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Imposta di registro : (dom)

è un’imposta reale ed indiretta, cioè colpisce la ricchezza indirettamente ed è :

• Proporzionale (imposta) o

• In misura fissa (tassa)

a seconda delle ipotesi.

La sua applicazione è legata alla registrazione di un atto da parte dell’Ufficio del

Registro.Detta imposta colpisce con aliquote, (prevalentemente proporzionali), la

capacità contributiva, che si deduce da atti di scambio della ricchezza o atti giuridici

negoziali di vario genere, in occasione appunto della loro registrazione.

Presupposto oggettivo : (dom) la registrazione, che può essere:

• Volontaria : per gli atti per i quali non si è obbligati alla registrazione, ma per

ogni atto scritto può essere chiesta la registrazione da chiunque vi abbia

interesse;

• Obbligatoria : sussiste per gli atti soggetti a registrazione in termine d’uso, per

i quali la richiesta di registrazione costituisce un obbligo, e per gli atti da

registrare in caso d’uso, per i quali la medesima è invece considerata un onere.

• D’ufficio nelle ipotesi tassativamente previste, per quegli atti per i quali non è

:

stato rispettato l’obbligo di richiederne la registrazione. Viene svolta da:

- Amministrazione Finanziaria;

- Guardia di Finanza,

tenendo conto:

- degli interessi fiscali;

- e del diritto alla riservatezza ( dei cittadini).

per i seguenti atti :

- atti pubblici,e scritture private autenticate, se nei registri o

repertori si rinvengano estremi di atti non registrati:

- scritture private non autenticate,se si viola l’obbligo di

registrazione in termine fisso, se :

• sono depositate c/o pubblici ufficiali;

• l’amm. Finanziaria li ha sequestrati in base ad una legge autorizzativi.

• l’amm. ne ha avuto conoscenza a seguito di accessi, ispezioni o verifiche in

relazione ad altri tributi.

- contratti verbali o operazioni societarie, sulla base di prove

anche solo presunte .

Atti da registrare in termine d’uso :

1. atti scritti indicati nella tariffa (compiuti nel territorio dello Stato);

2. contratti verbali (cessioni,locazioni di beni immobili o di azienda);

3. operazioni societarie (volte ad istituire o trasferire la sede legale o amm. o

secondaria,o l’oggetto principale della società o di Enti esteri);

4. atti formati all’estero (locazioni o altri diritti reali su beni immobili o aziende

esistenti nello Stato).

Sono tutti gli atti con contenuto patrimoniale indicati nella prima parte del T.U.

sull’imposta. Per detti atti vi è l’obbligo di richiedere la registrazione entro 20 gg.

dalla redazione, 60 gg. se redatti all’estero, o 30 gg. per la registrazione on-line ( tra

poco obbligatoria per gli atti notarili).

Atti da registrare in caso d’uso :

cioè la registrazione va fatta quando si usa l’atto.

Si ha uso di un atto quando si deposita :

• presso la Pubblica Amm.

• presso la Cancelleria giudiziaria (es. la volontaria giurisdizione)

solo a fini amministrativi.

Detti atti sono indicati nella seconda parte del T.U., es. i contratti formati mediante

corrispondenza….

Modalità ed effetti della registrazione :

per gli atti pubblici, le scritture private autenticate e gli atti giurisdizionali la richiesta

di registrazione va presentata all’ufficio del registro della circoscrizione ove ha sede

il pubblico ufficiale; per gli altri atti essa va presentata a qualsiasi ufficio del registro.

Registrazione : annotazione nel registro dell’atto o della denuncia o della richiesta di

registrazione.

Effetti probatori della registrazione :

1. attesta l’esistenza dell’atto;

2. certifica la data.

In pratica per le scritture private non autenticate

Presupposto soggettivo : (dom)

occorre distinguere tra soggetti obbligati alla registrazione e soggetti obbligati al

pagamento del tributo :

• per gli atti pubblici e le scritture private autenticate-- soggetto obbligato

alla registrazione = il pubblico ufficiale es. il notaio; soggetto obbligato al

pagamento del tributo = le parti ed il pubblico ufficiale in solido per il

pagamento dell’imposta principale.

• Per le scritture private non autenticate, contratti verbali e atti formati

all’estero – sogg. obbligati sia per l’una che per l’altro sono le parti dell’atto.

• Per gli atti giudiziari – sogg.obbl. a chiedere la registrazione = cancellieri e

segretari di organi giurisd.; sogg.obbl. al pagamento = le parti del giudizio.

