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Riassunto esame Modalità d'intervento nel disagio emotivo, prof. De Plato, libro consigliato Psicologia e psicopatologia delle emozioni, De Plato

Riassunto per l'esame di Modalità d'intervento nel disagio emotivo, basato su appunti personali e studio autonomo del testo consigliato dal docente:I ediz. 2011 del libro Psicologia e psicopatologia delle emozioni, De Plato.

Sintesi delle prime 4 parti del libro con figure, schemi e tab.

-Le emozioni come nuovo paradigma di studio e ricerca per la psicologia, inquadrate da... Vedi di più

Esame di Modalità d'intervento nel disagio emotivo docente Prof. G. De Plato

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ESTRATTO DOCUMENTO

5,comportament

o borderline

Test per la misurazione di parametri psicofisiologici

Conduttanza L’attivazione del Parametro

cutanea (SCR) sistema nervoso indicativo

simpatico dell’arousal

Variabilità L’indice del Parametro

dell’interbattito bilanciamento fondamentale del

(HRV) dell’attività del meccanismo

SNS e omeostatico

parasimpatico fisiologico e

psicologico

dell’organismo

Pressione Pressione Subisce

arteriosa (BP) sistolica alterazioni in

(massima) e presenza di

diastolica stress

(minima)

Test per la misurazione dell’efficienza di integrazione delle

funzioni emotive e cognitive e di regolazione emotiva

Iowa Gambling Livelli di Simulazione al

task(IGT,2005,Dam perseverazione, computer di un

asio) anticipazione gioco(gambling)

del rischio e con 4 mazzi di

competenze di carte e fiches

comportamento Obiettivo:guadag

strategico nare il più

possibile

Compito di Riconosciment Proiezione di 32

riconoscimento o delle immagini per

delle emozioni espressioni ciascuno di 4

(EMOS,2005,Bonif facciali blocchi di

acci,Borlimi,Conten espressione di

to paura,tristezza,fel

icità,rabbia

Valutazione dei

tempi di reazione

per evidenziare i

deficit di

riconoscimento

emotivo

Misurazione della La difficoltà di 36 item a risposta

regolazione emotiva regolazione multipla

(DERS,2004,Gratts delle emozioni

e Roimer) “negative”

attraverso le

dimensioni di

consapevolezza

e

comprensione,a

ccettazione,abil

ità di

controllare le

condotte

impulsive,capa

cità di utilizzare

strategie

flessibili

Test e prove di laboratorio per la misurazione delle componenti

cognitive

Kaufman Brief Misura le abilità Costituito da due sub

Intelligence intellettive test Vocabolario e

test (K-BIT, Matrici il primo dà il

1990 Kaufman QI verbale il

e Kaufman) secondo QI Non

verbale la somma

viene poi

standardizzata per

età

Tempo di

somministrazione

15-30 minuti

Compiti tipo Misura Il soggetto deve Si misurano i tempi di

go-nogo e stop l’impulsività e la essere capace di non

reazione

signal perseverazione rispondere a uno e l’accuratezza, pare che

stimolo se si la capacità inibitoria sia

presenta in indipendente dallo

particolari sviluppo delle

condizioni funzioni esecutive

(Schachat,1999)

Test attentional Misura 3 Il soggetto deve

network componenti premere un tasto se

(ANT,2002, dell’attenzione:a la freccia che

Fan, Posner..) llerta,orientamen compare punta verso

to spaziale e destra e un altro se la

gestione del freccia punta verso

conflitto sinistra,ci sono

distrattori,facilitatori,

ecc…

Test in spection Misura di base Vengono proposti

time del ritardo stimoli geometrici e

(IT,1980,Nettel mentale uno stimolo di

beck) attraverso la mascheramento,cosa

velocità di che costringe ad

processamento usare la memoria di

di informazioni lavoro (MDL)

visive ed Il tempo aumenta

esecutive dopo le risposte

sbagliate e

diminuisce dopo

quelle corrette

Abbiamo poi strumenti di rilevazione della psicopatia (psycopathy) 3

dimesioni fondamentali:comportamentali,interpersonali,affettiva. Si

tratta di un disturbo di personalità caratterizzato da

egocentrismo,incapacità di empatia,assenza di rimorso,affettività

superficiale,impulsività,ricerca continua di stimoli,scarso controllo

comportamentale,violazione delle norme e delle aspettative sociali.

