Che materia stai cercando?

Droghe contenenti carboidrati lipidi e essenze

Droghe contenenti carboidrati: Manna, Amido, Altea, Lino, Agar-Agar, Gomma arabica, Gomma adragante, Cotone idrofilo
Droghe contenenti lipidi: Ricino, Burro di cacao
Droghe contenenti essenze e resine: Assenzio, Camomille, Canapa indiana, Canfora, Capsico, Coccola del Levante, Eucalipto, Felce maschio, Garofano chiodi, Menta, Noce moscata, Valeriana.

Esame di Farmacologia e farmacognosia docente Prof. P. Romualdi

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

DROGHE CONTENENTI ESSENZE E RESINE

Oli essenziali (o essenze/oli volatili) = liquidi oleosi, volatili, insolubili in acqua secreti

fisiologicamente da particolari tipi di cellule. Possono essere accumulati in tutti gli organi della

pianta. Significato biologico oscuro

Resine = derivano dagli oli essenziali per processi di ossidazione e polimerizzazione (miscugli di

sostanze complesse), solide, insolubili in acqua

Balsami = miscele resinose contenenti elevate quantità di acido benzoico e di acido cinnamico che

li rendono parzialmente solubili in acqua calda

Contengono:

sesquiterpeni

• azuleni

• fenoli

• acidi e aldeidi aromatici

• monoterpeni

Principali azioni farmacologiche:

Eupeptica → stimola la liberazioni di enzimi a livello dello stomaco che servono a

• prepararlo all'arrivo del cibo

Espettorante

• Antielmintica → fa morire i vermi

• Antisettica e revulsivante cutanea → induce una profonda vasodilatazione con rossore della

• pelle

Depressiva il SNC

• Stimolante il SNC

ESPETTORANTI

Il muco bronchiale e tracheale mantiene il tratto respiratorio umido e aiuta a riscaldare e purificare

l’aria inalata. In caso di irritazione o infiammazione, il muco viene secreto in quantità maggiore e

assume i caratteri di essudato catarrale che impedisce la circolazione dell’aria

Gli espettoranti diminuiscono la viscosità dell’essudato catarrale e facilitano la rimozione delle

secrezioni attraverso la tosse (espettorazione)

Possono essere ad azione diretta o indiretta:

Espettoranti diretti

• Contengono oli essenziali che, qualunque sia la via di somministrazione, sono parzialmente

eliminati per via polmonare dove stimolano le cellule ghiandolari sierose e inibiscono

l’attività delle cellule ghiandolari mucose

Espettoranti indiretti

• Contengono sostanze (saponine, emetici) che provocano irritazione della mucosa gastrica.

Ciò determina uno stimolo indiretto sull’apparato broncopolmonare che favorisce le

secrezioni bronchiali.

Tutte le sostanze che inducono vomito sono espettoranti a basse dosi

EUCALIPTO

Droga: foglie sottoposte a infuso o tintura somministrati per via inalatoria, cutanea, orale.

Principio attivo: eucaliptolo

Impiegato principalmente per l’azione espettorante; applicato localmente decongestiona le mucose

nel raffreddore

Tossicità: disturbi gastrointestinali, ipotensione, ipotermia, confusione mentale, convulsioni

CHIODO DI GAROFANO

Droga: fiore in boccio di Eugenia cariophyllata (Syzygium aromaticum), Mirtacea Africa Orientale

Principio attivo: olio essenziale (85-95 % di eugenolo)

Impieghi:

Eupeptico

• L’olio è usato come antisettico (cavo orale e piccole ferite)

• Veniva usato come antiodontalgico

MENTA

Droga: Menta piperita: foglie di Mentha piperita

• Menta romana: foglie di Mentha viridis

Fam. Labiate Erbacee presenti in Italia

Principi attivi:

Menta piperita: olio essenziale (ca. 1%) contenente mentolo (30-55%), mentone, limonene,

• eucaliptolo

Menta romana: olio essenziale (ca. 1 %) costituito al 50 % da carvone e altri derivati simili a

• quelli dell’olio di menta piperita

Impieghi:

Alimentare (carminativo, correttivo)

• Come espettorante per via orale o per inalazione di soluzione alcolica all’1-10%

• Creme, unguenti e lozioni per uso topico (vasodilatazione con sensazione di freddo, seguita

• da diminuzione della sensibilità, potenzialmente utile contro il prurito)

Decongestionante nasale

Tossicità: allergie, comprese dermatiti da contatto; l’ingestione di alte dosi provoca

un’intossicazione grave con dolori addominali, nausea, vertigini, coma

CANFORA

Droga: ottenuta per distillazione del legno di Cinnamomum camphora (Lauracea), albero di origine

orientale. Si presenta in cristalli incolori dall’odore pungente

Tempo balsamico: si raccoglie dopo 40 anni

Principio attivo: safrolo

Impieghi: usato per strofinare la pelle sotto forma di olio o spirito canforato → effetto revulsivante.

Usato anche come antisettico (?)

