Strutture organizzative d'impresa
Da cosa deriva il fabbisogno finanziario all'avvio di un'impresa
L’impresa è un’organizzazione economica finalizzata alla produzione di beni e servizi. La teoria economica assume che l’obiettivo dell’impresa è la massimizzazione del profitto; quando un’impresa non è a scopo di lucro le è sufficiente avere poca differenza tra ricavi e costi. Immobilizzare il capitale significa investire una quantità di soldi su un’impresa. Per gestire un’impresa si necessita inizialmente un fabbisogno finanziario derivante da:
- Necessità di acquisire beni durevoli (immobili, impianti, macchine, ecc.)
- Sfasamento temporale fra il sostenimento dei costi e il conseguimento dei ricavi.
Attraverso quali modalità di finanziamento può essere coperto
Se non si ha il fabbisogno finanziario necessario, esso può essere coperto attraverso 2 fonti:
- Capitale di rischio (fornito dai soci): La restituzione non è prefissata (salvo la cessazione dell'attività dell'impresa); la sua remunerazione è in funzione dei risultati dell'impresa (se negativi il capitale può essere tutto o in parte eroso, cioè utilizzato per pagare i debiti);
- Debito (banche o obbligazioni): Le modalità di restituzione sono prefissate; la remunerazione è prefissata indipendentemente dai risultati dell'impresa.
Illustrare le principali differenze fra una società di persone e una società di capitali
- Società di persone: Società posseduta e gestita da due o più persone (soci), le quali sono illimitatamente e solidamente responsabili, cioè che i creditori possono avvalersi del patrimonio personale di uno dei soci; infine, la società non può essere ceduta senza il consenso dei soci e se uno di essi non vuole più farne parte deve avere il consenso e il permesso degli altri soci;
- Società di capitale: È formata da diversi soci, i quali non hanno ugual capitale da investire, infatti vi è una differenziazione tra la proprietà (i soci) e chi la gestisce (CdA). La società di capitale è un soggetto giuridico autonomo rispetto ai soci, i quali hanno una responsabilità limitata al capitale sottoscritto e le azioni possono essere liberamente scambiate. Infine, i diritti di proprietà sono attribuiti in proporzione alle azioni o quote possedute, cioè per prendere una scelta si vota con la maggioranza e se tale scelta venga approvata la si deve rispettare (chi detiene la maggioranza nomina un amministratore delegato).
Illustrare le principali differenze tra una società di capitali e una società cooperativa
- Società di capitale (srl, spa, sapa): È formata da diversi soci (persone fisiche o anche da altre società) i quali non hanno ugual capitale da investire; infatti, vi è una differenziazione tra la proprietà (i soci) e chi la gestisce (CdA). La società di capitale è un soggetto giuridico autonomo rispetto ai soci, i quali hanno una responsabilità limitata al capitale sottoscritto e le azioni possono essere liberamente scambiate. Infine, i diritti di proprietà sono attribuiti in proporzione alle azioni o quote possedute, cioè per prendere una scelta si vota con la maggioranza e se tale scelta venga approvata la si deve rispettare (così si creano inimicizie tra i soci perché chi detiene la maggioranza può nominare un amministratore delegato a suo piacimento).
- Cooperative: La differenza principale fra una società ed una cooperativa è che quest’ultima non è a scopo di lucro ma mutualistico, cioè che è di reciproco beneficio tra i soci della cooperativa ed i benefici dipendono da cosa si occupa la cooperativa. Inoltre, la proprietà appartiene ai soci indipendentemente dal capitale versato cioè tutti hanno la stessa quota. Un’ultima caratteristica importante delle cooperative riguarda l’avanzo di gestione (differenza tra ricavi e costi), esso non viene distribuito tra i soci ma rimane indivisibile e viene reinvestito. Esempio: la coop è una cooperativa di consumo ed il suo scopo mutualistico è quello di garantire acquisti a condizioni migliori rispetto a qualsiasi altro negozio, cioè vendere le merci al più basso prezzo possibile.
