processo di cambiamento
ecologico
ambiente
ambiente di riferimento
ambiente generale
approcci vari
attività cuscinetto/confine
aziende di servizi
aziende manifatturiere
balanced scorecard
burocrazia
ciclo di vita organizzazione
collegamenti orizzontali
collegamenti verticali
controllare le risorse ambientali
controllo di clan
declino organizzativo
differenzazione e integrazione
dimensione e controllo strutturale
dimensioni strutturali/contestuali
dipendenza dalle risorse
divisione internazionale
E-business
ecologia delle popolazioni
ecosistemi organizzativi
electronic data interchange
enterprise resource planning
extranet
grandi/piccole aziende
ibrido grande/piccola azienda
incertezza ambientale
information technology
integrated enterprise
intranet
isomorfismo
istituzionalismo
knowledge management
learning organization
meccanismi di coordinamento
globsle
miles e snow
mintzberg
modello interorganizzativo
modello organizzativo e nicchia
modello transnazionale
motivazioni espansione globale
network collaborativi
obiettivi operativi
obiettivi ufficiali
organizzazione
perrow
porter
produzione flessibile
progettazione unità organizzative
raggruppamento dellle attività
sistema aperto/chiuso
sistema organizzativo
meccanico/organico
sistemi di controllo e feedback
sistemi di controllo gestione
sistemi di supporto information
tech
sistemi valoriali nazionali
stadi di sviluppo internazionale
strategia di
globalizzazione/multidomestica
strategia di sopravvivenza
strategie di controllo organizzativo
struttura organizzativa
strutture varie
tecnologia
thompson
valutazione incertezza ambientale
varie strategie
woodward DOMANDE CON RISPOSTE
Declino organizzativo:
Ogni organizzazione attraversa periodi di declino
temporaneo. Il declino organizzativo è una
condizione nella quale si verifica una diminuzione
sostanziale di risorse di un’organizzazione in un
certo periodo di tempo. È associato spesso al
declino ambientale, come una diminuzione della
domanda, o una riduzione di forma, come un
cambiamento nelle preferenze dei consumatori. Tre
fattori sono generalmente causa di declino
organizzativo:
1. Atrofia organizzativa: le organizzazione diventano
inefficienti e sovra–burocratizzate. L’atrofia segue spesso
un lungo periodo di successo, i segnali d’allarme
comprendono un numero eccessivo di personale di staff,
procedure amministrative ingombranti, mancanza di
comunicazione e coordinamento efficaci e una struttura
organizzativa sorpassata.
2. Vulnerabilità: è l'incapacità strategica di un
organizzazione di prosperare all’interno del suo ambiente.
Questo accade spesso alle piccole organizzazione che sono
ancora pienamente consolidate; esse sono vulnerabili
rispetto ai cambiamenti dei gusti dei consumatori o della
situazione economica della comunità.
3. Declino ambientale o competizione: si riferisce a una
diminuzione nell’energia e nelle risorse disponibili per
supportare un organizzazione. Quando l’ambiente ha
minori capacità di sostenere le organizzazione, queste
devono diminuire progressivamente le loro attività oppure
spostarsi in un altro ambiente di riferimento.
