione

Aspetti:

1. Aspetto statico com’è fatta l’azienda

2. Aspetto dinamico come funziona

3. Rapporto azienda con l’ambiente esterno

Parametri:

1. Strutturali

2. Funzionali

3. Relazionali- esterni

ASPETTO STATICO PARAMETRI STRUTTURALI

Parametri parziali:

1. Fattore lavoro umano

2. Impianti

3. Materie prime

4. Capitale investito

5. Capitale finanziato

ASPETTO DINAMICO PARAMETRI FUNZIONALI

Volumi affari

 Classi di costo

 Positivo (ricavi > costi)

Reddito

 Negativo (ricavi < costi)

 Nullo (ricavi = costi)

RAPPORTO AZIENDA CON L’AMBIENTE ESTERNO RELAZIONALI-ESTERNI

PARAMETRI

L’azienda è tanto più grande quanto più influenza l’ambiente esterno (altre aziende)

Paragrafo III dimensioni minime al di sotto delle quali l’azienda dovrebbe cessare

Minimo dimensionale 

l’attività poiché al di sotto non raggiungerebbe l’equilibrio economico

durevole

Tende ad

aumentare

Influenzato da 3 variabili:

1. Tecnica

2. Ambientale

3. Personale

1. Il progresso tecnologico ha reso gli impianti sempre più sofisticati e raffinati (nel

corso del tempo il minimo dimensionale è andato aumentando)

2. Struttura del mercato in cui opera l’azienda

Approvvigionamento

Es: alcune aziende si approvvigionano solo in

certi periodi dell’anno

Sbocco

Struttura comparto operativo

Es: Se l’azienda opera in un regime di concorrenza (tante

aziende), la dimensione è piccola anche per le atre aziende

presenti sul mercato. L’azienda è più grande se opera in un

oligopolio (poche ma grandi) e ancora di più in monopolio

(c’è solo lei).

3. Riflette la volontà dell’imprenditore (motivazioni personali)

Le aziende devono disporre di riserve di capacità produttiva sufficienti ma non così

ampie ed eccessive tali da gravare sull’equilibrio economico.

Cosa sono queste riserve? Sono fattori di scorta non utilizzati nell’immediato che

possono essere utilizzati nel medio-lungo termine nel momento in cui si dovesse

verificare un aumento di domanda. L’azienda deve essere in grado di soddisfare

questo incremento di richiesta con una serie di fattori produttivi. Ovviamente queste

riserve non devo essere create in eccesso. L’azienda, per mantenere questa scorta,

deve vincolare risorse che costano, sia che esse vengano reperite all’esterno

attraverso una serie di finanziamenti che comportano interessi passivi, sia che

vengano reperite all’interno attraverso il capitale di rischio, in quanto colui che investe

le proprie risorse in scorte, potrebbe investirlo in modo da generare degli utili (un

mancato guadagno è anch’esso un costo).

Capitolo successivo

Il finanziamento prima operazione di gestione per tutti i tipi di azienda ad eccetto di

quelle a ciclo economico invertito.

Nelle aziende a ciclo economico invertito (eccezione) il finanziamento non è la prima

Es:

operazione di gestione. Realizza prima i ricavi e poi sostengono i vari costi.

aziende assicurative prima ricevono il premio assicurativo, poi sostengono i vari

costi che sono tenuti a risarcire

Attraverso il finanziamento l’azienda viene dotata di tutte le risorse monetarie e non

(Es: l’apporto di un bene in natura come un automezzo dell’imprenditore

monetarie

nel patrimonio aziendale) necessarie a procedere poi all’operazione di investimento.

La problematica finanziaria (crisi di liquidità), ossia quando l’azienda non si è dotata di

risorse sufficienti alla gestione aziendale, influisce sulla vita dell’azienda in questi

aspetti:

1. Politica dei finanziamenti Quando l’azienda ha una grande necessità di

risorse, potrebbe essere costretta ad accettare dei finanziamenti con condizioni

svantaggiose e sfavorevoli. La necessità è talmente alta, che nel momento in

cui va a contrattare con l’istituto di credito, non ha potere contrattuale. Si

instaura così un circolo vizioso per cui l’azienda che si trova già in difficoltà

finanziaria, ottiene nuovi finanziamenti a costi più elevati, generando ulteriore

disagio economico che si

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/07 Economia aziendale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher nico.lena di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia aziendale I e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Pisa o del prof Prosperi Stefania.
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