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L' IMPOSTA SUL REDDITO DELLE PERSONE FISICHE ( IRPEF – IRE )

3 concezioni di reddito.

Il reddito può essere visto secondo 3 diverse concezioni:

reddito-prodotto, puntualizzando la sua origine da una fonte produttiva;

reddito-entrata, comprende qualsiasi incremento patrimoniale da parte del soggetto;

reddito-consumo, per cui la tassazione dovrebbe essere rivolta solamente alla parte di

reddito che viene consumata e non a quella parte risparmiata.

Reddito secondo il TUIR.

Il Tuir non definisce il reddito in generale, ma si limita a indicare le diverse categorie di reddito che

confluicono nella definizione globale di reddito. L'unica costante riscontrabile è quella di

considerare come reddito e sottoporre a tassazione solamente quegli incrementi patrimoniali che

derivano da una fonte produttiva.

Categorie di redditi:

Redditi fondiari;

Redditi di capitale;

Redditi di lavoro dipendente;

Redditi di lavoro autonomo;

Redditi di impresa;

Redditi diversi ( natura residuale ).

Tale classificazione è basata sui caratteri di omogeneità della fonte produttiva al loro interno e di

omnicomprensività all'interno della categoria attraverso anche un' allargamento nelle descrizioni

delle fonti produttive.

Il presupposto dell' IRPEF è il possesso di un reddito. La nozione di possesso del reddito è diversa

per ogni categoria di reddito descritta dal legislatore.

Differenza tra reddito e patrimonio. insieme delle situazioni soggettivi

Il patrimonio è la variabile stock rappresentata dall' a contenuto

economico riferite da un dato soggetto in un dato momento.

variazioni patrimoniali

Il reddito rappresenta invece una parte delle riferite tra due distinti periodi.

mera reintegrazione del

Non si considerano come reddito quei flussi che costituiscono

patrimonio già posseduto ( come in una società i conferimenti dei soci ).

Generalmente i redditi che vengono tassati sono quelli acquisiti a titolo oneroso ( dietro

corrispettivo ), escludendo i proventi da donazioni e successioni.

Redditi in denaro e redditi in natura. Il valore normale.

I redditi possono avere struttura monetaria ( in danaro ) o non monetaria ( in natura ). Per proventi

in natura si intendono i beni e i servizi ricevuti. Essi sono tassati sulla base di un valore monetario a

valore normale

cui vengono associati, il cosiddetto del bene.

valore di mercato, prezzo o il corrispettivo mediamente

Per valore normale si intende il ossia “il libera concorrenza

praticato per i beni o i servizi della stessa specie o similari, in condizioni di e al

medesimo stadio di commercializzazione, nel tempo e nel luogo in cui i beni o servizi sono stati

acquistati o prestati, e, in mancanza, nel tempo e nel luogo più prossimi”.

Per le azioni, obbligazioni e titoli quotati in mercati regolamentati il valore normale di essi si ottiene

come media aritmetica dell'ultimo mese delle loro quotazione; per gli stessi titoli però non negoziati

in mercati regolamentati, si fa affidamento alla frazione del patrimonio netto che rappresentano.

Redditi lordi e redditi netti.

La tassazione grava sul reddito netto. Il reddito lordo si trasforma in reddito netto decurtandovi gli

oneri inerenti alla produzione del reddito. Tali costi spesso sono determinati in modalità

analitica, in altri casi in via forfetaria.

Reddito netto = Reddito lordo – costi inerenti alla produzione del reddito

Redditi e deprezzamento monetario.

Il deprezzamento monetario impatta sulla tassazione dei redditi a livello di provocare la tassazione

fiscal drag,

degli incrementi patrimoniali puramente nominali e sul fenomeno del cosiddetto ossia

dell'inasprimento della progressività dell'imposta per via dell'incremento del reddito percepito in

termini nominali per via dell'inflazione, ma non invece dal punto di vista reale.

In generale il Fisco non riconosce tale fenomeno e considera solo l'aspetto monetario, eccezion fatta

per leggi apposite che prevedono le rivalutazioni monetarie con apposite deroghe fiscali sulla

tassazione dei relativi proventi.

Periodo d'imposta.

Persone fisiche => anno solare

Società e enti => esercizio sociale

Ad ogni periodo d'imposta viene associata un'obbligazione tributaria e degli obblighi formali

( dichiarazioni ) e sostanziali ( versamenti ).

Imputazione dei componenti di reddito.

