Che cos'è l'ecografia?
Letteralmente "scrittura dei suoni", l'ecografia è un'indagine strumentale che utilizza gli ultrasuoni a scopo diagnostico. Il principio su cui si basa è la possibile riflessione delle onde sonore nel punto di passaggio fra due mezzi a diversa impedenza acustica.
Le apparecchiature utilizzate in ultrasonografia
L'effetto piezoelettrico
Le apparecchiature diagnostiche sfruttano la proprietà posseduta da alcuni cristalli (come quarzo, zirconato di piombo, ecc.) o da materiali sintetici, di entrare in vibrazione generando impulsi elettrici in risposta ad una sollecitazione meccanica loro applicata e viceversa. Sono movimenti vibratori periodici di strutture molecolari, che si propagano nella materia sotto forma di onde.
Le frequenze degli ultrasuoni
Quando le onde sonore raggiungono altissime frequenze (superiori a 20.000 Hertz), oltre la soglia massima di percezione dell'orecchio umano, vengono definite ultrasuoni. Le frequenze, ossia il numero di oscillazioni complete (cicli) che la particella in vibrazione compie nell'unità di tempo, sono espresse in Hertz (1 Hz = 1 ciclo/secondo). Nella diagnostica medica vengono utilizzate frequenze di milioni di Hertz (MHz) comprese tra 2 e 20 MHz.
Il ruolo della sonda
Applicando la sonda (che ha la capacità di emettere gli ultrasuoni e di ricevere il segnale di ritorno) alla superficie corporea, il fascio ultrasonoro, nell'attraversare la materia, si attenua subendo una parziale e progressiva perdita di energia ogniqualvolta incontra la superficie di parti non omogenee (interfacce). Alla singola perdita di energia corrisponde un'onda riflessa (eco) che viene rilevata dalla sonda.
Riflessione
Le interfacce che hanno dimensioni molto più grandi della lunghezza d'onda ultrasonica impiegata danno origine a riflessioni speculari. Tali riflessioni seguono le leggi dell'ottica. Tipico riflettore speculare è il diaframma poiché è liscio, ad ampio raggio di curvatura. Altri riflettori speculari sono gli ili degli organi, le calcificazioni, le bolle gassose.
L'eco, quindi, corrisponde all'onda acustica secondaria, costituita dalla porzione del fascio ultrasonoro incidente che ritorna verso la sonda nel momento in cui attraversa una zona intermedia interposta tra due mezzi di impedenza acustica differente. In rapporto alla graduale attenuazione del fascio acustico attraverso i tessuti, gli echi riflessi subiscono una diminuzione di ampiezza. Questo comporta la necessità di un sistema di amplificazione.
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