DOMANDE SCIENZE E TECNOLOGIE DEI MATERIALI
1. Elencare le proprietà delle 3 classi di materiali
2. Duttilità e rottura duttile
3. Influenza di atomi presenti in soluzione solida sulla resistenza meccanica
di un metallo
4. Descrivere sinteticamente le principali caratteristiche e applicazioni delle
leghe di alluminio
5. Descrivere sinteticamente le principali tecnologie di fabbricazione delle
leghe metalliche utilizzabili per formare un manufatto con alta complessità di
forma, indicando anche le caratteristiche richieste alla lega per poter essere
formata mediante tali tecnologie
6. Descrivere il legame dipolare e illustrare come influenza le proprietà dei
materiali in cui è presente
7. Disegnare e commentare il diagramma sforzo-deformazione di un
polimero termoplastico amorfo che venga impiegato al di sopra della sua
temperatura di transizione vetrosa
8. Che cosa si intende per comportamento viscoelastico di un polimero?
9. Illustrare le principali tecnologie di fabbricazione di un manufatto
costituito da un polimero termoindurente
10. Illustrare le principali tecnologie di fabbricazione di un manufatto
ceramico tradizionale
11. Descrivere sinteticamente le principali proprietà dei polimeri in relazione
ai tipi di legami presenti nel solido, in particolare descrivere le principali
differenze tra polimeri termoplastici e termoindurenti
12. Tracciare come fare il diagramma sforzo- deformazione per un polimero
termoplastico al variare della temperatura di prova
13. Spiegare cosa si intende per temperatura di transizione vetrosa e scrivere la
sua influenza sulle proprietà meccaniche di un polimero amorfo o semicristallino
14. Illustrare sinteticamente le principali tecnologie di fabbricazione di un
manufatto costituito da un polimero termoplastico
15. Diagramma sforzo-deformazione per materiali duttili
16. Descrivere sinteticamente le principali proprietà dei materiali metallici in
relazione al tipo di legame presente nel solido
17. Descrivere sinteticamente come si formano i grani cristallini e come la
dimensione dei grani influenza la resistenza meccanica di un materiale metallico
18. Descrivere sinteticamente i principali metodi per aumentare la resistenza
meccanica di un materiale metallico
19. Descrivere sinteticamente le principali tecnologie di fabbricazione di un
manufatto costituito da una lega metallica
20. Descrivere sinteticamente le materie prime utilizzate e la tecnologia di
fabbricazione di un manufatto in vetro
21. Descrivere sinteticamente i vari tipi di legami interatomici e la loro
influenza sulle proprietà più importanti delle 3 principali classi di materiali
22. Descrivere cosa si intende per tenacità di un materiale e descrivere
sinteticamente come può essere determinata
23. Illustrare cosa si intende per modulo di elasticità e come è possibile
dimostrarlo
24. Descrivere sinteticamente i principali metodi di lavorazione e
caratteristiche richieste per la lavorazione termoplastica dei metalli
25. Descrivere le proprietà dei materiali in cui è presente il legame ionico
26. Descrivere il processo di ricottura
27. Descrivere sinteticamente la tempra martensitica
28. Spiegare cosa si intende per temperatura di transizione vetrosa e descrivere
la sua influenza sulle proprietà meccaniche di un polimero amorfo
29. Tracciare e commentare il diagramma sforzo-deformazione per un
polimero termoplastico al variare della temperatura di prova
30. Descrivere sinteticamente le principali proprietà dei materiali ceramici in
relazione ai tipi di legame chimico presente nel solido
31. Esplicare cos’è la rottura fragile e quali sono le sue caratteristiche.
Mostrare il comportamento fragile di un materiale sottoposto a sforzo.
32. Illustrare brevemente le tecnologie di fabbricazione di manufatti costituiti
da polimeri termoplastici ad alta e bassa complessità di forma
33. Illustrare brevemente le tecnologie di fabbricazione di manufatti costituiti
da polimeri termoindurenti ad alta e bassa complessità di forma
34. Descrivere il legame covalente e illustrare come influenza le proprietà dei
materiali in cui è presente
35. Descrivere sinteticamente le principali caratteristiche e applicazioni degli
acciai
36. Descrivere sinteticamente le principali tecnologie di fabbricazione delle
leghe metalliche utilizzabili per formare un manufatto con bassa complessità di
forma, indicando anche le caratteristiche richieste dalla lega per poter essere
formata mediante tali tecnologie
37. Che cosa si intende per incrudimento? Quali sono i suoi effetti sulle
caratteristiche meccaniche di un materiale metallico?
