Droghe contenenti tannini
I tannini sono un gruppo di sostanze a struttura polifenolica, che hanno la capacità di formare composti insolubili con le proteine, da cui derivano le loro proprietà astringenti. Sotto il profilo fitochimico si distinguono in:
Tannini idrolizzabili
- Sono per lo più costituiti da varie molecole di acido gallico (gallitannini) o di acido ellagico (ellagitannini), unite a un residuo glucosidico.
Tannini condensati
- Sono dei polimeri del catecolo, non idrolizzabili mediante ebollizione con acido diluito.
Si usano per via esterna come astringenti e antisettici della cute, della mucosa orale e di quella rettale e genitourinaria. Hanno soprattutto impiego in preparazioni antiemorroidarie. Si usano anche come emostatici nelle piccole ferite. Per uso interno si impiegano come antidiarroici e come antidoti negli avvelenamenti da alcaloidi e da metalli pesanti con cui precipitano.
Amamelide
Droga: foglie essiccate di Hamamelis virginiana (America settentrionale).
Le foglie sono ovate, con margine sinuato, di dimensioni pari a 10-15 x 6-8 cm, con picciuolo corto e robusto. Le nervature secondarie sono pennate e si portano agli apici dei denti marginali. Il colore verde è più scuro sulla pagina superiore. Le foglie sono glabre. Il sapore è amaro e astringente.
Principi attivi: tannini (strutture polifenoliche): acido gallico, gallitannini, ellagitannini.
Impieghi: astringente (antiemmoroidario). Usata in cosmetologia, erboristeria.
Droghe contenenti antrachinoni
I composti antrachinonici rappresentano i principi attivi di numerose droghe purganti, all’interno delle quali gli antrachinoni sono presenti sotto forma di glicosidi (con glucosio o ramnosio). Tradizionalmente erano impiegati come coloranti naturali. La parte glucidica del glicoside influenza le proprietà farmacocinetiche di queste sostanze, mentre la porzione farmacologicamente attiva di esse è costituita dal residuo antrachinonico (aglicone).
L’effetto farmacologico si osserva dopo 6-8 ore dall’assunzione (per os); il glicoside deve infatti raggiungere l’intestino crasso dove, ad opera della flora batterica, subisce reazione di idrolisi (rimozione della porzione zuccherina) e successiva reazione di riduzione degli antrachinoni che vengono trasformati in antroni (mono chetoni) e antranoli, dotati di attività purgante. Pertanto i glicosidi antrachinonici possono essere considerati dei profarmaci.
Effetti:
- Stimolazione violenta della peristalsi.
- Inibizione del riassorbimento di acqua e sali.
Le droghe antrachinoniche contengono un’associazione di principi attivi, il cui effetto farmacologico complessivo può essere superiore a quello derivante dalla somma algebrica dei singoli effetti (sinergismo).
Effetti collaterali
- Crampi.
- Abitudine: l’uso eccessivo determina una diminuzione della reattività spontanea della muscolatura liscia intestinale.
- Ipokalemia: può insorgere soprattutto in pazienti trattati con digitale o con farmaci diuretici (tiazidi, agenti dell’ansa).
Aloe
Droga: residuo ottenuto dal succo che fluisce dalle foglie recise di varie specie di Aloe (ferox, vera, barbadensis etc), Liliacea originaria dei paesi tropicali. A seconda dell’origine botanica e del modo di preparazione si trova in commercio in varietà diverse:
- Varietà lucida: pezzi splendenti giallo-verdastri con frattura vitrea, ricoperti di polvere gialla. Si ottiene per rapida evaporazione del succo ad alta temperatura.
- Varietà opaca: eosso-bruna con frattura concoide. Si ottiene per bollitura e successivo raffreddamento del succo.
Principi attivi: aloina, aloe-emodina, acido crisofanico libero e in forma glicosidica. Il succo di Aloe si estrae dalle foglie di differenti specie di Aloe. Si utilizza la porzione più superficiale delle foglie. Sui bordi corticali del mesofillo.
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Droghe contenenti alcaloidi
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Droghe contenenti carboidrati lipidi e essenze
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Appunti farmacognosia, file 8 (Droghe Contenenti Alcaloidi)
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Droghe vegetali di importanza farmaceutica