Persone fisiche => principio di cassa ( momento in cui il reddito si percepisce )

Società => principio della competenza ( correlazione ai costi => momento della maturazione; si

considera il momento di scambio con le terze economie, indipendentemente dal momento in cui si

realizza la manifestazione numeraria ).

I redditi del de cuius percepiti dagli eredi.

Gli eredi vengono tassati sui redditi prodotti dal de cuius prima di diventare tale. Gli eredi sono

obbligati in solido. Gli eredi vengono tassati come se fossero loro redditi per quei redditi prodotti

dal de cuius ma percepiti dagli eredi dopo la sua morte, quando essi sono soggetti alla tassazione

per cassa ( come avviene per i redditi da lavoro ).

I redditi di provenienza illecita.

Si è discusso molto in merito al fatto che fossero o meno tassabili i proventi di un'attività costituente

illecito civile, penale o amministrativo. ( è mai possibile prevedere come tassabile ciò che arriva da

un fatto ritenuto illecito? ).

Il legislatore è intervenuto stabilendo espressivamente che anche i proventi derivante da attività

illecita costituiscono reddito imponibile confluente nelle normali categorie tipizzate sempre che tali

redditi non siano già stati sottoposti a sequestro o confisca.

La residenza fiscale.

Si intendono residenti in Italia le persone che per la maggior parte del periodo d'imposta sono

iscritte nelle anagrafi della popolazione residente o hanno comunque nel territorio dello Stato il

domicilio o stabilito comunque la loro dimora abituale ( = residenza secondo codice civile ).

Regimi:

Residenti => Tassati per i redditi ovunque prodotti;

Non residenti => Tassati solamente per i redditi prodotti in Italia.

Soggetti passivi.

E' debitore di imposta chiunque abbia rapporti giuridici a contenuto patrimoniale, anche se privi

della capacità di agire; l'unica eccezione è rappresentata dalle società in regime di trasparenza

fiscale in cui i soggetti passivi sono gli stessi soci.

Gli obblighi formali possono essere a carico di soggetti diversi dal debitore di imposta.

Redditi dei coniugi.

In origine era stabilito il regime di cumulo tra i redditi dei coniugi (formando un unico imponibile);

successivamente, a seguito della dichiarazione di incostituzionalità del regime cumulativo, si è

venuto a consolidare il regime di formazione di due distinte basi imponibili.

Comunione legale e fondo patrimoniale => Il reddito prodotto da essi viene ripartito a metà su

entrambi i coniugi ( ad. Es la rendita catastale di un immobile è divisa al 50% tra i coniugi ).

Figli minori => In caso di usufrutto legale del bene del minore, tale reddito è imputato per metà a

ciascun genitore; se invece il minore svolge attività lavorativa il genitore presenta la dichiarazione

per il figlio come rappresentante legale.

Redditi prodotti in forma associata. trasparenza

Nelle società commerciali di persone ( e anche per altri enti ) vige il regime della

fiscale, ossia i redditi della società sono, fiscalmente, redditi dei soci nel momento della loro

formazione. Essi sono qualificati come “redditi di partecipazione”.

Oltre ai redditi vengono attribuiti ai soci anche le perdite fiscali da usare in compensazione con gli

altri redditi in sede di determinazione dell'imponibile; il socio può riportare le perdite fiscali così

ottenute anche nei successivi periodi di imposta, ma non oltre il quinto. ( vi è la peculiarità che i

soci accomandanti nelle s.a.s. Non possono vedersi attribuire una perdita maggiore al loro apporto

di capitale sociale ). Le ritenute operate sui redditi della società sono scomputate dall'imposta

dovuta dai soci.

La società non è un soggetto passivo di imposta, ma su di essa ricadono solo obblighi formali: la

presentazione annuale della dichiarazione e tenuta della contabilità.

società semplici

Un caso particolare è rappresentato dalle ( società di persone che non possono

esercitare attività commerciale ), per le quali è preclusa ai suoi soci l'attribuzione delle perdite

fiscali rilevate dalla società e alcuni costi della società sono imputati come oneri deducibili in capo

associazioni

ai soci. La stessa disciplina fiscale prevista per le società semplici si estende alle

professionali.

Impresa familiare. familiare

La definizione fiscale dell'impresa si discosta da quella civilistica. L'impresa familiare

atto

assume rilievo per il fisco quando all'inizio del periodo d'imposta è redatto un in forma

pubblica o di scrittura privata autenticata, da cui risultano i familiari che nell'ambito dell'impresa

modo continuativo e prevalente

prestano in la propria attività lavorativa.

