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E ’I

CONOMIA APPLICATA ALL NGEGNERIA

1877, Arthur Wellington ingegnere pubblica per la prima volta “The economic theory of railways” -> come

tracciare le linee ferroviarie utilizzando al meglio le risorse finanziarie.

Mercato: dimensioni economiche, organizzativa e strategica.

L’ECONOMIA è una scienza sociale; l’economia è un momento dell’economia politica. L’economia

politica è scienza che studia, nell’ambiente sociale in cui opera, l’attività dell’uomo rivolta all’ottenimento dei

mezzi necessari al soddisfacimento dei suoi bisogni. Ogni essere vivente ha dei bisogni, esigenze da

soddisfare. Negli animali i bisogni sono semplici e primitivi, tutti connessi al proseguo dell’esistenza.

Nell’uomo i bisogni sono complessi e numerosi, spesso sono indotti. L’esistenza di questi bisogni

rappresenta un potente stimolo che spinge l’uomo ad agire per soddisfare, usando i mezzi idonei a

permetterglielo. I mezzi possono essere liberamente a disposizione del soggetto sicché il procurarli non

comporti per esso alcun sacrificio (es. respirare ossigeno), quindi la sua attività non ha carattere

economico.

I mezzi sono limitati e implicabili a usi alternativi (cioè se si usano una volta per uno scopo non si potranno

usare una seconda) e pertanto il loro procacciamento comporta per l’uomo un sacrificio ed in più la

necessità di dover scegliere, tra i vari mezzi, il meno costoso a parità di idoneità, oppure il più idoneo a

parità di costo. Tutte le volte che l’uomo agisce per procurarsi mezzi limitati e sceglie tra questi i più idonei

per soddisfare un bisogno egli opera nel campo economico e con criterio economico; le azioni che

l’uomo compie sono chiamati fatti o fenomeni economici.

L’economia analizza il comportamento dell’uomo nel produrre, distribuire e consumare beni e servizi in

grado di soddisfare i propri bisogni materiali in un mondo in cui le risorse sono scarse. La struttura

organizzativa che ci consente di produrre, distribuire e consumare beni e servizi a partire dall’utilizzazione

delle risorse si chiama SISTEMA ECONOMICO. Per sistema economico si intende un

insieme di soggetti, gruppi e organizzazioni in relazione tra loro per risolvere i problemi della produzione e

dello scambio di beni e servizi atti a soddisfare i bisogni. L’insieme dei nostri bisogni supera la quantità di

risorse disponibili, quindi BISOGNI >> RISORSE.

L’economia studia la maniera più efficiente di utilizzare risorse produttive limitate per raggiungere

la massima soddisfazione dei bisogni dell’uomo.

I BISOGNI

vengono classificati in:

• Bisogni primari:devono essere garantiti per garantire a loro volta la sopravvivenza;

• Bisogni secondari: vengono soddisfatti per migliorare la qualità della vita.

Inoltre i bisogni sono:

• Illimitati: non è possibile quantificare i bisogni umani perché questi aumentano parallelamente

all’evoluzione della società infatti, man mano che vengono saziati i bisogni primari, ne sorgono di

nuovi a causa del progresso, delle conquiste tecnologiche e del più alto tenore di vita;

I bisogni sono illimitati perché mutano in relazione a:

evoluzione della società

 progresso tecnologico e scientifico

 più alto tenore di vita.

• Saziabili: mentre viene soddisfatto il bisogno diminuisce di intensità fino ad arrivare ad un punto in

cui l’individuo non lo avverte più perché ha raggiunto uno stato di sazietà, quindi il bisogno

diminuisce di intensità, fino a scomparire man mano che viene soddisfatto.

• Riproducibili o risorgenti: il bisogno dopo un certo tempo rinasce e deve quindi essere soddisfatto

di nuovo.

• Soggettivi: i soggetti non avvertono indistintamente gli stessi bisogni perché questi dipendono

dall’ambiente, dalle condizioni sociali, dalla cultura; la pubblicità ha una notevole influenza sui

soggetti e induce dei bisogni.

• Complementari: i bisogni, per soddisfare il soggetto, posso essere combinati tra loro, quindi sono

complementari.

• Succedanei: i bisogni sono succedanei se possono essere sostituiti.

• Presenti e Futuri: la distinzione riguarda il momento della disponibilità dei beni; mentre per i beni

presenti non esistono problemi di individuazione, per quelli futuri invece è necessario, affinché

possano essere oggetto di considerazioni economiche che esista un buon grado di certezza di

poterne venire in possesso.