• Per gli atti soggetti alla registrazione d’ufficio – sogg.obbl. alla registrazione

= impiegati dell’Amm. Finanziaria e gli appartenenti alla Guardia di Fin.; sogg.

obbl. al pagamento = parti dell’atto.

Il pubblico ufficiale ( o il notaio) è il c.d. responsabile d’imposta, perché versa allo

Stato le somme dategli dalle parti in relazione però solo dell’imposta principale.

Si distingue tra : (dom)

1. imposta principale viene pagata (liquidata) all’atto della registrazione e di cui

è responsabile il pubblico ufficiale che ha ricevuto l’atto;

2. imposta suppletiva è quella liquidata dopo la registrazione, a seguito di

correzioni di errori di calcolo dell’imposta dovuta o di omissioni compiute

all’atto della registrazione, o in sede di liquidazione dell’imposta

complementare.

3. imposta complementare va applicata successivamente alla registrazione, in

ogni altro caso. E’ residuale. Es. quella dovuta a seguito di accertamento e

rettifiche.

Principi fondamentali di attuazione dell’imposta di registro :

(dom)

(Saperne la maggior parte!)….

l’imposta va applicata in base agli effetti giuridici dell’atto, non in base alla

1. forma apparente (al titolo), si parla al riguardo di imposta d’atto nel Tesauro.

Ad es. le parti simulano un atto di locazione in luogo di una compravendita al

fine di liquidare un’imposta di registro inferiore. All’atto però della

registrazione ove l’ufficio si accorga della effettiva natura giuridica dell’atto

applicherà l’aliquota corretta.( per la compravendita).

l’imposta si applica sugli effetti giuridici e non economici

2. vi è alternatività tra I.V.A. ed imposta di registro, per cui se un atto rientra tra

3. i presupposti sia per essere assoggettato all’Iva, che all’imposta di registro, si

applicherà : 1° l’imposta di registro in misura fissa e poi l’Iva.

Caso particolare : mentre la cessione di azienda è soggetta ad imposta di

registro, la cessione di singoli beni è soggetta ad Iva, per cui i contribuenti

preferendo la tassazione dell’Iva che è neutrale, simulino una cessione di

singoli beni in luogo della cessione d’azienda. Devono in tali casi esaminarsi i

diversi atti di cessione al fine di svelare la loro vera natura giuridica.

Se l’atto è nullo o annullabile per il cod. civ., ma rientra tra gli atti che devono

4. essere registrati, va comunque registrato! Ma se successivamente sarà

dichiarato nullo dall’Autorità Giudiziaria con sentenza passata in giudicato e

per causa non imputabile alle parti si ha diritto al rimborso per la parte

eccedente la misura fissa.

Se un atto contiene più disposizioni che sono intrinsecamente connesse

5. (collegamento necessario), tra loro si applica l’imposta di registro che

consente l’applicazione + onerosa, (il carico fiscale + elevato). Se invece un

atto contiene + disposizioni non connesse necessariamente le une dalle altre, si

applicheranno tante imposte quante sono le disposizioni, pur essendo unica la

registrazione.

Se vi sono una pluralità di atti relativi ad un’unica causa negoziale

6. (vicenda giuridica), la tassazione è unica. Ad es. il contratto preliminare ed il

definitivo : il 1° è soggetto alla tassa fissa di registro, il 2° alla normale imposta

proporzionale.

ono nulli i patti contrari alla legge del registro. Non è nulla la clausola con la

7. S

quale le parti stabiliscono che l’imposta è a carico di una di esse, perché ha

effetto solo tra le parti.

Enunciazione : se un atto è citato (enunciato) in un altro atto successivo,

8. anche l’atto enunciato va registrato insieme all’atto enunciante, (con eventuali

sanzioni se doveva essere registrato in termine fisso).

Presunzione (non assoluta)che tutti i trasferimenti immobiliari tra coniugi o

9. tra parenti in linea retta si considerano donazioni, ai fini dell’applicazione

dell’imposta di registro, salvo prova contraria.

Contratto per persona da nominare : se la dichiarazione di nomina è fatta

10. entro 3 gg. dalla stipulazione del contratto, è tassata in misura fissa; se fatta

oltre i 3 gg. , è tassata con la stessa imposta dovuta per l’atto a cui si riferisce la

dichiarazione di nomina.

