S D P 2018
TORIA DELLE OTTRINE OLITICHE
1. Esponi le ragioni del contrasto tra Socrate e i sofisti
Repubblica
2. In che senso la società teorizzata da Platone nella è definibile
“chiusa”?
3. Distribuzione delle terre, demografia e valutazione morale della ricchezza in
Platone
4. Le forme di governo in Aristotele
5. Come si articola la gerarchia tra legge divina, legge naturale e legge umana
nel pensiero di Tommaso d’Aquino?
6. Spiegare in che senso lo Stato è una “(1) invenzione (2) moderna ed (3)
europea”
7. Definizione di Stato secondo Weber
8. Il dibattito sulla “data di nascita” dello Stato moderno
9. Machiavelli e il cristianesimo Principe
10. “Realismo politico” e “pessimismo antropologico” nel di Machiavelli
11. L’interpretazione “repubblicana” di Machiavelli
12. Lutero e Calvino: obbedienza al potere e diritto di resistenza
13. La sovranità nel pensiero di Bodin
14. Althusius come un’alternativa radicale all’assolutismo moderno
15. Illustra le caratteristiche principali del genere letterario utopico
nell’Utopia
16. La proprietà privata di More.
Repubblica La Città del Sole
17. Analogie tra la di Platone e di Campanella
18. In che senso le società utopiche possono dirsi “chiuse”?
19. Dimensione pedagogica e società utopiche e/o distopiche
20. La laicizzazione del diritto naturale nell’età moderna
21. Natura umana e utilitarismo e in Hobbes
22. Come si esce dallo stato di natura secondo Hobbes
23. Legge e libertà nel pensiero politico di Hobbes
24. Locke e l’acquisizione originaria della proprietà
25. La nascita della società politica in Locke
26. In che senso, secondo Locke, i diritti naturali sono antecedenti alla società
civile?
27. Aspetti simbolici e implicazioni politiche della definizione di “Illuminismo” di
Kant
28. Protagonisti e temi principali dell’Illuminismo francese
29. Montesquieu: la separazione dei poteri
30. Tipizzazione delle forme di governo in Montesquieu
31. L’Illuminismo scozzese
32. Che cosa si intende per Terzo Stato?
33. Rousseau e il Discorso sulla scienza e sulle arti
34. La nascita della proprietà secondo Rousseau
35. Rousseau e la “volontà generale”
36. In che senso Rousseau è un pensatore “organicista”?
37. “Uguaglianza” e “libertà” in Rousseau?
38. Religiosità e valori civili nelle colonie americane
39. Ragioni politiche, fiscali e commerciali della Rivoluzione americana
40. Ricostruisci il dibattito tra Federalisti e Antifederalisti
41. Illustra i principi della Costituzione americana
42. La Rivoluzione industriale inglese e la produzione?
43. Morale ed economia politica secondo Adam Smith
44. Adam Smith e la cooperazione nel mercato
45. Quali sono i compiti legittimi dello Stato secondo Adam Smith?
46. Madame de Staël critica della Rivoluzione Francese
47. Constant e i “potere neutro”
48. Constant e la libertà degli “antichi” e dei “moderni”
49. Libertà e uguaglianza nel pensiero di Tocqueville
50. L’utilitarismo di J.S. Mill e quello di J. Bentham
51. progresso ed evoluzionismo in Spencer
52. La razionalità dello Stato secondo Hegel
53. Marx e la dialettica hegeliana
54. “Struttura” e “sovrastruttura” nel pensiero di Marx
55. Il plusvalore.
56. Il problema dello Stato in Marx
57. La revisione del marxismo da Bernstein in poi.
58. Il nazionalismo come fenomeno tipicamente moderno
59. Nazionalismo, lingua e cultura in Herder e Fichte
60. Centralismo e nazionalismo nel processo di unificazione italiana
61. Il nazionalismo liberale di Renan
62. Stato e individuo nella dottrina fascista elaborata da Gentile
63. Stato e “razza” nella dottrina nazionalsocialista
64. Mosca: “formula politica” ed elitismo
élites”
65. Pareto e la “circolazione delle
66. Weber e la spiegazione “culturale” sulla nascita del capitalismo
67. Schmitt: “stato di eccezione” e “decisione sovrana”
68. Che cos’è l’“individualismo metodologico”?
69. Il contributo di Mises al dibattito sul “calcolo economico”
70. Concorrenza e conoscenza secondo Hayek
71. “Ordine spontaneo” e Scuola austriaca di economia
Public Choice?
