Ecologia del Microbiota Umano (2020/2021) Simone Guglielmetti
Domande
ceppo?
Cosa è un
Un ceppo è l’insieme di tutte le cellule microbiche teoricamente originate da una cellula
progenitrice, quindi sono cellule che hanno idealmente un identico patrimonio genetico.
Ogni specie possiede un ceppo type, ossia un ceppo di riferimento che riassume in sé tutte le
caratteristiche genotipiche e fenotipiche dei ceppi della specie che rappresenta. Il ceppo type è
utilizzato per l’identi cazione tassonomica di un ceppo batterico: sono valutate le caratteristiche
genotipiche e fenotipiche del ceppo che si sta studiando e poi sono confrontate con quelle del
ceppo type, con il ne di attribuirgli un genere e una specie.
specie?
Cosa è una
La specie in microbiologia è de nita attraverso regole arbitrarie. La specie è l’insieme di ceppi
similarità
isolati in habitat diversi e in tempi diversi che hanno tre caratteristiche: 1) un’elevata
fenotipica (metabolismo energetico, morfologia, tipologia di molecole prodotte, etc.) e almeno
omologia genetica
una proprietà distintiva nei confronti delle altre specie; 2) un’elevata
omologia logenetica
(riassociazione molecolare DNA/DNA > 70%); 3) un’elevata (la sequenza
di geni che codi cano per il 16S RNA hanno omologia > 98%). clock”?
Perché il gene che codi ca per il 16S rRNA è chiamato “molecular
Il gene che codi ca il 16S rRNA è posseduto da tutti i batteri ed è fondamentale per la sintesi
proteica, dato che è un rRNA che costituisce la subunità minore (30S) dei ribosomi. Per svolgere
la sua funzione (riconoscere l’mRNA e tradurlo) il 16S rRNA deve assumere una struttura
tridimensionale chiamata stem-loop o a forcina. Se una mutazione modi casse anche solo un
nucleotide nel 16S rRNA questo non riuscirebbe ad assumere la struttura tridimensionale e quindi
non potrebbe svolgere la sua funzione. Di conseguenza il gene che codi ca per il 16S rRNA (che
fa parte dell’operone ribosomiale) non muta facilmente, poiché se subisse una mutazione questa
non sarebbe trasferita alla progenie poiché l’individuo morirebbe. Per questo motivo il gene 16S
rRNA è un gene altamente conservato.
I geni hanno predisposizioni di erenti ad accettare le mutazioni: i geni che codi cano per funzioni
fondamentali per la vita accettano di cilmente le mutazioni, mentre i geni che codi cano per
funzioni non fondamentali le accettano più facilmente. Il gene che codi ca per il 16S rRNA è
regioni conservate,
costituito da tre diverse regioni: 1) chiamate anche “panbatteriche”, che
regioni semiconservate,
hanno la stessa sequenza in tutti i batteri; 2) che hanno la stessa
regioni variabili,
sequenza tra batteri dello stesso taxon (es. genere); 3) che hanno la stessa
sequenza tra batteri che appartengono alla stessa specie.
Perciò il gene che codi ca per il 16S rRNA può essere utilizzato come orologio molecolare, ossia
stabilire le distanze logenetiche (evolutive) tra i diversi gruppi tassonomici batterici.
per In
particolare possono essere analizzate le regioni variabili per distinguere diversi generi e specie.
PCR?
Cosa è la Chain Reaction
La PCR (Polymerase = reazione a catena della polimerasi) è una riproduzione in
vitro della duplicazione del DNA. La PCR ha lo scopo di ampli care i frammenti nucleici dei quali
si conoscono le sequenze nucleotidiche iniziali e nali (in questo caso il 16S rRNA). Per e ettuare
la PCR servono: DNA stampo (template), primer panbatterico (oligonucleotidi), DNA polimerasi
(es. Taq polimerasi), desossiribonucleotidi (dNTP), termociclizzatore.
denaturazione,
La PCR avviene in tre fasi: 1) a 94-96°C permette la separazione della doppia
appaiamento
elica di DNA; 2) (annealing), a 45-65°C (in funzione della temperatura di melting del
estensione,
primer) permette il legame del primer con il DNA stampo; 3) a 72°C permette la
sintesi del DNA da parte della polimerasi.
Il primer panbatterico permette di ampli care una speci ca regione del gene 16S rRNA (tra la valle
V3 e V4) che comprende regioni variabili. Il primer panbatterico è comune a tutti i batteri.
