Responsabilità civile del professionista
Informazioni sul corso
- Corso di Laurea: Magistrale Biennale in Ingegneria della Sicurezza LM-26
- Codice: IUS/01
- CFU: 6
- Docente: Flora Pirozzi
Caratteristiche dei codici
I codici sono considerati: universali ed immutabili e perciò utilizzabili nel tempo e in più paesi. Sono organici e sistematici. Il codice si presenta come un sistema di norme strutturato in modo da essere organico e sistematico.
Storia del codice civile
Il code civil des français è stato promulgato il 21 marzo 1804. Il codice civile del 1865, al pari del modello francese, ruota per intero intorno alla proprietà. Secondo tale scuola, lo studio storico del diritto si sviluppa in Germania nella prima metà dell'800, la cosiddetta scuola storica del diritto.
La massima espressione della dogmatica pandettistica fu l'elaborazione del codice civile, comunemente indicato con le iniziali B.G.B., adottato nel 1896 e in vigore dal 1° gennaio 1900. Un tratto saliente del codice civile fu quello della unificazione della normativa civilistica e di quella commercialistica in un unico codice.
Evoluzione del codice civile italiano
Il codice civile del 1942 è tuttora in vigore. A tale longevità hanno concorso due circostanze fondamentali: una interna al codice, per l'ampio impiego di clausole generali, e l'altra esterna al codice, cioè il processo di novellazione cui è continuamente assoggettato.
Principi giuridici fondamentali
- Di eguaglianza dei cittadini di fronte alla legge, senza distinzione di classe o di censo, in funzione dell'unità del soggetto di diritto
- Il diritto è studiato come scienza sociale
- Il principio personalista esprime unitariamente la sintesi dei diritti fondamentali della persona umana
- L'ispirazione pluralistica si esprime essenzialmente in due direzioni: ordinamentale e sociale
Pluralismo giuridico e sociale
Il pluralismo ordinamentale importa il riconoscimento di altri ordinamenti giuridici, con i quali coordinare l'azione dell'ordinamento giuridico statale. In favore degli statuti dei gruppi, il pluralismo sociale implica la limitazione del diritto statale.
Trattato di Lisbona
Il Trattato di Lisbona del 13 dicembre 2007 è entrato in vigore dal 1° dicembre 2009.
Autonomia collettiva dei gruppi
L'autonomia collettiva dei gruppi dà luogo a statuti che si impongono ai singoli partecipanti come diritto proprio della specifica comunità, come tale applicato e osservato, spesso presidiato da sanzioni previste dallo stesso statuto.
Organizzazione mondiale del commercio
W.T.O. è l'Organizzazione mondiale per il commercio. Il controllo del mercato globale avviene ad opera di singole potenze economiche multinazionali. Il simbolo della moderna globalizzazione è la cosiddetta rivoluzione finanziaria dell'economia e del capitalismo.
Norme giuridiche
Le norme giuridiche si presentano come norme perfette, un precetto e da una sanzione perché sono formate da: un vantaggio, ad esempio sono le norme che prevedono incentivi e sussidi per chi investe in aree depresse.
Norme di diritto
Le norme di diritto strumentale o formale sono norme che disciplinano l'attività umana nelle sue espressioni giuridiche o come tali sono considerate. Le norme di diritto materiale o sostanziale (anche dette attributive di situazioni giuridiche soggettive proibitive) sono quelle che riguardano interessi individuali o di gruppi.
Illecito civile
- Esistono due modelli di illecito civile: illecito contrattuale e illecito extracontrattuale
- L'illecito contrattuale consiste nell'inadempimento dell'obbligazione contratta (art. 1218)
- Il diritto al risarcimento del danno si prescrive di regola nel termine ordinario di dieci anni (ex art. 2946)
- Il diritto al risarcimento del danno derivante da fatto illecito si prescrive di regola in cinque anni dal giorno in cui il fatto illecito si è verificato
Responsabilità civile
Secondo la tradizionale raffigurazione dottrinale, la responsabilità civile ha la funzione di sanzione per un comportamento riprovevole produttivo di un danno. Tradizionalmente, la responsabilità da fatto illecito si è dispiegata come sanzione per i comportamenti colpevoli lesivi di diritti soggettivi assoluti.