38. Descrivere sinteticamente le principali caratteristiche e applicazioni delle
leghe di rame
39. Tracciare e commentare il diagramma sforzo-deformazione per i materiali
duttili e fragili, evidenziando le differenze
40. Transizione vetrosa di un polimero semicristallino
RISPOSTE
Risposta 1
Proprietà dei materiali:
Materiali metallici:
Densità 1,8 – 9 g/cm 3
● Resistenza meccanica 90 – 1700 MPa
● Modulo di elasticità 45 – 250 GPa
● Duttilità
● Buoni conduttori elettrici e termici
●
Materiali ceramici
Densità 1,7 – 4 g/cm
3
● Resistenza meccanica 100 – 1500 MPa
● Modulo di elasticità 70 – 1200 GPa
● Elevata durezza
● Fragilità
● Isolanti elettrici e termici
●
Materiali polimerici
Densità 0.9 – 2 g/cm
3
● Resistenza meccanica 10 – 100 MPa
● Modulo di elasticità 0.2 – 4 GPa
● Isolanti elettrici e termici
● Duttilità; fragilità
● Influenza della temperatura
●
Risposta 2
Duttilità: un materiale si può definire duttile se la sua rottura avviene dopo
un’estesa deformazione plastica. La propagazione della frattura è lenta e la
superficie di frattura è irregolare.
Rottura duttile: avviene dopo che il materiale ha subito diversi segni di
deformazione plastica. Non è correlata con la direzione di applicazione dei carichi
principali (rottura fragile). Le superfici di rottura appaiono opache e fibrose.
Risposta 3
Soluzione solida → a
tomi dispersi in modo uniforme e casuale entro il solvente
Soluzione solida sostituzionale → gli atomi di soluto vanno a sostituire quelli del
solvente nelle loro posizioni reticolari in modo casuale
Soluzione solida interstiziale → l
’atomo soluto occupa siti interstiziali del
reticolo del solvente in modo casuale, non vengono occupati tutti
Le leghe a soluzione solida spesso possiedono maggiore resistenza e durezza e
una duttilità inferiore a quella dei metalli puri. Ostacolando e limitando il
movimento delle dislocazioni, le soluzioni solide aumentano la resistenza
meccanica.
Risposta 4
Leghe di alluminio
Vantaggi
migliori caratteristiche meccaniche
● più facilmente colabili
● più resistenti a corrosione
●
Serie 2000 (Alluminio - Rame)
Elevata resistenza a fatica
● Indurimento per precipitazione
●
UTILIZZI
Costruzioni aeronautiche e aerospaziali
●
Serie 3000 (Alluminio - Manganese)
Da incrudimento: bassa resistenza meccanica
●
UTILIZZI
Lattine, imballaggi
●
Serie 4000 (Alluminio - Silicio)
Da incrudimento: moderatamente alta resistenza meccanica e alta
●
colabilità
UTILIZZI
Metallo d'apporto per saldature
● Come lega di getto è usata per pressofusione
●
Serie 5000 (Alluminio - Magnesio)
Da incrudimento: resistenza meccanica migliore
● Ottima resistenza a corrosione, anche in acqua di mare
●
UTILIZZI
Stoccaggio di generi alimentari
● Trasporti
●
Serie 6000 (Alluminio - Magnesio - Silicio)
Buona resistenza a trazione
● Facile lavorabilità
● Elevata resistenza (estrusione; saldatura)
● Elevata resistenza a corrosione
● Attitudine ai trattamenti di superficie (anodizzazione)
●
UTILIZZI
Struttura mediamente sollecitata
● Applicazioni architettoniche
● Serramenti
●
Serie 7000 (Alluminio - Zinco)
(Rispetto a serie 2000)
Maggior resistenza a trazione
● Meno costosa
● Meno resistenti a corrosione
●
UTILIZZI
Componenti con prestazioni resistenziali (telai bici; cerchi in lega)
●
Risposta 5
Metallurgia delle polveri
Miscelazione e produzione di granuli tramite estrusione
● Produzione del componente tramite processo di stampaggio a iniezione
●
(come i polimeri)
Estrazione del legante (debinding) per via termica o col solvente. Il brown
●
ha una porosità del 30-40% vol.