E’ un estensione della sociopatia acquisita. Per misurarla si utilizza la

PCL-R con 125 domande aperte per indagare la storia del soggetto in

relazione a 20 aree. Abbiamo poi la Psycopathy check list screening

version (PCLSV) di Hart e Cocks,12 item,si usa prima dell’altra.

PARTE TERZA-LA PROMOZIONE DELLA SALUTE

EMOTIVA,PAG.131-155

Salute mentale necessaria per la salute in generale, Helsinki 2005.

Impatto economico morbilità psichiatrica è molto elevato (nel mondo

500 milioni di persone soffrono di disturbi neurologici mentali e

comportamentali, la maggioranza nei paesi industrializzati).

I disturbi mentali sono trasversali alle varie classi di età e sociali.

Alto costo umano e sociali li caratterizzano.

La Dichiarazione di Helsinki del 2005 pone le linee guida:

sviluppo consapevolezza importanza benessere mentale

formazione forza lavoro competente

riconoscimento delle competenze (pazienti e famiglie)

lotta contro lo stigma etc

progettazione di sistemi integrati

La salute influenzata da fattori politici,economici,sociali,ambientali.

La carta di Ottawa (1986) definì i campi di azione della promozione

della salute

Politiche pubbliche con lo scopo di creare ambienti favorevoli

Processi di partecipazione alle politiche

Creazione di ambienti che promuovono la salute, come la scuola, il

lavoro etc

Sviluppo delle abilità personali

Orientamento dei servizi alla promozione della salute

La prima delle 5 azioni della carta di Ottawa costituisce il

presupposto per la realizzazione delle altre.

Dichiarazione di Adelaide (1988) segue le linee tracciate ad Ottawa

attraverso:

-sostenere la salute delle donne

-cibo e alimentazione

-lotta al tabacco e all’alcool

-creazione di ambienti favorevoli

Su quest’ultimo punto si è focalizzata la 3°conferenza di promozione

della salute del ’91 tenutasi a Sundsvall. Tutte le esperienze e le

ricerche fatte dimostrano come la combinazione delle 5 strategie

della carta di Ottawa sia il mezzo migliore di intervento. Con

l’ultima conferenza di Vancouver del 2007 si introduce il concetto di

autotutela della salute:ognuno deve essere in grado di curare il

proprio benessere emotivo e mentale. Entra in campo anche la

convinzione che la salute mentale è un costituente della salute in

generale. La persona deve essere messa in condizioni di fare ciò

attraverso l’empowerment. La teoria dell’apprendimento sociale di

Bandura identifica 4 strategie di empowerment:

• possibilità di scelta

• diffusione della conoscenza di possibilità di scelta

• formazione sulle possibilità di cambiare il proprio rapporto con

il mondo

• acquisizione di capacità per conseguire il cambiamento

L’OMS ha messo in campo nel ’94 il progetto “Life skills”

definendo che in ogni programma di promozione del benessere

dei bambini deve essere presente:

• decision making

• problm solving

• pensiero creativo

• pensiero critico

• comunicazione efficace

• capacità di relazioni interpersonali

• autoconsapevolezza

• empatia

• gestione delle emozioni

• gestione dello stress

In Italia queste indicazioni sono entrate nel piano sanitario nazionale

del’98-2000

Investire sulla salute significa rivolgersi ai giovani. La programmazione

integrata consente di sviluppare le life skills il cui presupposto come si è

già detto è la teoria di Bandura. L’organizzazione Mondiale della Sanità

(OMS) ha definito la salute mentale come uno stato di benessere

emotivo,psicologico e sociale ed è una dimensione importante per la

qualità della vita.

