(Esame passato con 30)
Riepilogo SAFA 18 MAGGIO 2020
(domande di esame)
AGROECOSISTEMA
- servizi ecosistemici: 4 categorie:
approvvigionamento (produzione di cibo, fibre, legname, energia);
regolazione (clima sequestro del carbonio , ciclo della acque regolato
dall’evapotraspirazione che favorisce l’infiltrazione, purificare le acque e quindi
magari evitare la lisciviazione dei nitrati, difesa del suolo grosso capitolo
dell’erosione);
supporto (ciclo dei nutrienti e biodiversità);
sociali e culturali (redditi posti di lavoro, educazione, ricreazione agriturismi).
Cicli di nutrienti
- Ciclo del C sta alla base dei cambiamenti climatici (emissioni gas serra da attività
agricola: CO2 (Anidride carbonica) emessa dalla respirazione del suolo e dalla
degradazione della S.O. La S.O. deriva dalle foglie morte che cadono in un bosco
mentre in agricoltura dai residui colturali.organica (EMISSIONE INDIRETTA)
EMISSIONE DIRETTA invece è il GASOLIO utilizzato dai trattori, le pompe.
cosa possiamo fare per ridurre le emissioni di carbonio dalla respirazione del suolo?
MENO LAVORAZIONI POSSIBILI quali per esempio lavorazioni morbide, lavorazioni
conservative, ecc.
Emssioni di CH4 (metano) emessa della gestione dei liquami zootecnici e questo ci
preoccupa perché è la molecola che più influenza i cambiamenti climatici rispetto
alla CO2,
Emissioni di N2O (Protossido di Azoto) emesso da processi di denitrificazione e
quindi in condizione di anerobiosi, sui terreni argillosi ecc. ;
Effetto serra: E’ un fenomeno naturale di regolazione della temperatura da parte del
pianeta che è provvisto di atmosfera poiché questi gas
permettono l’entrata della radiazione solare e
ostacolano l’uscita della radiazione infrarossa emessa dalla superficie e quindi
questo comporta ad un aumento della temperatura e quindi a dalle
ESCURSIONI TERMICHE MENO INTENSE in quanto il calore che viene assorbito
dal terreno viene rilasciato più lentamente verso l’esterno.
L’inquinamento però comporta un aumento dei gas serra in atmosfera innalzando
l’effetto serra naturale e provocano cambiamenti climatici soprattutto sottoforma di
riscaldamento globale
tecniche agronomiche di MITIGAZIONE dei cambiamenti climatici:
con riduzione delle emissioni attraverso la produzione di BIOdiesel,
produrre energie rinnovabili per non consumare le fonti fossili.
l’attività del compost o magari togliere anidride carbonica dall’atmosfera
grazie alle piante forestali così da fissarla nel legno e poi grazie al legno c’è la
produzione di mobili così da far si che quel carbonio rimanga FUORI
Dall’atmosfera.
Quello che interessa di più in agronomia è quello di utilizzare il carbonio per
FERTILIZZARE IL TERRENO quindi metterlo sotto terra come compost
attraverso la fertilizzazione organica.
N.B. iMPortanti serbatoi di carbonio dell’ecosistema terrestre: Degradazione di
Sostanza organica,giacimenti di carbonio
Cambiamenti climatici comportano un cambiamento della frequenza delle
piogge e quindi anche i periodi di siccità.
tecniche agronomiche di ADATTAMENTO dei cambiamenti climatici:
utilizzo di cultivar più resistenti
CONSOCIAZIONI: INERBIMENTO DEI FRUTTETI E QUINDI Aumentare la
Biodiversità intraspecifica
Ciclo dell’N (Come entra l’azoto nell’agroecosistema? Attraverso
- l’AZOTOFISSAZIONE SIMIBIONTICA e NON
- CONCIMI DI SINTESI.
a questo azoto succede che vi è la lisciviazione dei nitrati che allontana l’azoto dal
terreno e lo porta alle falde acquifere,
Un altro possibile allontanamento dell’azoto può avvenire attraverso
1. la denitrificazione o per la volatilizzazione di NH3 (ammoniaca) che deriva
dalle deiezioni animali ma deriva anche dalle immissioni di ammoniaca e
questa particolare presenza di ammoniaca nell’atmosfera fa si che vi sia la
formazione di PARTICOLATO (PM) che può vincolare una serie di
contaminanti che entra nei polmoni e può dar fastidio agli apparati
respiratori ,
2. O PER asportazione e vendita N nei prodotti che sta prevalentemente nelle
proteine come per esempio l’azoto che si trova nella carne
Viene assorbita sottoforma
Nitrica (NO3-)
Ammonica (NH4+)
prodotti della denitrificazione: in cui si forma dapprima il protossido di azoto (N2O)
che oltre ad essere un gas serra fa perdere anche fertilità al suolo e poi si libera
sottoforma di azoto molecolare
TERRENO
- Tessitura (triangolo USDA: terreno franco è un terreno equilibrato che ci fa stare
abbastanza tranquilli), granulometria: per determinare l’argilla, sabbia o limo
all’interno di un suolo porto una specifica frazione di terreno definita TERRA FINE
che hanno dimensioni inferiori a 2 mm.
