Terreni: differenze e caratteristiche
Struttura compatta vs. struttura glomerulare
Indicare le differenze tra un suolo a struttura compatta e un suolo a struttura glomerulare. Perché si determina questa differenza? Quali sono le cause che favoriscono o ostacolano? È più importante per un suolo leggero o per un suolo pesante? Perché?
Suolo a struttura compatta: prevalentemente argilloso, zolle grandi, trattenuta acqua.
Suolo a struttura glomerulare: ben strutturato, zolle ben distinte, buona areazione, vita batterica efficace.
Differenza: dovuta dalla diversa ripartizione componenti percentuali sabbia e argilla. Esempio: suolo argilloso 60% argilla, 25% sabbia e 15% limo, suolo franco 20% argilla, 40% sabbia, 40% limo.
Cause: la presenza di SO più o meno umificata, di colloidi capaci di flocculare nell’ambiente.
Importanza: dal punto di vista agronomico è più importante nel suolo leggero perché migliore struttura, buona dotazione SO, facilità di lavorazione, ottima resa, limita i fenomeni erosivi, minime perdite per dilavamento.
Misurazione della porosità del suolo
Come si misura la porosità di un suolo? Che valori può assumere? Perché è importante da un punto di vista agronomico?
Si misura: Porosità = D.reale – d.apparente / D reale.
Può assumere valori da 40% sabbioso, 54% argilloso, 46% franco. Rappresenta gli spazi vuoti del terreno che possono essere occupati da aria ed acqua e determinano la sofficità o compattezza del terreno. È molto importante per valutare la capacità di trattenere l’acqua e la possibilità di sviluppo delle radici.
Diagrammi granulometrici e tessitura del suolo
Dati i sotto riportati diagrammi granulometrici, spiegare le differenze ed individuare sui grafici e definire la tessitura di suolo con la seguente granulometria...
Sinteticamente quali caratteristiche agronomiche avrà questo suolo?
Il primo triangolo è stato redatto dalla ISSS, il secondo dalla USDA; si differenziano per la diversa valutazione dimensionale delle particelle di sabbia da parte dei due enti (ISSS suddivide in 3 gruppi distinti la sabbia a seconda delle sue dimensioni).
Il suolo franco è il suolo ottimale per le coltivazioni con caratteristiche intermedia alle 3 tessiture limite, consente una ottima utilizzazione in quanto ha buona struttura che permette efficace vita microbica, ottima capacità idraulica e qualità di lavorazione.
Indice di stabilità della struttura del suolo
Che cos’è l’indice di stabilità della struttura di un suolo? Che valori può assumere? Da che cosa dipende?
Si intende l’attitudine degli aggregati a resistere alle sollecitazioni che tendono a disfarli, si distingue in: stabilità all’azione degli agenti meccanici, stabilità all’azione dell’acqua.
Con il sistema Tiulin-Meyer si calcola l’indice di stabilità in acqua:
- Buona stabilità: 70-90
- Media stabilità: 40-60
- Bassa stabilità: 20-30
Dipende dalla quantità e qualità della SO, dai colloidi minerali e dai cationi scambiabili.
Terreno pesante e terreno leggero
Cosa si intende per terreno pesante e terreno leggero? Quali caratteristiche idrologiche indicano queste definizioni? Il candidato fornisca la sua previsione di possibili valori di capacità di campo, di punto di appassimento e di conducibilità idraulica.
Terreno pesante: è un suolo argilloso, con caratteristiche variabili in funzione del tipo di argille, della struttura, dell’umidità (se umidi hanno elevata resistenza meccanica alla penetrazione, sono plastici; se in tempera si strutturano facilmente; se secchi induriscono le zolle per forte coesione, fenomeni di crepacciabilità).
Terreno leggero: è un suolo sabbioso (sabbia oltre 50-60%), caratteristiche: facile penetrabilità, bassa superficie massica, basso contributo alla nutrizione minerale e 1 bassa CSC, elevata macroporosità, permeabilità (richiesta irrigua), elevata aerazione (mineralizzazione), facile meccanizzazione.
Coezione e adesione in suoli diversi
Disegnare l’andamento della coesione e adesione in un suolo franco sabbioso e in un suolo argilloso. Sono caratteristiche fisse o variabili? Perché?
Suolo argilloso: Nel suolo argilloso c’è una grande variazione sia di coesione che di adesione al variare dell’umidità.