72. Di che cosa si occupa la
73. Il sistema morale di Rawls, “giusto”e “bene”
74. Il velo d’ignoranza e la giustizia
75. Esponi e commenta i “principi di giustizia” formulati da Rawls
76. Rothbard e il monopolio
77. Nascita dello Stato minimo per Nozick
78. Nozick critico della teoria della giustizia di Rawls
Risposte domande Dottrine:
1. !. Esponi le ragioni del contrasto tra Socrate e i Sofisti.
I sofisti erano coloro che avevano viaggiato e conoscevano, essi cercavano
all’interno dei dibattiti di convincere la gente che loro avevano ragione è che
stessero dicendo la verità, ma una verità che faceva solo comodo a loro.
Socrate era in contrasto con loro in quanto credeva che l’uomo doveva essere a
conoscenza della sua ignoranza, sapere di non sapere toglie quell’arroganza
intellettuale che si è creata nellʼuomo che crede di poter sovrastare anche la
natura, essa induce a commettere errori nel ragionamento.
2. #. In che senso la società di Platone nella Repubblica, può dirsi
chiusa?
Si potrebbe definire chiusa in quanto il filosofo ateniese la immagina come una
società che non tende ad espandersi ma anzi è limitata sia sotto il profilo
geografico sia sotto quello demografico. Per lui una polis troppo aperta
allʼespansione e al mondo esterno, è di sicuro soggetta alla degenerazione, per
lui va perseguito un equilibrio e ciò va ricercato negli abitanti della città, ecco
perché donne e bambini sono in comune, per cercare di accoppiare al meglio
uomini e donne e far crescere una razza forte.
3. $. Distribuzione delle terre, demografia e ricchezza morale secondo
Platone.
Nelle Leggi Platone raccomanda che le terre siano divise in modo equo tra i
cittadini, 5040 proprietari terrieri con un lotto di terra è una casa ciascuno, che
il padre di famiglia dovrà lasciare ad un unico erede maschio e affidare gli altri
figli maschi ai cittadini che non ne avevano avuti per preservare il numero dei
nuclei familiari nel tempo. È vietato il possesso di qualsiasi reddito ecceda il
massimo consentito, il tutto va consegnato alle autorità.
4. %. Le forme di governo in Aristotele.
Aristotele fu il primo a dare nomi alle prime forme di governo in base a quante
persone partecipavano alle funzioni del governo:
Monarchia: se comanda uno solo e fa gli interessi di tutti i cittadini Tirannia: se
comanda uno solo e fa solo il proprio interesse Aristocrazia: governo di pochi
che fa il bene comune
Oligarchia: governo di pochi che fa solo i propri interessi
Politìa: dove a governare è lʼinsieme della polis, esiste quindi un autogoverno
Democrazia: dove governano in molti ma fanno il bene solo di una certa
fazione
Per lui le forme degenerate sono quelle in cui chi comanda persegue il suo
interesse privato, le forme buono sono quelle che chi detiene il potere
persegue il giusto.
5. .Come si articola la gerarchia tra lg divina, lg naturale e lg umana in
Tommaso D.
In Tommaso le tre fonti si fondono in un disegno nel quale lʼuomo vi partecipa
per la sua salvezza.
La prima fonte di giustizia è la ragione divina che da luogo alla legge divina e
guida lʼuomo verso la beatitudine eterna.
La seconda fonte è la legge di natura, conoscibile per mezzo della ragione e
fondati sui principi universali comuni a tutti gli uomini.
La terza fonte è la legge umana che si basa sulla legge divina e sulla legge
naturale.
6. Spiegare in che senso lo stato è una invenzione, moderna ed
europea.
Lo stato viene inteso come unʼ invenzione in quanto non fu scoperto ma fu unʼ
opera artificiale della ragione umana che fu progettato e congegnato. Si dice
moderno in quanto nasce nellʼetà moderna tra il 400 e il 500 e prima di esso
non vi sono altri tipi di stati magari antichi, ma lui è il primo. Europeo in quanto
nacque in quegli anni in Europa e poi si espanse nel resto del mondo.
7. T. Lo stato secondo Weber.
Secondo Weber lo stato nasce nel momento in cui la popolazione viene
disarmata e viene armata solo unʼunica unità di comando. Forza e monopolio
diventano quindi importanti per poter parlare di stato. La sua nascita è dovuta
quindi al tentativo di pacificazione. Lo stato per Weber è unʼimpresa cioè un
gruppo politico che agisce con continuità per arrivare a uno scopo istituzionale.
