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Esame modelli di psicoterapia

Possibili domande aperte

1) Articolo 1 Codice Deontologico Legge 56/89. (Delinea le caratteristiche della professione di Psicologo.) La professione di psicologo comprende l’uso di strumenti conoscitivi e di intervento per la prevenzione, la diagnosi, le attività di abilitazione-riabilitazione e di sostegno in ambito psicologico rivolte alla persona, al gruppo, alle comunità e agli organismi sociali. Comprende inoltre le attività di ricerca, sperimentazione e didattica in tale ambito.

2) Esempio di citazione articolo secondo norme APA. (American Psychological Association) -Autore/i (se gli autori sono 2 si utilizza la “&” commerciale; dopo 6 autori si aggiunge “et al.”) e i vari autori si separano con una virgola + Anno di pubblicazione tra parentesi + Titolo + Nome rivista (in corsivo) + Volume + Pagine. Per citare un libro, dopo il titolo si mette il luogo dove è stato edito il libro e la casa editrice. Es: Salmaso, L. (2008). Virtù e forza del carattere. La psicologia positiva ci porterà verso un paradigma dialogico?. Tredimensioni, 5, 159-165.

3) Differenze tra Anna Freud e Melanie Klein. (modello generale della psicopatologia basato su uno sviluppo normale o anormale, psicopatologia descritta come deviazione dalle linee evolutive e dall’organizzazione strutturale normale) e Melanie Klein (modello di psicopatologia compreso in termini di rappresentazioni mentali del Sè diadico e delle relazioni oggettuali). Innanzitutto Anna Freud fa riferimento a un modello psicodinamico strutturale, mentre Melanie Klein se ne discosta diventando così uno dei principali esponenti della teoria delle relazioni oggettuali. Anna Freud propose un modello evolutivo in cui lo sviluppo viene visto come una sequenza di conflitti evolutivi prevedibili che il bambino si trova ad affrontare. A questo proposito Anna Freud parla di “Linee Evolutive Normali e Anormali”: le linee evolutive normali sono contraddistinte dal fatto che il bambino nel momento in cui incontra i conflitti evolutivi riesce a trovare un compromesso fra le diverse istanze per superarlo, altrimenti si assiste a un blocco o a una regressione lungo la linea evolutiva che diventa anormale e può condurre allo sviluppo della psicopatologia, che quindi dipende da uno sviluppo normale o anormale. Invece Melanie Klein individua come fattore saliente dello sviluppo della psicopatologia le rappresentazioni mentali del sé diadico e delle relazioni oggettuali, sarebbe proprio la rappresentazione dell’oggetto (Madre) a determinare la psicopatologia. Un’altra importante differenza è relativa al peso dato all’accudimento dei genitori, mentre per Anna Freud è decisivo nell’aiutare il bambino ad affrontare i conflitti evolutivi, per Melanie Klein è la vulnerabilità costituzionale del bambino piuttosto che il comportamento del caregiver a incidere sulla loro relazione e quindi sullo sviluppo della psicopatologia.

4) Differenze tra IPT (Interpersonal Psychotherapy) e Terapia Psicoanalitica Interpersonale.

  • Importanza del contesto interpersonale attuale (attenzione al qui e ora)
  • La depressione come disturbo clinico
  • Attribuire al paziente il ruolo di malato
  • Il miglioramento dei sintomi depressivi come obiettivo specifico
  • La Multicausalità della depressione
  • L’importanza di spiegare la diagnosi e il trattamento
  • Connesioni concrete tra i life events e l’umore del paziente, indipendentemente dalla direzione di tali connessioni
  • L’influenza della depressione sulle relazioni interpersonali e sui tratti di personalità
  • Terapia a tempo limitato
  • Limitazione degli obiettivi della terapia
  • Limitazione delle aree problematiche da affrontare affinché le condizioni del paziente e il disturbo migliorino
  • Astensione dall’interpretazione del transfert

IPT il ruolo del terapeuta è empatico e attivo e ritiene la relazione non di transfert. La chiusura di una terapia va esplicitata sedute prima e va tenuto di conto che sarà difficile per un paziente depresso rinunciare a un sostegno. Es: si può capire dal fatto che sia sistematicamente in ritardo il paziente, la rottura dell'alleanza terapeutica. Il problema della chiusura non è banale, perché potrebbe sentirsi abbandonato, se non ha ancora sviluppato un'autonomia. La chiusura delle terapie a lungo termine è problematica.

