Introduzione - perché il TEC
Ricercatori hanno usato molti strumenti per valutare le abilità dei bambini di assumere prospettive emotive di altri (perspective-taking). Tutte queste abilità sono definite come "comprensione delle emozioni" da Harris. Comprensione delle emozioni: modo in cui il bambino identifica e piega le emozioni in lui e negli altri. Questo implica che il bambino tratti l’emozione come oggetto di conoscenza.
Il TEC (di Pons e Harris) consente di analizzare la natura dello sviluppo della comprensione delle emozioni insieme all’estensione della variabilità individuale di questo sviluppo. Il TEC ha delle componenti:
- Riconoscimento: riconoscere espressioni emotive di base e di darle un nome verbale (rappresentate come vignette). Viene anche presentata una vignetta con espressione neutra (normale). Viene valutata l’abilità di abbinare un’etichetta verbale ad ogni vignetta.
- Causa esterna: abilità di riscontrare regolarità tra situazioni semplici o eventi e le emozioni provate da una persona per questa situazione o in seguito a un certo evento. Queste situazioni/eventi sono cause esterne delle emozioni.
- Desiderio: il bambino capisce presto che esistono desideri e preferenze nelle persone, quindi si valuta se è in grado di dare risposte emotive diverse rispetto a uno stesso oggetto in base al desiderio di due protagonisti.
- Conoscenza/credenza: abilità di differenziare la propria conoscenza del mondo da quella di un altro.
- Ricordo: chiesto di specificare come un ricordo negativo può influenzare il presente.
- Regolazione: presentate strategie (prototipi) per far fronte a eventi negativi.
- Occultamento: dilemma. Viene presentata la storia di un bambino che si presenta con espressione felice, quando invece dovrebbe essere triste a causa di ciò che gli è successo. Così il bambino dovrà trovare il sentimento nascosto, che è opposto a quello dato dall’evidenza esteriore.
- Emozioni miste: si chiede di inventare una storia in cui il protagonista prova due emozioni contraddittorie.
- Morale: deve cogliere la dimensione emotiva delle scelte morali.
Queste 9 componenti permettono di valutare le abilità in tutti i domini. Logicamente le componenti sono presentate in maniera semplice onde evitare confusioni nel bambino. La componente 1 è quella centrale perché è quella che permette lo sviluppo degli altri 8.
La comprensione delle emozioni può essere caratterizzata da 3 distinti sviluppi: nella prima infanzia il bambino si sviluppa sulle emozioni scaturite dall’esterno e dalle situazioni; tra 4 e 7 anni diventa sempre più una comprensione mentalistica (ognuno ha la propria visione del mondo); dagli 8 in poi diventano consapevoli che si può riflettere su una cosa da diversi punti di vista. Questo però varia molto a seconda dell’individuo, ma la gran parte rientra in questo schema a 3 stadi.
Il TEC è indice dello sviluppo concettuale e quindi valuta simultaneamente l’abilità e la comprensione del bambino a concettualizzare gli altri come agenti emotivi. È proposto in una prospettiva di miglioramento futuro con domande più mirate.
Caratteristiche
- Focalizza l’abilità del bambino di comprendere situazioni tipo.
- Ha una gamma di risposte limitate, quindi senza spiegazioni.
- Non si occupa di espressioni emotive reali.
TEC ha dimostrato di essere molto produttivo e coinvolgente.
Parte prima
Emozioni e competenza emotiva (1)
Studio delle emozioni come fondamentali per lo sviluppo dell’individuo; emozioni devono essere comprese e gestite in base al contesto sociale. Da anni '70 si iniziano a indagare le emozioni inserite nel contesto sociale. Emozioni sono complesse e indagabili solo a partire dalle sue componenti (ruolo attivo del soggetto).
Competenza emotiva: insieme delle abilità che permettono di riconoscere le emozioni altrui e di regolare le proprie in relazione all’ambiente.
Per Gordon è significativa la cultura emotiva dove i bambini diventano sempre più abili nell’esprimere emozioni adeguate perché le apprendono nel contesto socio-culturale; per Denham vi sono invece 3 componenti: espressione, comprensione, regolazione delle emozioni che sono intrecciate tra loro.
Carolyn Saarni sostiene che la competenza emotiva implica tutte quelle abilità che sono necessarie per sentirsi autoefficaci negli scambi relazionali che stimolano emozioni. Sono vere e proprie skills per essere emotivamente competenti.
- Una delle abilità è la consapevolezza del proprio stato emotivo. Dal 1º anno si hanno diverse emozioni ma non le si comprende, piano piano dai 2 anni in poi si inizia ad acquisire il lessico emotivo in modo appropriato per poi divenire coscienti del tutto del proprio stato emotivo.
- Altra skill: comprendere le emozioni degli altri. Capirlo da tono di voce, gestualità, faccia.
- Usare un ricco vocabolario emotivo permette di individuare lo stato emotivo altrui.
- Capacità d’empatizzare, partecipando alle esperienze emotive altrui (bisogna avere una grande consapevolezza di sé).
- Capacità di capire che il proprio comportamento (anche emotivo) può facilitare o meno la relazione con gli altri.
- Strategie di regolazione delle emozioni in situazioni dolorose/difficili (problem solving, ricerca d’aiuto...) e si pensa a situazioni ludiche divertenti.
- Capire che una relazione si basa anche sulla qualità e sulla genuinità della comunicazione.
- Capacità di elaborare proprie teorie sulle emozioni in base a esperienza propria.
Queste abilità sono tutte interconnesse e il grado varia al variare dell’individuo. Emozione come oggetto di conoscenza che può essere identificato.
Lo sviluppo della comprensione delle emozioni e le sue componenti (2)
Precursori della capacità di comprendere emozioni hanno radici nella comunicazione pre-verbale con le figure di riferimento. Tra i 2 e 3 anni il bambino inizia a dire ciò che sente, a dire ciò che ha sentito e provare a dire ciò che sentirà. Quindi si ha vera competenza emotiva quando può essere espressa tramite il linguaggio.
Pons, Harris e Rosnay hanno identificato 9 componenti che definiscono la comprensione delle emozioni:
- Riconoscimento
- Componente I: (etichettamento). Tra 2 e 3 anni bambini...
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