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Perché è importante la L. 17 agosto 1942 n. 1150?

Perché costituisce da oltre sessant'anni il corpo normativo fondamentale della pianificazione urbanistico-territoriale. Introduce l'articolazione a cascata dei piani urbanistici dividendoli in territoriali ed attuativi. Subisce negli anni importanti integrazioni e modifiche da parte di leggi come la L. 765/67 e la L. 865/71. La parte della legge che è stata maggiormente modificata è quella concernente i titoli abilitativi all'esecuzione delle opere edilizie, prima con la L.10/77 e poi con il T.U. in materia di edilizia DPR n. 380/2001.

Quali sono le principali novità istituite dalla L. 765/67 rispetto alla L. 1150/42?

L'estensione dell'obbligo di acquisizione della licenza edilizia per opere da eseguirsi sull'intero territorio comunale e l'introduzione nella pianificazione comunale delle zone omogenee con rinvio al decreto interministeriale DM 1444/68 per l'individuazione di limiti inderogabili di densità edilizia e rapporti massimi tra spazi destinati ad insediamenti residenziali o produttivi e spazi destinati a servizi pubblici.

Quali sono i lineamenti principali della L. 22 ottobre 1971 n. 865 Legge per la casa?

La legge “Programmi e coordinamento dell’edilizia residenziale pubblica”, norme sull’espropriazione per pubblica utilità, è una legge di notevole importanza per la determinazione dell’espropriazione calcolata sulla base del valore agricolo medio. La legge introduce un nuovo strumento urbanistico attuativo, il piano delle aree da destinare agli insediamenti produttivi (PIP) e con la specificazione delle opere di urbanizzazione secondaria.

Si possono progettare dei servizi igienici in ambienti non direttamente aerati dall'esterno? E che legge lo ha permesso?

Sì, purché dotati di idoneo impianto di ventilazione forzata, e la realizzazione di scale e di relativi disimpegni, anche senza finestrature sull’esterno purché dotati di idonea ventilazione e realizzati in modo da garantire tutte le condizioni di sicurezza e di igiene. Questa novità è stata introdotta dalla L. 27 maggio 1975 n. 166 “Norme per interventi straordinari di emergenza per l’attività edilizia” art. 19 e art. 20.

Qual è l'altezza minima dei locali di abitazione?

È di 2,70 m nei comuni sotto i 1000 m s.l.m. e 2,55 m nei comuni montani al di sopra dei 1000 m s.l.m., 2,40 m per i corridoi, disimpegni, bagni e ripostigli (DM 5 luglio 1975, modificazioni alle istruzioni ministeriali).

Qual è il decreto che detta la superficie minima delle camere da letto e quali sono le superfici?

Il DM 5 luglio 1975 determina le superfici minime delle camere da letto: per una persona 9 m2; per due persone 14 m2.

Qual è il rapporto tra superficie vetrata e superficie calpestabile?

La superficie finestrata dei locali d’abitazione (camera, cucina e soggiorno) non deve essere inferiore ad 1/8 della superficie del pavimento, introdotta dal DM 5 luglio 1975 è consentito l’inserimento di stanze da bagno sprovviste di aperture verso l’esterno purché dotate di impianto di ventilazione meccanica.

Chi ha introdotto la concessione edilizia onerosa?

La L. 28 gennaio 1977 n. 10 “Norme per l’edificabilità dei suoli”, Legge Bucalossi. In questo caso la concessione è in relazione all’incidenza degli oneri di urbanizzazione e del costo di costruzione.

Chi ha introdotto i PPA?

La L. 28 gennaio 1977 n. 10, Legge Bucalossi.

Quali sono le superfici minime e massime dell'edilizia residenziale pubblica? E che legge le ha introdotte?

La superficie utile minima consentita negli alloggi non deve essere inferiore a 45 m2 e non superiore ai 95 m2, imposto dalla L. 8 agosto 1977 n. 513 “Provvedimenti urgenti per l’accelerazione dei programmi in corso, finanziamento di un programma straordinario e canone minimo dell’edilizia residenziale pubblica”. Impone, inoltre, che non meno del 30% delle abitazioni realizzate dai singoli programmi siano di superficie utile di 45 m2.

Chi designa l'istituto dell'autorizzazione dell'edilizia gratuita?

La L. 5 agosto 1978 n. 457 istituisce l’autorizzazione edilizia al posto della concessione edilizia per le opere di manutenzione straordinaria prevedendo il silenzio-assenso dopo 90 giorni.