8. U. Il dibattito sulla data di nascita dello stato moderno.
Sappiamo con precisione dove è nato lo stato ma la sua età risulta piuttosto
indefinita, la discussione il dissenso tra gli storici sulla precisa datazione non
sembrano destinati a placarsi. Alcuni reputano che la nascita dello stato deve
essere collocata in un periodo che va tra il 1400a1500, ossia con la nascita
delle prime monarchie assolute, altri studiosi giudicano le monarchie non
ancora interamente sovrano perché la produzione del diritto è ancora
frammentata. La forma completamente statuale sorgerebbe quindi solo alla
fine dellʼetà delle rivoluzioni con la rivoluzione giuridica rappresentata dalla
riorganizzazione napoleonica. Non sono pochi coloro che vorrebbero anticipare
non di poco la nascita dello stato, a avviso di Fioravanti lo stato avrebbe una
sorta di preistoria medievale di natura non sovrana ma non per questo meno
statuale, lʼesistenza di un preciso rapporto di governo fra signori e territorio,
pur in assenza di monopolio, spinge Fioravanti a credere che già nel medioevo
vi sia qualche forma di governo territoriale in assenza di sovranità. Gianfranco
Miglio indicava nel periodo 1250-1350 il grande secolo in cui si forma lo stato.
In realtà il 500 periodo intermedio fra le varie datazioni rimane il secolo su cui
si concentrano le indagini sul decollo dellʼidea e delle pratiche statali.
DʼAddario scorge lʼorigine dello stato nei principati assoluti ed in particolare in
quello toscano del 1300-1400. Le evoluzioni dei governi monarchici sotto i
Medici sarebbe un caso esemplare di costruzione statuale, in effetti tutto il
processo di costruzione dello stato europeo ruota intorno alla figura del
principe (simbolo di potere unico centrale ed esclusivo) nella quale si colloca la
sovranità.
9. _. Machiavelli e il cristianesimo.
Machiavelli segnò il passaggio allʼetà moderna, fu il primo scienziato politico.
Per lui la religione cristiana ha provocato una cesura profonda nella storia
portando debolezza e ozio dove cʼera virtù e grandezza. Si spinse oltre la
laicità, le sue critiche al cristianesimo si basavano sul fatto che la religione
fosse incapace di esaltare le virtù guerresche delle popolazioni.
10. !`. Realismo politico e pessimismo antropologico nel Principe.
Machiavelli è alla ricerca del realismo politico, ovvero della verità delle cose, di
ciò che è e non di come dovrebbe essere. Esso si accompagna a un pessimismo
antropologico dove si chiede se al Principe convenga essere amato o temuto.
Per egli conviene molto di più essere temuto perché gli uomini sono più portati
ad offendere chi amano piuttosto che chi temono e il Principe al potere non
deve essere offese ma deve esser temuto per poter preservare il potere nelle
sue mani.
11. !!. Lʼinterpretazione repubblicana di Machiavelli.
Il principe non vuole essere un manuale per tiranni ma anzi Foscolo gli da una
definizione repubblicana. Il Principe sarebbe in realtà un libretto di matrice
repubblicana un tentativo di smascherare i tiranni espandendone i metodi.
12. !#. Lutero e Calvino: obbedienza al potere e al diritto di
resistenza.
Lutero ha fiducia nel potere politico, egli infatti è contrario alle proteste dei
contadini in quanto esse vanno contro il Vangelo che dice di condividere i beni
non di desiderare quelli degli altri, per lui la fede è la via maestra, diede vita
alla riforma del cristianesimo.
La sua riforma arriva fino in Francia con Calvino. Per lui vi è una cerchia di
predestinati ma lʼuomo non sa se è parte di questa cerchia. Per lui fede e
potere politico devono correre insieme. Opporre resistenza alle autorità
significherebbe opporsi a Dio, il cittadino deve quindi vivere la sua vita e non
fare vita politica, solo i magistrati più bassi possono opporsi a quelli maggiori.
13. !$. La sovranità nel pensiero di Bodin.
Jean Bodin è il vero inventore della sovranità. Per lui la forma divina del re
iniziava a perdere terreno e serviva una figura in cui consolidare il potere ma
che fosse puramente terrena e non divina. Con lui si inizia a pensare che lo
stato debba integrarsi con la politica è deve essere giusto, ovvero amministrato
secondo giustizia. Questo governo giusto si esercita con potere sovrano su
diverse famiglie e su tutto ciò che hanno in comune. Lo stato poggia sulla
sovranità, essa sta nel trono e nella corona e non nella persona in quanto è una
funzione che non muore mai, essa diventa un meccanismo che promette pace
in cambio di obbedienza. Per Bodin la monarchia appare un regime in sintonia
con la sovranità, in quanto il potere del re non è assoluto ma limitato dalle
legge di natura.
