Capitolo 1 Dati Economici Varianza: valore atteso del quadrato della deviazione di Y
Dati sperimentali: osservazione comportamento reale; dalla sua media. Per una variabile casuale di Bernoulli:
( ) ( ).
esperimento controllato casualizzato (gruppo di controllo, v
gruppo di trattamento) ∑(
[( ) ] )
[stimatore dell’effetto causale del trattamento/effetto
atteso trattamento= E(gr.tratt.)-E(gr.control.)] Deviazione standard: radice quadrata della varianza.
Dati non sperimentali: osservazione indagini campionarie. Se : ,
Si dividono in: dati sezionali, serie temporali, dati panel. Altre misure della forma di una distribuzione
1) Dati Sezionali: entità diverse osservati (numero di La media, la varianza, l’asimmetria e la curtosi sono
osservazione) per un solo periodo; analisi delle momenti di una distribuzione.
differenze; Asimmetria
2) Serie Temporali: singola entità raccolti in momenti [( ) ]
diversi; analisi dell’evoluzione delle variabili nel tempo
e predizione;
3) Dati Panel (o longitudinali): più entità n in più periodi Se uguale a zero c’è simmetria.
T; analisi di un fenomeno nelle diverse entità ed Curtosi
evoluzione temporale; Misura di quanto della varianza di Y deriva dai valori
Capitolo 2 Richiami di probabilità estremi outliers, da cui dipendono le code, (probabilità di
Risultati: esiti potenziali di un processo casuale. outliers).
L’insieme dei risultati compone uno spazio [( ) ]
campionario;
Sottoinsieme di uno spazio campionario, insieme di
risultati, è l’evento. Le code rappresentano probabili allontanamenti
significativi di Y dalla sua media. La curtosi di una variabile
Probabilità di un risultato: proporzione di volte con cui si casuale che si distribuisce normalmente è 3, se maggiore
verifica il risultato. di 3 è detta leptocurtica.
Variabile casuale: indicatore numerico sintetico di un Momento r-esimo è il valore atteso di .
risultato casuale. Variabili casuali doppie
Variabile casuale discreta Distribuzione di probabilità congiunta di due variabili
Distribuzione di probabilità di una variabile casuale discrete: identifica la probabilità che le variabili X e Y
discreta è l’ elenco di tutti i possibili valori della variabile e assumano simultaneamente certi valori. Espressa come
delle probabilità con cui ciascuno di essi si verifica. Pr(X=x,Y=y), probabilità congiunta.
Distribuzione di probabilità cumulata di una variabile Distribuzione di probabilità marginale: distribuzione di
casuale discreta è la probabilità che una variabile casuale probabilità di una sola delle variabili casuali. Calcolabile
sia minore o uguale ad un particolare valore, indicata come la somma di tutti i suoi possibili risultati.
come funzione di ripartizione o CDF (cumulative Distribuzione condizionata di Y data X: distribuzione di
distribution function). una variabile casuale Y condizionatamente al fatto che
Distribuzione di Bernoulli: distribuzione di probabilità un'altra variabile casuale X assuma un valore specifico, si
cumulata di una variabile casuale binaria, quindi i cui indica con Pr(Y=y|X=x), probabilità condizionata.
risultati possibili sono 0(1-p) e 1(p). (Da cui variabile Esempio:
casuale e distribuzione Bernoulli). X=0 X=1 Totale
Y=0 0,18 0,37 0,55
Variabile casuale continua Y=1 0,23 0,22 0,45
Funziona di densità di probabilità: rappresentazione di Totale 0,41 0,59 1
una distribuzione di probabilità cumulata di una variabile La probabilità condizionata di Y data X per Pr(Y=0/X=0) è uguale a 0,18/0,41,
casuale continua, la cui area sottostante tra due punti ovvero 43,9%. [distribuzione condizionata di y data x]
[probabilità condizionata=probabilità congiunta/probabilità marginale]
rappresenta la probabilità che la variabile casuale cada tra ( )
Pr(Y=y|X=x)=
quei due punti. Anche chiamata PDF (probability density ( )
function). Aspettativa condizionata di Y data X: è la media della
Analisi della variabile casuale distribuzione condizionata di Y data X, con Y che assume k
Valore atteso: valore medio della variabile casuale, valori e X=x
indicato con E(Y). Indicato anche come “aspettativa” o E(Y|X=x)=∑ Pr(Y= |X=x)
“media” di Y, . Il risultato è moltiplicato per la probabilità condizionata
Per una variabile casuale discreta: è media ponderata dei corrispondente.