Suolo franco sabbioso: Nel suolo franco sabbioso per l’elevato contenuto di sabbia non si hanno grandi variazioni. Sono caratteristiche variabili in funzione dell’umidità del suolo, l’adesione aumenta con l’umidità, la coesione diminuisce con l’umidità.
Kc: coefficiente colturale
Che cos’è il Kc?
Kc è un coefficiente colturale, cambia da una coltura all’altra e, per la stessa coltura, cambia con lo stadio fenologico e le condizioni generali della coltura stessa. I valori variano da 0,2-0,3 iniziali a 0,8-1,2 del periodo di massima copertura e di massimo rigoglio vegetativo. È dato da ETpc/ETo.
Erosione: conseguenze agronomiche e ambientali
Quali conseguenze agronomiche o ambientali può provocare l’erosione ritardata, compensata o accelerata? Perché? Quali conseguenze l’erosione laminare, per incisione e a burroncelli? Perché?
Assieme al processo pedogenetico (p) i fenomeni di erosione (e) e disedimentazione (s) concorrono a determinare lo spessore del terreno. Si parla di erosione ritardata quando e < s + p e quindi lo spessore del suolo tende a crescere; di erosione compensata quando e = s + p; di erosione accelerata quando e > s + p e quindi lo spessore del suolo decresce.
Erosione laminare: asportazione materiale terroso in modo relativamente uniforme da tutta la superficie.
Erosione per incisione: avviene per esportazione del terreno da parte di rivoletti d’acqua che si formano durante lo scorrimento superficiale.
Erosione a burroncelli: è la fase successiva all’erosione per incisione che comporta l’approfondimento di alcune di tale incisioni per tutto lo strato attivo ed oltre.
Perdita di terreno per erosione
Quanto terreno può perdere un suolo agrario per erosione nel caso il fenomeno sia poco o molto accentuato? Indicare gli elementi agronomici che favoriscono e quelli che ostacolano l’erosione.
Fenomeno poco accentuato: 0,2 ton/ha. Molto accentuato: 80 ton/ha.
- Favoriscono: giacitura (pendenza), tessitura, aggressività della pioggia, copertura vegetale, fattori eolici.
- Ostacolano: barriera artificiale, barriera viva come siepi o filari di piante in ordine crescente, occupazione terreno con prato, ottimizzare drenaggio.
Crepe nel suolo: effetti agronomici
Perché si formano le crepe in un suolo? Che effetti hanno, positivi e negativi, da un punto di vista agronomico?
Si formano in seguito ad essiccamento, in terreni ricchi di colloidi minerali argillosi. La perdita d’acqua lascia volumi vuoti tra gli aggregati causando fessurazioni. Il fenomeno è più evidente in terreni nudi (sole diretto) in presenza di vegetazione è meno evidente.
- Effetti negativi: dispersione in profondità dell’acqua irrigua o piovana, facile perdita d’acqua per evaporazione, rottura apparati radicali.
- Effetti positivi: rottura delle zolle con formazione di una struttura di disgregazione, facilità di penetrazione dell’acqua nello strato attivo, minor sforzo nella lavorazione, arieggiamento.
Legge di Darcy
Commentare la Legge di Darcy, che cosa indicano i diversi termini? In che unità di misura possono essere espressi? Perché è rilevante per l’idrologia dei suoli agrari?
Q = K (psi1 – Psi2) / d
- Q = (cm3/s) indica la velocità di spostamento
- K = (mm/h o cm/giorno) conducibilità idrica
- Psi1,2 = (bar) differenza di potenziale
- d = (mm) distanza
La conoscenza della velocità di infiltrazione superficiale è utile per l’irrigazione e per la regimazione delle acque in eccesso. Più secco è il suolo, meno è conduttivo; quando il suolo è umido c’è la massima conducibilità (conducibilità satura).
Vantaggi avvicendamento
Vantaggi avvicendamento: di natura fisica (struttura, sostanza organica), tecnica agronomica (irrigazione), natura chimica (residui fitofarmaci), natura biologica (infestanti, parassiti, biodiversità..) natura economica (minore rischio produttivo, PAC, PSR…). I tipi di avvicendamento sono: chiuso (rotazione), indefinito o libero, monosuccessione o omosuccessione.