14. !%. Althusius come alternativa allʼassolutismo moderno.
La sua opera La politica esposta con metodo, può essere considerata come una
testimonianza di Europa che poteva essere ma che non fu. Per lui il mondo non
è fatto di governanti e governati ma pensa che la società umana e lo stato
sono praticamente indistinguibili, essi nascono assieme per esigenze e finalità
richiesta dalla comunità umana. Lʼaltro concetto per lui è il patto che fa
mettere in comune agli uomini tutto ciò che serve per la vita associata. Il
potere sovrano non deve essere al di fuori della società è sopra di essa, ma lo
stato è costruito attraverso la complessa relazione tra uomini e comunità, ossia
lo stato è il risultato dellʼincontro di molti poteri: cittadini, regionali, corporativi.
Il suo tipo di regime è composto da un magistrato supremo e altri al di sotto
che sono eletti a sorte. Questi sono garanti del patto e del comportamento del
magistrato supremo, il popolo non abbandona i propri diritti anzi essi possono
resistere.
15. !R. Illustra le caratteri principali del genere letterario utopico.
Il primo a usare questo termine fu Thomas More in una sua opera chiamata
Utopia, essa vuol dire “non luogo” ossia un posto che non cʼè nella realtà. Per
Utopia si intende qualcosa di quasi impossibile da realizzare o irrealizzabile.
Tutti gli scrittori utopici vanno alla ricerca della forma di governo perfetta, molti
scrivono parlando di città in cui la vita è felice nessuno sovrasta un altro e tutta
la comunità è in pace.
16. !S. La proprietà privata nellʼutopia di More.
More nel suo primo libro parla dei mali dellʼInghilterra, questi mali derivano dal
libero commercio e dal desiderio di guadagno. Il vero problema sta nella
proprietà privata, essa crea disaccordi e mancanza di giustizia. Per gli utopiani,
lo stato deve essere regolato così bene e così da poche leggi che vi è onorato il
merito e anche lʼuguaglianza è stabilita in modo che ognuno abbia in
abbondanza di ogni cosa.
17. !T. Analogie tra la Repubblica di Platone e La città del sole di
Campanella.
Il filosofo calabrese ne riprende la struttura immaginando una comunità politica
modellata sui principi dellʼanimo umano. La città è governata da un principe
sacerdote. Anche qui la proprietà privata è il nemico. Donne e bambini sono in
comune come i beni. La crescita economica va evitata per evitare differenze e
scontri sociali.
18. !U. Società utopiche chiuse.
La comunità utopica è totalitaria e pianifica nei minimi dettagli, gli spazi di
libertà sono minimi o inesistenti. Anche i nomi propri non esistono, i cittadini
sono grigi automi incapaci di scegliere.
19. !_. Dimensione pedagogica e società utopiche e distopiche.
La pedagogia diventa fondamentale, i cittadini devono essere plasmati e
rieducati alla vita comunitaria, senza possibilità di contestazione. Lʼuguaglianza
è il bene da proteggere.
Nel novecento nascono le società distopiche, ovvero quelle società che
ambiscono a svelare il lato oscuro della costruzione utopica.
20. #`. La laicizzazione del diritto naturale in età moderna.
La laicizzazione inizia con Grozio, le azioni che la ragione ci suggerisce di fare
sono obbligatorie, con o senza Dio. Il fondamento non è più la natura, il creato,
ma la natura umana.
21. #!. Natura umana e utilitarismo in Hobbes.
Hobbes vuole dimostrare che i tornaconti personali vincono su ogni altra
considerazione. Lʼuomo può mettere freno si propri
appetiti in vista di unʼutilità maggiore in futuro. Lʼutilità individuale è ciò che fa
sorgere lo stato, lʼabbandono dello stato di natura è la massima aspirazione di
ogni singolo uomo dotato di ragionevolezza. Lʼorrore che si prova dinnanzi alla
anarchia naturale, nel quale gli uomini avrebbero sempre un coltello puntato
alla gola del prossimo, ci deve far accettare qualunque Leviatano per
preservare la vita e la pace.
22. ##. Come si esce dallo stato di natura secondo Hobbes.
Per prima cosa secondo Hobbes lʼuomo deve imparare a fare come il suo
creatore, egli ha creato lʼuomo per la salvezza così lʼuo
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Dottrine Politiche: Illuminismo, Kant
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