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Riassunto esame Diritto dell'Unione Europea, prof. Di Stasi, libro consigliato Il sistema europeo, Di Stasi (Parte II)

Riassunto per l'esame diDiritto dell'Unione Europea, basato su appunti personali e studio autonomo del terzo capitolo del testo consigliato dal docente con i seguenti argomenti trattati: latutela dei diritti fondamentali nell'Ue, da uno "Statuto" giurisprudenziale a uno "Statuto" sostanzial-procedurale dei diritti fondamentali(Trattati di Maastricht... Vedi di più

Esame di Diritto dell'Unione Europea docente Prof. A. Di Stasi

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ESTRATTO DOCUMENTO

un documento giuridicamente vincolante

che la Carta sia stata formulata come non si

escluderne la produzione di effetti.

nega la possibilità di La Corte opera riferimenti alla

SENT. VIKING E LAVAL, SENT.

Carta in altre sentenze del 2007,tra le quali

INTERNATIONAL TRANSPORT WORKERS FEDERATION etc…

la prassi normativa delle istituzioni comunitarie un crescente richiamo a

Infine ha annoverato

disposizioni della Carta atti di diritto comunitario derivato.

come si evince da un complesso di

6.RISPETTO DEI DIRITTI UMANI E VALORE DELLA CARTA NEL

GIURIDICO

TRATTATO DI LISBONA

Conferenza intergovernativa,nel Consiglio europeo di

Il mandato conferito alla corso del

Bruxelles del 2007,non parere della Commissione del 2007

poteva non tener conto del in cui si

un unico trattato, i valori fondamentali dell’Unione e dei

rimarcava l’importanza di unificare,in

diritti fondamentali.

Il TRATTATO DI LISBONA, Trattato

firmato il 13/12/2007, ha apportato ampie modifiche al

sull'Unione europea Trattato che istituisce la Comunità europea, Trattato sul

e al ribattezzato

funzionamento dell'Unione europea.

rafforzamento della protezione dei diritti fondamentali varie disposizioni nuove o

Il emerge in

riformulate dei Trattati.

Vediamo quali:

PREAMBOLO: universali dei diritti inviolabili

prevede che l’Unione si ispira ai “valori

ed inalienabili della persona,della libertà,della democrazia, dell’uguaglianza e dello

stato di diritto”.

ART.2 TUE VALORI COMUNI DEGLI STATI MEMBRI

: nel definire i su cui si

dignità,libertà,democrazia,uguaglianza,stato di

fonda l’Unione indica quelli “della

diritto ,rispetto dei diritti umani”.

ART.21 TUE : par. 1 “ UNIVERSALITà ED INDIVISIBILITà DEI

Al annovera

DIRITTI DELL’UOMO E DELLE LIBERTà FONDAMENTALI” tra i valori che

par.2

l’Unione si prefigge di promuovere nel resto del mondo; al s’individua nel

RAFFORZAMENTO DELLA TUTELA DEI DIRITTI DELL’UOMO uno dei fini

cooperazione dell’Unione con paesi terzi.

della 8

ART 3 n.2 : tutela dei diritti fondamentali NON

si ricava che la è disgiunta dalla piena

SPAZIO DI LIBERTà ,SICUREZZA E GIUSTIZIA.

realizzazione di uno Quest’ultimo

rango di obiettivo dell’U.E la promozione della pace,dei suoi

assume il subito dopo

valori e del benessere dei popoli. Lo spazio libertà-sicurezza-

è costruito sul trinomio

giustizia,quali principi-valori fondamentali di pari dignità.La compiuta realizzazione di

“nel rispetto dei diritti fondamentali … nonchè delle

tale spazio non può non avvenire

diverse tradizioni giuridiche degli Stati membri” l’ART. 67

secondo quanto dispone

TFUE.

ART 49 TUE: il rispetto dei diritti umani adesione di nuovi

in esso rileva in materia di

Stati.

ART 6 TUE : Trattato di Lisbona,presenta

profondamente modificato dal un

Trattato di Nizza.