Morfologia dei suoli e tipi di suolo
La morfologia del suolo si esegue tramite l’esame del profilo culturale o agronomico: si esegue uno scavo profondo, possibilmente fino all’orizzonte C, e si osserva: lo strato attivo o lavorato, strato inattivo, strato subattivo, e il sottosuolo.
Crepacciabilità
Fenomeno di rigonfiamento e coltivazione del suolo in particolare delle argille e in minor parte della sostanza organica (raro). Effetti negativi: dispersione acqua irrigua, ostacolo all’irrigazione, maggiore evaporazione, rottura apparati radicali. Effetti positivi: rottura zolle, aumento velocità di infiltrazione, arieggiamento, riduzione sforzo per la lavorazione.
Fattori influenti sulla stabilità della struttura
- Sostanza organica: letame e paglie (residui vegetali non raccolti) hanno un’azione sempre positiva perché sono colloidi che riducono l’intensità dei legami nelle zolle grosse e aumentano gli aggregati piccoli.
- Concimazione azotata: azione positiva perché con l’azoto le piante crescono meglio ma, azione negativa se l’azoto stimola mineralizzazione S.O.
- Concentrazione salina: azione sempre negativa.
- Piante: i residui delle piante e il carbonio organico presente spesso non si trasforma in sostanza organica ma in CO2.
- Lavorazioni: azione positiva → sminuzzamento suolo, azione negativa → calpestamento con macchinari.
- Variazione contenuto acqua: azione positiva poiché il terreno bagnandosi rompe le zolle.
- Irrigazione
- Pioggia battente: azione negativa perché possono formare la crosta.
- Gelo-disgelo: azione positiva poiché la contrazione e l’espansione rompono le zolle.
- Fauna: azione positiva per il rimescolo del terreno.
- Ammendanti artificiali: fertilizzanti.
Curva tensiometrica
Deriva da misure fatte in laboratorio e lega due grandezze: potenziale matriciale e umidità del suolo. Più un suolo è bagnato tanto è minimo il potenziale matriciale, ovvero è più bassa la forza che serve per spostare H2O. (terreno molto bagnato → bassa tensione) la curva tensiometrica non si può calcolare ma è un dato sperimentale, per descriverla si prende in esame come punto fondamentale la granulometria (caratt. Fisica del suolo) influenzata da porosità e struttura.
Sovescio
Può essere totale o parziale. Totale: una coltura viene coltivata e completamente interrata. Specie utilizzabili: dicotiledoni, leguminose, graminacee. Vantaggi: apporto N, immagazzinamento elementi nutritivi, consumo idrico. Svantaggi: costo. Parziale: interrare dopo raccolta della coltura i residui come foglie, stocchi di mais, ecc.
Lavorazioni e sistemazioni
A che profondità si dispongono i dreni per il drenaggio sotto superficiale? Quali fattori determinano la scelta della profondità?
Profondità 80-100 cm. La profondità è determinata dal tipo di coltura scelta (apparato radicale), dal tipo di lavorazione terreno e dalla tessitura del terreno.
Fattori: specie coltivate, salinità acqua di falda, apporti di falda e pioggia, caratteristiche del suolo (granulometria, struttura stratigrafia conducibilità idrica), cadente disponibile, distanza tra i dreni, profondità dei dreni.
Vantaggi e svantaggi agronomici dell'aratura
Vantaggi e svantaggi agronomici dell’aratura primaverile, autunnale, invernale ed estiva.
Aratura primaverile: terreno più facilmente in tempera anche se le piogge possono ridurre il periodo utile; non c’è più l’effetto sulla struttura del gelo-disgelo; interramento concimi in periodo molto vicino alla crescita delle piante quindi la sostanza organica necessaria può non essere disponibile; rischio ridotto di perdere N per lisciviazione.
Aratura autunnale: massima azione di gelo-disgelo, ottima per struttura; elevata possibilità di trovare il terreno in tempera, interramento dei concimi in periodo ottimale in modo che la sostanza organica abbia tempo di umificare. Rischio di mineralizzazione sostanza organica se trasformazione troppo veloce, pericolo di lisciviazione con perdita di N se l’inverno è troppo piovoso.
Aratura invernale: il terreno può essere molto più compatto e richiedere maggiore energia per l’aratura perché congelato; rischio effetto deflocculante del ghiaccio anziché migliorativo. Per il resto simile all’autunnale.
Aratura estiva: come il primaverile