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Disturbo Narcisistico da Personalità

Appunti di Basi biologiche e genetica umana sul Disturbo Narcisistico da Personalità basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni del prof. Vigna Taglianti dell’università degli Studi della Valle d'Aosta - Univda, Facoltà di Psicologia. Scarica il file in formato PDF!

Esame di Basi biologiche e genetica umana docente Prof. M. Vigna Taglianti

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ESTRATTO DOCUMENTO

Tecniche psicoterapeuticheà Kouht

Idealizzazione come normale bisogno evolutivo;

n Empatia è importante come reazione comprensibile alle mancanze dei

n genitori;

Resistenze viste come attività psichiche che salvaguardano il sé;

n Importante è l’esperienza del paziente positiva;

n Sottolinea il progresso del paziente;

n Il fine del trattamento è quello di aiutare il paziente a superare il bisogno

n di oggetti-sé arcaici e ad acquisire la capacità di usare oggetti-sé più

maturi e appropriati. 10

Otto Kernberg (Vienna, 1928) Psichiatra e psicanalista austriaco, con

Ø cittadinanza americana.

Basa la sua teoria sullo studio di pazienti ambulatoriali e ricoverati;

• individui primitivi, aggressivi, arroganti con un’intensa grandiosità che

coesiste con timidezza.

Trova che l’organizzazione difensiva della personalità narcisistica è

• simile al disturbo di personalità borderline, diverso da Kohut.

Distingue il disturbo narcisistico sulla base del Sè grandioso, integrato,

• ma patologico. Questo sé grandioso è formato da un sé ideale, oggetto

ideale, e un sé reale.

I pazienti con disturbo narcisistico si identificano nelle loro idealizzate

• immagini di Sé al fine di negare la loro dipendenza dagli oggetti esterni

e dalle loro immagini interne e contestualmente negando gli aspetti

inaccettabili delle proprie immagini proiettandoli negli altri.

Si ha un livello di funzionamento più regolare rispetto al borderline, la

• debolezza dell’io è quindi molto meno comune che nei borderline.

Si da importanza all’invidia e all’aggressività;

• L’idealizzazione di una difesa contro la rabbia, l’invidia, il disprezzo e la

• svalutazione 11

p. Massimo Vigna-Taglianti

La funzione difensiva Kernberg

à

Kernberg considerava il Sé narcisista, patologicamente

Ø grandioso, come una difesa contro l’investimento negli altri, in

particolare contro la dipendenza dagli altri.

L’aggressività rappresentava un fattore primario; livelli

Ø eccessivamente elevati di questa, portano il paziente narcisista

ad essere distruttivo verso gli altri.

L’invidia occupava un ruolo centrale, gli individui narcisisti

Ø sono portati a confrontarsi perennemente con gli altri, soffrono

di sentimenti di inferiorità che li portano a svalutare gli altri,

nel tentativo di gestire l’impoverimento del mondo interno

delle rappresentazioni oggettuali.

L’idealizzazione era vista come una difesa contro una serie di

Ø sentimenti negativi come rabbia, invidia, disprezzo e

svalutazione. 12

p. Massimo Vigna-Taglianti

Tecniche psicoterapeuticheà

Kernberg

L’idealizzazione come una difesa;

n Aiuta il paziente a comprendere il proprio contributo nelle problematiche

n relazionali;

Resistenze come manovre difensive;

n Esamina sia gli oggetti positivi che quelli negativi dell’esperienza del

n paziente;

Sottolinea l’invidia e come essa ostacola il paziente nel riconoscere e

n richiedere aiuto;

Il fine del trattamento è quello di aiutare il paziente a sviluppare la colpa e

n la preoccupazione. 13

I due approcci: Kohut vs.

Kernberg

Ancora oggi la controversia si mantiene attuale, con pazienti

Ø che sembrano rientrare meglio in un contesto o nell’altro.

disturbo

L’ampio spettro di pazienti abbracciato dal termine

Ø narcisistico di personalità può richiedere più di una prospettiva

teorica a fini esplicativi.