CARATTERISTICHE ARGILLA (definiti anche colloidi elettronegativi capaci di adsorbire
cationi e le intendiamo un qualcosa di appiccicoso capace di aderire ad altre
particelle con dimensioni inferiori a 0,002 mm. Le Argille più fertili sono la
MONTMOLLIRONITE che hanno il triplo foglietto e una superficie di scambio pari a
800 m^2/g. Gli aspetti positivi sono: la fertilità chimica e fertilità fisica se le argille
sono aggregate, buona ritenzione idrica ma questo comporta che inverno o autunno
mi può provocare ristagno idrico o condizioni di ANAEROBIOSI e non posso fare delle
lavorazioni specifiche e inoltre in queste stagioni i terreni sono anche più freddi. Un
terreno argilloso PESANTE è quello più difficile da lavorare.
LIMO ( 2 centesimi di mm e 2 millesimi di mm)
SABBIA piccole dosi e turni brevi e quindi una intensità di lavoro MOLTO ALTA. Bassa
Capacità di Scambio cationico (C.S.C.) ed ECCESSIVA CIRCOLAZIONE DELL’OSSIGENO
che determina un’alta degradazione della S.O e quindi sono poveri di S.O. (2mm e 2
centesimi di mm). Gli ortaggi invernali vanno bene per questi tipi di terreno in
quanto sono terreni che si riscaldano più facilmente
- struttura, (vedere chimica) cationi Deflocculanti sono i monovalenti come per
esempio il sodio e il potassio mentre il FLOCCULANTI sono il calcio e magnesio,
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- densità apparente (in laboratorio g/mL da convertire poi in Kg/L o t/m ) è lo
strumento per misurare il rapporto peso volume del nostro terreno comprendendo
anche i pori e la troviamo più BASSA nei suoli argillosi mentre più alta nei suoli
Sabbiosi.
Terreno sabbioso: 1,5 – 1,6
Terreni argillosi, Limosi: 1,2
Terreni torbosi: 0,9 - 1
- Porosità (è inversamente proporzionale della densità apparente) più alta nei suoli
Argillosi mentre più bassa nei suoli Sabbiosi .
- caratteristiche idrologiche (CIM, CIC, PAP, AU, RU, AfU, RfU) = esercizi di calcolo
quindi in funzione del diametro dei pori cambiano le forze di adesione capillare e
quindi la tensione e potenziale idrico che esercitano le piante per assunzione
dell’acqua.
su che base Noi decidiamo di definire un volume di adacquamento di un
determinato terreno
devi considerare la
1. TESSITURA,
2. S.O.
3. DENSITÀ APPARENTE del terreno.
Il suolo non è uguale in tutte le zone ed è costituito da minerali inorganici e minerali
organici. L’interazione tra le due elementi ci permette di capire quanta acqua il
suolo riesce a trattenere.
Come facciamo a calcolare la capacità del terreno di trattenere quest’ acqua
Con le funzioni di PEDO-TRANSFER. I dati che ci servono
la percentuale di sabbia
percentuale di argilla
percentuale di Limo
la densità (t/m3)
E grazie al PEDO TRANSFER possiamo calcolarci
CC/ CiC= CAPACITà IDRICA DI CAMPO (l'acqua contenuta in un terreno che è stata
allontanata per gravità si chiama CC)
PA = Punto di Appassimento
AU= Acqua Utile
Potenziale idrico: Se abbiamo un potenziale idrico che è uguale 0 abbiamo un
terreno SATURATO e questa viene definita acqua di PERCOLAZIONE perché il terreno
non sta esercitando nessuna forza di adesione.
Il potenziale idrico è SEMPRE Più BASSO nelle foglie rispetto alle radici (le foglie sono
più asciutte delle radici) e Più BASSO nelle radici rispetto al terreno (le radici sono
più asciutte del terreno).
I punti estremi sono
Capacità idrica di campo a -0.3 bar e
Punto di APPASSIMENTO a -15 bar
C.I.C= capacità idrica di campo è l’umidità del terreno quando è finita la
percolazione (dove si ha un potenziale idrico di -0.3 bar).
PA = Punto di appassimento quando l’acqua che è trattenuta dal nostro suolo si è
assottigliata così tanto tanto che le radici non riescono ad assorbire l’acqua dal
terreno
Sia C.I.C. e PA sono percentuali che le calcoliamo con le formule di PEDO-TRANSFER.
Grazie a queste formule, sapendo la
- tessitura e quindi le particelle granulometriche ,
- la % di S.O. e
- la Densità apparente
Quali fattori la influenzano? TESSITURA e % DI S.O.
EVAPOTRASPIRAZIONE consuma tutta l’acqua utile e che è tutta acqua al di sotto
dalla capacità di campo fino a quando le foglie non iniziano ad appassire arrivando a
un livello di umidità definito appunto PUNTO di APPASSIMENTO con un potenziale
idrico -15 bar.
In quali condizioni non si raggiunge L’EVAPOTRASPIRAZIONE MAX.?