Una ricerca condotta a livello regionale (De Plato 2006 ha permesso di

estrapolare i profili di alterazione cognitivo-emotiva che si differenziano

rispetto alla media.

Il protocollo di valutazione ha coinvolto 300 studenti delle medie inferiori.

I profili emersi sono:

Disagio emotivo relazionale: maggiore ansia, depressione e benessere

psicologico. Profilo di rischio per comportamenti autolesivi

Comportamenti antisociali: soggetti con difficoltà di riconoscimento di

stati emotivi altrui, valori elevati di narcisismo, assenza empatia,

insensibilità anche se adeguatamente intelligenti

Iperattività e disagio emotivo.- cognitivo: difficoltà attentive associate e a

iperattività, impulsività mancanza di attenzione.

Non si tratta di espressioni necessariamente patologiche ma possono

aiutare a decrittare precocemente potenziali disagi.

PARTE IV-

SEMILOGIA PSICOPATOLOGIA E DISREGOLAZIONE DELLE

EMOZIONI

PAG.159- 201

De Plato sostiene la necessità di differenziare la semeiotica medica

da quella della psichiatria/psicodinamica. Ritiene che sia importante

dotarsi di un lessico specialistico e avere chiarezza sulla terminologia

della pratica clinica.

Elementi di semiologia:

breve glossario:

MALATTIA

Si parla di malattia se sono note eziologia, patogenesi sintomatologia

e prognosi. Il che significa che malattia è una manifestazione

sintomatologica di una patologia dovuta ad una causa specifica che

altera in modo strutturale o funzionale l’integrità dell’organismo.

SINDROME

Nella sindrome la causa non è sempre nota, è caratterizzata da una

costellazione di segni (cose che si notano dall’esterno) o di sintomi

(problemi, malesseri, disagi avvertiti dal soggetto stesso) che si

verificano insieme, ma che non si sa come ricondurre a una causa o a

un meccanismo comune(e unico!!).

DISTURBO

Non si conosce la causa specifica e non se ne conosce l’evoluzione, i

sintomi non si presentano secondo un ordine gerarchico. In

psichiatria (DSM IV-R) si parla di disturbo mentale e non di malattia

mentale perché l’eziologia è ignota e sono ignoti i processi

fisiopatologici.

SINTOMO EMOTIVO

Alterazione funzionale o strutturale di un’emozione,un sentimento o

un comportamento. E’ soggettivo se si tratta di variazione di stato

percepita e riferita dal soggetto,obiettivo se rilevato da un esame

clinico.

SEGNO EMOTIVO

E’ l’indizio che fornisce elementi certi per dare significato soggettivo

o oggettivo ad un’esperienza emotiva.

FATTORI PREDISPONENTI

Sono elementi che permettono di comprendere il contesto in cui

sorge il problema/disagio psichico,la ragione per cui una persona

sviluppa una determinata patologia e un’altra no.

FATTORI PRECIPITANTI

Sono stimoli o circostanze che favoriscono la comparsa del

disagio/disturbo in persone predisposte. Per esempio iniziare una

dieta può costituire fattore precipitante di un disturbo

alimentare;oppure:la convinzione di avere tutto sotto controllo

(fattore predisponente) può condurre a rimuginare e ritualizzare

(fattore precipitante) e portare a un disturbo ossessivo-compulsivo.

FATTORI PERPETUANTI

Mantengono nel tempo le condizioni di disagio e possono indurre

comportamenti di esitamento o fuga. La fuga porta a non misurarsi

con le situazioni ansiogene e dà sollievo immediato (rinforzo

negativo).L’evitamento contiene la sensazione e può essere

mantenuto da rinforzi positivi.

FATTORI PROTETTIVI

Sono i legami,gli affetti,le relazioni,il lavoro e le risorse in genere.

