Disciplina in tema di ufficiali responsabili, portabilità di insegne e decorazioni, lingua e uso di armi contro i prigionieri di guerra
Norme generali sulla disciplina
Il Capitolo VI, Sezione II della III Convenzione di Ginevra del 1949 contiene quattro norme (articoli 39-42) sotto il titolo generico di ‘Disciplina’. Le disposizioni richiamate riguardano gli ufficiali responsabili, la portabilità di insegne e decorazioni, la lingua cui rivolgersi ai prigionieri e l’uso delle armi contro i detenuti.
Articolo 39: Ufficiali responsabili
L’articolo 39, in particolare, prescrive alla Potenza detentrice di porre il campo sotto l’autorità diretta di un ufficiale responsabile che provenga dal proprio esercito regolare. L’ufficiale, dotato della Convenzione presente, controlla che questa sia conosciuta dai propri subalterni e conserva la responsabilità per la sua applicazione. Gli ufficiali devono essere rispettati e salutati dai prigionieri di guerra (che, a loro volta, non siano ufficiali), secondo le regole valide presso gli eserciti di questi ultimi. Infine, il comma 3 contiene un dovere, rivolto agli ufficiali prigionieri di guerra, di tributare il saluto solo agli ufficiali di grado superiore e al comandante del campo. La norma in esame sarebbe una misura per evitare ciò che accadde nei campi nazisti, che furono posti «alle dipendenze di ufficiali delle SS o della Gestapo», o nei campi giapponesi, affidati «al comando di sottufficiali».
Durante la guerra Iran/Iraq, i detenuti iracheni, divisi tra soggetti pro e contro Saddam Hussein, non furono sottomessi a doveri di disciplina reciproci nei confronti dell’uno o dell’altro gruppo.
Particolare è poi il caso del generale Noriega, leader militare di Panama dal 1983 al 1989, per cui fu nominato dagli Stati Uniti un colonnello adibito al controllo del campo, di cui Noriega era l’unico ospite.
Articolo 40: Portabilità di insegne e decorazioni
I prigionieri di guerra hanno la possibilità di portare ed esporre le insegne del proprio grado e della propria nazionalità. Lo stesso vale per le decorazioni. Alle insegne e alle decorazioni è riservato l’articolo 40. Il generale Noriega, per esempio, fu autorizzato a portare la propria uniforme in prigione, a Miami.
Articolo 41: Lingua e comunicazioni
L’articolo 41 specifica il dovere di esporre in ogni campo il testo della III Convenzione di Ginevra del 1949, come pure dei suoi allegati e degli accordi stipulati secondo l’articolo 6. Le affissioni vanno realizzate nella lingua dei prigionieri, in zone dove possono essere consultate da tutti i detenuti. A coloro che non possono conoscere il testo così esposto, sarà data comunicazione.
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