CONTRORIFORMA, cosa introduce, novità?
E’ un periodo storico che sotto il profilo artistico rappresenta un momento cruciale della modernità. Con il
concilio di Trento che dura quasi un ventennio (1545-1563) avviene una maggior interesse che si traduce in
partecipazione da parte del popolo ai temi religiosi, comportando nuove forme architettoniche e il
moltiplicarsi delle committenze che finanziano gli ordini religiosi.
Carlo Borromeo pubblica un opera costituita da due volumi che oltre a diffondere la cultura estetica della
controriforma, ne introduce i caratteri affini ai canoni conciliari e i caratteri che deve presentare
l’architettura ecclesiastica.
Nuovi ordini come quello dei gesuiti, costituisce uno dei paradigmi ufficiali attraverso cui l architettura
ecclesiastica si manifesta. Questo tipo di architettura presenta dei caratteri magniloquenti, un ricco
decorativismo costituito da pittura e scultura dal forte carattere iconografico, arredi marmorei.
nella maggior parte dei casi la pianta ha una navata con 3 cappelle per lato, dove il transetto è piuttosto
largo ma è quasi sempre assente e aumenta in prossimità dei centri urbani di maggiore spessore perché
richiede un certo tipo competenze in ambito strutturale dove appunto è più facile che queste competenze
sopraggiungano , il presbiterio viene ampliato per ospitare eventi corali e manifestazioni teatrali.
Il fabbricato di riferimento per i progetti che vengono tra l’altro elaborati dalla curia generalizia, è il la
chiesa del Gesù di Roma, commissionata dal cardnale Farnese. Per ragioni economiche non sempre questo
modello viene seguito ma presenta i canoni generali dettati dal Borromeo, dove il fabbricato è di facile
realizzazione e comprensione, le mura spesse, la navata è voltata botte, una grande presenza di sculture,
marmi e stucchi che tanto più sono sontuosi, tanto più hanno un carattere divino
COMPLESSI CAPITOLARI?
2.
Con il Concilio di Trento, nascono nuovi ordini religiosi come gesuiti, scolopi, bernabiti, e quelli già esistenti
si riformano. Questi ordini si dotano di nuove architetture, comportando una campagna edificatoria molto
intensa che dalla periferia si polarizza nel centro della città in modo da influenzare l’elitè intellettuali ed
economiche e condizionare le politiche di tanti stati.
Il complesso capitolare dunque si dota di collegi dove avviene l’insegnamento, è presente la casa Professa
ossia la residenza dei padri anziani, si ha il Noviziato ossia una scuola in cui si formano i futuri padri e la
casa per gli esercizi spirituali non sempre presente in funzione dei finanziamenti per la sua realizzazione. A
cagliari abbiamo il complesso capitolare in 3 diversi quartieri: a castello c’era il collegio (davanti al palazzo
Cugia), a stampace il noviziato (vicino portico Alberti), la casa Professa nel quartiere della marina.
Questi insediamenti furono studiati affinchè sorgessero nelle porte della città, dove il flusso di persone e
merci era abbastanza elevato.
I nuovi ordini hanno un loro ufficio tecnico con sovrintendente per tutte le fabbriche sparse nel mondo.
Giavanni tristano è il primo a ricoprire questa carica e viene affianco da De rosis e Valeriano che realizzano
il 90% degli insediamenti capitolari.
Nonostante venne preso come modello, il Gesù di Roma del Farnese non è la prima chiesa gesuita. Anzi le
prime fondazioni sono situate in Sicilia, appartenente alla corona di Spagna. Ignazio do Loyola che fonda
l’ordine è spagnolo e i primissimi insediamenti sono realizzati a Messina col collegio distrutto da un
terremoto, Palermo con la chiesa del gesu e la casa professa e il collegio massimo.
I gesuiti fondano in sudamerica delle vere e proprie città dove pianificano e realizzano i propri complessi di
carattere classicista che viene però reinterpretato dalle maestranze e progettisti locali. Questi villaggi
situati prevalentemente dove ci sono le foreste oggi sono dei ruderi fagocitati dalla vegetazione, a causa
delle popolazioni locali che mostrarono poca tolleranza ai gesuiti. Inoltre l’ostilità non è solo di origine
locale, ma anche da parte dii aristocratici di origine europea con interesse espansivo del proprio feudo. I
latifondi occupati dai gesuiti costituivano un grande interesse per i latifondisti, legato oltre che alla terra in
se, alla presenza di forza lavoro da sfruttare.
ARCHITETTURA E FEUDALESIMO
3.
Il feudalesimo viene introdotto da Carlo Magno nel 800 circa d.C. e viene abolito col periodo delle
rivoluzioni intorno ai primi decenni del 800. Il feudo è un territorio che viene dato in concessione in seguito
ad un giuramento, che presidiato militarmente, gestito per aumentarne la produttività agricola e per la
riscossione di tasse per conto del monarca. Questi territori gestiti dall aristocrazia di spada hanno carattere
ereditario dal 400. I titoli vari dell aristocrazia costituivano la massima aspirazione dell età moderna e a
ciascun rango gerarchico, corrispondeva una cultura dell immagine segnalata da determinati investimenti:
1. Carrozziera nel palazzo signrile (lE STRADE MEDIEVALE DIVENGONO PIU' LARGHE TRAMITE L
ABBATTIMENTO DI EDIFICI, PER CONSENTIRE IL PASSAGGIO DI CARROZZE SEMPRE PIU LARGHE E RICCHE,
CHE COSTITUISCONO MOMENTI DI CERIMONIA=.