5) Differenze tra DBT e Terapia basata sulla Mentalizzazione.

La DBT origina dal modello cognitivo comportamentale e dalla teoria dell’apprendimento. La Psicoterapia Dialettico-comportamentale (DBT) è una modalità specifica, in un ambiente specifico con pazienti specifico che poi si è estesa. E' molto elegante e vicino alla ricerca. Efficency ed Efficacy (relativa ai disturbi di esito) I giocatori che soffrono di gambling ad esempio, se non sono motivati non riescono a fare niente. La terapia basata sulla mentalizzazione invece origina da una tradizione psicodinamica e in particolar modo dalla teoria dell’attaccamento. La DBT utilizza, oltre ad un approccio dialettico, tecniche mirate all’accettazione (strategie di validazione) e al cambiamento come ad esempio il problem solving, skills training e ristrutturazione cognitiva, mentre nella terapia basata sulla mentalizzazione, la tecnica principale utilizzata dal terapeuta è quella di mantenere una posizione mentalizzante, ad esempio l’interpretazione del transfert non è orientato all’insight ma all’assunzione da parte del paziente di vari punti di vista e del fatto che sia lui che il terapeuta possono avere modi diversi di spiegare la relazione, come nella terapia psicodinamica gli interventi del terapeuta si muovono lungo un continuum supportivo-espressivo (interpretativo) a seconda di quanto la capacità di mentalizzazione e la stabilità emotiva del paziente siano ripristinate. Mentre l’interpretazione della relazione terapeutica nella DBT ha come obiettivo evidenziare pattern comportamentali interattivi ricorrenti.

6) Teoria della Mentalizzazione.

La Mentalizzazione fa riferimento alla capacità del soggetto di attribuire ai propri e altrui comportamenti delle motivazioni psicologiche. E' il processo attraverso il quale, esplicitamente o implicitamente, attribuiamo significato a noi stessi e agli altri in termini di stati soggettivi e processi mentali, è un fenomeno prevalentemente non cosciente e sociale. La capacità di mentalizzazione si sviluppa grazie alla relazione di attaccamento e per un suo sviluppo ottimale il caregiver deve rispecchiare coerentemente lo stato mentale del bambino, e in modo marcato e accentuato il suo stato emotivo. La mentalizzazione ci permette la regolazione emotiva, tramite la concettualizzazione degli stati emotivi, capacità altamente ridotta nei pazienti Borderline, che ha suggerito che gran parte dei loro comportamenti disfunzionali originassero da una ridotta capacità di mentalizzazione soprattutto all’interno di interazioni interpersonali con altri significativi e in situazioni che generano intense attivazioni emotive.

7) Differenza tra terapia di coppia e Terapia di coppia centrata sulle emozioni (EFT).

La terapia di coppia centrata sulle emozioni pone il focus terapeutico sull’espressione delle emozioni all’interno della coppia e sul creare un’atmosfera relazionale basata su un attaccamento sicuro e responsivo. Rispetto ad esempio alla terapia di coppia comportamentale che mira ad aumentare gli scambi comportamentali positivi ed è basata sulla teoria dello scambio sociale, la terapia EFT utilizza come cornice teorica la teoria dell’attaccamento e unisce elementi sistemici ad elementi esperienziali. Come si fa terapia di coppia? Ci sono 3 diversi tipi di relazioni: couple, relation e marital therapy. E' più facile lasciare o essere lasciati? Siete pronti ad aspettarvi che il vostro paziente pianga? Di solito è la donna, in terapia di coppia, che piange. Di solito in terapia di coppia è preferibile essere in due, altrimenti un terapeuta femmina sarebbe più predisposto verso la donna e quindi imparziale. La Johnson si è interessata parecchio alla terapia di coppia.

8) Teoria cognitiva.

La teoria cognitiva della psicopatologia spiega il disagio psicologico in termini di rappresentazioni schematiche preesistenti disadattive di sé, degli altri e del mondo personale, che costituiscono una vulnerabilità cognitiva. Queste vengono attivate da esperienze di vita che determinano un’elaborazione distorta delle informazioni riferite a sé, conducendo a pensieri, emozioni e comportamenti che caratterizzano determinati stati psicologici. Il trattamento dovrebbe quindi mirare alla riparazione dell’elaborazione distorta delle informazioni relative all’evento attivante il disturbo e alla riparazione dell’organizzazione disadattiva degli schemi sottostanti l’elaborazione distorta. La teoria cognitiva fa riferimento a due importanti ipotesi: quella del primato cognitivo e quella della specificità del contenuto cognitivo. Inoltre, il modello di sviluppo psicopatologico è un modello di tipo vulnerabilità (diatesi)-stress.