Il reddito conseguito dall'impresa viene suddiviso tra imprenditore e i collaboratori-familiari, anche

se a questi non può spettare più del 49% del reddito totale.

Ai collaboratori-familiari non sono imputate le perdite fiscali dell'impresa.

I redditi soggetti a tassazione separata.

Sono redditi di formazione pluriennale e sottoposti ad un aliquota differenziata rispetto a quella

IRPEF e non vengono computati nella formazione del reddito complessivo.

Un esempio è la tassazione del TFR.

Il processo di formazione dell'imposta dovuta. ( per i residenti: redditi ovunque

prodotti; per i non residenti redditi prodotti in Italia; da questa si dovranno sottrare le

perdite se si possono portare a compensazione; le perdite possono essere portate a nuovo

nell'esercizio successivo ma non oltre il quinto ).

( deduzioni ideate per attribuire un carattere personale all'imposta sul

reddito; rientrano in tale categoria per esempio: gli assegni corrisposti al coniuge in seguito a

annullamento, separazione o scioglimento del matrimonio; deduzione per l'abitazione principale; le

cosiddette sopravvenienze passive, individuate in quelle somme che il contribuente deve restituire

dopo che hanno concorso alla formazione del reddito imponibile in un precedente periodo di

imposta ).

Per mezzo dell'applicazione delle aliquote previste dalla legge, si arriva alla

( 3 tipi di detrazioni: per carichi di famiglia; sostitutive delle

spese di produzione – come quelle concesse ai lavoratori dipendenti e pensionati; per specifici oneri

– come per gli interessi dei mutui passivi contratti per l'acquisto della prima casa ).

Si scomputano quindi:

crediti per imposte pagate all'estero;

versamenti d'acconto;

ritenute alla fonte subite a titolo di acconto.

A questo punto se la dei crediti di imposta, dei versamenti d'acconto e delle ritenute è superiore

all'imposta netta, il contribuente potrà optare per portare questa differenza a compensazione degli

acconti per il successivo periodo di imposta oppure richiederne il rimborso.

Nozione di reddito fondiario. terreni e fabbricati

I redditi fondiari sono i redditi inerenti a situati nel territorio dello Stato che

catasto dei terreni catasto

sono o devono essere iscritti, con attribuzione di rendita, nel o nel

edilizio urbano.

I redditi degli immobili non determinabili secondo il catasto o situati all'estero vengono considerati

“redditi diversi”.

come

I terreni costruiscono reddito fondiario solo se atti alla produzione agricola.

I redditi fondiari di terreni o fabbricati sono tassati in capo al soggetto che ne ha il possesso sia che

siano proprietari sia che sull'immobile abbiano un altro diritto reale ( ad es. l'usufruttuario ).

Nella comproprietà, a ciascun comunista è imputata una quota del reddito dell'imponibile.

Reddito dominicale e reddito agrario dei terreni.

I terreni generano dei redditi che convenzionalmente si suddividono in quattro tipologie diverse di

remunerazione:

per la terra come suolo;

per il capitale di miglioramento investito nella produzione ( pianto una vigna );

per il capitale di esercizio ( trattore, acqua );

per il lavoro prestato.

reddito dominicale

Il è correlato alla remunerazione della terra come suolo e del capitale

reddito agrario,

stabilmente impiegato; il invece, al capitale d'esercizio e al lavoro prestato.

Snodata alla capacità contrbutiva, ma allo stesso ritenuta costituzionale visto che comunque

incentiva la produttività.

Sia il reddito dominicale che il reddito agrario sono determinati in base al reddito medio ordinario

così come derivante dagli estimi catastali. ( medio = stimato sulla base dei valori riscontrati in un

dato periodo storico; ordinario = in quanto considerano le normali capacità di un coltivatore che

utilizzi le usuali tecniche produttive ).

Impresa agraria. connessione

L'impresa agraria è l'impresa che ha per oggetto attività agricole, in modo diretto o per

( allevamento bestiame, manipolazione, trasformazione e commercializzazione ), ossia attività che

fattore di collegamento al terreno.

diventano agricole per via di un particolare Il reddito

dell'impresa agraria si differenzia come trattamento rispetto a quello dell'impresa commerciale.

Vi è da notare che i redditi delle società commerciali sono sempre determinati come redditi di

impresa.

Reddito fondiario dei fabbricati.