Sinterizzazione. La densità finale è del 95-98% rispetto alla lega massiva
●
VANTAGGI
Bassi scarti di lavorazione
● Utilizzabile con leghe difficilmente colabili
● Pezzi complessi con forma vicina a quella definitiva
●
Powder Injection Moulding
Forme finite e complesse
● Proprietà meccaniche più elevate della metallurgia tradizionale
● Possibilità di stampare in sequenza vari tipi di materiale
● PIù componenti
● Riciclaggio scarti
●
SVANTAGGI
Leghe ferrose (50-100 g) piccole dimensioni
● Limitazioni spessore (-0.05mm - 5mm)
● Elevato costo delle polveri
● Alto costo stampo
● Non concorrenziale con la metallurgia delle polveri tradizionale
●
Additive Manufacturing
Modellazione CAD
● Modello suddiviso in tre strati che determineranno la forma finale
● Le sezioni che costituiscono gli strati vengono costruite una dopo l’altra,
●
dal basso verso l’alto. La polvere viene distribuita in uno strato uniforme. Un
fascio laser scansiona le sezioni, causando una fusione totale o parziale delle
particelle in polvere, così da legarle tra loro. La polvere non fusa sostiene lo strato
che viene formato.
Realizzato lo strato, un pistone abbassa l’oggetto e viene aggiunto un
●
nuovo strato di polvere. Il processo di scansione con il fascio laser viene ripetuto
fino a completamento,
Le polveri vengono rimosse (poi riciclate al 95%) e l’oggetto sottoposto a
●
finitura
Leghe utilizzabili: acciaio, bronzo, cobalto-cromo, alluminio, titanio
● Settori: aeronautico, automobilistico, protesi, impianti dentari, oggetti
●
decorativi
Risposta 6
Legame dipolare→ gli atomi sono globalmente neutri (stesso numero di protoni
ed elettroni) e normalmente hanno una distribuzione simmetrica delle cariche
elettriche. In particolari circostanze è possibile che la distribuzione spaziale delle
cariche positive e negative diventi asimmetrica, così si crea un dipolo
Distribuzioni asimmetriche di cariche possono essere presenti anche in molecole .
Il legame di van der Waals intercorre tra atomi o molecole che hanno carattere
dipolare: i dipoli elettrici interagiscono tra loro attraverso forze di tipo
elettrostatico. È relativamente debole (energia di legame ~ 10 kJ/mole)
Nei materiali polimerici i legami secondari, come il legame dipolare limitano lo
scorrimento tra le catene; maggiore la lunghezza delle catene, maggiore la
viscosità, la resistenza meccanica, la durezza e la temperatura di transizione
vetrosa. Questa influenza è dovuta all'aumento di interazioni tra le catene
[30]
polimeriche, quali forze di Van der Waals.
Risposta 7
Al di sopra della loro temperatura di transizione vetrosa (Tg) i termoplastici di
deformano in modo elastico, andando incontro a una transizione duttile-fragile
quando vengono riscaldati oltre la loro temperatura di Tg (caratteristica dei
materiali amorfi e segna, al riscaldamento, il passaggio da un comportamento
vetroso (fragile) ad un comportamento gommoso).
Risposta 8
Comportamento viscoelastico→ Sotto l’azione delle forze esterne la struttura
molecolare dei polimeri termoplastici si deforma con processi di due tipi: elastici
[(deformazioni elastiche ‘immediate’ (variazione della lunghezza e dell’angolo di
legame); deformazioni elastiche ritardate (svolgimento dei gomitoli statistici)] e
viscosi (scorrimento delle catene). I materiali viscoelastici si oppongono sia alle
sollecitazioni tangenziali sia alle sollecitazioni normali, generando quindi al loro
interno sia sforzi tangenziali sia sforzi normali. Le proprietà meccaniche di un
materiale viscoelastico dipendono da:
• tempo di carico
• temperatura
• velocità di deformazione
In un materiale viscoelastico il modulo di elasticità non è costante ma dipende dal
tempo.
Lo studio sperimentale di un materiale viscoelastico si basa su due prove:
Prova di creep (si applica un carico costante per il tempo t
e si misura la
● deformazione al variare del tempo)
Prova di rilassamento (si applica una deformazione costante per il tempo t
● e si misura lo sforzo necessario per mantenerla al variare del tempo)
(Slide 44-seguenti lezione 10 per immagini)
I processi viscoelastici sono fortemente dipendenti dalla temperatura.