Il declino, se non è gestito correttamente, puo
attraversare 5 stadi, portando alla dissoluzione
dell’organizzazione:
1. Stadio della cecità: costituito dai cambiamenti interni e
esterni che minacciano la sopravvivenza in lungo termine e
puo richiedere che l’organizzazione prende misure
appropriate. L’organizzazione puo presentare personale in
eccesso, procedure ingombranti o mancanza di armonia
con i propri clienti. I leader spesso non avvertono i segnali
di declino, e la soluzione consiste nello sviluppare controlli
efficaci che indichino quando qualcosa non funziona come
dovrebbe;
2. Stadio dell’inattività: si negano le condizioni correnti
malgrado i segni del deterioramento delle prestazioni. La
soluzione è che i leader riconoscano il declino e
intraprendano azioni tempestive per riallineare
l’organizzazione con l’ambiente;
3. Stadio dell’errore: l’organizzazione affronta problemi
gravi e gli indicatori, che mostrano i cattivi risultati, non
possono essere ignorati. La mancata reazione al declino
puo portare al fallimento dell’organizzazione. I leader
dovrebbero ridurre l’incertezza dei dipendenti chiarendo
valori e fornendo informazioni, riducendo i costi, come tagli
al personale e ridimensionamenti;
4. Stadio della crisi: l’organizzazione non è stata ancora in
grado di gestire efficacemente il declino e si trovo in una
situazione di panico. L’unica soluzione è di intraprendere
una radicale riorganizzazione. Sono necessarie azioni
straordinarie, come la sostituzione del vertice e
cambiamenti rivoluzionari nella struttura, nella strategia e
nella cultura;
5. Stadio della dissoluzione: questo stadio del declino è
irreversibile. L’organizzazione subisce perdita di quota di
mercato e di reputazione, degli elementi migliori del suo
personale e dei capitali. L’unica strategia possibile è di
porre fine all’organizzazione in maniera ordinata e ridurre il
trauma da separazione dei dipendenti.
opzioni raggruppamento attività:
Il raggruppamento delle attività ha effetti su i
dipendenti, in quanto essi condividono un
supervisore comune, risorse comuni, sono al pari
responsabili per un risultato comune e tendono a
collaborare gli uni agli altri. Possiamo avere
diverse opzioni di raggruppamento:
unisce dipendenti che
1. Il raggruppamento funzionale
svolgono funzioni o processi simili o che hanno analoghe
conoscenze e competenze. [Esempio: raggruppamento di
coloro che si occupano di marketing, di coloro che si
occupano della produzione e della progettazione...]
mette insieme i
2. Il raggruppamento divisionale
dipendenti in base a cio che l’organizzazione produce .
[Esempio: produzione di pasta dentifricia – un unico
raggruppamento con un unico dirigente che include tutti i
vari addetti (marketing, produzione e vendite)].
3. Il raggruppamento multifocalizzato, quando
l’organizzazione adotta
simultaneamente due alternative di raggruppamento
strutturale, questi modelli sono chiamati matrici o forme
ibride [Esempio: raggruppamento per funzione e divisione
di prodotto, o per divisione di prodotto e area geografica].
consiste nell’organizzare i
4. Il raggruppamento orizzontale
dipendenti intorno i processi di lavoro fondamentali e ai
flussi di informazioni e materiali che creano valore per i
clienti.
5. Il raggruppamento modulare è l’approccio più recente al
l’organizzazione è un
raggruppamento delle attività,
gruppo di componenti separate ma collegate tra loro per
condividere le informazioni necessarie allo svolgimento
delle attivita.
Ciclo di vita delle organizzazioni:
Un modo utile per pensare alla crescita e al
cambiamento organizzativa è il concetto del “ciclo
di vita” dell’organizzazione, che ipotizza che le
organizzazione nascono, crescono e muoiono.
Il ciclo di vita dell’organizzazione è
caratterizzato da quattro stadi principali:
1. Lo stadio imprenditoriale di un organizzazione è
caratterizzato dalla creatività dei fondatori, da
una loro idea e dal loro lavoro
l'organizzazione puo esistere ed operare nel
mercato. L’organizzazione è di carattere
formale e non burocratico, il controllo è
basato sulla supervisione personale dei
proprietari.
La crisi dello stadio imprenditoriale è dovuta
alla mancanza di competenze gestionali e di
tecniche di leadership, spesso accade che i
fondatori si concentrano su questioni tecniche
o commerciali, trascurando i bisogni di
pianificazione, controllo e coordinamento
delle attività.
2. Stadio della collettività: se nell'organizzazione si impone
una leadership forte che delinea una missione e degli
obiettivi operativi ben definiti, allora puo avere luogo una
divisione del lavoro, al contempo vengono creati e
formalizzati sistemi di coordinamento, le unità
organizzative e i singoli compiti.