Prevengono il peggioramento dei conflitti e del disagio,sono quelli

su cui fare leva per un intervento integrato di promozione della

salute.

Un altro aspetto è quello dei differenti approcci al colloquio e

all’intervento terapeutico che si ha in ambito medico e in ambito

psicoterapeutico.

Di seguito la tabella di confronto:

MODELLO MODELLO

MEDICO CLINICO

CENTRO MALATTIA PERSONA

OBIETTIVO DIAGNOSI INDIRIZZO DIAGNOSTICO

GUARIGIONE E FUNZIONAMENTO

MODELLO CATEGORIALE CATEGORIALE/DIMENSIONALE

(sintomi e (segni e sintomi)

disturbi)

STRUTTURA DIRETTIVA PARTECIPATIVA (lavorare assieme

(passività del alla persona in cura)

paziente)

INTERVENTO CURA E TRATTAMENTO E

RIPARAZIONE CAMBIAMENTO

MODELLO PSICODINAMICO DI COLLOQUIO CLINICO

Elementi del colloquio:

• anamnesi:non segue i criteri dell’anamnesi medica anche se la

conoscenza della storia clinica della persona e della sua

famiglia è importante per comprendere la sofferenza psichica.

Si analizza:storia personale,avvenimenti passati,traumi

evolutivi,rapporti tra eventi e sintomi attuali. L’esplorazione

avviene in modo flessibile e colloquiale,particolare attenzione

alla conoscenza dei sintomi attuali e ai motivi che hanno spinto

alla ricerca di aiuto. I criteri da seguire

sono:insight,empatia,ascolto,interpretazione della

narrazione,ecc…

• esame obiettivo:l’attenzione viene rivolta all’atteggiamento,alla

disponibilità,all’adeguatezza dei modi e contenuti,alla

mimica,al linguaggio,alle funzioni

emotive,cognitive,all’umore,al comportamento e alla

consapevolezza del proprio disagio/disturbo.

• Intervista clinica: permette di mettere in luce

atteggiamenti,convinzioni,contesto sociale e ambientale della

persona e viene conclusa dal vero e proprio colloquio clinico

svolto tramite l’ascolto attivo per la decodifica dei messaggi o

indizi che la persona porta.

• Setting: è la cornice dell’incontro e deve favorire lo scambio.

L’atteggiamento del terapeuta deve essere orientato all’insight per

analizzare i conflitti profondi e portare alla luce la parte inconscia

del conflitto. Fondamentale la modalità empatica e la capacità di

accogliere e rispecchiare le emozioni dell’altro. Gli strumenti che

permettono di qualificare il colloquio clinico sono:

• Alleanza terapeutica: il cliente percepisce la relazione come

utile a raggiungere i propri obiettivi di salute,è favorita dallo

sviluppo di un Io osservante e Io partecipante;essa influenza

l’esito del trattamento.

• Resistenza: le forze e gli elementi che si oppongono al

processo terapeutico. Si manifesta attraverso la difficoltà di

sentirsi a proprio agio e di esprimersi liberamente

• Transfert: le emozioni e i sentimenti dal paziente al terapeuta

visto come personaggio importante del passato. Il terapeuta

deve monitorare costantemente questo aspetto

• Controtransfert: emozioni e sentimenti dal terapeuta al

paziente. Anche in questo caso il monitoraggio è

fondamentale.

FUNZIONI

VITALI Attaccamento Vita

istintiva

DI BASE Coscienza Vigilanza Attenzione orientamento

COMPLESSE Emozione Sentimento Passione umore

SUPERIORI Memoria Intelligenza Percezione Pensiero

SUPERIORI Personalità Volontà psicomotricità

INTEGRATE

In ordine alfabetico le “funzioni” con la definizione e i disturbi connessi:

• ATTACCAMENTO (VITALI) legame che esiste di per se stesso fin

dalla nascita e si sviluppa nella relazione con la figura genitoriale.

