Domande intermediari: legame tra sistema reale e sistema finanziario
Analizzando il sistema economico possiamo effettuare una distinzione tra i due macro-circuiti che lo compongono: il circuito reale e il circuito finanziario. Nel circuito reale si effettuano scambi di beni, servizi e forza lavoro e i principali interpreti in questi ambiti sono: famiglie, imprese, governo, pubblica amministrazione. Di contro parte abbiamo il circuito finanziario, ovvero l’ambito in cui si effettuano trasferimenti di moneta, o altri mezzi di pagamento, e di strumenti finanziari. In questo circuito è anche possibile una forma di produzione di reddito attraverso la sola attività finanziaria, questo processo è detto speculazione.
I due circuiti sopracitati generano a loro volta due sistemi legati fra di loro: sistema reale e sistema finanziario. Questi due sistemi, o mercati che dir si voglia, sono legati da un rapporto di interdipendenza in quanto, ad eccezione delle economie basate sul baratto, per ogni scambio di beni, servizi ecc. che avviene nel sistema reale si ha come contro partita un trasferimento monetario sul mercato finanziario.
Caratteristiche e termini di ammissione dei mercati mobiliari regolamentati
Trattando dei mercati mobiliari è necessario fare una prima distinzione tra il significato di due termini fondamentali per lo studio successivo: capitalizzazione e flottante.
La capitalizzazione, con riferimento ad una società, indica il prodotto tra il numero delle azioni della società ed il loro prezzo unitario di scambio; mentre con riferimento ai mercati ci indica il valore complessivo, ai prezzi di mercato, di tutti i titoli quotati. Con flottante invece indichiamo un sottoinsieme della capitalizzazione ovvero il numero effettivo di azioni circolanti (disponibili alla negoziazione sui mercati).
Fatta questa premessa possiamo analizzare i mercati azionari, gestiti da Borsa Italiana SPA, che troviamo nel nostro paese: MTA, AIM Italia.
MTA - Mercato telematico italiano
MTA è il mercato principale dei titoli azionari, ed è infatti su di esso che vengono calcolati gli indici FTSE, il più rilevante di questi è il FTSE MIB. In questo mercato si scambiano azioni, obbligazioni convertibili e diritti di opzione di imprese di media e grande capitalizzazione; è doveroso precisare il “media e grande capitalizzazione” in quanto l’ammissione a questo mercato prevede dei requisiti ben chiari: capitalizzazione minima 40mln €, flottante minimo 25% e libera trasferibilità dei titoli.
Questo mercato è a sua volta diviso in tre segmenti: Standard, Star e MTA International. Un'ultima precisazione che è possibile fare sui titoli scambiati è quella riguardante i Blue Chip, ovvero le azioni con negoziazione più elevata; questi titoli sono molto apprezzati sul mercato poiché i portafogli composti da essi nel medio-lungo periodo sono i più redditizi di tutti.
AIM Italia - Alternative Investment Market
Per quanto riguarda gli AIM Italia possiamo dire che per grandi linee funziona in maniera analoga al MTF ma la differenza principale è che in questo mercato vengono accolte piccole e medie imprese ad alto potenziale di crescita. Non sono presenti criteri minimi di ammissione ma le società che vogliono quotarsi devono dotarsi di un Nominated Advisor, solitamente si tratta di un grande intermediario, e predisporre il Documento di Ammissione.
Che si intende per "in the money"
Quando ci troviamo ad analizzare, nel mercato dei derivati, un’opzione essa può essere definita in tre modi (in the money, at the money, out of the money) a seconda del valore di mercato del sottostante alla scadenza [S(t)]. Un contratto di opzione è In The Money quando ci troviamo in una situazione in cui abbiamo convenienza ad esercitare il diritto di acquisto o di vendita; questo si verifica, nelle opzioni Call, quando in prezzo del sottostante a scadenza S(t) è maggiore dello strike price X, e nelle opzioni Put, quando il prezzo S(t) è inferiore allo strike price X.
Di conseguenza quando ci troviamo in una situazione opposta, ovvero quando non abbiamo convenienza ad esercitare ci troviamo difronte ad un'opzione Out Of The Money; i casi in cui non abbiamo convenienza ad effettuare si hanno quando, nelle Call, S(t)<X, e nelle Put, S(t)>X. L’ultimo caso da analizzare è quello in cui prezzo del sottostante a scadenza e strike price siano equivalenti, vale a dire S(t)=X, in questo caso l’opzione è detta At The Money.
Rischio di cambio e posizione netta
Tra i principali rischi di mercato annoveriamo sicuramente il rischio di cambio, esso esprime le conseguenze prodotte dalle variazioni dei tassi di cambio sulle posizioni in valute estere detenute dagli intermediari. Possiamo dunque misurare un eventuale posizione netta (analoga al concetto del GAP) ovvero la differenza tra attività e passività detenute in valuta estera. La posizione netta può essere di due tipi: lunga, ovvero al rialzo, o corta, al ribasso.
Nel momento in cui emerge una minus/plus valenza realizzabile al momento di conversione della valuta estera in valuta nazionale, ciò rappresenta l’esistenza di una posizione netta. Analizzando le attività e le passività inserite in bilancio con valuta estera l’area in cui le due voci si controbilanciano è detta area di matching; in quest’area eventuali variazioni dei tassi non causano effetti sull’attività e le passività poiché esse si compensano. La parte del bilancio soggetta al rischio di cambio è quella di mismatching, ovvero l’area della posizione netta. In quest’area, poiché è presente questo GAP tra le due voci, gli effetti non si compensano esponendoci di fatto al rischio.
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