9) Cosa sono “i modelli organizzativi” nell’approccio sistemico-familiare.

Sono i modelli di organizzazione familiare che sono contraddistinti da due variabili: una relativa alla struttura, ovvero l’adattabilità del sistema, un mix tra stabilità e flessibilità. L’altra legata al coinvolgimento emotivo, ovvero la connessione o coesione tra i membri. Queste dimensioni rendono possibili l’individuazione di diversi modelli familiari: i modelli carenti di adattabilità sono caotici o rigidi e sono predittivi di future problematiche psicosociali, mentre le famiglie disfunzionali per quanto riguarda il livello di coesione sono disimpegnate o invischiate.

10) Cos’è il Sistema di credenze nella famiglia.

Il Sistema di credenza è un insieme di regole implicite o esplicite che circolano all’interno di un nucleo familiare che regolano le aspettative, i ruoli, i comportamenti dei suoi membri. In ottica di un intervento che mira alla costituzione di una resilienza familiare può essere fondamentale accedere e ristrutturare tali credenze.

11) Teoria di Kohut.

La teoria psicologica di Kohut prende il nome di psicologia del sé, secondo la quale gli altri inizialmente vengono visti come oggetti-Sé, ovvero oggetti che svolgono delle funzioni per il sé. La teoria di Kohut spiega come nel disturbo narcisistico i genitori siano ancora percepiti come oggetti sé che sottostanno al Sé grandioso narcisistico. Per Kohut un ruolo fondamentale nello sviluppo di un Sé coeso la hanno la frustrazione, che modula il senso di onnipotenza nei confronti degli oggetti sé, e il giusto rispecchiamento da parte dei genitori ai bisogni del bambino che deve essere adatto all’età del bambino e alle necessità relative. Quindi, il modello di psicopatologia di Kohut fa riferimento a un deficit delle cure genitoriali che non si sono adeguate alle necessità del figlio, in particolare Kohut si è soffermato sul disturbo narcisistico di personalità. Kohut sostiene, come Winnicott, che se i genitori falliscono nel soddisfare i bisogni del bambino si ha la nascita della psicopatologia.

12) Modello di Stern.

Stern ha proposto una teoria psicoanalitica degli schemi, con 4 stadi dello sviluppo del sé: emergente-nucleare-soggettivo e narrativo. Inoltre, la teoria degli schemi di Stern teorizza la creazione degli schemi essere con la cui distorsione sarebbe all’origine della psicopatologia. Tali schemi sarebbero prodotti tramite l’integrazione soggettiva di una varietà di rappresentazioni schematiche, forme del sentire all’interno di un involucro narrativo durante dei momenti emergenti. Stern è l'autore di “Momenti Emergenti” (Moments Now). Test dell'albero: disegnare un albero da frutto il più accuratamente possibile (rappresenta la personalità). Senza cervello è difficile ipotizzare una mente. Con la psicoterapia possiamo modificare le aree cerebrali.

13) Motivi per cui è necessario studiare le basi neuroanatomiche della psicoterapia.

  • Per fare chiarezza sulla pratica psicoterapeutica come richiesto dei pazienti che vogliono conoscere le basi del trattamento e il suo funzionamento
  • Per validare empiricamente i trattamenti che hanno già provato la loro efficacia e per chiarire la validità di alcuni trattamenti che sembrano portare risultati ma che mancano di prove empiriche (EMDR)
  • La teoria della psicoterapia è spesso in uno stato di disorganizzazione e un modello basato sulla neurobiologia fornirebbe solide basi per alcuni concetti
  • Per semplificare il linguaggio psicoterapeutico
  • Empatia neurobiologica, utilizzare i concetti neurobiologici legati al disturbo del paziente per comunicare a questo che il terapeuta comprende la sua situazione e per validarla mostrandogli anche che ci sono prove empiriche collegate alla sua esperienza soggettiva.

14) Differenze tra Efficacy e Effectiveness.

Quando si parla di efficacy si fa riferimento all’efficacia sperimentale di un trattamento che è stata indagata tramite RCT quindi un disegno sperimentale randomizzato nel quale si confronta l’effetto del trattamento con un placebo (efficacia assoluta). Mentre con Effectiveness si fa riferimento all’efficacia clinica di un trattamento, che è stata valutata tramite uno studio naturalistico o quasi sperimentale.