Chi ha introdotto il primo condono edilizio?

La L. 28 febbraio 1985 n. 47 “Norme in materia di controllo dell’attività urbanistico-edilizia, sanzioni, recupero e sanatorie delle opere edilizie”, si pone come legge quadro in tema di vigilanza e sanzioni codificando diverse tipologie di violazione edilizia, ad esempio variazioni essenziali rispetto al progetto ed è inserita nel T.U. dell’edilizia. È importante ricordare che anticipa i punti fondamentali della DIA, introducendo la categoria delle opere interne e la relazione asseverata del tecnico per le opere non in contrasto con gli strumenti urbanistici approvati ed adottati con i regolamenti edilizi vigenti. Rispettando le modifiche della sagoma nei prospetti, l’aumento delle superfici utili, il numero delle unità ambientali.

Nel caso di ristrutturazioni i lavori riguardanti l'abbattimento delle barriere architettoniche sono soggetti a concessione?

Gli edifici esistenti non erano soggetti a concessione edilizia o autorizzazione, nel caso di opere interne veniva richiesta una relazione tecnica prevista dall’art. 26 della L. 47/85 mentre erano soggette ad autorizzazione edilizia le opere che comportavano l’installazione di rampe, di ascensori esterni o che comunque alterassero la sagoma dell’edificio.

Qual è la procedura per gli edifici vincolati?

Nel caso di edifici soggetti a tutela si richiede l’autorizzazione edilizia da parte della soprintendenza competente con l’adeguamento alla procedura del silenzio-assenso dopo 120 giorni dall’istanza.

Cosa dice la legge Tognoli?

La L. 24 marzo 1989 n. 122. La legge introduce un importante rapporto tra la superficie di parcamento e la quantità di per ogni 10 m2 di costruito, detta quindi la dotazione minima di spazi per i parcheggi consigliando 1 m2.

Quale legge ha introdotto i programmi integrati di intervento?

La L. 17 febbraio 1992 n. 179 “Norme per l’edilizia residenziale pubblica” introduce e finanzia i programmi per la riqualificazione del tessuto urbanistico edilizio ed ambientale.

Quale legge si esprime in materia di distanze, nastri stradali ed autostradali?

Il DLgs 30 aprile 1992 n. 285 “Nuovo codice della strada” ha una grande importanza urbanistica anche per l’introduzione del piano urbano del traffico.

Chi ha normato l'iter procedurale per il rilascio della concessione edilizia?

La L. 4 dicembre 1993 n. 493 “Disposizioni per l’accelerazione degli investimenti ed il sostegno dell’occupazione per la semplificazione dei procedimenti in materia edilizia”.

Chi ha introdotto la legge finanziaria e il secondo condono edilizio?

La L. 23 dicembre 1994 n. 724 “Misure di razionalizzazione della finanza pubblica” tratta sostanzialmente delle procedure per le opere abusive già normate dalla L. 47/85 e quindi si tratta di un aggiornamento degli importi da versare per l'oblazione e per gli oneri concessori.

Come si applica la SuperSCIA per beni soggetti a tutela storico-artistica?

Nel caso di lavori di restauro o ripristino di immobili soggetti a tutela storico-artistica l’applicabilità della SuperSCIA è funzione di un’approvazione da parte della soprintendenza preposta al progetto.

In che anno è stato introdotto il terzo condono edilizio?

Nel 2003 con la L. 24 novembre n. 326 “Disposizioni urgenti per favorire lo sviluppo e la correzione per l’andamento dei conti pubblici”.

Quali sono i principali piani urbanistici?

I Piani Quadro, i Piani Urbanistici Generali, i Piani Urbanistici Particolareggiati e i Piani Attuativi di nuova generazione.

Che ambito hanno i piani quadro e quali sono i loro obiettivi?

Fissano obiettivi per l’assetto di vasti ambiti territoriali, regionali e provinciali, grandi reti infrastrutturali, distribuzione dei servizi di carattere superiore, scaturiscono spesso dalla normativa di tutela del paesaggio.

Che ambito hanno i piani urbanistici generali e quali sono i loro obiettivi?

Fissano in modo vincolante le modalità di utilizzazione del suolo e le sue capacità insediative, la scala territoriale di ambito è comunale ed intercomunale. Si tratta di strumenti legati anche a problematiche di settore, come mobilità e parcheggi (strumenti settoriali e complementari).