COCCOLA DEL LEVANTE

Droga: frutti maturi e essiccati di Amamirta cocculus, pianta rampicante asiatica

Il frutto è una drupa rossa-nerastra con superficie rugosa

Principio attivo: picrotossina → agente convulsivante; inibisce la trasmissione GABAergica

legandosi a un sito all'interno del lume del canale per il GABA, bloccandolo. Il GABA è un NT

inibitorio quindi bloccandolo si ha eccitazione → convulsioni

Sintomi dell’avvelenamento: convulsioni, miosi, difficoltà respiratoria, coma, morte.

VALERIANA

Droga: rizoma, stoloni, radici di Valeriana officinalis (Valerianacea)

Principio attivo: acido isovalerianico e pirril-α-metilchetone (è un alcaloide). Non si sa a quale delle

due molecole sia dovuta l'azione farmacologica.

Impieghi: è un blando sedativo. Interferisce con la trasmissione GABAergica, potenziandola,

agendo in 4 siti:

stimola l'enzima glutammato decarbossilasi, che produce il GABA

• inibisce la ricaptazione del GABA

• inibisce l'enzima GABA transaminasi, che distrugge il GABA

• attiva il recettore post-sinaptico

Tutto questo porta a un aumento della risposta inibitoria → effetto sedativo

CAMOMILLE

Droga: capolini di

Anthemis nobilis (camomilla romana)

• Matricaria camomilla (camomilla comune)

Principi attivi: camazulene, flavonoidi

Impieghi:

sotto forma di infuso ha una blanda azione sedativa centrale e azione antiinfiammatoria a

• livello del tubo digerente

l' olio essenziale ha azione sedativa

• effetto dermo protettivo

In Germania è usata nelle infiammazioni della pelle e del cavo orale per una presunta inibizione

della sintesi di prostaglandine e leucotrieni

ASSENZIO

Droga: foglie e infiorescenze della Artemisia absinthium (Compositae)

Principio attivo: l’olio essenziale che si estrae dalla droga contiene principalmente thujone (terpene

biciclico), terpeni monociclici e sesquiterpeni (azuleni).

Impieghi:

Antielmintico.

• Antibatterico

• Amaro (nella produzione del vermut).

Tossicità: il thujone è una sostanza convulsivante (ad alte dosi), è uno stimolante del SNC (attività

psicotropa). E' una potenziale sostanza d'abuso.

NOCE MOSCATA

Droga: semi di Myristica fragrans (Miristicacee), albero tropicale di Asia e America

Il frutto è una bacca contenente un seme. Il seme privo di guscio è di forma ovoidale, di 1-2 cm, con

la superficie esterna striata longitudinalmente, di colore grigio-rossastro-biancastro.

Odore e sapore aromatici e caratteristici

L'olio essenziale contenente:

per il 94% → terpeni fenoli, tra cui pinene, sabinene, safrolo, eugenolo

• per il 6% → miristicina ed elminticina

Dal guscio dei semi si ricava un altro olio essenziale di composizione simile, detto olio di macis

Impieghi:

la droga e i due oli essenziali hanno uso eupeptico e carminativo (aiuta l'intestino ad

• espellere gas, riducendo il gonfiore) per via orale

topicamente esercita un'azione revulsivante (aumento circolazione e calore, applicazioni

• cutanee per affezioni muscolo-scheletriche).

Miristicina ed elminticina hanno un’azione eccitante sul sistema nervoso centrale, con euforia e

allucinazioni

Tossicità: ad alte dosi convulsioni ed allucinazioni

PEPERONCINO

Droga: frutto delle Solanaceae

Capsicum fructescens (pepe di Cajenna)

• Capsicum annuum (paprika ungherese) → il vero peperoncino

Principio attivo: capsaicina

Impieghi:

eupeptico

• revulsivante (tintura, pomata) nei reumatismi e lombaggini

L’effetto della capsaicina sulle mucose è dovuto alla stimolazione dei TRPV 1, un particolare tipo di

recettori della famiglia dei TRP (Transient Receptor Potential); termocettori che sono sensibili

peraltro anche a stimoli meccanici, nocicettivi e chimici. La capsaicina si comporta come agonista

recettoriale – come del resto fa uno stimolo termico di 43-45°C – con conseguente percezione di

dolore e bruciore, senza tuttavia provocare lesioni di tipo infiammatorio né caustico. A piccole e

ripetute dosi provoca, successivamente, desensibilizzazione e analgesia.

Usato quindi per:

sindromi nevralgiche

• vescica neurogena

• disturbi digestivi (es. colon irritabile)

FELCE MASCHIO

Droga: rizoma, fronde basali, gemma apicale di Dryopteris filix-mas

Principi attivi: l'oleoresina è formata da 1,5% di filicina più derivati mono, di e triciclici del

glucinolo


PAGINE

10

PESO

33.42 KB

AUTORE

_Cice_

PUBBLICATO

9 mesi fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in chimica e tecnologia farmaceutiche (ordinamento U.E. - a ciclo unico) (magistrale europea)
SSD:
Università: Bologna - Unibo
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher _Cice_ di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Farmacologia e farmacognosia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Bologna - Unibo o del prof Romualdi Patrizia.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Farmacologia e farmacognosia

Droghe contenenti alcaloidi
Appunto
Droghe contenenti tannini antrachinoni saponine glicosidi
Appunto
Ciclo di Krebs
Appunto
Muscolo striato e muscolo liscio
Appunto