Dottrine politiche
Siyès: Abate nella Francia pre-rivoluzionaria
Siéyès, abate, vive nella Francia pre-rivoluzionaria dell'ancien regime, dunque nel clero. Gli Stati Generali, a cui apparteneva il secondo degli stati, ovvero il clero, rappresentavano un organo consultivo al quale il re si appellava prima di prendere decisioni fondamentali. Tuttavia, molti sovrani, fino a Luigi XV, non convocarono gli Stati Generali, che vennero convocati solo quando il Paese era sull'orlo della bancarotta sotto Luigi XVI.
Che cos'è il terzo stato?
Nel 1789, Siéyès scrive "Che cos'è il terzo stato?", rispondendo che esso è "tutto", poiché statisticamente oltre il 90% del popolo francese appartiene al terzo stato, dunque esso costituisce praticamente l'intera nazione. Tuttavia, negli Stati Generali le votazioni contano per stato e non per testa.
Cosa vuole essere il terzo stato?
Alla domanda "Che cosa vuole essere?", Siéyès risponde: "qualcosa", poiché il terzo stato vuole il potere di dare il proprio apporto alla politica francese. Un rappresentante del secondo stato, dunque, rivendica il ruolo ed il potere del terzo stato.
Critica all'organizzazione degli Stati Generali
Egli scrive contro l'organizzazione degli Stati Generali e contro la votazione per stato e non per teste. Sostiene che in un paese come la Francia la sovranità non appartiene né al re, né al popolo, bensì alla nazione, che per la maggioranza è composta dal terzo stato. Dunque, sostiene che gli Stati Generali si debbano trasformare in Assemblea Nazionale. In questo modo, essi esercitano la sovranità nel nome della nazione, poiché in essa si vota per rappresentanti e non per stati, e i rappresentanti rappresentano tutti gli stati, dunque l'intera nazione.
L'Assemblea Nazionale e il potere costituente
L'Assemblea Nazionale quindi può dare origine ad un potere costituente che può creare un nuovo tipo di governo, diventando legittimamente Assemblea Costituente, poiché agisce su mandato della nazione. Nel 1789, con la rivoluzione francese, quando il re tenta di fuggire dal Paese, viene arrestato. Si arresta dunque il detentore della sovranità assoluta, e l'unico modo legale per fare ciò è dimostrare che in realtà non è il re che detiene la sovranità, bensì la nazione. Dunque è legale che la nazione, attraverso i suoi rappresentanti che siedono nell'Assemblea, decida di processare e mandare a morte il re.
Potere costituente e potere costituito
Siéyès individua la fondamentale differenza tra potere costituente e potere costituito.
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