Disturbi del sonno-veglia
I disturbi del ciclo sonno-veglia consistono in un'alterazione della qualità o quantità del sonno e possono manifestarsi come un problema di sonno insoddisfacente, oppure come compromissione del funzionamento diurno dovuto alle perturbazioni del sonno, oppure in entrambi i modi.
I principali disturbi del ciclo sonno-veglia
Disturbo da insonnia
Il disturbo da insonnia consiste in una predominante insoddisfazione relativa alla quantità e/o alla qualità del sonno, associata a uno dei seguenti elementi:
- Difficoltà a iniziare il sonno.
- Difficoltà a mantenere il sonno a causa di frequenti risvegli e problemi a riaddormentarsi.
- Risveglio precoce al mattino con difficoltà a riaddormentarsi.
Questa condizione causa disagio significativo o deficit nelle attività della vita quotidiana, ed è presente anche quando il soggetto avrebbe la possibilità di dormire tranquillamente. I sintomi si manifestano almeno 3 volte alla settimana per un periodo continuativo di 3 mesi. L'insonnia potrebbe essere episodica (i sintomi durano per almeno 1 mese, ma meno di 3 mesi); cronica (i sintomi durano 3 mesi e più) o ricorrente (si presentano due o più episodi di insonnia nel corso di 1 anno). L'insonnia ha ripercussioni che si estendono ben oltre il periodo del sonno, interessando significativamente il periodo di veglia; quali affaticamento diurno, ansia e disturbi dell'umore, inoltre numerose osservazioni concordano nel sostenere la presenza di una forte associazione tra insonnia e disregolazione emotiva.
Disturbo da ipersonnolenza
Il disturbo da ipersonnolenza (una delle ipersonnie) consiste in eccessiva sonnolenza diurna dopo aver già dormito almeno sette ore di seguito. Si può manifestare con periodi ricorrenti di intrusioni di sonno nel corso della stessa giornata, e/o con un episodio principale prolungato di sonno della durata di più di nove ore al giorno -che risulta non ristoratore- e/o con la difficoltà nell'essere completamente svegli in seguito a un risveglio improvviso. L'ipersonnolenza può essere acuta (se ha durata inferiore a un mese), subacuta (se dura tra uno e tre mesi) oppure persistente (se dura tre mesi o più).
Sindrome di Kleine-Levin
La forma più nota di ipersonnolenza è caratterizzata da episodi ricorrenti di ipersonnia e di assunzione rapida di grandi quantità di cibo; l’esordio è in adolescenza nei maschi, a volte più tardi nelle femmine. Gli episodi si presentano con frequenza maggiore di 1 all’anno e durata di ogni episodio da 2 giorni fino a molte settimane, e durante essi il soggetto dorme fino a 20 ore al giorno, svegliandosi solo per mangiare e per le funzioni fisiologiche, pertanto è comune un incremento di peso. Durante i periodi di veglia possono essere presenti confusione mentale, smemoratezza, depressione, depersonalizzazione, irritabilità, aggressività, impulsività. Il funzionamento tra gli episodi di ipersonnia è normale.
Narcolessia
La narcolessia consiste in crisi di sonno improvvise e tipiche, che intrudono durante la giornata, e sono caratterizzate da un incoercibile bisogno di dormire. Questi improvvisi “attacchi di sonno” sono irresistibili e provocano un sonno involontario in situazioni inappropriate; si manifestano in genere ogni 90-120 minuti. La narcolessia può presentarsi senza essere accompagnata da cataplessia oppure insieme alla cataplessia. Si intende per cataplessia la perdita bilaterale improvvisa del tono muscolare con conservato livello di coscienza; è un improvviso breve e reversibile episodio di debolezza muscolare che può essere indotto da emozioni intense (spesso positive).
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