Anche esso è determinato sul reddito medio ordinario secondo l'estimo catastale, il quale distingua

le unità immobiliari in categorie e classi. Vi sono casi specifici in cui il valore di estimo catastale

viene disatteso ( ad esempio per gli immobili locati il reddito è pari al canone di locazione al netto

di una quota deduttiva di tipo forfetaria delle spese ).

L'immobile adibito ad abitazione principale non viene colpito da tassazione, poiché il suo reddito

fondiario viene inglobato del reddito complessivo, dal quale poi si detrarrà un ammontare pari

proprio al suo reddito fondiario.

Fabbricati rurali ed immobili strumentali. ( immobili con reddito non autonomo ).

fabbricati rurali

Il reddito dei è inglobato nel reddito dei terreni su cui sorgono.

immobili strumentali

Non generano nemmeno reddito fondiario gli all'esercizio di attività di

impresa o professionale.

rapporto di strumentalità natura destinazione:

Il può essere di o di lo sono per destinazione

quando sono utilizzati esclusivamente per l'esercizio dell'impresa o della professione da parte del

possessore; per natura quando relativamente alle loro caratteristiche non sono suscettibili di diversa

utilizzazione e per questo si considerano come beni strumentali anche se dati in locazione o

comodato.

Nozione dei redditi di capitale.

Il legislatore definisce i redditi di capitale per elencazione, includendo comunque, in generale, gli

interessi e gli altri proventi aventi per oggetto l'impiego di un capitale.

plusvalenze,

Si escludono dai redditi di capitale le definite come quei proventi derivanti da rapporti

attraverso cui si possono realizzare differenziali positivi o negativi sulla base di un evento incerto.

( per esempio il capital gain non è considerato reddito di capitale ).

Spesso i redditi di capitale non confluiscono nella dichiarazione IRPEF, in quanto per essi sono

previsti appositi regimi sostitutivi ( ad esempio per gli interessi dei titoli di Stato ).

Da notare che gli interessi ricevuti a titolo di mora o relativamente alla dilazione di un pagamento

( <= per crediti commerciali e non finanziari quindi ) non sono considerati redditi di capitale, ma

sono attribuiti alla categoria di reddito da cui si sono generati ( il professionista che dilaziona il

pagamento ad un cliente, i relativi interessi confluiranno nel reddito di lavoro autonomo; il

lavoratore che riceve interessi per il ritardato pagamento, li farà confluire nel reddito da lavoro ).

Rientrano nei redditi di capitale le rendite perpetue.

I dividendi azionari.

Fino al 1° gennaio 2004 era previsto un particolare sistema per evitare la doppia imposizione fiscale

sullo stesso flusso finanziario, tale per cui i dividendi erano considerati totalmente materia

imponibile, ma al socio percettore di dividendo veniva attribuito un credito di imposta che andava a

recuperare quanto era stato prelevato dalla società.

abolito il meccanismo del credito di imposta per i dividendi,

Dal 1° gennaio 2004, invece, è stato

e vi è un diverso trattamento nel caso in cui il socio percettore di reddito sia una società o una

persona fisica. esenzione

PERCETTORE SOCIETA' => dalla tassazione per i dividendi totale se si applica il

consolidato o il regime di trasparenza; l' 81% negli altri casi.

PERSONA FISICA => Vi è un ulteriore distinzione sulla base che esso riceva tali dividendi

nell'ambito dell'attività di imprenditore commerciale o meno.

NO IMPRENDITORE => distinguo in base al fatto che la partecipazione sia qualificata o

meno.

PARTECIPAZIONE QUALIFICATA => viene tassato in capo al socio il

40% del dividendo.

PARTECIPAZIONE NON QUALIFICATA => ritenuta a titolo d'imposta

pari al 12,5% del dividendo. ( regime sostitutivo – non confluiscono in

dichiarazione dei redditi )

IMPRENDITORE => si applica il regime previsto per le partecipazioni qualificate ( il 40%

del dividendo confluisce nella base imponibile ).

inbound

Questa è la disciplina valevole per i dividendi ( ossia distribuiti da società residenti o

outbound

meno verso persone fisiche residenti ); diversa è la disciplina per i c.d dividendi , ossia

emessi da società residenti verso persone fisiche non residenti, per cui si applica una ritenuta alla

fonte a titolo d'imposta del 27%, eventualmente ri

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Scienze giuridiche IUS/12 Diritto tributario

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher trick-master di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto Tributario e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano o del prof Ragucci Gaetano.
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