‘articolazione accresciuta rispetto alla versione del

Le fonti eterogenee:

in esso richiamate sono

CEDU (par.2) :oggetto significativa prassi applicativa;

di una

CARTA DEI DIRITTI FONDAMENTALI(par.1): diritti e libertà l’Unione

i cui

riconosce;

PRINCIPI GENERALI(par.3): le cui fonti di ispirazione sono individuate nella

CEDU TRADIZIONI COSTITUZIONALI COMUNI DEGLI STATI

e nelle

MEMBRI. Il richiamo a tali principi generali e alle tradizioni costituzionali degli

perplessità

Stati membri desta qualche perché la loro funzione potrebbe

considerarsi esaurita una volta che questi siano stati trasfusi in un testo scritto. Il

evitare

persistente richiamo ad essi deve essere spiegato in relazione all’esigenza di

il rischio di una cristallizzazione dei diritti fondamentali con la conseguente

impossibilità per la Corte di giustizia di individuare nuovi diritti.

Trattato di Lisbona Carta CEDU tradizioni

La possibilità offerta dal di invocare la ,la e le

costituzionali comuni agli Stati membri CONCORSO

produrrà,nell’ordinamento dell’U.E ,un

DI FONTI,che principio del cd.STANDARD MASSIMO DI

comporterà il ricorso al

PROTEZIONE,dando il livello di

prevalenza ,di volta in volta, a quella ,tra le fonti, che assicuri

protezione più elevato.

CARTA DEI DIRITTI FONDAMENTALI DELL’U.E

La ,seppur contrassegnata dallo stesso

VALORE GIURIDICO dei Trattati,NON viene incorporata nel testo del nuovo Trattato.

6 par.1 RINVIO RECETTIZIO “L’Unione riconosce i diritti,le

Nell’ART si opera un ad essa

libertà e i principi sanciti nella Carta dei diritti fondamentali dell’U.E”.

un rango superiore

dovrebbero

I diritti fondamentali sanciti nella Carta rivestire rispetto a quelli

contenuti nella CEDU e nelle tradizioni costituzionali comuni degli Stati membri. Quest’ultimi

9

principi generali del diritto dell’Unione una posizione

infatti ,in quanto ,sarebbero collocati in

intermedia tra il diritto primario e quello derivato mentre i diritti della Carta acquisirebbero la

rango di diritto primario.

stessa forza giuridica dei Trattati e quindi un regime

Ad una più attenta disamina ,però, sembra che per la Carta si sia voluto mantenere

almeno speciale.

parzialmente Molteplici sono gli elementi che impediscono di guardare alle

direttamente efficaci

disposizioni della Carta come dall’esistenza di norme

indipendentemente

interne corrispondenti.

In particolare ci si riferisce :

ART.52 par.5 Carta: norma che era assente nella versione originale e che introduce una

distinzione tra le norme della Carta:

direttamente efficaci;

Norme

bisognevoli di misure di attuazione

Norme con valore ermeneutico a livello

dell’Unione o degli Stati membri.

Trattato di Lisbona par 1 comma 3

Il accentua tale distinzione prevedendo all’ART.6 che i

TITOLO VII

diritti e le libertà della Carta siano interpretati in conformità con le disposizioni del

della Carta l’ART.52 par.5.

,tra cui appunto

Le disposizioni della Carta ,inoltre,assumono rilevanza:

PARAMETRO DI LEGALITà DEGLI ATTI DI DIRITTO DERIVATO

Come nonché

ATTI e ATTIVITà STATI MEMBRI,nei CGUE;

di degli limiti della competenza della

GIURISDIZIONI NAZIONALI rispettare il

Nei confronti delle che saranno tenute a far

diritto dell’Unione l’osservanza di questo nuovo parametro normativo

attraverso

europeo.