Al crescere delle dimensioni
dell'organizzazione si acuisce la necessità di
delegare, da parte dei leader, parte della
gestione ad altri. Se cio avviene,
l'organizzazione supera lo stadio della
colletività.
3. Nello stadio della formalizzazione, la crescita
dimensionale viene sostenuta ampliando il sistema di
controllo e coordinando il maggior numero di membri con la
formalizzazione di procedure di lavoro e norme di
comportamento. Le comunicazioni con i membri sono più
formali che in precedenza, aumenta la specializzazione
verticale e nascono la tecnostruttura, le unità di staff e la
linea intermedia.
Un'eccessiva formalizzazione e
burocratizzazione delle attività puo
compromettere ed essere d'intralcio alla
crescita dell'organizzazione. Per passare allo
stato di completa maturità, un'organizzazione
deve prevedere modalità di coordinamento e di
controllo che non siano solo burocratiche.
4. Nello stadio di elaborazione, il controllo e la supervisione
burocratici sono allentati grazie all'introduzione di nuove
metodologie di lavoro e di gestione. Tecniche quali il
Business Process Reengineering, il Project Management e i
Team di lavoro, permettono di aumentare l'autodisciplina e
l'autocontrollo dei membri dell'organizzazione. La
precedente struttura funzionale viene ammorbidita tramite
l'impiego di diversi meccanismi di integrazione.
L'organizzazione è matura: ciclicamente necessità di
interventi di rivitalizzazione (che possono comportare
snellimenti e riduzione) affinchè possa riallinearsi rispetto
all'ambiente in cui opera e possa adattarsi al mutamento
delle variabili competitive. Se le rivitalizzazioni non hanno
effetto l'organizzazione puo declinare progressivamente.
Teoria dipendenza risorse esterne: le
La teoria della dipendenza delle risorse sostiene che
organizzazione cercano di ridurre al minimo la dipendenza
dalle risorse critiche operando in modo da controllare le
risorse esterne oppure in modo da limitare il potere dei
fornitori di tali risorse.
La dipendenza da altre organizzazioni per
l’acquisizione di risorse è vista come fonte di
vulnerabilità e percio viene contrastata; essa
dipende da due fattori:
dalla importanza (criticità) della risorsa per
l’impresa
dal livello di discrezionalità che l’organizzazione
fornitrice puo esercitare nella sua erogazione e nella
sua allocazione.
Alleanze strategiche:
Si creano quando esiste un alto grado di
complementarietà tra linee di business,
posizionamento geografico o le competenze di due
aziende. Queste alleanze strategiche vengono
realizzati tramite contratti e “joint ventures”. I contratti
e le joint venture riducono l’incertezza per mezzo di
una relazione legalmente riconosciuta e vincolante con
un’altra azienda. I contratti prendono la forma di
accordi di licenza che implicano l’acquisto del diritto di
utilizzare l’attività per un periodo determinato, e di
accordi di fornitura, che stabiliscono la vendita dei
prodotti o servizi di un’azienda a un’altra.
Le joint ventures consistono nella creazione di una
nuova organizzazione formalmente indipendente da
quelle che l’hanno generate, sebbene queste ultime
avranno su di essa un certo controllo. In una joint
venture le organizzazione condividono il rischio e il
costo associato ai grandi progetti e innovazioni.
[Esempio: IBM ha creato una joint venture con la USA
Technologies Inc. per testare lavatrici attivate via
internet presso i college e le universita].
Knowledge management:
I manager considerano la conoscenza una risorsa
importante da gestire. Il knowledge managemnet è
un nuovo modo di pensare all’organizzazione e alla
condivisione delle risorse intellettuali e
creative di un organizzazione; esso si sforza di
trovare, organizzare e rendere disponibile il
capitale intellettuale di un’azienda e di
alimentare una cultura di apprendimento continuo e
condivisione della conoscenza.