Si indichino quindi i principali organi di governo e di controllo di una società per azioni, specificandone la composizione e le funzioni
Tutti coloro che detengono un’azione sono soci e formano l’assemblea dei soci. L’assemblea si riunisce una volta all’anno dove gli amministratori devono presentare il bilancio della società, riguardante un anno di attività chiamato esercizio. Se i soci non sono soddisfatti possono revocare gli amministratori dal loro incarico, o, se risulta un utile (profitto) si decide se reinvestirlo o remunerare i soci. Gli utili devono stare, per legge, in riserva (soldi non distribuiti e non reinvestiti); una volta riempitasi possono essere distribuiti tra i soci. Dopo di che il bilancio viene approvato dall’assemblea dei soci e poi è inserito nella Camera di Commercio e reso pubblico. L’assemblea dei soci convoca un Consiglio d’Amministrazione (CdA), che è composto da un numero dispari (per favorire le votazioni), per decidere l’amministrazione della società. A sua volta, il CdA nomina un Amministratore Delegato che è la figura principale del CdA. Gli amministratori delegati hanno un mandato per 3 anni, durante i quali la proprietà non può influire nelle decisioni prese dall’AD; ma i soci possono richiedere il bilancio della società. La figura dell’AD coincide con la proprietà nei casi di piccola aziende, infatti sono nate le spa per diversificare i ruoli. Infine, il collegio sindacale (obbligatorio per le spa) è composto da 3 membri: 1 presidente e 2 sindaci i quali devono essere iscritti nell’albo dei conti e sono figure esterne, cioè non possono essere i soci stessi. Lo scopo dei sindaci è quello di controllare il lavoro degli amministratori per conto dei soci.
Bilancio d'impresa
Dallo schema di riclassificazione del conto economico a valore aggiunto, indicare il significato dei saldi presenti in tale riclassificazione
- Valore della produzione: Include i ricavi delle vendite e delle prestazioni di servizi e altri ricavi e sono inclusi i contributi in conto esercizio; inoltre, vanno inclusi anche il valore della variazione delle rimanenze di semilavorati e prodotti finiti e le variazioni dei lavori in corso su ordinazione;
- Costo della produzione: Include i costi per materie prime e merci, le relative variazioni delle rimanenze, i costi del personale, gli oneri diversi di gestione, gli ammortamenti dei beni materiali e immateriali ed, infine, la svalutazione di crediti e attività finanziarie;
- Differenza tra valore e costo della produzione: Il fatto che questa differenza include sia voci attinenti alla gestione operativa dell’impresa sia a svalutazione ed altri oneri provenienti ne riduce il valore riguardo alla capacità di generare reddito da parte della gestione caratteristica ed anche la sua comparabilità nel tempo;
- Proventi ed oneri finanziari: Esprimono gli effetti sul risultato economico della struttura finanziaria dell’impresa e della gestione delle risorse finanziare realizzate nell’esercizio;
- Proventi ed oneri straordinari: L’aggettivo straordinario non è relativo solo all’eccezionalità o anormalità dell’evento ma anche all’estraneità rispetto all’attività ordinaria dell’impresa;
- Imposte sul reddito: Comprende sia gli oneri tributari (IRPEG, IRAP, ecc.) sul reddito imponibile risultante dalla dichiarazione dei redditi, sia le imposte su plusvalenza e sopravvenienze attive.
Il valore aggiunto è costituito dalla differenza fra il valore della produzione ed i consumi di merci e servizi che tale produzione ha richiesto. Quindi, esso esprime le risorse destinate alla remunerazione del lavoro ed al reintegro e alla remunerazione del capitale impiegato nell’impresa: se si escludono i componenti straordinari e le imposte il valore aggiunto è pari alla somma di: spese di personale, ammortamenti, oneri finanziari e utile netto.
Calcolare i principali indici di redditività, spiegando le modalità di calcolo e il loro significato
- ROE (Return On Equity) = Redditività del capitale netto: risultato di esercizio/capitale netto. Misura il rendimento del capitale investito nell’impresa dai soci della stessa. È l’indice di massima sintesi per la valutazione dell’efficienza delle scelte strategiche e gestionali compiute dalla direzione aziendale. Nel ROE, confluiscono i risultati delle diverse gestioni aziendali (caratteristica finanziaria, fiscale);
- ROI (Return On Investment) = Redditività del capitale investito: risultato operativo/capitale investito netto. Esprime il rendimento del capitale impiegato nel periodo a prescindere dalla sua prov...
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