La VINCOLATIVITà DELLA CARTA la protezione dei diritti fondamentali

ha rafforzato

piano procedurale più efficace tutela del singolo entro l’U.E e negli

anche sul garantendo una

ordinamenti degli Stati. la Corte di Giustizia, attività di controllo del

Inoltre nella propria

comportamento delle istituzioni e degli Stati membri ,potrà ulteriore parametro di

usare un

diritto scritto.

novellato ART.6

Il testo del prevede:

Par.1 : le disposizioni della Carta NON estendono in alcun

prevede espressamente che

le competenze dell’unione definite nei Trattati;

modo

Par. 2: adesione dell’U.E alla CEDU

l’ART 7 TUE procedura di controllo sui comportamenti degli Stati membri

Infine relativo alla

violazioni gravi rischi di violazioni gravi dei valori ,presenta

che realizzino o di cui all’ART.2

alcune modifiche ,quali alcune variazioni nei termini,come

rispetto al testo previgente ad es. nel

“parere conforme” “approvazione”

caso di modificato con etc.

7.I REGIMI DI APPLICAZIONE:IL PROTOCOLLO 30

DIFFERENZIATI 10

vincolatività giuridica della Carta

Le preoccupazioni di alcuni Stati per la sono all’origine della

PROTOCOLLI,in PROTOCOLLO 30

predisposizione di alcuni particolare il

“SULL’APPLICAZIONE DELLA CARTA DEI DIRITTI FONDAMENTALI ALLA

POLONIA E AL REGNO UNITO”.

una limitazione della portata della Carta Polonia Regno Unito

Fu redatto per consentire alla e al

Repubblica Ceca

e poi esteso anche alla in occasione del Consiglio europeo del 2009, per

facilitare la ratifica del Trattato da parte di tale Stato. Tale protocollo si configura come uno

DIFFERENZIATA”.Esso

strumento volto all’estensione del principio di “INTEGRAZIONE pur

neutralizzare l’effettività dei

ribadendo il rispetto dei diritti fondamentali appare rivolto a

controlli giurisdizionali nell’applicazione della Carta. Sicuramente le motivazioni che han spinto

regime speciale

Polonia e Regno Unito a richiedere l’applicazione del previsto dal protocollo sono

all’ATTIVISMO DELLA CORTE DI GIUSTIZIA

riconducibili in materia di diritti

la tutela giurisdizionale uno dei

fondamental,la quale ha infatti qualificato degli stessi come

fondamenti della Comunità. PROTOCOLLO 30:

Sono diverse le finalità che i due Stati intendono perseguire con il

POLONIA: la Carta il diritto degli Stati membri di

sostiene che lascia impregiudicato

legiferare nel settore della moralità pubblica,della protezione della dignità umana

le riserve

etc,ribadendo in tal modo che tale Stato ha nei confronti degli interventi del diritto

l’attività interpretativa della Corte.

dell’Unione in tali settori attraverso

NB:Tali infondate uno standard

preoccupazioni appaiono visto che la Carta garantisce

minimo di tutela una protezione più elevata

e non si oppone ad di tali diritti all’interno

ordinamenti nazionali.

degli Il bilanciamento tra le varie forme di

e comunitaria)

tutela(nazionale,internazionale va risolto in base al criterio della

MAGGIORE PROTEZIONE DEI DIRITTI INDIVIDUALI.

REGNO UNITO : riconoscimento di nuove tutele

mostra cautela rispetto al

fondamentali all’interpretazione estensiva delle garanzie

in materia sociale e del lavoro o

esistenti TITOLO IV Carta

.V’è una sorta di timore suscitato dalla tutela prevista dal per i

“diritti di solidarietà”.

Il Protocollo 30,a clausole di OPTING OUT NON

di altre , esonera gli Stati che lo

differenza

hanno sottoscritto dal rispetto degli obblighi derivanti dalla Carta. Il suo effetto è solo quello di

limitare la portata di una serie di diritti in essa contenuti e di impedire alla Corte di giustizia di

sindacare la conformità rispetto alla carta delle norme e dei regolamenti amministrativi dei paesi

che lo hanno sottoscritto. Esso realizza così una soluzione compromissoria tra i vari Stati membri.

