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Echinococcus granulosus

Introduzione

Echinococcus granulosus (se non lo sai non passi l’esame) è presente in Sardegna, nei suoi animali e nelle pecore specialmente allevate lì e in altre regioni. È una zoonosi molto importante tuttora presente in Italia.

Manifestazioni cliniche

Bambina che ha una pancia piena di cisti a livello epatico e polmonare (nel polmone non possono occupare tanto spazio in quanto c’è la cassa toracica che evita un’espansione eccessiva). Pericolosità del parassita: possibilità di avere cisti figlie all’interno della ciste madre.

Caratteristiche del parassita adulto

Particolarità del parassita adulto è che è molto piccolo, sotto (0,2-0,6) cm. Lo scolice è armato, ha dentelli e 4 ventose, con rostrello dotato di una doppia corona di uncini. Lo scolice è solitamente formato da centinaia di proglottidi, ma qui normalmente ne abbiamo 3-4 proglottidi e raramente arriva a 6, con l’ultima proglottide lunga quasi come metà parassita. Colore biancastro (è stato colorato). Il cane funge da ospite definitivo (foto tutti parassiti adulti).

Riproduzione e ciclo biologico

Si è visto che la proglottide gravida del parassita può contenere dalle 500 a 800 uova, che vengono rilasciate ogni 1 o 2 settimane. Il numero di parassiti adulti (solitamente 1) era basso, ma in questo caso l'animale può essere infestato da tantissimi parassiti. Il periodo di prepatenza può essere dai 35 ai 60 giorni. L’ospite definitivo è il cane e i canidi selvatici, insieme alla volpe e al lupo (questi ultimi due principali per Italia ed Europa).

Ciclo di vita

Ciclo: Ciclo è sempre preda-predatore. Il predatore è volpe e canidi selvatici. La preda, per quanto riguarda l’Italia, sono l’ovino, ma in alcuni casi anche bovino. Si localizza a livello dell’intestino del cane, che si nutre di un animale infestato, rilasciando questi protoscolici che arrivano a livello intestinale, dove si impiantano con le quattro ventose e iniziano a produrre le uova. Le proglottidi si staccano, vengono rilasciate con feci all’esterno. All’interno delle uova c’è la larva esacanta, che contamina l’ambiente. Quest’ultime vengono ingerite dall’ospite intermedio e il passaggio dallo stomaco all’intestino rompe la parte esterna dell’uovo e fa uscire la larva esacanta. Questa, aiutandosi dagli uncini, perfora la parete intestinale e per via ematica arriva al fegato e al polmone, dove forma la cisti idatidea.

Effetti sugli ospiti

Nell’ospite intermedio, che può essere anche l’uomo, abbiamo la formazione di cisti che possono aumentare di volume. Prepatenza 1-2 mesi. Per quanto riguarda il cane, i sintomi sono asintomatici; nel caso di forti infestazioni si arriva ad una enterite catarrale cronica. Nei ruminanti la localizzazione delle cisti idatidea sono fegato e polmone, organi target (domanda d’esame). Poiché la larva esacanta viene trasportata per via ematogena, le posso trovare ovunque, anche nelle ossa. L’uomo si infesta attraverso l’assunzione dall’ambiente esterno con le uova. L’uovo presenta una parete esterna a palizzata e capisco che è uovo di tenia perché intravedo gli uncini della larva esacanta; normalmente ne vedo 4-6. Qualche volta posso vedere strato esterno chitinoso resistente detto embrioforo. È un uovo estremamente resistente e può sopravvivere per 28 giorni a 21°C, per 294 giorni a 7°C. L’uomo e le pecore assumono l’uovo dall’ambiente esterno. Si localizza nel fegato e nel polmone, ma anche SNC, ossa, intestino, fegato, cuore.

Processo di infestazione e sviluppo delle cisti

Quale strada fa l’uovo per diventare cisti? OI ingerisce, uovo rottura parete est fuoriesce larva esacanta penetra parete intestinale attraverso uncini e gh di penetrazione e poi migrazione ematogena sangue portato attraverso vena porta a fegato prima localizzazione al fegato alcune larve esacante passano fegato a livello di cuore e attraverso le arterie polmonare cisti idatidea polmone (poi ovunque).

Caratteristiche delle cisti idatidee

Normalmente le altre tenie hanno delle cisti che stanno sotto il cm e hanno 1 solo protoscolice (classica domanda d’esame). In questo caso, al suo interno, può avere centinaia di protoscolici e formare cisti endogene, che poi si possono rompere e formare la sabbia idatidea che sono tutti protoscolici. C’è una membrana esterna avventizia formata dall’ospite, una cuticolare formata dal parassita e una membrana germinativa che è tipica di questa tenia e che fa germinare vescicole proligere che daranno vita a nuovi protoscolici. Le cisti aumentano il contenuto del liquido interno e il numero di protoscolici, che sono in continua crescita. Solitamente non c’è una sintomatologia nell’animale. Altra particolarità, oltre a formare vescicole proligere, si possono formare delle cisti figlie all’interno della ciste madre e via così man mano che passano gli anni. La capacità della membrana che, oltre a formare protoscolici nelle vescicole, forma anche la membrana cuticolare all’interno delle cisti e al loro interno la membrana germinativa continua a produrre altri protoscolici (scolici future tenie).

Dimensioni e sviluppo delle cisti

Normalmente le tenie adulti sono di grosse dimensioni con cisti piccole, per l’Echinococcus è il contrario. La cisti continua a espandersi, e si è visto che lo sviluppo della cisti è circa di 300 µm dopo 1 mese, 1 cm dopo 5 mesi. La vescicola proligera cresce dalla membrana germinativa e al suo interno forma i protoscolici. La larva esacanta arriva per vie ematogena e si ferma a fegato perché il vaso è molto piccolo e si blocca, quindi si accresce, forma membrana cuticolare con al suo interno quella germinativa che inizia a germinare delle vescicole con all’interno dei protoscolici, ed alcune volte questa vescicola può arrivare a creare una cisti figlia.

Specie di Echinococcus

Foto protoscolice invaginato, quando cane si mangia la cisti poi passando dallo stomaco acido mettono fuori la testa rostrello. Varie specie di echinococco: Noi studiamo principalmente il granulosus e un po’ il multilobularis. OI piccoli ruminanti, maiale, cammello; OD cane, volpe, dingo, sciacallo (sta arrivando dalla Slovenia) e iena. Tutti gli echinococchi hanno la possibilità di infestare l’uomo. Echinococcus sensu lato e sensu stricto: quando vedo articolo scientifico (sensu lato) si parla di tutta una serie di specie sottospecie echinococcus spp.

Localizzazione delle cisti

Organi target per le cisti sono il fegato e il polmone. Nella pecora il 70% delle idatidi si localizzano a livello polmonare.

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Scienze agrarie e veterinarie VET/06 Parassitologia e malattie parassitarie degli animali

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