15) Differenze tra CBT e DBT.

Le principali differenze sono l’approccio dialettico e la sintesi tra accettazione e cambiamento, che porta il terapeuta DBT all’utilizzo dell’interpretazione dell’insight relative alla relazione terapeutica per individuare pattern ricorrenti di comportamento del paziente.

16) Punti di Forza IPT.

  • Adattabilità
  • Universalità
  • E' un trattamento Evidence Based
  • Accessibilità

17) Mappatura del Sistema familiare.

E' uno strumento di valutazione degli approcci sistemico-familiare che si avvale di strumenti come il genogramma (studio di McGoldrick-Gerson = va indietro di almeno 3 generazioni per cercare di capire i legami che si hanno in famiglia, un insieme di persone in relazione tra loro che condividono la storia familiare.) e la linea del tempo, è utilizzato in un'ottica di assessment del Sistema dell’individuo orientato alla resilienza familiare, per capire in quale modo eventi familiari e i membri della famiglia abbiano contribuito alla genesi e allo sviluppo della problematica in esame.

18) Metodi comportamentali per i sintomi di depressione e ansia.

  • Attivazione comportamentale
  • Pianificazione delle attività
  • Assegnazione di attività graduali
  • Addestramento al rilassamento
  • Esposizione e prevenzione della risposta

19) Cosa sono le strategie compensatorie nella terapia cognitiva.

Sono strategie volte a neutralizzare le credenze nucleari disfunzionali e l’ansia a loro connessa. Es: core beliefs “non sono amabile” – e quindi comportarsi in modo da compiacere gli altri.

20) Formulazione del caso nell’approccio cognitivo.

  • Valutazione della storia e dello stato mentale del paziente
  • 3 o più esempi della connessione tra eventi, pensieri, emozioni e comportamenti che spiegano il modello e il funzionamento cognitivo del paziente
  • Schemi disfunzionali centrali
  • Individuazione delle risorse del paziente
  • Piano di lavoro
  • Teorie cognitive comportamentali che più si adattano al paziente
  • Piano di trattamento

21) La resilienza familiare.

Con tale termine si fa riferimento alla capacità delle famiglie di riprendersi da una crisi da condizioni di avversità. Una famiglia resiliente è coesa e flessibile, la comunicazione è chiara, l’espressione è libera, il problem solving è collaborativo. La resilienza è una sorta di conseguenza all'autostima e all'autoefficacia.

Definizione di Mindfulness: è una tecnica che mira ad aumentare la consapevolezza, prestando intenzionalmente attenzione in modo non giudicante all’esperienza sia interna che esterna momento per momento, assumendo quasi il ruolo di spettatore esterno. “Uno stato di libertà psicologica che si verifica quando l'attenzione rimane silenziosa e agile, senza attaccamento a nessun particolare punto di vista” (Martin, 1997). “La consapevolezza che emerge prestando intenzionalmente attenzione, nel momento presente e in modo non giudicante, al dispiegarsi dell’esperienza, momento per momento” (Kabat-Zinn, 2003).

Definizione Gabbard di Psicoterapia psicodinamica. “Una terapia che rivolge una profonda attenzione all’interazione terapeuta-paziente con interpretazioni del transfert e della resistenza condotte in tempi accuratamente definiti e inquadrate in un’elaborata valutazione del contributo del terapeuta al campo bi-personale.”

A cosa si riferisce il termine "psicodinamico"? Nella concezione moderna si riferisce alla capacità della mente cosciente di modificare radicalmente la propria posizione rispetto ad alcune funzioni (Fonagy & Target).

Che differenza c'è tra sostegno psicologico e la psicoterapia?

Articolo 3. Esercizio dell'attività psicoterapeutica (3)(a) 1. L'esercizio dell'attività psicoterapeutica è subordinato ad una specifica formazione professionale, da acquisirsi, dopo il conseguimento della laurea in psicologia o in medicina e chirurgia, mediante corsi di specializzazione almeno quadriennali che prevedano adeguata formazione e addestramento in psicoterapia, attivati ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 10 marzo 1982, n. 162, presso scuole di specializzazione universitaria o presso istituti a tal fine riconosciuti con le procedure di cui all'articolo 3 del c

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/08 Psicologia clinica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher VenoricaL di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Modelli di psicoterapia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Firenze o del prof Giannini Marco.
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