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Definizione di IDE, flusso e stock, IDE in entrata e in uscita

Gli investimenti diretti esteri sono investimenti realizzati da un’organizzazione residente in un Paese verso un’impresa residente in un altro paese con la finalità di acquisirne il controllo e gestirne le attività in modo integrato e funzionale alle proprie.

Per flussi IDE si intendono i flussi di capitale impiegato per acquisire il controllo di una struttura estera e delle risorse finanziarie fornite; mentre gli stock IDE rappresentano il valore del capitale netto della società controllata sommato all’indebitamento netto verso la controllante.

È possibile considerare gli IDE da due prospettive: quella del Paese di origine (IDE in uscita) e quella del Paese di destinazione (IDE in entrata).

Politica di attrazione degli IDE

Gli IDE rappresentano per il Governo locale un’opportunità per rafforzare il tessuto produttivo locale, mentre, dal lato dell’impresa, un’opportunità di stabilire relazioni per la creazione di vantaggio competitivo globale.

Dato lo sviluppo di rapporti di collaborazione, le imprese estere e i governi locali devono trovare un equilibrio circa il valore aggiunto prodotto dall’impresa estera nel Paese ospitante, la localizzazione delle attività di ricerca e sviluppo, la buona cittadinanza, la bilancia commerciale della sussidiaria estera, l’occupazione e lo sviluppo delle risorse umane e il trasferimento di fondi finanziari al fine di poter generare esternalità positive.

Il grado di attrattività è funzione della qualità delle relazioni che l’impresa può attivare con gli attori del sistema territoriale. Le strategie di attrazione si rivolgono sia ad investitori non presenti nel territorio con l’intento di allargare il portafoglio clienti, sia a quelli già operanti per fidelizzarli. Infatti, la conservazione del cliente rappresenta un fattore trainante del sistema produttivo locale e genera esternalità positive nel medio-lungo termine.

Perché la globalizzazione influenza le persone?

La globalizzazione porta ad un’omogeneizzazione internazionale dei modelli di gestione per cui è necessario trovare un equilibrio tra autonomia e controllo. È bene orientarsi verso il controllo strategico a livello internazionale che riguarda la definizione di obiettivi e orientamenti di fondo comuni ponendo attenzione alla condivisione dei valori, al senso di appartenenza e a progetti comuni.

Le risorse umane diventano sempre più eterogenee anche a livelli dirigenziali; tale eterogeneità può rappresentare un vantaggio competitivo poiché incentiva la capacità di innovare, la capacità di comprendere scenari evolutivi e la capacità di integrare le risorse.

Relazione globalizzazione e risorse

Con la globalizzazione si è maggiormente orientati ad approvvigionamenti in chiave globale in cui i vertici internazionali dell’impresa e il fornitore concludono l’accordo commerciale definendo le condizioni economiche generali e le modalità principali di erogazione del materiale e si demanda la gestione di questioni operative a livello locale.

Cosa influenza la globalizzazione nel comportamento strategico? Spiegare persone e valori

[Il testo non fornisce ulteriori dettagli su questa sezione specifica.]

Obiettivi gestionali, caratteristiche e definizione ide

Gli IDE sono investimenti di un’impresa residente in un Paese verso un’impresa di un altro Paese al fine di acquisirne il controllo e gestirne le attività in modo integrato alle proprie. Gli obiettivi gestionali sono il presidio diretto dei mercati esteri, la riduzione dei costi di produzione, il miglior accesso alle risorse distintive, l’acquisizione di risorse competitive e la razionalizzazione della struttura produttiva.

Gli IDE si caratterizzano per la creazione di una nuova unità organizzativa per la realizzazione di una determinata attività; ciò avviene tramite la costituzione di una nuova struttura (IDE greenfield o brownfield), il conferimento di risorse finanziarie, gli investimenti in progetti o strutture già operative, gli apporti di capitale di credito di lungo termine e l’acquisizione di una partecipazione rilevante di un’impresa estera o di un ramo d’azienda.

Ide: quali sono le spinte interne ed esterne che favoriscono questa tipologia di scelta

L’espansione, intesa come evoluzione naturale, è favorita da spinte interne quali la disponibilità di accedere a risorse distintive, la necessità di colmare fattori di svantaggio interni, la possibilità di un maggiore sviluppo del vantaggio competitivo e l’accesso a esperienze e risorse essenziali per operare all’estero.

Inoltre, condizioni esterne, legate al contesto ambientale, incentivano l’espansione: l’evoluzione internazionale del mercato, l’espansione internazionale dei principali clienti, la reazione a strategie concorrenti, gli incentivi e le limitazioni posti ed infine le opportunità commerciali.

Teoria di Dunning

Dunning con il Paradigma eclettico afferma che esistono tre spinte specifiche che favoriscono il processo di espansione estera dell’impresa. Esse sono: ownership advantage, ovvero l’impresa è dotata di risorse distintive; location advantage, il territorio target offre possibilità di espansione; intern [il testo originale sembra incompleto].

Lo stesso autore delinea tre categorie di IDE in base alla motivazione strategica: market seeking, ovvero entrare in mercati con elevati tassi di sviluppo; natural resource seeking per avere un accesso privilegiato a input produttivi; low cost seeking per acquisire un vantaggio di costo.

Processo di espansione internazionale: fase di entrata nel mercato

Il processo di espansione internazionale si compone di quattro passaggi logici, non necessariamente sequenziali, influenzati dalle caratteristiche del mercato obiettivo, dalle caratteristiche merceologiche del prodotto, dall’intensità della concorrenza, dalla struttura distributiva del mercato estero e dalle politiche e normative pubbliche.

La prima fase riguarda l’entrata del mercato estero, in pratica la definizione dell’area geografica, in cui si delineano gli obiettivi, le scelte di base (modalità operativa dell’entrata, tempistica, configurazione organizzativa) e le risorse (disponibili e acquisibili all’estero).

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/08 Economia e gestione delle imprese

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher vale.masseretti di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di economia e gestione delle imprese internazionali e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Bergamo o del prof Piantoni Mariella.
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