In economia per BENE si intende qualsiasi oggetto disponibile in quantità limitata, reperibile ed utile, cioè

idoneo a soddisfare un bisogno. Un bene è limitato quando è scarso rispetto al fabbisogno umano, è utile

quando è idoneo a soddisfare un bisogno, deve essere reperibile per localizzazione e prezzo.

SCARSITA’

Legge della scarsità: nessun sistema economico possiede risorse sufficienti per produrre tutti i beni che le

persone desiderano consumare. Un bene è scarso quando, non essendo immediatamente disponibile in

natura, si può pagare per averlo.

UTILITA’

Un bene è utile quando esistono individui desiderosi di acquistarlo. In economia l’utilità non è una qualità

soggettiva dei beni ma è un requisito oggettivo. Ciò che conta è la sua utilità, non come si intende

comunemente, ma che esso possa essere acquistato.

I BENI possono essere:

• Liberi:se sono disponibili in natura in quantità illimitata per tutti

• Economici: quei beni ottenibili mediante l’attività umana o disponibili in quantità limitata.

I SERVIZI

Sono ogni attività economica svolta dall’uomo attraverso l’opera personale (lavoro) oppure attraverso i beni

economici (capitale e beni di consumo) in suo possesso.

I beni possono essere classificati in base al loro utilizzo:

• Beni di consumo: beni utilizzati direttamente per soddisfare un bisogno;

• Beni strumentali: beni utilizzati per produrre altri beni;

• Beni durevoli: beni che possono essere utilizzati più volte;

• Beni non durevoli: beni per i quali il consumo comporta la successiva inutilizzabilità;

• Beni succedanei o sostitutivi: beni che possono costituirne un altro per soddisfare un bisogno o

un impiego;

• Beni complementari: beni che possono essere utilizzati contemporaneamente per soddisfare un

bisogno;

I beni immobili sono il suolo e tutte le cose incorporate ad esso che se spostate modificherebbero la

propria natura o utilità. (ulteriore distinzione va fatta tra beni immobili per natura o per legge).

I beni mobili sono tutti gli altri beni.

Sono beni materiali le cose esistenti nel mondo fisico e suscettibili di percezione sensoriale o con

strumenti materiali.

Sono beni immateriali le invenzioni e le opere dell’ingegno.

Sono beni fungibili quei beni che possono essere sostituiti indifferentemente con un altro, per qualità e

quantità, in quanto non interessa avere proprio quel bene specifico.

Sono beni infungibili quei beni tra quelli del suo genere per una caratteristica particolare e che non

consente di averne altri simili.

I beni di consumo sono beni diretti, sono in grado di soddisfare direttamente un bisogno.

I beni strumentali sono indiretti, non vengono usati per un godimento diretto ma per produrre altri beni.

I beni di produzione (indiretti o strumentali) costituiscono lo strumento attraverso il quale si effettua la

produzione di beni di consumo.

I beni strumentali si dividono in:

• Beni strumentali di uso corrente: (o capitale circolante) vengono utilizzati una sola volta nel

processo produttivo;

• Beni strumentali durevoli: (o capotale fisso) vengono utilizzati più volte nel processo produttivo.

Il bene in molti casi può essere di consumo e di produzione.

I beni intermedi sono quelli acquistati dalle imprese per effettuare la produzione;

I beni finali vengono acquistati ed utilizzati direttamente dai consumatori.

RISORSE

La risorsa è un mezzo “scarso” di qualche natura, materiale o immateriale.

Risorse economiche: tutte le risorse naturali ed umane e tutti i manufatti impiegati nella produzione di beni

e servizi. Le risorse economiche vengono generalmente suddivise in due grandi categorie:

Risorse materiali -> terra e capitale

 Risorse umane -> lavoro e capacità imprenditoriale.

Risorse naturali: sono non prodotte e idonee a generare materie prime e servizi utilizzabili nei processi di

produzione e consumo. Le risorse naturali possono essere riproducibili (es. foreste) e non riproducibili (es.

risorse minerarie). Essendo le risorse naturali sensibili allo sfruttamento, al fine di mantenersi riproducibili

devono essere tutelate.

Risorse economiche:

• TERRA: la parola “terra” sta a indicare tutte le risorse naturali utilizzabili per la produzione di

beni e servizi (foreste, terreni coltivabili, giacimenti, risorse idriche ecc..)