Spiegare la teoria olobiontica e cosa è l’ologenoma umano
La teoria olobiontica è stata teorizzata da Lynn Magulis e sostiene che l’essere (organismi
è un olobionte.
superiori) Questo signi ca che gli organismi superiori non sono solo l’insieme
delle cellule che li compongono, ma sono l’unione tra le cellule dell’organismo e tutte le cellule
microbiche commensali e simbiotiche che vivono a contatto con l’organismo. L’olobionte è quindi
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Ecologia del Microbiota Umano (2020/2021) Simone Guglielmetti
superorganismo non scindibile,
un ossia l’organismo superiore non è in grado di svilupparsi e
funzionare in assenza del microbiota. L’ambiente ha agito attraverso le pressioni selettive, sia
sull’ospite che sul microbiota, determinando il processo di evoluzione dell’intero complesso,
l’olobionte.
L’ologenoma è l’insieme delle informazioni genetiche dell’ospite e del microbiota.
microbiota microbioma?
Cosa sono il e il
microbiota
Il è l’insieme dei microrganismi che vivono in un habitat.
microbioma
Il può avere due possibili signi cati: 1) le informazioni genetiche dei microrganismi
che fanno parte di un microbiota; 2) l’intero habitat, ossia i microrganismi, i loro genomi, i loro
prodotti e l’ambiente.
microbiomica metagenomica?
Cosa sono la e la
microbiomica
La studia il microbiota di un habitat e fornisce informazioni riguardanti quali
microrganismi sono presenti e in quali proporzioni. La microbiomica è condotta attraverso il 16S
rRNA gene pro ling, che prevede l’ampli cazione e il sequenziamento di una regione del gene che
codi ca per il 16S rRNA.
metagenomica
La studia il genoma di tutti i microrganismi presenti in un habitat e fornisce
informazioni riguardanti quali geni sono presenti (quindi le loro funzioni putative) e la loro
abbondanza. La metagenomica è condotta attraverso metagenome shotgun sequencing, che
prevede la rottura in piccoli frammenti del DNA, il sequenziamento e l’attribuzione di una funzione
putativa.
In cosa consiste il 16S rRNA gene pro ling?
Il 16S rRNA gene pro ling ha l’obiettivo di identi care quali e quanti batteri sono presenti in un
campione, quindi studia il microbiota.
Per prima cosa si deve prelevare il campione, estrarre il DNA, puri care e ampli care tramite PCR.
Si è sicuri di ampli care solo genoma batterico perché si utilizza un primer panbatterico che ad
una regione speci ca del gene che codi ca per il 16S rRNA. Dalla PCR si ottengono gli ampliconi,
tutti della stessa lunghezza ma con sequenze nucleotidiche di erenti. Gli ampliconi sono
sequenziati con tecnologie di sequenziamento next-gen. Le sequenze ottenute sono chiamate
read. Le read sono gestite come delle pipeline, ossia delle procedure bioinformatiche e statistiche
che permettono di assegnare ad ogni read un nome tassonomico. Le pipeline raggruppano le
Taxonomic Unit).
read con similarità del 97% in OTU (Operational Le pipeline prendono una
sequenza rappresentativa di ogni OTU e le confrontano con sequenze presenti in speci ci
database. Al termine di questa operazione si ottiene la OTU table, ossia una tabella in cui ogni
OTU ha una designazione tassonomica e un dato di abbondanza espresso in numero di read che
la costituiscono.
Il 16S rRNA gene pro ling solitamente fornisce informazioni no al genere del batterio non alla
specie poiché le OTU sono formate da read che hanno similarità del 97%, mentre un individuo
per appartenere ad una specie deve avere omologia logenetica maggiore del 98%. Oltretutto
quando si inseriscono le read rappresentative delle OTU nel databse questo fornisce risultati di
similarità con più specie.
In cosa consiste il metagenome shotgun sequencing?
Il metagenome shotgun sequencing ha l’obiettivo di identi care quali geni sono presenti nel
campione e quali funzioni biologiche hanno, quindi permette di studiare il microbioma.
