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I tratti giuridici delle banche di credito cooperativo

Le Banche di Credito Cooperativo devono assumere come forma giuridica la forma di SCARL (Società cooperativa per azione a responsabilità limitata). Ogni socio dispone di un voto a prescindere dalle azioni possedute. L’obiettivo perseguito è la mutualità e necessita di un capitale sociale minimo di 5 milioni di euro. Il 70% degli utili deve essere destinato a riserva legale, una quota dev'essere destinata a fondi mutualistici e di sviluppo della cooperazione, mentre la parte residua viene distribuita ai soci. Il valore nominale di ogni azione è compreso tra 25€ e 500€. Il valore nominale delle partecipazioni deve essere al massimo di 100.000€. Il numero minimo di soci è 500, l’eventuale perdita di un socio deve essere reintegrata entro 12 mesi, altrimenti la banca viene liquidata.

Per essere soci in una BCC bisogna essere residenti o operanti nella zona di competenza territoriale della banca (TUB), questo perché le BCC concedono credito prevalentemente ai soci. La BCC può concedere prestiti a enti residenti o operanti al di fuori dell’area di competenza territoriale subordinatamente autorizzazione Banca d’Italia. La legge del 2016 ha stabilito che venga formato un Gruppo. La Holding controllerà l’operato della BCC e potrà finanziarle. Allo stesso tempo sarà posseduta dalle BCC stesse. Se una BCC non vuole entrare nel gruppo può trasformarsi una S.p.A, ma deve avere determinati requisiti: un patrimonio netto maggiore o uguale a 200 milioni di euro. È stata fatta una deroga per le BCC di Trento e Bolzano poiché sono province autonome e possono creare degli autonomi gruppi. Il numero di BCC in Italia è 365.

I tratti giuridici delle banche popolari

Le banche popolari devono assumere come forma giuridica la forma di SCARL (Società cooperativa per azione a responsabilità limitata). Ogni socio dispone di un voto a prescindere dalle azioni possedute. L’obiettivo perseguito è la mutualità e necessita di un capitale sociale minimo di 10 milioni di euro. Il 10% degli utili deve essere destinato a riserva legale, la parte non distribuita ai soci deve essere versata in beneficenza o assistenza. Il valore nominale di ciascuna azione deve essere maggiore o uguale a 2€. Ogni socio può detenere una quota massima dell’1% del capitale sociale della banca. Il numero minimo di soci è 200, l’eventuale perdita di un socio deve essere reintegrata entro 12 mesi, altrimenti la banca viene posta in liquidazione. Il totale attivo delle banche popolari deve essere minore o uguale a 8 miliardi di €. Se il totale attivo eccede gli 8 miliardi, la banca deve provvedere a ridurlo entro 12 mesi, altrimenti deve trasformarsi in S.p.A. Il numero di banche popolari in Italia è 33.

Mercato interbancario e Euro Interbank Offered Rate

Il mercato interbancario è quel mercato su cui avviene lo scambio di fondi a breve - brevissimo termine tra le banche. L’EURIBOR è la media aritmetica semplice dei tassi lettera applicati dalle reference Banks sui depositi in euro, per diverse scadenze, nell’Area Euro. Le reference banks sono selezionate essenzialmente dalle associazioni bancarie nazionali. Per essere selezionate, la banca dev'essere operativa sull’euro nell’Area Euro. Il numero di reference banks varia. Ce ne sono di più rispetto al Libor. I dati devono essere comunicati alla Reuters. Reuters esclude gli estremi e sui rimanenti calcola la media, come nel Libor.

Mercato interbancario e London Interbank Offered Rate

Il mercato interbancario è quel mercato su cui avviene lo scambio di fondi a breve - brevissimo termine tra le banche. I Libor sono la media aritmetica semplice dei tassi lettera comunicati da un gruppo di banche di riferimento (reference banks) su diversi depositi da esse concessi in diverse valute, per diverse scadenze, sulla piazza di Londra. Le reference banks sono selezionate da un comitato interno alla BBA, sono selezionate in base alla operatività su quel deposito in Londra. Il loro numero varia da 11 a 17. Queste reference banks comunicano i tassi lettera alla Reuters. La BBA ha iniziato a calcolarli a partire dagli anni ’80. All’inizio erano 13. Ora li hanno ridotti a 5. Sono riferiti a 5 valute diverse:

  • EUR-Libor
  • USD-Libor
  • YEN-Libor
  • GBP-Libor
  • CHF-Libor

Hanno ridotto le scadenze per le quali questi tassi sono rilevati.