Esperimenti condotti ad alte temperature e tempi brevi danno effetti
corrispondenti a esperimenti fatti a temperature basse e tempi lunghi. Lo stato di
deformazione presente nel manufatto al generico tempo t dipende dalla intera
storia di sollecitazione che il materiale ha subito in precedenza. Il modello teorico
più semplice che predica la risposta per una data storia di carico è il
principio di sovrapposizione di Boltzmann, per un materiale viscoelastico lineare
la deformazione risultante da una storia complessa di carichi applicati è la
somma algebrica delle deformazioni dovute a ciascun carico.
Risposta 9
Stampaggio a iniezione→ D
eriva dal PIM dei metalli. Il polimero in granuli è
● immesso in un cilindro al cui interno c’è una vite rotante che spinge i granuli
contro le pareti di un cilindro riscaldato, ciò causa la fusione; quando la
quantità del polimero fuso è sufficiente la vite si ferma e inietta il materiale
nello stampo mantenendolo in pressione in modo da limitare il suo ritiro alla
solidificazione, poi il pezzo viene raffreddato e si solidifica e viene tolto dallo
stampo. manufatti dalle forme complesse e buona precisione delle forme..
Questo processo può anche essere: stampaggio a iniezione con inserti
metallici o di altro materiale, coiniezione iniettando polimeri diversi, stamp.
A iniez. Di espansi strutturali iniettando insieme al polimero agenti
espandenti, stampaggio a iniezione. Assistito da gas iniettando gas.
Estrusione→ A
nalogo allo stampaggio; il polimero in granuli viene immesso
● in un estrusore, la rotazione della vite forza i granuli contro le pareti
riscaldate del cilindro fondendoli, poi il materiale è spinto nello stampo dalla
vite e poi raffreddato a T<Tg e tolto. Dopo di che viene fatta la soffiatura,
soffiando aria nel tubo in modo che le pareti si assottigliano per ottenere un
film. Manufatti dalle forme semplici.
Stampaggio rotazionale→ L
a polvere polimerica è posta in uno stampo freddo
● che poi viene chiuso, riscaldato e fatto ruotare su due assi, la polvere,
fondendo, si adatta alle parti dello stampo formano un guscio, poi il pezzo è
raffreddato con aria o acqua vaporizzata e poi rimosso. Manufatti di grandi
dimensioni cavi e chiusi.
Colata reattiva→ Colata reattiva perché avviene una reazione chimica. Si
● lavora con pre-polimeri cioè polimeri prima della polimerizzazione che sono
più liquidi e poi la polimerizzazione avviene insieme alla formatura->
produce un materiale di qualità migliore. Manufatti con qualsiasi forma.
Stampaggio per compressione→ l
a resina preriscaldata è inserita in uno
● stampo riscaldato, la parte superiore dello stampo spinge la resina dentro la
cavità, continuando il riscaldamento si ottiene la reticolazione della resina
poi il pezzo è rimosso e anche le bave. Manufatti semplici.
Stampaggio per trasferimento→ Deriva dalla pressofusione dei metalli. La
● resina è caricata in una camera al di fuori dello stampo che è poi chiuso e un
pistone spinge la resina preriscaldata nello stampo, poi quando il polimero è
reticolato viene tolto. Manufatti complessi.
Risposta 10
Illustrare le principali tecnologie di fabbricazione di un manufatto ceramico
tradizionale
I ceramici tradizionali sono costituiti da materie prime diffuse in natura e
possono essere plastificanti (argille) plasmabili con H2O (alla cottura presentano
un elevato ritiro), smagranti (quarzo, sabbie silicee, argilla cotta macinata) che
contrastano il ritiro e fondenti, i quali durante la cottura formano una sostanza
liquida che riempie le porosità e rende il materiale compatto. Ci sono varie
tecnologie di fabbricazione per creare un manufatto ceramico tradizionale:
PREPARAZIONE DELL’IMPASTO: materie prime macinate a secco (granuli
● grossolani) o a umido (granuli fini), a seconda di quanta acqua c’è posso
avere un materiale più o meno plastico
FORMATURA: ci sono vari processi che danno la forma al materiale
● tradizionale:
1. PRESSATURA: la miscela di polveri+H2O viene compattata tra due
stami attraverso presse idrauliche con pressioni alte in modo da
compattare il tutto. È effettuato in due tempo per far fuoriuscire tutta
l’aria dalla massa e ha forme regolari.
2. ESTRUSIONE: la massa passa attraverso una matrice con un profilo
prestabilito,poi vi è il passaggio in una camera sotto vuoto per
migliorarne la plasticità, il
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