Per prima cosa si preleva il campione, si estrae il DNA, si puri ca e si e ettua una fase di shotgun,
ossia di frammentazione meccanica del genoma presente nel campione. Lo shotgun permette di
ottenere dei frammenti piccoli, circa 100 pb. I frammenti sono sequenziati tramite le tecnologie di
sequenziamento next-gen, ottenendo le short reads. Le short read sono gestite come delle
pipeline, ossia delle procedure bioinformatiche e statistiche che permettono di assegnare ad ogni
read una funzione biologica. Le read subiscono una fase di assembling, ossia il software compara
tutte le read no a trovare delle uguaglianze e le ri-assembla formando una sequenza chiamata
consensus contig. Il contig rappresenta la sequenza precedentemente rotta con lo shotgun. I
conting ottenuti sono sottoposti ad annotation (annotazione funzionale), ossia gli viene attribuito
un signi cato biologico. Il signi cato biologico è attribuito attraverso le ORF (Open Reading
Frame) che permettono di capire quale regione del conting potenzialmente corrisponde ad un
gene. Il software confronta i geni ottenuti con quelli presenti nel database e fornisce una tabella in
cui sono presenti i pathway metabolici da cui derivano i geni e l’abbondanza di ogni gene in
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Ecologia del Microbiota Umano (2020/2021) Simone Guglielmetti
termini di numero di read. È possibile stabilire per i geni dei livelli come i livelli tassonomici,
utilizzando per esempio i livelli KEGG (es. livello 1 metabolismo, livello 2 catabolismo energetico,
livello 3 glicolisi, etc.).
OTU
Cosa sono le e che signi cato hanno?
Operational Taxonomic Unit,
Le OTU sono le ossia delle unità tassonomiche ttizie create per un
ne pratico raggruppando le sequenze del gene che codi ca per il 16S rRNA usando una soglia di
similarità del 97%.
Le OTU servono per assegnare un nome tassonomico alle read di batteri appartenenti allo stesso
genere o livelli tassonomici superiori e per identi carne la quantità, ossia per capire la proporzione
dei vari batteri presenti all’interno del campione.
read?
Cosa sono le
La read è una sequenza nucleotidica unica corrispondente ad un frammento di DNA sequenziato.
Quindi le read si ottengono dal sequenziamento degli ampliconi (nel caso del 16S rRNA gene
pro ling) e dei frammenti di DNA (nel caso dello shotgun sequencing).
Cosa sono richness, eveness e abbondanza relativa?
richness
La è la misura del numero di unità tassonomiche diverse presenti in un habitat.
eveness
La è la misura della distribuzione dell’abbondanza relativa delle unità tassonomiche.
relativa
L’abbondanza è la misura del numero di ciascuna unità tassonomica rispetto al numero
totale.
Queste sono le tre componenti che permettono di descrivere la biodiversità di un microbiota.
curve di rarefazione?
Cosa è l’alfa-diversità e cosa sono le
L’alfa-diversità esprime la diversità intra-campione e può essere descritta attraverso degli indici
che tengono conto in modo di erente della richness e della eveness, e attraverso le curve di
rarefazione. chao-1,
Gli indici che descrivono l’alfa diversità sono: 1) tiene conto solo della richness
Shannon Simpson,
tassonomica del campione; 2) e tengono conto sia della richness che della
Faith’s PD,
eveness dl campioe; 3) tiene conto della richness e del rapporto logenetico tra le
unità tassonomiche.
rarefazione
La è una tecnica per valutare la ricchezza tassonomica dai risultati di diversi
campionamenti di un ecosistema ed è basata sulla costruzione delle curve di rarefazione.
curve di rarefazione
Le sono un diagramma del numero di unità tassonomiche diverse in
funzione del numero di individui. Le curve di rarefazione inizialmente crescono velocemente,
poiché si trovano molte specie, ma poi raggiungono un plateu poiché sono ancora da campionare
le specie più rare. Gli ecosistemi composti da poche specie sono facilmente saturabili, mentre
quelli composti da più specie necessitano di più tempo per la saturazione.
Le curve di rarefazione hanno anche la funzione di mostrare se l’analisi di microbiomica è stata in
grado di rappresentare tutta la biodiversità del microbiota, ossia se la profondità del
sequenziamento è su ciente per saturare la diversità del campione. Un microbiota composto da
molte unità tassonomiche necessita di un numero alto di reads per la sua descrizione.
beta-diversità?
Cosa è la
La beta-diversità descrive la diversità inter-campione, ossia descrive le di erenze o similitudini
esistenti nella composizione tassonomica di due ecosistemi microbici. La beta-diversità è
algoritmi non logenetici,
determinata utilizzando due categorie di algoritmi: 1) che non tengono
conto della distanza logenetica tra i gruppi tassonomici, e comprendono l’analisi delle
algoritmi logenetici,
componenti principali (PCA) e l’analisi delle coordinate principali (PoCA); 2)
che tengono conto della distanza logenetica tra i gruppi tassonomici, il più utilizzato è UniFrac.