Atti giudiziari : quando termina un procedimento giudiziario, la cancelleria

11. trasmette il fascicolo all’Ufficio del registro, che liquida l’imposta sulla

sentenza e sugli altri atti contenuti nel fascicolo.

La riscossione : Di regola l’imposta va pagata dopo la richiesta di registrazione e

prima della registrazione, ma vi è un’eccezione, nella c.d. registrazione a debito o

riscossione differita. Sono registrati a debito:

1. gli atti relativi alla procedura fallimentare;

2. le sentenze di condanna al risarcimento del danno prodotto da reato;

3. le sentenze e gli atti dei contenziosi ove siano interessate la Amm. o gli Enti

ammessi al patrocinio gratuito.

Per cui sarà sospesa la riscossione, che riprenderà una volta cessata la situazione di

pendenza a carico della parte soccombente.

Base imponibile : (dom)

Essa è data dal corrispettivo dichiarato nell’atto o dal valore venale dei beni o

diritti che sono l’oggetto dell’atto registrato.

Giudizio di congruità dei valori dichiarati per gli immobili e le aziende : (dom)

Per determinate prestazioni , ove l’Ufficio delle Entrate ritenga non congruo il valore

dato all’atto dalle parti, può compiere una propria valutazione (giudizio di congruità).

Però vi è un limite al potere di rettifica dell’Uff. delle Entrate, (con la c.d

.valutazione automatica ), per cui se le parti dichiarano nell’atto un valore :

• non inferiore a 75 volte il reddito dominicale, per i terreni;

• non inferiore a 100 volte il reddito catastale, per i fabbricati

’ufficio su detto non potrà procedere a rettifica.

l

Poi vi sono degli atti sottratti al giudizio di congruità (ad es. i contratti costitutivi di

obbligazioni di fare, ove il valore imponibile è dato dal corrispettivo…….)

I.V.A. (dom)

Imposta sul valore aggiunto

Imposta introdotta nel 1972 a seguito di una Direttiva CEE. Ha lo scopo di colpire

una sola volta, con aliquote fissate dalla legge, (20%; 10%; 4%), i beni e i servizi

destinati al consumo attraverso l’imposizione sul valore aggiunto nelle varie fasi

produttive.

Cioè colpisce solo la parte di incremento che il bene subisce nelle singole fasi di

produzione e distribuzione, fino ad incidere totalmente sul consumatore finale,che

corrisponderà l’intera imposta.

E’ un’imposta indiretta e proporzionale .

Le operazioni in relazione all’IVA possono classificarsi :

incluse che rientrano nell’ applicazione dell’IVA

1. escluse che sono al di fuori della sua applicazione.

2.

Le operazioni incluse possono essere:

• imponibili (dom) che sono quelle operazioni alle quali si applicano

le aliquote proporzionali previste dal legislatore.

Costituiscono il c.d. presupposto oggettivo e sono:

cessioni di beni e prestazioni di servizi effettuate nel territorio dello

Stato Italiano; presupposto soggettivo: nell’esercizio di un’impresa o

di arte e professione. Vi rientrano anche le importazioni da chiunque

effettuate.

Cessione di beni : sono le cessioni di beni a titolo oneroso ( onerosità)

che trasferiscono la proprietà o che costituiscono o trasferiscono diritti

reali.

Il legislatore poi assimila alcune ipotesi di cessione di beni che

mancano delle caratteristiche previste dalla legge (ad es. la vendita con

riserva di proprietà; o le cessioni gratuite di beni alla cui protezione è

diretta l’impresa, salvo la cessione di campioni gratuiti.)

Vi rientra anche il c .d .autoconsumo: cioè la destinazione di beni al

consumo personale o familiare dell’imprenditore o degli esercenti

un’arte o una professione o cmq ad una finalità extra-imprenditoriale,

esclusi i beni al cui acquisto non è stata operata la detrazione di cui

all’art 19 D.P.R.’72.

Vi sono poi delle ipotesi che dovrebbero rientrarvi, ma sono escluse dal

legsl. ad es. cessione di danaro, di crediti, o la cessione di un ramo

d’azienda.

Le su dette operazioni devono essere effettuate nel territorio dello Stato

(territorialità), e si ha riguardo al luogo dove è ubicato il bene.


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in economia aziendale (VERONA, VICENZA)
SSD:
Università: Verona - Univr
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher trick-master di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto Tributario e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Verona - Univr o del prof Messina Sebastiano.

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