possibile risultati, con pesi pari alle rispettive probabilità; Legge delle aspettative iterate: la media di Y è la media
ponderata delle aspettative condizionate di Y data X, con
( ) ∑ pesi dati dalla distribuzione di probabilità di X. Con x che
può assumere l valori:
Per una variabile casuale Bernoulli: il valore atteso è la
probabilità che questa assuma valore 1, ; Distribuzione t di Student : è la distribuzione del
( ) ( | )
∑ ( ) rapporto di due variabili casuali indipendenti, la prima
delle quali è una normale standard e l’altra è la radice
Detto anche: l’aspettativa di y è l’aspettativa quadrata di una variabile casuale chi-quadrato(W) con m
( )
dell’aspettativa condizionata di y data x: gradi di libertà divisa per m.
( )
| La variabile casuale ha una distribuzione t student. Per
Varianza condizionata: varianza della distribuzione √
condizionata di Y data X. Var(Y|X=x)= distribuzioni con m uguale o maggiore a 30, si approssima
ad una normale standard. Se minore essa ha code più
∑ ( | ) ( | ) pesanti.
Distribuzione F: è la distribuzione del rapporto di una
Indipendenza: X e Y sono indipendenti se la distribuzione variabile casuale chi-quadrato(W) con m gradi di libertà,
condizionata di Y data X è uguale alla distribuzione divisa per m, con una variabile casuale chi-quadrato(V)
marginale di Y. Se per tutti i valori di x e y: indipendentemente distribuita con n gradi di libertà, divisa
( ) ( ) ( ) per n.
( | ) ( ) ( )
La distribuzione congiunta è uguale al prodotto delle La variabile casuale ha una distribuzione .
distribuzioni marginali.
Somme di variabili casuali Capitolo 3 Richiami di statistica
X, Y e V sono variabili casuali. Dal campionamento casuale ottengo la distribuzione di
( ) probabilità di alcuni valori i.i.d., da questi valori posso
( ) ricavarmi le variabili casuali che sintetizzano la
( ) distribuzione campionaria e stimano la distribuzione della
popolazione. Esempio:
( )
( ) ̅)
( ∑ ( )
( )
| ( )| | | √ ; (disuguaglianza della ̅)
( ( ∑ )
correlazione)
( ) ( ) ( ) ( ) ∑ ( ) ∑ ∑ ( )
̅
( ) ( ) ( ) Legge dei grandi numeri
Distribuzioni Con n grande, con probabilità molto alta lo stimatore
( ): convergerà in probabilità al valore reale, consistenza.
Distribuzione normale ha una forma ̅ ( )
campanulare, è simmetrica attorno alla sua media e Teorema del limite centrale
concentra il 95% della sua probabilità tra µ-1,96σ e Quando n è grande, lo stimatore tenderà a distribuirsi
µ+1,96σ. La normale standard ha µ=0 e σ=1 N(0,1) , con secondo una normale asintoticamente. Anche tramite
distribuzione indicata da Z, quindi Pr(Z≤c)=φ(c), φ è la standardizzazione, con n 100.
funzione di ripartizione normale standard . La Stima della media di una popolazione
standardizzazione avviene sottraendo prima la media e Uno stimatore è una funzione di un campione di dati
dividendo poi il risultato per la deviazione standard: estratti casualmente da una popolazione. La stima è il
( ) valore numerico dello stimatore, quando questo viene
calcolato usando i dati di uno specifico campione. Uno
Calcolo della probabilità con variabili casuali normali: stimatore è una variabile casuale, mentre la stima è un
( ) ( ) ( ) numero. Le tre caratteristiche desiderabili per un
( ) ( ) ( ) campione sono:
( ) ( ) ( ) ( ) ̂)
(
Non distorsione (correttezza): ;
Distribuzione normale multivariata: descrive la ̅
Consistenza: , per la legge dei grandi numeri;
distribuzione congiunta di un gruppo di variabili casuali. Se Varianza ed efficienza: tra due stimatori si sceglie
due variabili X e Y sono bivariate, con covarianza e se quello con varianza minore, perché più efficiente.
a e b sono due costanti, allora aX+bY ha una distribuzione ( ̂ ) ( ̃ )
normale. ̅ è lo stimatore della media meno distorto, consistente e
( ) più efficiente. Si dice che è il miglior stimatore non
Distribuzione normale chi-quadrato : è la distorto o BLUE (Best Linear Unbiased Estimator). Inoltre,
distribuzione della somma dei quadrati di m variabili la media campionaria minimizza la differenza quadratica
casuali indipendenti, ognuna con una distribuzione ̅
media tra le osservazioni e (stimatore dei minimi
normale standard, con m gradi di libertà. quadrati). ̅
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