UniFrac può essere unweighted, ossia non considera l’abbondanza relativa del taxon (considera
solo la presenza e assenza) e weighted, ossia considera sia la presenza o assenza del taxon che
la sua abbondanza relativa.
caratteristiche generali dei microbiota
Quali sono le associati all’uomo?
elevata variabilità tra i diversi siti del corpo
I microbiota associati all’uomo presentano una
(sono nicchia speci ci): ogni habitat associato al copro umano possiede dei taxa speci ci e varia
molto anche la biodiversità. 3
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Ecologia del Microbiota Umano (2020/2021) Simone Guglielmetti
inter-soggetto è maggiore della variabilità intra-soggetto nel tempo,
La variabilità ossia il
microbiota di due individui di erenti varia di più rispetto al microbiota di un singolo individuo nel
tempo. Questo suggerisce che l’unicità del proprio microbiota è stabile nel tempo e che questa
stabilità sia associata alla salute. stabilità funzionale,
L’ultima caratteristica dei microbiota associati all’uomo è la ossia è elevato il
numero di taxa che si devono perde/perturbare prima che sia persa/perturbata la funzionalità
dell’ecosistema. Questo signi ca che il microbiota mantiene le sue funzioni nonostante le
perturbazioni. La grande variabilità a livello tassonomico non è rispecchiata a livello funzionale.
ridondanza funzionale,
Questa caratteristica è collegata alla ossia diversi batteri
metabolicamente attivi sono in grado di svolgere le stesse funzioni all’intero di individui di erenti
(microrganismi di erenti sono in grado di svolgere le stesse funzioni).
stabilità di un ecosistema microbico
Descrivere la
Le comunità microbiche che risiedono in un ecosistema associato all’uomo sono costantemente
sottoposte a perturbazioni. Nonostante questo gli ecosistemi microbici sono in uno stato di
equilibrio. Gli stati di equilibrio stabili che possono raggiungere gli ecosistemi sono limitati e
possono essere eubiotici e disbiotici. Alcuni ecosistemi microbici possono assumere degli stati di
equilibrio instabili o di transizione, per esempio in conseguenza allo stato siologico dell’ospite,
oppure in conseguenza ad una perturbazione.
perturbazioni
Le sono degli eventi esterni che provocano una netta pressione selettiva
pulse perturbation,
sull’ecosistema microbico. Le perturbazioni possono essere di due tipi: 1) press
ossia perturbazioni presenti per un periodo di tempo limitato (es. ciclo di antibiotico); 2)
perturbation, ossia perturbazioni presenti per un periodo di tempo prolungato (es. cambiamento
permanente della dieta).
ecosistema stabile
Un può essere de nito se, in seguito ad una perturbazione, mantiene o
ritorna allo stato iniziale (sia in termini di stabilità tassonomica che funzionale). Perciò un
ecosistema microbico può modi carsi nel tempo ( uttuare) ma ritorna al suo stato iniziale se non
stabilità
ha subito una grave perturbazione. Per questo motivo la stabilità del microbiota è una
dinamica.
ecosistema resistente
Un microbico è se, durante una perturbazione, è in grado di rimanere
resiliente
invariato; è de nito se, in seguito ad una perturbazione drastica, è in grado recuperare
la sua composizione tassonomica o funzionale iniziale. ecosystem service,
Lo stato di equilibrio stabile eubiotico è anche chiamato questo termine
descrive i vantaggi del mutualismo microbiota-ospite per i suoi membri individuali. In particolare,
solitamente si parla dei vantaggi generati dal microbiota per l’sopite.
disbiosi,
Lo stato di equilibrio stabile disbiotico è chiamato questo termine descrive uno stato
della comunità microbica che è stata alterata e che ha un rapporto causale con uno stato di
disfunzione o malattia. Un microbiota disbiotico è correlato ad una bassa biodiversità.
microbiota cutaneo
Descrivere il in termini di alfa e beta-diversità alfa-diverso,
Il microbiota cutaneo è uno dei microbiota associati al corpo umano più ossia è
costituito da molti taxa batterici poiché è a diretto contatto con l’ambiente. In particolare, le fosse
antecubitali (interno del gomito), essendo una zona umida, sono particolarmente adatte alla
crescita di microrganismi, in particolare di quelli ambientali.
La super cie cutanea si può distinguere in tre aree principali in funzione delle loro caratte
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Ecologia
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Ecologia del microbiota umano
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Domande e risposte ecologia del microbiota umano
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Ecologia del microbiota umano