• LAVORO: la parola “lavoro” indica tutte le capacità fisiche e mentali che possono essere

utilizzate per produrre beni e servizi (non comprende le abilità umane o le capacità

imprenditoriali)

• CAPITALE: tutti i beni ottenuti come risultato di un processo produttivo (fabbricati dall’uomo)

che a loro volta vengono utilizzati per la produzione di altri beni o servizi (utensili,

macchinari, trasporto..); si dividono in strutture, attrezzature e scorte di input e output

• CAPACITA’ IMPRENDITORIALE: la competenza umana capace di combinare le altre risorse

al fine di ottenere un prodotto , effettuare decisioni strategiche ed assumersi dei rischi.

L’imprenditore ha 4 compiti: prende l’iniziativa per combinare le altre risorse, terra, capitale e

lavoro per produrre un bene o servizio; prende le principali decisioni strategiche, non di

ordinaria amministrazione bensì quelle che orientano il cammino dell’azienda; l’imprenditore

è un innovatore, introduce nuovi prodotti, tecniche di produzione forme di organizzazione

aziendale; si assume dei rischi, non avendo alcuna garanzia di successo e quindi di profitto.

FATTORI PRODUTTIVI

Dato che terra, lavoro, capitale e capacità imprenditoriale vengono combinati tra loro per la produzione di

beni e servizi, nell’insieme vengono indicati come fattori produttivi.

A CHE SERVE L’ECONOMIA? A determinare un impiego efficiente di risorse scarse per la produzione di

beni e servizi destinati a soddisfare i bisogni dell’uomo.

Economia: lo studio della maniera in cui le persone, le istituzioni e la società compiono le proprie scelte in

presenza di condizioni di scarsità.

Prospettiva economica: un punto di vista che include individui e istituzioni che compiono scelte razionali

che comprendono i benefici marginali e i costi marginali derivanti dalle proprie decisioni.

Costo opportunità: il valore del bene, servizio o del tempo impiegato per ottenere qualcos’altro.

Utilità: la soddisfazione che si ottiene consumando un bene o fruendo un servizio.

ANALISI MARGINALE

Metodo scientifico

È la ricerca sistematica della conoscenza effettuata tramite l’osservazione dei fatti, la formulazione e la

verifica delle ipotesi per lo sviluppo di teorie, principi e leggi.

PRINCIPI  TEORIA ECONOMICA

I principi sono utili per l’individuazione di politiche che servono a risolvere determinati problemi economici e

a definire delle generalizzazioni riguardanti il comportamento di individui e istituzioni

TEORIA  FATTI (usano il metodo induttivo)

Gli economisti individuano e raccolgono:

FATTI che hanno attinenza con un determinato problema economico

a. Generalizzazioni e politiche economiche

b. Si occupano del sistema economico e delle sue componenti

c. FATTI  TEORIA (usano il metodo induttivo)

Riassumendo

Fatti economici: si rimanda alla raccolta di dati relativi ad un particolare problema o specifico aspetto di un

sistema economico.

Principi e teorie: (il cui complesso è strumentale per la definizione di una teoria economica) si rimanda a

generalizzazioni dei comportamenti di un sistema economico o parte di esso.

Politiche economiche: si rimanda a politiche finalizzate a controllo e modifica dei comportamenti di un

sistema o parte di esso.

UNA TEORIA ECONOMICA è costituita dall’insieme di leggi e principi o modelli che costituiscono un

generalizzazione di fatti osservati o proposti da convalidare relativamente al comportamento economico di

individui e istituzioni.

MICROECONOMIA E MACROECONOMIA

MACROECONOMIA

Il livello macroeconomico riguarda il sistema economico nel suo complesso oppure i suoi principali

comparti o aggregati.

Un aggregato è un insieme di unità economiche considerate ai fini analitici come una sola unità (famiglia,

impresa, Stato)

Lo scopo della macroeconomia è offrire una visione d’insieme della struttura del sistema economico e dei

rapporti esistenti tra gli aggregati che lo compongono.

MICROECONOMIA

La microeconomia si occupa di una particolare unità economica che considera singolarmente.

Che relazione intercorre tra microeconomia e macroeconomia?

Molti problemi hanno aspetti sia microeconomici sia macroeconomici, in particolare negli ultimi anni si è

assistito un significativo riavvicinamento tra microeconomia e macroeconomia in molti ambiti di studio.

SOGGETTI O OPERATORI ECONOMICI

-Famiglia –Impresa -Lo Stato –Il resto del mondo

La famiglia ricava il proprio reddito dal lavoro da altre fonti di guadagno e lo destina all’acquisto di beni e

servizi necessari all’esistenza e al risparmio.