Prova della responsabilità civile
In base alla visione sanzionatoria della responsabilità civile, il danneggiato ha l'onere di provare il danno ingiusto, il nesso di causalità tra il fatto e il danno prodotto e la colpevolezza dell'autore del fatto. La tutela sanzionatoria in base alla visione tradizionale della responsabilità civile presuppone la colpevolezza nel comportamento illecito tenuto.
Nuovi danni e responsabilità civile
Un ruolo essenziale nell'individuare le ragioni dei nuovi danni, in ossequio alla funzione riparatoria della responsabilità civile, è svolto dall'impianto della Carta Costituzionale, in particolare gli articoli 2 e 3, e dalla normativa europea.
Funzione riparatoria
La funzione riparatoria pone alla base del fondamento della responsabilità civile l'evento dannoso e la vittima, per risarcirlo e determinare il soggetto ritenuto responsabile secondo un criterio legale, tramite un giudizio di comparazione e bilanciamento degli interessi in conflitto.
Danni punitivi
Il risarcimento ulteriore a carico dell'autore del danno che abbia agito con dolo o colpa grave, affianco all'obbligo di ristorare il danno arrecato, è proprio dei danni punitivi. La funzione dei danni punitivi consiste nella punizione come deterrenza, oltre alla riparazione del danno.
Inadempimento contrattuale
La responsabilità da inadempimento, ossia il cosiddetto illecito contrattuale, consiste in un'inattuazione dell'obbligazione assunta dal debitore e presuppone l'esistenza di un rapporto obbligatorio precostituito tra le parti, facendo sorgere l'obbligazione di risarcimento del danno, che è succedanea rispetto all'obbligazione primaria.
Art. 1218 del codice civile
La responsabilità per inadempimento di cui all'art. 1218 del codice civile è correlata al problema del ricorso dell'impossibilità sopravvenuta della prestazione per causa non imputabile al debitore.
Valutazione dell'inadempimento
In base al complessivo contenuto del contratto, l'inadempimento del contratto deve valutarsi con una verifica del programma contrattuale e dell'assetto degli interessi attuato dalle parti, nonché delle fonti legislative di integrazione del contratto.
Condizioni per inadempimento contrattuale
Affinché si ravvisi un inadempimento contrattuale, è necessario che l'obbligazione non adempiuta sia esigibile e che l'inadempimento sia imputabile alla parte inadempiente, importante, ossia grave, tenendo conto del principio di buona fede.
Tutela giudiziaria
Il contraente che invoca la tutela giudiziaria per l'inadempimento deve fornire in giudizio solo l'allegazione dell'inadempimento o dell'inesatto inadempimento dell'altra parte.
Estinzione dell'obbligazione
L'obbligazione si estingue, secondo l'art. 1256 del codice civile, quando la prestazione diventa impossibile per causa non imputabile al debitore. I requisiti dell'impossibilità liberatoria sono: la sopravvenienza, la non imputabilità al debitore e la definitività.
Impossibilità non imputabile
Il nostro ordinamento, in merito all'impossibilità non imputabile, ha adottato un sistema composito, che attinge sia dall'impostazione teorica dell'impossibilità assoluta, sia da quella dell'impossibilità relativa.
Responsabilità da contatto sociale
Per responsabilità da contatto sociale si intende la responsabilità contrattuale in capo all'autore del danno anche in assenza di un pregresso vincolo obbligatorio dello stesso soggetto verso il danneggiato, in ossequio al dovere di diligenza e solidarietà che fa capo ai soggetti della relazione sociale.
Struttura dell'illecito
La struttura dell'illecito include due fondamentali profili, uno oggettivo ed uno soggettivo. Il nesso di causalità del fatto dannoso consente di ricollegare il danno al comportamento dell'autore del fatto dannoso.
Risarcimento del danno
Il risarcimento del danno deve comprendere la perdita subita ed il mancato guadagno in quanto conseguenza immediata e diretta. L'art. 2043 c.c. disciplina l'illecito extracontrattuale, implicando una valutazione comparativa degli interessi del soggetto agente e del soggetto danneggiato.
Concetti di imputabilità e colpevolezza
I concetti di imputabilità e colpevolezza rientrano sia nel profilo oggettivo che nel profilo soggettivo dell'illecito. Normalmente, l'imputabilità va valutata con riferimento al momento del compimento del fatto dannoso.
Capacità e colpevolezza
Il soggetto che sotto l'eccitazione di sostanze stupefacenti compie un illecito è un soggetto imputabile, perché la sua incapacità deriva da sua stessa colpa. La colpevolezza rappresenta un criterio di valutazione della condotta dell'autore del danno.