Iperarousal si genera a fronte di situazioni di spavento o

o minaccia non compensate da figure amorevoli, può generare

ansia, disperazione, agitazione psicomotoria, e dare forma a

Disturbo d’ansia, d. di depressione, d. maniacale o d. bipolare.

Dissociazione: chiusura nel proprio mondo interiore a causa di

o vergogna o abbandono prolungati e privi di intervento

riparatore delle figure genitoriali. Esso permette di ridurre il

dolore, ma rende incapaci di produrre il coping predispone

inoltre al disagio psichico.

• ATTENZIONE (BASE)

Definizione: orientamento attivo (io volgo la mia attenzione a)

o o passivo (la mia attenzione viene richiamata da..) verso

qualcosa che si esperisce. Si differenzia dalla concentrazione

che è la persistenza della attenzione sull’oggetto esperito.

Ipoprossessia (restringimento dell’attenzione)

 Aprosessia (mancanza di attenzione)

 Distraibilità deviazione dell’attenzione dovuta a stimoli

 marginali

Difficoltà di concentrazione

• COSCIENZA, (BASE)

è un fenomeno per gradi (livelli di vigilanza) Lucidità , coscienza di sé è

l’idea delle proprie relazioni e del contesto in cui si opera, ha la

funzione di ordinare l’esperienza all’interno di una narrazione coerente.

Modificazione qualitativa della coscienza: DELIRIO

 Confuso, perturbamento della coscienza, ricco di

allucinazioni e perturbazioni oniriche (per avvelenamenti,

malattie, traumi, epilessia)

Stato crepuscolare: mi fisso su una cosa sola,

 restringimento della coscienza

Eloquio automatico

 Stato sognante o oniroide

 Stupore (scompaiono le funzioni relazionali e le attività

 intenzionali) mutismo, acinesia etc)

Disturbi della coscienza dell’IO, depersonalizzazioni

 • Allopsichica (derealizzazione) stranezza di ciò che

circonda

• Autopsichica (mi sento diverso)

Disturbi della coscienza del corpo

 • Somatopsichica (non sento il mio corpo come mio)

• Schema corporeo (alterata rappresentazione del

corpo)

• Menomazioni fisiche e menomazioni neurologiche

• EMOZIONI (COMPLESSA) stato mentale complesso e

momentaneo dovuto ad un evento, reale o evocato, conscio o

inconscio.

Ansia

o Fobia

o Panico

o Aggressività

o

• INTELLIGENZA (SUPERIORI) Capacità di formulare un giudizio

riuscire a comprendere costruire un ragionamento o risolvere un

problema.

Demenza:

o AOCD deterioramento intellettivo: da quello “fisiologico”

 alle forme demenziali più gravi.

AAMI diminuzione della memoria associata all’età

Ritardo mentale

o

• LINGUAGGIO

Espressione simbolica del pensiero

o Parafasia (pronunzio suoni al posto di parole)

 Pseudologia fantastica (dico cose impossibili come se

 fossero reali)

Disfasia grave: sono pronunziate le sillabe ma non si

 capiscono

Paragrammatismo (insalata di parole)

 Disturbi dell’eloquio (afonia, balbuzie, ecolalia etc)

• MEMORIA (SUPERIORI) capacità di fissare tratti delle esperienze

passate.

Si distingue in memoria a Breve termine e memoria a lungo

o termine o prospettica .

La MLT ha due sistemi: la memoria proposizionale esplicita e la

memoria procedurale implicita non dichiarativa.