La spiegazione più equilibrata consiste probabilmente nel

Ø considerare il modello di Kohut come un aspetto particolare

all’interno della più generale teoria di Kernberg, fondata

sull’integrazione della psicologia dell’Io e della teoria delle

relazioni oggettuali. (Glassman, 1988). 14

p. Massimo Vigna-Taglianti

Altri contributi teorici

Rinsley (1980, 1984, 1985, 1989)

Ø

Collega l’origine del disturbo al quadro evolutivo della Mahler. Il paziente

borderline soffre per un arresto di entrambi i sottoprocessi di separazione e

individuazione; il paziente narcisista (diverso dal borderline) è caratterizzato

da una dissociazione evolutiva di tali sottoprocessi: l’individuazione si è potuta

sviluppare mentre la separazione è stata bloccata, separata psicologicamente

dalla madre ma in ogni evoluzione ha bisogno di lei.

Rothstein (1980)

Ø un vissuto di perfezione

Definisce il narcisismo come , aspetto universale della

psiche umana. Questa condizione può essere integrata con un Io sano o

patologico; è la natura dell’Io che determina se il narcisismo è patologico o

sano.

Modell (1976)

Ø

Un bozzolo che è rappresentato da un’illusione di autosufficienza onnipotente,

rafforzata da fantasie grandiose avviate da una madre che aveva un’immagine

esagerata delle capacità del proprio bambino. La facciata non comunicante e

non relazionata riflette la paura della fusione da cui il paziente deve difendersi.

15

p. Massimo Vigna-Taglianti

La teoria dell’attaccamento fornisce un quadro teorico di

Ø riferimento che considera il narcisista inconsapevole come un

individuo dotato di insufficienti capacità mentalizzanti (non

*

riesce a capire gli altri), che non è in grado di entrare in

sintonia con le menti di altre persone e di comprendere

l’impatto che ha sugli altri. Anche il narcisista ipervigile

(interpreta in modo sbagliato le esperienze degli altri)

manifesta problemi di mentalizzazione, tendendo ad

interpretare in maniera non corretta le esperienze degli altri.

mentalizzare = comprendere il pensiero proprio e altrui è

(

rappresentazionale, astratto, e che il comportamento proprio e

altrui è motivato da emozioni e sentimenti

) 16

p. Massimo Vigna-Taglianti

Approcci terapeutici

Psicoterapia individuale e psicoanalisib:

Il trattamento

Sia Kohut sia Kernberg credevano che la psicoanalisi fosse il trattamento

Ø di scelta per la maggior parte dei pazienti.

I suggerimenti tecnici specifici dei due autori differiscono, riflettendo le loro

Ø differenti concettualizzazioni teoriche.

Se per Kohut l’empatia era il punto chiave delle tecnica, al fine di riattivare

Ø una fallita relazione genitoriale; Kernberg privilegiava, in generale, un

approccio molto più dialettico dove tratti quali l’avidità e la mancanza di

impegno tipici del disturbo dovevano essere analizzati partendo dal loro

impatto sugli altri; in particolare il terapeuta doveva focalizzarsi sull’invidia e

su come essa impedisca al paziente di ricevere aiuto o di riconoscere l’aiuto

ricevuto. 17

p. Massimo Vigna-Taglianti

La tecnica secondo Kohut

L’accento posto sulla necessità di empatizzare con il paziente non

Ø prevede una tecnica prevalentemente supportiva.

L’analista dovrebbe interpretare, e non gratificare, il bisogno del paziente di

Ø essere confortato.

Considerava fondamentale l’osservazione dei segni di frammentazione del

Ø Sé che potevano emergere nel corso della seduta, focalizzandosi sull’evento

precipitante piuttosto che sul contenuto della frammentazione.

Pensava che il paziente avesse sempre ragione, non dava interpretazioni

Ø alle parapressi mostrando sempre attenzione alla vulnerabilità del paziente

verso il senso di vergogna.

Kohut ha sottolineato l’importanza di rilevare l’aspetto positivo

Ø dell’esperienza del paziente evitando commenti che potessero essere

vissuti come duramente critici. 18

p. Massimo Vigna-Taglianti


PAGINE

22

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PUBBLICATO

+1 anno fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze e tecniche psicologiche delle relazione di aiuto
SSD:
A.A.: 2015-2016

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher federica!!!!!! di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Basi biologiche e genetica umana e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Valle d'Aosta - Univda o del prof Vigna Taglianti Massimo.

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