Colpa, negligenza, imprudenza ed imperizia
Negligenza, imprudenza ed imperizia sono differenti vesti assunte dalla colpa. In merito alla responsabilità civile, il nostro ordinamento riconosce generalmente un favor per il creditore.
Responsabilità aggravata e oggettiva
L'ordinamento giuridico ha delineato criteri per l'individuazione della responsabilità da inadempimento, modulata in ragione degli interessi coinvolti. I modelli di criteri sono la responsabilità aggravata e la responsabilità oggettiva.
Diligenza e obbligazioni
Per accertare le responsabilità legate alla colpevolezza, si utilizza come criterio soggettivo tipizzato la diligenza generica del buon padre di famiglia ovvero quella qualificata per le obbligazioni connesse all'esercizio di un'attività professionale.
Responsabilità per fatto degli ausiliari
Le ipotesi di responsabilità oggettiva si hanno nei casi in cui il debitore risponde per il fatto in sé della mancata o inesatta esecuzione della prestazione dovuta, indipendentemente dalla diligenza adoperata e dal ricorrere del caso fortuito o della forza maggiore.
Normativa comunitaria
La responsabilità per danni da prodotti difettosi ha come fonte originaria la normativa comunitaria. Nelle ipotesi di responsabilità per fatto degli ausiliari è necessario che ricorra il cosiddetto rapporto di preposizione, tanto che la giurisprudenza ha escluso la responsabilità quando l'impossibilità non inerisce all'organizzazione dell'impresa.
Responsabilità da inadempimento
Nel nostro ordinamento in tema di responsabilità da inadempimento sono nulle le clausole di esonero o limitazione della responsabilità del debitore per dolo o colpa grave. Secondo le norme del codice del consumo, nel caso in cui nei contratti tra professionista e consumatore sono inserite clausole che abbiano per oggetto od effetto di escludere o limitare le azioni del consumatore nei confronti del professionista o di un'altra parte in caso di inadempimento, esse sono nulle anche se oggetto di trattativa.
Distribuzione dell'onere della prova
La distribuzione dell'onere della prova tra creditore e debitore opera attraverso un'inversione dell'onere della prova, ossia non è il creditore a dovere provare il fatto dell'inadempimento, ma è il debitore a dovere provare l'assenza di responsabilità. Il termine di prescrizione dell'azione di responsabilità è in genere quello ordinario di dieci anni.
Art. 1218 del codice civile
L'art. 1218 del codice civile dispone la sanzione civilistica a carico dell'autore dell'illecito al fine di ristorare il danno subito dal soggetto danneggiato dall'inadempimento.
Adempimento coattivo
Il cosiddetto adempimento coattivo consente al creditore la realizzazione coattiva del credito. Con l'esecuzione forzata in forma specifica, il creditore consegue il medesimo bene oggetto dell'obbligazione. Nelle ipotesi di inadempimento di una obbligazione pecuniaria, si può ricorrere alla procedura di esecuzione forzata per espropriazione.
Risarcimento per equivalente
Il risarcimento per equivalente garantisce al creditore il risarcimento e mira a riparare il danno sofferto dal creditore con l'attribuzione allo stesso di una somma di danaro commisurata al pregiudizio subito.
Determinazione del danno risarcibile
Per la determinazione del danno risarcibile, anzitutto deve esistere un nesso di causalità tra il fatto dell'inadempimento o del ritardo e la conseguenza dannosa. Ai sensi dell'art. 1223 c.c., il risarcimento del danno per inadempimento o per ritardo deve coprire l'integrale danno sofferto dal creditore, pertanto comprenderà la "perdita subita" dal creditore (cosiddetto danno emergente) e il "mancato guadagno" (cosiddetto lucro cessante), in quanto ne siano conseguenze immediate e dirette.
Risarcibilità dei danni prevedibili
Sono risarcibili anche i danni prevedibili al momento della costituzione del rapporto obbligatorio solo se l'inadempimento o il ritardo dipendono da dolo del debitore.
Liquidazione del danno
La liquidazione del danno consiste nella determinazione del risarcimento e perciò nella quantificazione dell'ammontare dell'importo dovuto dal debitore al creditore per ristorarlo del pregiudizio subito.