Che ambito hanno i piani urbanistici attuativi e quali sono i loro obiettivi?

Nascono prevalentemente per la riqualificazione urbana promuovendo finalità socio-economiche attraverso la categoria della cosiddetta urbanistica contrattata.

Quali sono i piani contenuti nei piani quadro o di area vasta?

  • Il Piano Territoriale di Coordinamento (PTC)
  • Il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale (PTCP)
  • Il Piano Territoriale di Area Metropolitana (PTAM)
  • Il Piano Territoriale Paesistico (PTP)
  • Il Piano Urbanistico Territoriale (PUT)
  • Il Piano delle Comunità Montane e Isolane

Qual è il contenuto del PTCP (Piano territoriale di coordinamento)?

  • Indica le diverse destinazioni del territorio in relazione alla prevalente vocazione delle sue parti;
  • Localizza in linea di massima le maggiori infrastrutture e le principali linee di comunicazione;
  • Individua gli interventi per la sistemazione idrica, idrogeologica-forestale e il consolidamento del suolo;
  • Specifica le aree nelle quali sia opportuno istituire parchi e riserve naturali.

Qual è il contenuto del PTP (Piano territoriale paesistico)?

È stato introdotto per avere carattere facoltativo con la finalità di sottoporre a normativa le aree sottoposte a vincolo paesaggistico. La competenza di redigerlo è stata affidata alle regioni fin dal 1972. La Legge Galasso 431/85 introduceva la possibilità di optare tra il vero e proprio Piano Territoriale Paesistico ed il Piano Territoriale specificando il contenuto dei valori paesaggistici ed ambientali.

Quando si redige un piano regolatore generale intercomunale?

Quando si riconosca opportuno il coordinamento delle direttive riguardanti l’assetto di due o più comuni contermini (L.1150/42 art. 12). La Regione può disporre la formazione di un PRG individuando tra le direttive quella che dovrà provvedere alla redazione del piano coinvolgendo tutti i comuni coinvolti.

Con quale strumento si attua il PRG?

Attraverso il Piano Particolareggiato di Esecuzione (PPE). Questo dovrà indicare:

  • Reti stradali
  • Dati altimetrici di ciascuna zona
  • Masse e altezze delle costruzioni
  • Spazi riservati ad opere o impianti di interesse pubblico
  • Edifici destinati a demolizione o ricostruzione
  • Suddivisione degli isolati in lotti fabbricabili secondo la tipologia indicata dal piano
  • Elenchi delle proprietà da espropriare o da vincolare
  • Profondità delle zone laterali ad opere pubbliche

Cosa individua un PPA (Piano pluriennale di attuazione) e da chi è stato introdotto?

Introdotto dall’art. 13 della L. 10/77 (Legge Bucalossi) individua, nell’ambito degli strumenti urbanistici, le aree e le zone incluse o meno in piani particolareggiati o in piani di lottizzazione, nelle quali debbono realizzarsi le previsioni degli strumenti medesimi con riferimento ad un arco temporale tra i tre ed i cinque anni. Si tratta comunque di uno strumento di programmazione in stretta relazione con i piani urbanistici generali.

Quali sono gli elaborati del progetto del PPE (Piano particolareggiato di esecuzione)?

  • Stato di fatto urbanistico-edilizio delle aree oggetto d’intervento;
  • Elaborati grafici di progetto, rilievo aereo-fotogrammetrico;
  • Elaborati grafici su mappe catastali inerenti aree da sottoporre a vincolo di utilizzazione pubblica;
  • Elaborati grafici inerenti tipologie, altezze, allineamenti, colori, recinzioni;
  • Elaborati grafici inerenti i profili regolatori dell’edificazione lungo i principali assi stradali;
  • Norme tecniche di attuazione;
  • Relazione illustrativa ed orientativa di spesa per la realizzazione del PPE;
  • Elaborati complementari adeguati a situazioni specifiche su vedute d’insieme e di dettaglio.

Qual è la procedura di approvazione di un PPE?

Adottato con delibera del Consiglio Comunale, depositato presso la segreteria comunale con avviso affisso all’albo pretorio per 30 giorni consecutivi durante i quali chiunque può presentare osservazioni.

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Ingegneria civile e Architettura ICAR/21 Urbanistica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher gtulli di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Esame di stato per l'abilitazione alla professione di architetto e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Roma La Sapienza o del prof Ingegneria e Architettura Prof.
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