2.Ville, giardini, fontane per i fabbricati suburbani,
3. Simulacri, argenti, dipinti per convento, chiesa e presbiterio
4. Opere nelle celle private di clausura
5. UN edificio di rappresntanza nel capoluogo del feudo che coordini tutte le attività.
Le attività del feudatario comprendono il presidio del territorio anche militarmente edunque il feudo è un
architettura fortificato, solitamente il territorio è controllato da un suo rappresentante che ha una corte
privata. Il feudatario è anche responsabile della giustizia, dunque è presente un tribunale o una corte dove
avvengono le esecuzioni. Sono presenti gli archivi prodotti da una cancelleria che gestisce le varie
documentazioni legate alla giustizia e al flusso econonomico.Infine c’è sempre una cappella poiché il
feudatario è garante dell etica religiosa. Per esempio nostra signora di Bonaria è la cappella degli Alagon,
marchesi di Villasor, oppure Santa Maria Assunta della famiglia Chigi.
FABBRICA DI SAN PIETRO
4.
Rappresenta il fabbricato più importante e rappresentativo della cultura cristiana per gli investimenti fatti
nel tempo e le dimensioni con cui oggi si presenta;
è importante inoltre perché in esso operano diversi progettisti nell’arco di 2 secoli.
San Pietro ha origini paleocristiane di cui non è facile ricostruirne le dimensioni iniziali. Dalla fine del 400 si
ha l ammodernamento del fabbricato in concomitanza della realizzazione di un complesso edilizio che
comprende i palazzi vaticani, i giardini del Belvedere, il sistema di collegamento con il castell sant angelo.
Tutto questo si traduce in un operazione architettonica e urbanistica dove San Pietro è il fiore all’occhiello e
che determinerà il trasferimento della corte papale appunto in questo complesso. Pur trattandosi di un
edificio col cantiere di lunga durata e quindi della consapevolezza dei progettisti di non arrivare a
concepirne la sua conclusione, rappresenta uno degl’incarichi più importanti dell’epoca e quindi di grande
prestigio. L’alternarsi di diversi progettisti comporta ripensamenti e riadattamenti, fasi alterne di velocità
dei lavori e interruzioni (come la successione dei papi che cercano di lasciare “una loro impronta”, il sacco
di roma delle truppe francesi). Nel 700 ci si occupa ancora della parte decorativa e inoltre all interno si
cerca costantemente lo spazio per ciascun mausoleo. Le somme investite si traducono in un fabbricato
fuori scala, di un modello aulico che parla il linguaggio accademico e che viene ripreso dalle architetture di
tutto il mondo per esempio per le cattedrali ricostruite dal 600 in poi e per le architetture religiose
istituzionali.
Nel fabbricato operarono inizialmente Maestranze di provenienza toscana come
-Bramante che realizzo alte murature, e l imposta delle volte a crociera, il cortile del bel Vedere e del
tracciato rettilineo di collegamento tra il castello e i palazzi vaticani; lungo la via Giulia non vengono
realizzati uffici di stato ma ben si palazzi signorili e chiese. Bramante aveva un cultura accademista
rinascimentale, era toscano e opera prevalentemente a Milano (san lorenzo e santa Maria delle grazie)
-Raffaello per un periodo breve affresca le stanze vaticane
-San Gallo dirige per più tempo la fabbrica e propone la prima trasformazione decisiva legata all
allungamento del fabbricato, comportando la realizzazione di più cappelle.
-Michelangelo eredita il cantiere in età già avanzata, adotta l’utilizzo della pianta centrale insuff per i papi
delle epoche successive. Egli si occupa della realizzazione della grande copertura a cupola a tutto sesto che
rischia di crollare e che viene sostituita da quella a sesto ogivale da Giacomo della Porta.
-Maderno determina la fase più decisiva e accentua maggiormente la forma longitudinale: allarga la
campata di michelangelo e ne realizza altri due, realizza la loggia delle benedizioni in facciata. Sul lato
destro realizza la scala Regia, che rappresenta l’ingresso al vaticano.
La facciata del fabbricato e caratterizzato dall’ardine gigante affinchè conferisca maestosità.
- A bernini viene affidato l’incarico di disegnare la piazza di forma ovale, molto scenografica e di valenza
simbolica con i due bracci che simulano l’atto di abbracciare il prossimo, che costituite delle logge con filari
di colonne e dove sopra ci sono le statue.
Bernini inoltre realizza la scuola Regia con un espediente prospettico che simula uno spazio lungo e
longitudinale.
MAESTRANZE DEI LAGHI
5.
Figure di progettisti importanti già dal medioevo che in epoca moderna opereranno in tutta europa fino all
800 in cui saranno richiesti anche fuori dal continente.
Sono figure che hanno una metodica gestione del cantiere molto avanzata, in grado di gestire più lavori
contemporaneamente e di portarle a termine in tempi brevi. Il successo è dovuto al vincolo di parentela tra
costruttori e operai, e da una sicurezza economica stipulata con il committente attraverso la figura di un
garante che anch esso faceva parte del legame di parentela e che garantiva l approvigginamento del
materiale.
Le maestranze sono specializzati inoltre nella scultura su pietra e gesso (la plasticazione), che si diffuse in
tutto il nord italia e nord europa grazie a fenomeni di emigrazione e di richiesta di queste figure nella varie
città già dalla seconda metà del 500 da parte delle monarchie. Erano grandi conscitori dell’architettura
militare e della costruzione di volte. Tra I progettisti dei laghi ricordiami
-Tibaldi
-I Paleari che si occuprono delle fortificazioni di alghero e cagliari
-Borromini
- Carlo Maderno
-Carlo e Domenico Fontana
MANIERISMO
8.
Si sviluppa nel 500 dove la committenza ecclesiastica e feudale ha bisogno di più architetture rispetto al
passato, realizzate dagl artisti che un linguaccio in antitesi con quello della trattazione classicista, tradotto
con forme fantasiose e incantevoli e persona
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