NON

Inoltre lo stesso pregiudica l’applicazione della Carta nei confronti degli altri Stati

NON

membri:quest’ultimi potranno far valere davanti alla Corte di Giustizia una violazione della

Carta imputabile a Polonia,Regno Unito e Repubblica Ceca. Si può promuovere invece ,sul piano

procedura dall’ART.7 TUE grave e

prevista qualora si prospetti una “violazione

politico,la all’ART.2.

persistente” dei valori di cui

Un complesso di problematiche ,però,restano aperte. Gli effetti del Protocollo non appaiono univoci

modulabili scelte interpretative

ma piuttosto in funzione di che spetterà alla Corte assumere. Si

possono prospettare 3 possibilità:

circoscrivere la portata derogatoria del Protocollo

1. La Corte potrebbe con la conseguenza

le disposizioni della Carta rischierebbero di essere intese alla luce del

,però, che

Protocollo. 11

una piena efficacia regime comune dei

2. Si potrebbe conferire al Protocollo in deroga al

diritti fondamentali(introdotto nuovo ART.6 TUE),

dal con specifico riferimento alla

un regime duplice disomogeneo nella tutela dei diritti

Carta. Ne risulterebbe,in tal caso,

fondamentali.

3. valorizzare le garanzie altri strumenti par.3 ART

Si potrebbero offerte dagli previsti al

6: CEDU e Tradizioni costituzionali comuni agli Stati membri. Tali fonti

uno scambio continuo di principi e diritti

permetterebbero nell’ordinamento

dell’Unione.

8. LA CARTA E I ALLA SUA INTERPRETAZIONE: LE CD. “SPIEGAZIONI”

LIMITI

peculiarità della Carta dei diritti fondamentali VINCOLI

Tra le vanno menzionali alcuni

ALL’AUTONOMIA DELL’INTERPRETE.

L’ART.6 par.2 TUE 3 comma l’interpretazione della Carta

al richiede che avvenga in

disposizioni generali del TITOLO VII della Carta

conformità alle stessa e inoltre impone

“nel debito conto le spiegazioni”compilate

all’interprete di tenere sotto l’autorità della

spiegazioni

convenzione che ha redatto la Carta. Il riferimento alle non è contenuto solo in tale

ulteriori riferimenti.

norma primaria ma vi sono

L’ART.52 N.7 CARTA, “ DISPOSIZIONI

collocato nel capitolo finale della stessa,intitolato

GENERALI CHE DISCIPLINANO L’INTERPRETAZIONE E L’APPLICAZIONE DELLA

CARTA”precisa nel debito conto le

che “ i giudici dell’Unione e degli Stati membri tengono

spiegazioni elaborate al fine di fornire orientamenti per l’interpretazione della presente Carta”.

5 comma del Preambolo 3 Considerando del Protocollo 30.

Analoga dizione compare nel e nel

Nella Gazzetta Ufficiale dell’U.E “spiegazioni relative alla Carta dei

la pubblicazione delle

diritti fondamentali” ,per status

è preceduta dalla precisazione dell’inconfigurabilità le stesse ,di

di legge,rappresentando prezioso strumento di interpretazione della Carta.

invece un

dottrina

La le ha criticate aspramente,tra i tanti:

PACIOTTI,che piccole brutture

le inserisce “fra gli esempi di inserite all’ultimo

momento…”;

BRONZINI, la creatività giurisprudenziale”;

che le considera quale mezzo per “frenare

PIZZORUSSO,che “carattere sconcertante di tale interpolazione”

sottolinea il ..etc

spiegazioni sprovviste di status vincolante, un indubbio contenuto

Le ,seppur presentano

tecnico –giuridico in quanto ricomprendono riferimenti puntuali ad articoli contenuti in fonti

fonti eterogenee loro collocazione

normative in materia di diritti umani. Sono sia riguardo alla

nella gerarchia delle fonti portata(

sia riguardo alla loro universale,regionale,sub regionale).

spiegazioni RIFERIMENTI

Le operano numerosi :

Alle norme della CEDU: le diffuse resistenze

rimarcano a tal proposito nel definire un

compiuto coordinamento tra i due sistemi normativi. A tal proposito rileva la

spiegazione all’ART.52 della Carta,la lista di “diritti

quale contiene e una

corrispondenti” 2 parti:

suddivisa in

corrispondenza ASSOLUTA: diritti della Carta

1. Relativa ad una la cui portata

previsioni normative della

coincidente

deve intendersi con le corrispondenti

CEDU; 12

corrispondenza RELATIVA: identità di significato norme

2. Relativa ad una delle

della Carta norme CEDU,ma portata più estesa.