Quando l’umidità del terreno è più bassa del limite critico di umidità.
Come mi accorgo anche da lontano che la pianta non sta più traspirando bene?
Con i TERMOMETRI INFRAROSSI. Nel momento in cui una pianta traspira di meno la
temperatura sale proprio perché l’evapotraspirazione è anche un fenomeno di
termoregolazione della foglia
Come fanno le piante ad assorbire acqua? RIDUCENDO IL LORO POTENZIALE IDRICO
in modo particolare la frazione del potenziale OSMOTICO grazie a delle molecole
chiamate OSMOLITI, prendendo gli zuccheri e attivando un metabolismo secondario
trasformando gli zucc. In altre molecole.
AU= Acqua utile : Ce la calcoliamo con le formule di PEDO-TRANSFER e le unità di
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misura che ne escono fuori sono %volume (es. 15%v) O m /m (0.15 teta) ed è tutta
l’acqua contenuta tra la capacità di campo e il Punto di appassimento
RU=Riserva Utile : AU X Volume di terreno
AfU = Acqua facilmente Utilizzabile è l’acqua contenuta tra la capacità di campo e il
PUNTO CRITICO DI UMIDITà ed è chiamato punto critico perché dopo quel punto la
pianta va incontro a STRESS IDRICO con conseguente chiusura degli stomi
provocando un rallentamento della fotosintesi, producendo di meno.
Si calcola andando a vedere i quaderni di irrigazione della FAO 56 indicandoci una
tabella che ci dice quale percentuale di Acqua utile per quella pianta è facilmente
utilizzabile. La pianta più delicata è la fragola che considera facilmente utilizzabile
solo il 15% .
Lo STRESS IDRICO è quel Fenomeno che si verifica quando le piante non sono in
grado di assorbire abbastanza acqua per sostituire quella persa per traspirazione.
Per CONTROLLARE lo stress idrico gestirei al meglio:
l’irrigazione calcolando la Riserva facilmente utilizzabile (RfU) e dare dopo
meno volume d’acqua nell’irrigazione tipo se prima era 100% ora il 60-70% .
Un altro sistema di irrigazione, ovvero il solco d’irrigazione lo faccio soltanto a
una parte della pianta in modo che una parte delle radici viene irrigata l’altra
parte invece va in stress idrico perché non riceve acqua. Nel momento in cui
non riceve acqua produce antiossidanti. Anche se una parte delle radici non
ricevono acqua, comunque non va ad inficiare negativamente la produzione.
Questa irrigazione definita anche IRRIGAZIONE PARZIALE è molto diffusa per i
pomodori.
- pH sapere l’acidità del nostro terreno in quanto può modificare la disponibilità dei
nutrienti soprattutto il fosforo è quello più delicato. Le piante preferiscono
principalmente un Ph tra 6 e 7 perché i nutrienti principali quali azoto,fosforo e
potassio sono più disponibili.
- CSC (mono e bivalenti) IN PARTICOLARE RIPETERE LA MONTOMORILLONITE E LA
KAOLINITE. le particelle con più alta capacità di scambio cationico cioè la
montomorillonite e la sostanza organica umificata. cosa possiamo fare se vogliamo
alzare la c.s.c. ? quali sono i cationi di interesse per la nutrizione delle piante ? i
monovalenti sono: sodio, potassio (entrambi delle proprietà DEFLOCCULANTI ovvero
che tendono a distruggere gli aggregati e a formare le particelle elementari) e ione
ammonio mentre
i bivalenti sono: calcio (Più diffuso in italia meridionale con proprietà flocculanti) e
magnesio mentre
i trivalenti sono il ferro e alluminio
Nel suolo Limoso la C.S.C. : 10 m.e. su 100 g
Nel suolo Argilloso la C.S.C.: 30 m.e. su 100 g
- FLOCCULAZIONE: La flocculazione è un processo di aggregazione delle particelle
costituito da due fasi, durante il quale un numero elevato di piccole particelle
elementari forma un numero di aggregati.
EFFETTI DEL SODIO NEL SUOLO:
- Modifica il pH del suolo e lo rende più basico (pH>8)
- Porta problemi per l’asportazione della disponibilità delle sostanze nutritive
quali per esempio il fosforo
- Se questo terreno è vicino ad un area costiera, queste acque saline mi fanno
aumentare la salinità del suolo che può portare a una Riduzione
dell’assorbimento Idrico
- Il sodio essendo un catione MONOVALENTE e quindi essendo un
DEFLOCCULANTE vi sono processi di deflocculazione con conseguente MINOR
OSSIGENAMENTO DEL SUOLO sfavorendo la funzione delle radici perché
provoca asfissia.
Quali sono le SOLUZIONI ad un terreno salino (In ordine di intervento) ?
1. Effettuiamo delle lavorazioni del terreno che vanno più in profondità proprio
per dilavare meglio i Sali con l’Irrigazione. Potremmo utilizzare in particolare
la SCARIFICATURA che lo facciamo verso agosto settembre perché il terreno
non è carico d’acqua
2. Nel momento in cu
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