Per Le Doux il sistema dell’amigdala attiva la memoria emotiva

(la cortex fa riconoscere le cose, l’amigdala fa ricordare se ci

piacciono o meno)

• Ipermnesia (ricordo troppo)

• Ipomnesia

Retrograda

o Anterograda

o

Deja vu

 Confabulazione (riempio i vuoti con parole a caso)

 Perseverazione (buona la risposta alla prima, ma poi la

 reitero anche per la seconda domanda)

Pseudologia fantastica (già trovata nel linguaggio;

 affermo cose grandiosi come vere)

Criptoamnesia (dico cose ritenendole originali e invece

 sto dicendo cose già dette da altri)

Sindrome del falso ricordo (penso di aver subito violenza

 e non è vero)

Fuga isterica o dissociativa (amnesia dissociativa che

 porta ad allontanarsi “vado a comprare le sigarette e

finisco in Argentina)

Personalità multipla (più identità nella stessa persona,

 ciascuna ignora l’esistenza dell’altra identità)

• ORIENTAMENTO (BASE) collocarsi nel luogo nel tempo e nelle

relazioni correttamente.

Disorientamento temporale, spaziale, nelle persone o situativi

o Disturbi del senso del tempo,

 • Mancanza di memoria (dementi, non ci si riferisce

mai al futuro)

• Valutazione errata del tempo (collegato a problemi

del lobo temporale)

• Mancanza di senso del futuro (disturbo post

traumatico da stress)

• PASSIONE (COMPLESSE) complesso di sentimenti che polarizza

l’atteggiamento verso gli altri. Dedizione più o meno entusiastica

verso un oggetto o una persona.

Forme di violenza o distruzione in caso di passione estrema,

o negativa o irrazionale

Apatia (disturbo che porta a non interagire con l’ambiente)

o Falso orientamento (instabile o assente, sostituito dalla

o confabulazione)

• PENSIERO (SUPERIORE)

Definizione: pensare significa ordinare i dati concreti e astratti

o relativi a noi stessi e al mondo in cui viviamo tramite l’uso del

linguaggio e delle immagini mentali.

I disturbi si distinguono in

o FORMALI (disturbi positi e negativi del flusso, disturbi

 del controllo e dissociativi del pensiero)

• Blocco delle idee: il corso delle idee all’improvviso

si interrompe

• Interruzione del pensiero: lo si avverte come

intervento di “forze” esterne

• Pensiero limitato: contenuti e temi poveri, scarsa

vivacità mentale

• Pensiero prolisso: ampollosità, pignoleria, dettagli

trascurabili descritti accuratamente..

• Pensiero vago: non si capisce quale sia l’argomento

principale, temi piatti, inconcludenti

• Perseverazione: nella mente gira sempre la stessa

idea

• Pensiero incorente: manca coerenza logica, frasi

monche

• Paralogia: pensiero in cui i contenuti sono mescolati

assieme per compressione sostituzione, deviazione.

DI CONTENUTO

 • Delirio

• Sindromi deliranti

Furto del pensiero (qualcuno mi toglie le idee dalla

 mente)

Diffusione del pensiero (qualcuno/tutti leggono nella mia

 mente)

Imposizione/controllo del pensiero (mi impongono dei

 pensieri)

• PERCEZIONE (SUPERIORI)

Definizione: presa di coscienza del nostro mondo,

o dell’ambiente e della sfera corporea attraverso i dati sensoriali,

l’appercezione è la capacità di correlare le percezioni

sensatamente e includerle nella sfera dell’esperienza.

Disturbi di natura fisiologica


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Danilo p

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DESCRIZIONE APPUNTO

Riassunto per l'esame di Modalità d'intervento nel disagio emotivo, basato su appunti personali e studio autonomo del testo consigliato dal docente:I ediz. 2011 del libro Psicologia e psicopatologia delle emozioni, De Plato.

Sintesi delle prime 4 parti del libro con figure, schemi e tab.

-Le emozioni come nuovo paradigma di studio e ricerca per la psicologia, inquadrate da un punto di vista bio psico sociale e con riferimento all'interazione tra sistema endocrino immunitario e nervoso, in virtù dell'unione mente-cervello.
-come promuovere la salute emotiva e prevenire il diagio psicologico.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in psicologia cognitiva applicata
SSD:
Università: Bologna - Unibo
A.A.: 2012-2013

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Danilo p di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Modalità d'intervento nel disagio emotivo e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Bologna - Unibo o del prof De Plato Giovanni.

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