rispetto alle

ulteriori FONTI INTERNAZIONALI: DICHIRAZIONE

Ad tra le tante,la

UNIVERSALE DEI DIRITTI DELL’UOMO,il PATTO SUI DIRITTI CIVILI E

POLITICI,lo STATUTO DEL TRIBUNALE PENALE INTERNAZIONALE etc…

GIURISPRUDENZA DELLA CGUE

Alla

Alla GIURISPRUDENZA DELLA CORTE EUROPEA DEI DIRITTI UMANI,la quale

rendere living le disposizioni della CEDU e dei suoi protocolli

ha avuto il merito di

addizionali, CEDU nella Carta fonte di ispirazione.

giacchè la assume il ruolo di

l’ampiezza dei richiami alle fonti

E’ evidente nelle spiegazioni. Va precisato se ,all’interno delle

al di là della mera identificazione della fonte di

stesse,non emergano contenuti che vanno

riferimento. non un contenuto

Le spiegazioni,nella loro eterogeneità, presentano

necessariamente neutro. un effetto restrittivo

Spesso si connotano per rispetto all’esercizio dei

sprovvisti di limiti.

diritti e principi contenuti nella Carta che generalmente sono

il riferimento alla CEDU regime delle

In alcune spiegazioni sembra finalizzato a recepire il

limitazioni previsto dalla CEDU stessa. Non mancano,infine,casi in cui le spiegazioni si

un effetto estensivo

evidenziano per rispetto alla disposizione di riferimento

una lettura EVOLUTIVA della tutela dei diritti

originaria,ampliandone la portata alla luce di

fondamentali.

9. L’ADESIONE DELL’U.E. ALLA CEDU NELLA PRASSI DELLE ISTITUZIONI

COMUNITARIE:NOVA-VETERO QUAESTIO

le istituzioni comunitarie,seppur soluzioni differenti,si

Nell’arco dell’ultimo trentennio attraverso

diritti fondamentali

sono preoccupate di rispettare,nell’esercizio dei loro poteri ,i quali risultanti

tradizioni costituzionali comuni.

dalle modalità di collegamento

Hanno ,inoltre, cercato di definire tra il sistema comunitario e quello

convenzionale(ad es.adesione alla CEDU).

La mancata incorporazione della CEDU nel diritto comunitario ha fatto si che la

fonte di ispirazione.

stessa esercitasse ,per lungo tempo, il ruolo di

solo

il trattato di Lisbona sistema di garanzia CEDU

Con il problema del rapporto tra previsto dalla e

europeo

quello ha acquisito rinnovata attualità.

Seguono le tappe di questa vetero quaestio.

PARLAMENTO EUROPEO,la COMMISSIONE CONSIGLIO,

Il ed il dopo aver affermato

l’importanza del rispetto dei diritti fondamentali risultanti dalle costituzioni degli Stati membri e

DICHIARAZIONE INTERISTITUZIONALE del 1977

dalla CEDU,con una dichiaravano che

“rispettano e continueranno a rispettare tali diritti”.

esse comunitario,

atipico

La Dichiarazione,atto legittimava:

un ricorso indiretto alla CEDU

Secondo alcuni ad ai fini dell’interpretazione,in casi di

dubbio,degli atti giuridici comunitari;

non conteneva un catalogo chiuso di diritti(coincidenti

Secondo la Corte di Giustizia con

quelli della CEDU o delle costituzioni nazionali) ma aperto.