Presupposti per l'emissione di un assegno circolare

L’assegno circolare è un titolo di credito immediatamente esigibile/eseguibile, rilasciato dalla banca a favore di un beneficiario (somiglia alla cambiale pagherò). Necessita di tre requisiti per l’emissione:

  • L’istituto di credito deve essere una banca ai sensi dell’articolo 10 del TUB.
  • Deve avere l’autorizzazione della Banca d’Italia. BI deve effettuare verifiche sulla struttura sul patrimonio.
  • Devono esistere fondi. La banca non emetterà mai un assegno circolare scoperto.

Non vi è necessità di detenere un c/c bancario per fruire dell’uso dell’assegno circolare. La banca non emetterà mai un assegno circolare scoperto, quindi sul nostro conto devono esserci i soldi. Se non abbiamo un c/c presso la banca che concede assegni circolari basta che portiamo i soldi in banca da poter usare per l’assegno, tramite bonifico o contanti. L’incasso dell’assegno circolare non ha bisogno della clausola SBF perché è sicuro, perché c’è stato il requisito di pre-costituzione dei fondi. È più sicuro dell’A/B.

Operazioni di rifinanziamento principale della BCE

Le operazioni di rifinanziamento principale appartengono alle operazioni di mercato aperto: sono P/T in cui la BCE acquista a pronti e vende a termine (politica espansiva). Hanno frequenza di attivazione settimanale e la durata standard è di una settimana. L'input è dato dalla BCE, che attraverso le BCN arriva alle singole banche.

Operazioni di rifinanziamento marginale della BCE

[La sezione è stata omessa nell'input originale, si prega di fornire il contenuto mancante per integrarla correttamente]

Anticipo fatture

L’anticipo fatture è lo smobilizzo di un credito commerciale rappresentato da fatture. È presente sia un c/c che un conto anticipi. La fattura solitamente ha una scadenza di 30/60 giorni. Lo schema di funzionamento si articola in:

  • Addebito delle 70/80% della fattura con valuta in giornata sul c/anticipi
  • Il 70-80% della fattura viene accreditato sul conto corrente con valuta in giornata.
  • A scadenza: Chiusura del conto anticipi accreditando il 100% della fattura con valuta in giornata (giornata della scadenza)
  • Chiusura del conto anticipi accreditando il 100% della fattura con valuta in giornata (giornata della scadenza)
  • Addebito per il 20/30% della fattura con valuta in giornata (giornata della scadenza)

Lo scoperto c’è comunque. Lo scoperto per valuta viene determinato attraverso il conto anticipi dal quale sorgeranno gli interessi passivi del cliente e saranno calcolati solo per lo scoperto, quindi solo sul 70-80% della fattura.

  • Accredito sul c/c del 20-30% della fattura con valuta alla scadenza

Se alla scadenza chi deve pagare la fattura non paga, dobbiamo chiudere il conto anticipi e dobbiamo accreditarlo per il 70-80% dato che era stato addebitato per quello. La banca vuole riprendersi quei soldi e addebita il conto corrente per il 70-80% della fattura che era quello che aveva anticipato.

L’anticipo fatture è lo smobilizzo di un credito commerciale rappresentato da fatture. È presente sia un c/c che un conto anticipi. La fattura solitamente ha una scadenza di 30/60 giorni.

Operatività dei confidi

Il Confidi è il consorzio di garanzia fidi. Il Confidi offre la garanzia necessaria alla banca da parte di piccole medie imprese per dare accesso al credito. In questo modo, il confidi riesce a spuntare alla banca l’applicazione di tassi più bassi grazie al suo potere contrattuale, ma tutto ciò comporta un costo.

Il contatto tra la PMI e il confidi può avvenire:

Modalità diretta

La PMI va dalla banca a chiedere i soldi. La banca chiede la garanzia ma il panettiere non ce l'ha. Allora la banca va direttamente a chiedere la garanzia al confidi. Il confidi valuta l'impresa e accetta. Se il confidi dice di sì garantisce la banca. A questo punto la banca eroga il finanziamento all'impresa. Con la modalità diretta abbiamo due istruttorie fidi. La prima...

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/11 Economia degli intermediari finanziari

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher alessio.becchis di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia e gestione della banca e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Torino o del prof Rovera Cristina.
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