Il capitale intellettuale dell’azienda è l’insieme
delle informazioni, dell’esperienza, delle
conoscenze concrete, delle relazioni, dei processi
e delle sue scoperte.
Che cos’è la conoscenza? I dati, a differenza
della conoscenza, sono fatti e numeri semplici e
assoluti, di scarsa utilità. I dati vengono
elaborati in informazioni attraverso il loro
collegamento ad altri dati.
Le informazioni sono costituite da dati collegati
con altri dati.
La conoscenza invece è qualcosa in più, consiste
nella conclusione che deriva dal collegamento di
un’informazione con altre informazioni, e dal
confronto con le conoscenze già acquisite.
Esistono due tipi di conoscenze:
quella esplicita, ovvero la conoscenza formale
e sistematica, codificata o messa in forma
scritta e trasmessa agli altri per mezzo di
documenti, e
quella implicita, difficile da tradurre in parole, in
quanto si basa sull’esperienza personale, su regole
approssimative, giudizi. Comprende tutte le
conoscenze, competenze professionali e pratiche, le
soluzioni creative.
Vengono evidenziati due distinti approcci al
knowledge management. Rilevanti per entrambi è
un'approccio culturale incoraggia la
collaborazione e la condivisione della conoscenza.
Il primo approccio al knowledge management
riguarda la raccolta e la condivisione di
conoscenza esplicita, attraverso l’utilizzo di
sofisticati sistemi di information technology. La
conoscenza esplicita puo comprendere brevetti e
licenze, processi operativi come politiche e
procedure, informazioni sui clienti... La
conoscenza viene raccolta dagli individui che la
posseggono e organizzata in documenti, accessibili
da altri.
Il secondo approccio si concentra sulla
valorizzazione dell’esperienza e del know–how
individuale, collegando le persone fisicamente o
con l’uso di media interattivi. L’organizzazione
usa i sistemi di information technology per
facilitare le conversazioni e la condivisione di
esperienze, competenze e idee.
Balanced scorecard:
Il sistema di balanced scorecard è un sistema di
controllo generale che bilancia le tradizionali
misurazioni di tipo finanziario, con misure
operative legate ai fattori critici di successo
dell’azienda. Esso comprende 4 prospettive
principali:
Performance finanziaria, si preoccupa che le attività
dell’organizzazione contribuiscano al miglioramento delle
prestazioni finanziarie, comprende misure tradizionali come
il reddito netto e il ROI;
Gli indicatori del servizio ai clienti, misurano aspetti
come l’opinione che i clienti hanno dell’organizzazione,
la fedeltà e la soddisfazione del cliente;
Gli indicatori dei processi di business interni, si
concentrano sulle statistiche produttive e operative,
come il completamento degli ordini;
La capacità dell’organizzazione di apprendere e
crescere, si focalizza sulla bontà della gestione delle
risorse e del capitale umano per il futuro dell'azienda.
Il sistema di balanced scorecard aiuta i manager a
concentrarsi sulle misure strategiche chiave che
definiscono il successo di una particolare
organizzazione nel tempo e a comunicarli
chiaramente all'interno di tutta l'organizzazione.
Mintzberg:
Secondo il modello di Mintzberg, esistono cinque
componenti base di un’organizzazione di diverse
dimensioni e importanza:
comprende le persone che
Nucleo operativo:
effettuano il lavoro basilare dell’organizzazione; svolge
la funzione del sottosistema di produzione e è il luogo
di trasformazione degli input in output;
aiuta l’organizzazione ad adattarsi
Tecno-Struttura:
all’ambiente; gli addetti della tecno-struttura (ingegneri,
ricercatori) osservano l’ambiente per individuare problemi,
opportunità e sviluppi tecnologici, rete di
telecomunicazioni, si trova nelle aziende di
grandissime dimensioni. E’ responsabile per la
creazione di innovazioni nel nucleo operativo
e aiuta l’organizzazione a cambiare e ad
adattarsi. è responsabile dell’ordinato
Staff di Supporto:
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