13

MEMORANDUM delle Comunità europee alla CEDU,presentato

Un relativo all’adesione dalla

Commissione 1979 una formale adesione della

nel , conteneva una precisa opzione a favore di

Comunità alla CEDU. “modo migliore per soddisfare la necessità di rafforzare la

Secondo la Commissione si trattava del

tutela dei diritti fondamentali a livello comunitario”,“mostrerebbe

che la Comunità non si limita a dichiarazioni politiche di intenzione …e verrebbe data

soddisfazione a quanti già da tempo reclamano la creazione di un catalogo scritto dei diritti

fondamentali che vincoli la Comunità…riducendo il rischio che una giurisdizione nazionale

approfitti della mancanza di un catalogo scritto di tali diritti per sindacare un atto del Consiglio o

della Commissione alla luce della sua Costituzione… ”.

L’opzione dell’adesione,nel rigoroso rispetto delle competenze comunitarie, era quella prescelta

dalla Commissione, ma il Memorandum ne contemplava altre 3:

1. la giurisprudenza della CGCE,della protezione dei diritti

Lo sviluppo,attraverso

dell’uomo nelle Comunità europee;

un catalogo dei diritti fondamentali

2. La redazione di da adottarsi mediante trattato tra gli

Stati membri ; un protocollo

3. L’ adozione di di raccordo fra le istituzioni comunitarie e quelle previste dalla

CEDU. 1990 richiesta

Il dibattito sviluppatosi in seguito all’adozione del Memorandum approderà nel alla

formale di adesione alla CEDU presentata dalla Commissione.

Parlamento europeo,

Il che si era mostrato favorevole sia alla richiesta formale di adesione che

1988 Dichiarazione dei diritti e delle

all’adozione di una Dichiarazione di diritti, nel emanò una

libertà fondamentali che costituiva un vero e proprio catalogo dei diritti,più ampio rispetto a

diritti dell’ultima generazione,che

quello consacrato dalla CEDU ,comprensivo anche dei cd.

superava la tradizionale distinzione tra diritti civili ed economici .

della Dichiarazione,non

non vincolatività

Tale catalogo ,però, a causa della poteva essere

considerato come parametro di riferimento comunitario per la tutela dei cittadini.

“ il rispetto dei diritti fondamentali costituisce il

Nella dichiarazione si ricordava ,inoltre,che

presupposto indispensabile della legittimità comunitaria”.

una risoluzione del 1994 la sua posizione di favor per

Anche in il Parlamento europeo confermò

l’adesione, seppur consapevole delle difficoltà di tipo politico,istituzionale e giuridico che ciò

avrebbe comportato.

A questo atteggiamento di favore espresso dalla Commissione e dal Parlamento europeo faceva da

Corte di giustizia.

contraltare la posizione assunta dalla potenzialmente lesiva dei suoi poteri

Quest’ultima percepiva la formale adesione come in quanto

possibile subordinazione alla Corte europea dei diritti dell’uomo.

poteva comportare una sua

La Corte di Giustizia avrebbe dovuto applicare il diritto della CEDU ,come applicato ed interpretato

dalla Corte europea dei diritti umani.

1996 ART.228

Nel il Consiglio chiese un parere alla Corte di Giustizia,in conformità dell’allora

par. 6 TRATTATO CE( ART.300),circa la compatibilità con il Trattato di un eventuale

ora

accordo di adesione alla CEDU da parte delle Comunità.

Oltre a tale questione principale alla Corte fu chiesto di rispondere ad altre 2 questioni:

Ricevibilità della richiesta di parere

1. in assenza di un progetto di accordo di adesione;

Competenza della Comunità

2. alla conclusione di siffatto accordo.

Il parere della Corte del 1996 fu negativo. 14


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Riassunto per l'esame diDiritto dell'Unione Europea, basato su appunti personali e studio autonomo del terzo capitolo del testo consigliato dal docente con i seguenti argomenti trattati: latutela dei diritti fondamentali nell'Ue, da uno "Statuto" giurisprudenziale a uno "Statuto" sostanzial-procedurale dei diritti fondamentali(Trattati di Maastricht ed Amsterdam), gli art. 6 e 7 delTrattato di Nizza e la Carta dei diritti fondamentali dell'Ue.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza
SSD:
Università: Salerno - Unisa
A.A.: 2012-2013

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher MrStout di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto dell'Unione Europea e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Salerno - Unisa o del prof Di Stasi Angela.

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