Storia delle dottrine politiche
Machiavelli (Firenze, 1469 - )
Machiavelli: contesto storico
Machiavelli nacque a Firenze, in un momento estremamente interessante per la città di Medici poiché da ormai 40 anni la dinastia di mercanti era giunta ad un ruolo di preminenza in questo comune: qualcuno della dinastia si trovava infatti sempre nelle posizioni chiave del governo della città. Erano una famiglia ricchissima e attuarono una politica di attrazione di artisti e intellettuali da ogni angolo del mondo. Proprio in quel secolo, infatti, Costantinopoli venne conquistata e dalla città fuggirono molti studiosi e intellettuali, portando con sé le proprie opere e rifugiandosi a Firenze. In questo modo la filosofia greca e autori scomparsi dall’Occidente per diversi secoli tornarono in auge e vennero ridiscussi. Ci si rese conto infatti che alcuni autori (ad esempio Platone politico) erano stati completamente dimenticati e molti intellettuali cominciarono a ritradurre i grandi testi classici. Lo stesso Machiavelli fu parte di questo processo di rinascita degli studi classici.
Machiavelli: vita e formazione
Machiavelli studiò il latino, che era la lingua ufficiale dei dotti e della burocrazia, ebbe una buona cultura classica ed entrò in carriera politica. Fece parte della cancelleria della Repubblica di Firenze ed ebbe un ruolo simile ad un diplomatico. La Repubblica Fiorentina lo utilizzò infatti per le missioni diplomatiche, grazie alle quali Machiavelli viaggiò in tutta Europa. In Francia fu anche testimone della nascita dello Stato moderno, della Monarchia Francese. Due eventi sono fondamentali per comprendere il suo pensiero:
- Nel 1492, con la morte di Lorenzo Il Magnifico, l’Italia e soprattutto Firenze persero in breve la posizione centrale nella politica europea, poiché Lorenzo aveva tenuto in armonia i vari piccoli stati d’Italia. Carlo VIII in breve conquistò il nord della penisola e la Repubblica Fiorentina perse la sua indipendenza.
- Nel 1512 a Firenze fecero ritorno i Medici, che ripresero il potere. Machiavelli, che aveva lavorato per la Repubblica Fiorentina, venne mandato via, dunque si ritirò dalla vita politica, ricoprendo a volte solo pochi incarichi di basso profilo.
Machiavelli si trovò quindi senza un impiego e implicato in una presunta congiura contro i Medici, e fu proprio in questo periodo che scrisse, in lingua volgare, in sei mesi di getto, “De Principatibus”, ovvero “Il Principe”, tra il giugno e il dicembre del 1513.
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Storia delle dottrine politiche, prof. Berti