Principio dell'autoresponsabilità
Nei rapporti sociali, l'autore di un comportamento (commissivo o omissivo) dovrà subire i relativi effetti secondo il cosiddetto principio dell'autoresponsabilità.
Tutela della riservatezza
La riservatezza della vita privata e la protezione dei dati personali hanno ricevuto una più incisiva tutela mediante l'adozione di un codice.
Responsabilità precontrattuale
La violazione del dovere delle parti di comportarsi secondo buona fede comporta una responsabilità precontrattuale.
Diritto d'autore
Il diritto d'autore è tutelato sia con riferimento alle creazioni intellettuali, sia con riferimento alle invenzioni industriali.
Diritto di credito
Il diritto di credito può essere leso anche da un terzo che compia atti nei confronti del debitore tali da rendere difficile la sua prestazione.
Responsabilità indiretta
La responsabilità indiretta si realizza nell'ipotesi in cui un soggetto debba rispondere per gli atti illeciti compiuti da un altro soggetto.
Responsabilità per danno da persona incapace
In caso di danno cagionato da persona incapace di intendere e di volere, il risarcimento è dovuto da chi è tenuto alla sorveglianza dell'incapace.
Responsabilità oggettiva
L'ipotesi di responsabilità oggettiva prescinde da ogni profilo soggettivo in capo al soggetto responsabile, come nel caso della responsabilità dei padroni e dei committenti.
Attività pericolosa
Chi cagiona danno ad altri nello svolgimento di un'attività pericolosa è tenuto al risarcimento se non prova di avere adottato tutte le misure idonee ad evitare il danno.
Cause di giustificazione
L'art. 50 c.p. (consenso dell'avente diritto) e 51 c.p. (esercizio di un diritto o adempimento di un dovere) sono norme del codice penale, applicabili quali cause di giustificazione nella responsabilità civile.
Concorso di più soggetti
Quando più soggetti concorrono a determinare l'evento dannoso, colui che ha risarcito il danno ha regresso contro ciascuno degli altri.
Responsabilità del notaio
Si parla di responsabilità del notaio in accezione plurima, in dipendenza dalla sua connotazione allo stesso tempo libero-professionale e pubblicistica.
Responsabilità penale del notaio
La responsabilità penale del notaio è una responsabilità più grave di quella dei privati, essendo egli un pubblico ufficiale.
Prestazione professionale del notaio
La prestazione professionale del notaio consiste in una traduzione della volontà delle parti in linguaggio giuridico.
Ruolo del notaio
Il notaio, diceva Irti, è il "custode" della parola, perché a differenza dell'interprete, ascolta e interroga persone nel vivo presente, dialoga con le parti, ne raccoglie e seleziona gli scopi, che egli convertirà in significati di parole.
Accertamento dell'identità personale
L'accertamento dell'identità personale delle parti può generare una responsabilità civile del notaio, nel caso in cui questi, a causa della sua omissione, abbia inficiato la validità dell'acquisto da parte dell'acquirente.
Obblighi informativi del notaio
Anche con riguardo ad atti non da lui stipulati, il notaio è tenuto ad informare le parti ove ne sia richiesto, salvo che il cliente abbia espressamente limitato tale controllo alla mera regolarità formale dell'atto.
Consulenza fiscale
La consulenza fiscale rientra in una delle specifiche prestazioni richieste al notaio.
Visure
Le visure occorrono al fine della preventiva verifica della libertà e disponibilità del bene. La visura catastale è preordinata all'accertamento della conformità oggettiva e soggettiva del bene.
Deroga alle visure
La deroga dall'effettuare le visure deve essere espressa, e comunque non riguarda le informazioni di cui comunque il notaio sia venuto a conoscenza in altro modo.
Diligenza del buon padre di famiglia
La diligenza del buon padre di famiglia rappresenta un parametro di riferimento per accertare la colpevolezza del debitore.
Debitore e responsabilità di terzi
Il debitore che nell'adempimento dell'obbligazione si avvale dell'opera di terzi risponde anche dei fatti dolosi e colposi di costoro.
Patti sulla responsabilità del debitore
Il patto che esclude o limita preventivamente la responsabilità del debitore per dolo o colpa grave è nullo.
Responsabilità dei padroni e dei committenti
Per realizzarsi la responsabilità dei padroni e dei committenti ex art. 2049 c.c., è sufficiente che il responsabile dell'illecito sia inserito, anche temporaneamente, nell'organizzazione dell'impresa.
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