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L'architettura moderna e il suo sviluppo storico

L'architettura è un'arte creativa con finalità pratiche. Per architettura moderna si intende l'architettura che si avvale di tecniche moderne, comprendendo un periodo di tempo che va dal 1300-1400 in poi, oppure si intende un'architettura che si distanzia dal tradizionalismo, avvicinandosi alla definizione di architettura contemporanea.

Illuminismo e critica al principio d'autorità

Nel 1700, in Francia, durante il periodo dell'illuminismo, alcuni teorici dell'architettura misero in discussione il "principio d'autorità", ovvero la convinzione che le opere degli antichi fossero insuperabili, con particolare riferimento alla perfezione raggiunta in epoca classica. Nel periodo illuminista furono condotti molti studi sul De architectura di Vitruvio, che misero in luce molti errori e imprecisioni, svelando la fallibilità dei classici ed eliminando l'indiscutibilità del principio d'autorità.

Rivoluzione francese e attenzione allo spazio pubblico

La rivoluzione francese ebbe un ruolo molto importante nella storia dell'architettura perché portò a una maggiore attenzione allo spazio pubblico, all'edilizia per la collettività. Iniziarono a nascere edifici pubblici di grandi dimensioni, come il Palazzo dei Poveri in via Foria a Napoli, e piazze come Piazza Mercato e Piazza Dante, sempre a Napoli, disegnate e costruite in epoca settecentesca. Nacque quindi una corrente di pensiero secondo la quale l'architettura deve essere a vantaggio del pubblico e non solo del committente.

La rivoluzione industriale e l'evoluzione dell'edilizia

Con la rivoluzione industriale si manifestò la necessità di concentrare le abitazioni, poiché gli operai dovevano vivere nei pressi del luogo di lavoro. La nascita della figura dell'imprenditore porta alla creazione dei "palazzi da reddito", ovvero costruzioni unitarie che poi vengono fittate o vendute. In questi casi la committenza è definita impersonale, poiché non abita l'edificio ma ne ricava profitto. Il committente quindi non è più interessato alla qualità della costruzione poiché il suo unico beneficio personale è il guadagno.

Crisi del revivalismo nell'800

Un altro momento di crisi, riguardante l'estetica, si ha intorno alla metà dell’800, con la crisi del revivalismo. [Cos'è il revivalismo? È la ripresa di stili passati ormai di moda. Il survivalismo invece è il continuare a perseguire uno stile nonostante sia passato di moda. (es.: se negli anni '80 mi vestivo con la moda degli anni '80 e ancora oggi vesto uguale, il termine giusto da usare è survivalismo. Se invece oggi mi vesto come negli anni '60 mentre ieri mi vestivo seguendo la moda contemporanea, il termine giusto è revivalismo.)]

Il passaggio dal classico al neoclassico porta un cambiamento significativo nell'approccio estetico e funzionale dell'architettura.

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Ingegneria civile e Architettura ICAR/18 Storia dell'architettura

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher p.umboni di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia dell'architettura moderna e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Napoli Federico II o del prof Mangone Fabio.
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