CONSUMO E RISPARMIO: il risparmio depositato nelle banche rientra nel circolo produttivo attraverso i

prestiti che le banche effettuano alle imprese per lo svolgimento delle loro attività economiche. La famiglia

inoltre decide quali beni consumare e in che misura. Questa decisione si traduce in domanda di beni e

servizi, la quale a sua volta orienta l’offerta delle imprese. Nei paesi industrializzati viene destinato al

consumo circa l’80% del reddito e il restante 20% costituisce il risparmio. CONSUMO = REDDITO –

RISPARMIO

Surprime: azioni quotate in borsa nate da esigenze di grandi gruppi immobiliari che per acquisire denaro

vendevano adesioni.

TESOREGGIAMENTO MONETARIO: domanda speculativa di moneta  soldi sottratti al sistema

economico.

IMPRESE

Comprendono tutti gli enti, sia individuali sia collettivi, sia privati sia pubblici, che producono beni e servizi

di cui gli individui hanno bisogno. L’attività delle imprese consiste nel coordinare fra loro i fattori produttivi e

trarne profitto. Esse prendono lavoro dai soggetti, denaro dalle banche e altri fattori necessari da altre

imprese, ottenendo beni e servizi che vendono nel mercato per trarne un guadagno. La differenza,

generalmente positiva, tra i ricavi derivanti dalla vendita del bene e l’insieme dei costi sostenuti dall’impresa

costituisce il guadagno dell’imprenditore, ossia il profitto.

STATO

O la pubblica amministrazione, comprende tutti gli enti pubblici:

Stato, regioni, comuni, camere di commercio

Che forniscono i servizi necessari all’interesse collettivo quali istruzione, trasporti, difesa, sanità,

amministrazione della giustizia. I servizi non sono offerti alla domanda dei singoli ma solo alla collettività.. i

servizi vengono finanziati attraverso dei prelievi coattivi di ricchezza effettuati dagli enti nei confronti delle

economie dei privati sotto forma di imposta.

Tributo: prelievo riscosso in forma coattiva TRIBUTI = TASSE + IMPOSTE

Imposta: prelievo coattivo su soggetti che partecipano ai benefici della spesa pubblica in ragione della loro

capacità contributiva.

Tassa: è ciò che deve essere corrisposto per la prestazione dei servizi offerti, o beni.(tasse

amministrative,giudiziarie,industriali..)

Differenza tra tassa e imposta: la tassa, che rappresenta un prelievo a fronte di corrispettivo, si distingue

dall’imposta, che invece rappresenta un prelievo privo di corrispettivo.

Imposta: è la parte di ricchezza privata che lo Stato, le regioni e gli enti locali prelevano coattivamente per

far fronte alle spese necessarie al loro mantenimento e al soddisfacimento dei bisogni pubblici. L’imposta è

un’obbligazione che nasce dalla legge e ha come caratteri essenziali la coattività e la mancanza di una

controprestazione diretta dello Stato.

Imposta diretta: tributi che colpiscono una manifestazione immediata della capacità contributiva del

 contribuente , vale a dire il suo reddito e/o il suo patrimonio.

Imposte indirette: tributi che non sono commisurati al reddito del contribuente ma colpiscono una

 manifestazione indiretta della capacità contributiva come, ad esempio,l’acquisto o il trasferimento di

un bene.

Tra le imposte dirette troviamo:

IRPEF: imposta sui redditi delle persone fisiche, è la principale imposta diretta del nostro sistema

o tributario. È un’imposta personale erariale. L’IRPEF colpisce la capacità contributiva di una

determinata persona tenendo conto delle condizioni soggettive del contribuente come famigliari a

carico, spese di rilevanza sociale ecc..

IRES: imposta sul reddito della società.

o IRAP: imposta regionale sulle attività produttive.

o

Tra le imposte indirette troviamo:

IVA: (imposta sul valore aggiunto) un’imposta generale sugli scambi di beni e servizi.

o Imposta di registro: in casi di atti di natura negoziale, amministrativa e giudiziaria.

o Imposta sulle assicurazioni: è versata dagli assicurati nel caso di stipula dei contratti di

o assicurazione e ha come presupposto il pagamento di un premio assicurativo.

Imposta di bollo: si applica agli atti civili e commerciali.

o Imposta ipotecaria.

o Imposta catastale.

o

L’operatore Resto del mondo è rappresentato da qualsiasi soggetto straniero che instaura ra

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I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher CarlySwash di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia applicata all'ingegneria e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Catania o del prof Trovato Maria Rosa.
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