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Dracula di Bram Stoker

Abraham Stoker nacque nel 1847 a Clontarf, vicino Dublino. Nel 1871 si iscrisse a un master in matematica pura dopo aver conseguito la laurea in Scienze. Nel 1890, invece, concluse gli studi legali cominciati nel 1886, cosa che gli permetterebbe di praticare, anche se non lo farà mai, l’esercizio della professione forense.

Il romanzo Dracula

Il testo più celebre di Bram Stoker, Dracula, esce nel 1897. Il romanzo diventa successivamente il simbolo dell’orrore, grazie anche alle suggestioni ed emozioni che le pagine riescono a trasmettere combinando scienza e mistero. Nel 1897, il clima culturale dominante è ancora quello del Positivismo, termine che deve la sua etimologia alla parola positivisme, introdotta nel 1820 da Claude-Henri de Saint Simon, filosofo ed utopista francese, per indicare il metodo delle scienze “positive”. Scienze, queste ultime, basate sull’osservazione dei fatti e la verifica empirica delle teorie attraverso metodi rigorosi e precisi, con l’intento ultimo di osservare i fatti e l’esperienza per arrivare a leggi oggettive (Ferroni 2015, p. 721).

Strumenti moderni nel romanzo

Stoker, inoltre, immette all’interno del testo determinati strumenti moderni che fa utilizzare in maniera massiccia ai suoi protagonisti. Uno su tutti è il treno, mezzo di trasporto importantissimo all’interno del romanzo che permette in particolare a Van Helsing di muoversi agevolmente. A parte il treno, per spostarsi i personaggi utilizzano anche carrozze, diligenze e navi, oltre ad una «lancia a vapore» (Stoker 2008, p. 469) che il gruppo dei protagonisti prende per inseguire il conte Dracula. Altro strumento moderno e fondamentale utilizzato all’interno del romanzo è il fonografo, apparecchio che «rende possibile la riproduzione della voce umana e di ogni suono» (Ferroni 2015, pag. 745).

Positivismo e fantasia

Non sono però solamente le caratteristiche, nel bene e nel male, del Positivismo ad essere presenti all’interno del romanzo e alcuni strumenti della più moderna (ai tempi dello scrittore) tecnologia. Stoker, infatti, è vero che fa muovere in Dracula i protagonisti “benigni” facendo seguire loro dei procedimenti da considerarsi prettamente scientifici e logici (problema, studio del problema, ragionamento su basi empiriche e concrete, soluzione), dato che viene in qualche modo confermato dal fatto che i più efficienti antagonisti del conte-vampiro siano due dottori, ma li fa muovere all’interno di una storia inventata e in qualche modo parallela rispetto al mondo scientifico ottocentesco. Tanto parallela che, quasi a giustificarne la romanzesca veridicità, fa dire proprio a Van Helsing forse una delle frasi più importanti del testo.

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-STO/02 Storia moderna

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