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3) per violazione e falsa applicazione di norme di diritto

4) per nullità della sentenza o del procedimento.

5) per omessa, insufficiente o contraddittoria motivazione circa un punto decisivo della controversia, prospettato dalle parti o rilevabile d'ufficio

E' da notare che non possono essere riproposte al giudice di cassazione questioni di fatto. Il ricorso per cassazione deve essere sottoscritto a pena di inammissibilità, da un avvocato iscritto in apposito albo (c.d. cassazionista), munito di procura speciale. Quando si ricorre contro l'amministrazione finanziaria dello Stato, il ricorso deve essere notificato a tale amministrazione, in persona del Ministro, presso l'avvocatura generale dello Stato. Il giudizio di cassazione, se viene accolto il ricorso, si conclude con una sentenza che annulla la sentenza impugnata; all'annullamento della sentenza impugnata può seguire un giudizio di rinvio, dinanzi alla commissione tributaria regionale.

La revocazione è un mezzo di impugnazione che ha scarsissima applicazione pratica. L'art. 395 del c.p.c. ammette la revocazione per i seguenti motivi:

  1. se le sentenze sono l'effetto del dolo di una delle parti in danno dell'altra;
  2. se si è giudicato in base a prove riconosciute o comunque dichiarate false dopo la sentenza;
  3. se dopo la sentenza sono stati trovati uno o più documenti decisivi, che la parte non aveva potuto produrre in giudizio;
  4. se la sentenza è l'effetto del dolo del giudice, accertamento con sentenza passata in giudicato.

PARTE SPECIALE

Imposta sul reddito delle persone fisiche. L'IRPEF, introdotta con la riforma del '71, è considerata l'imposta diretta in assoluto più importante sia perché da sola provvede i due terzi del gettito delle imposte dirette, sia perché è l'imposta che, almeno in teoria, meglio si presta a realizzare il principio dell'efficienza e dell'equità:

  • efficienza perché il reddito nazionale di un paese si risolve nella somma dei redditi di tutti i cittadini e quindi, colpendo il reddito personale si colpisce la misura più rappresentativa della capacità contributiva;
  • equità perché, con la possibilità di variare le aliquote a seconda del reddito, si può facilmente obbedire all'indicazione della Costituzione "Il sistema tributario è informato a criteri di progressività" (art.53).

I caratteri dell'IRPEF sono:

  • globalità, in quanto colpisce l'insieme dei redditi percepiti dal contribuente;
  • personalità, in quanto l'insieme dei redditi si riferisce alla persona del contribuente;
  • progressività in quanto aumenta all'aumentare dell'imponibile

I soggetti passivi dell'imposta sono:

  • le persone residenti nel territorio dello stato;
  • le persone non residenti (al contribuente è riconosciuto un credito d'imposta)

3) per violazione e falsa applicazione di norme di diritto

4) per nullità della sentenza o del procedimento.

5) per omessa, insufficiente o contraddittoria motivazione circa un punto decisivo della controversia, prospettato dalle parti o rilevabile d'ufficio

E' da notare che non possono essere riproposte al giudice di cassazione questioni di fatto. Il ricorso per cassazione deve essere sottoscritto a pena di inammissibilità, da un avvocato iscritto in apposito albo (c.d. cassazionista), munito di procura speciale. Quando si ricorre contro l'amministrazione finanziaria dello Stato, il ricorso deve essere notificato a tale amministrazione, in persona del Ministro, presso l'avvocatura generale dello Stato. Il giudizio di cassazione, se viene accolto il ricorso, si conclude con una sentenza che annulla la sentenza impugnata; all'annullamento della sentenza impugnata può seguire un giudizio di rinvio, dinanzi alla commissione tributaria regionale.

La revocazione è un mezzo di impugnazione che ha scarsissima applicazione pratica. L’art. 395 del c.p.c. ammette la revocazione per i seguenti motivi:

  1. se le sentenze sono l'effetto del dolo di una delle parti in danno dell'altra;
  2. se si è giudicato in base a prove riconosciute o comunque dichiarate false dopo la sentenza;
  3. se dopo la sentenza sono stati trovati uno o più documenti decisivi, che la parte non aveva potuto produrre in giudizio;
  4. se la sentenza è l'effetto del dolo del giudice, accertamento con sentenza passata in giudicato.

PARTE SPECIALE

Imposta sul reddito delle persone fisiche. L'IRPEF, introdotta con la riforma del '71, è considerata l'imposta diretta in assoluto più importante sia perché da sola provvede i due terzi del gettito delle imposte dirette, sia perché è l'imposta che, almeno in teoria, meglio si presta a realizzare il principio dell'efficienza e dell'equità:

  • efficienza perché il reddito nazionale di un paese si risolve nella somma dei redditi di tutti i cittadini e quindi, colpendo il reddito personale si colpisce la misura più rappresentativa della capacità contributiva;
  • equità perché, con la possibilità di variare le aliquote a seconda del reddito, si può facilmente obbedire all'indicazione della Costituzione "Il sistema tributario è informato a criteri di progressività" (art.53).

I caratteri dell'IRPEF sono:

  • globalità, in quanto colpisce l'insieme dei redditi percepiti dal contribuente;
  • personalità, in quanto l'insieme dei redditi si riferisce alla persona del contribuente;
  • progressività in quanto aumenta all'aumentare dell'imponibile

I soggetti passivi dell'imposta sono:

  • le persone residenti nel territorio dello stato;
  • le persone non residenti (al contribuente è riconosciuto un credito d'imposta)

La base imponibile è il reddito complessivo annuale posseduto da un soggetto passivo, al netto degli oneri deducibili.

Il reddito complessivo (o base imponibile) è dato dall’insieme dei:

  • redditi fondiari --> derivano dai terreni e dai fabbricati situati nel territorio dello stato;
  • redditi di capitale --> i redditi derivati da mutui, depositi e conti correnti, i redditi delle obbligazioni e titoli simili, le rendite perpetue e ogni altro provento derivante dall’impiego di capitale;
  • redditi di lavoro dipendente --> derivano dal lavoro prestato. Costituiscono redditi di lavoro dipendente gli stipendi, le indennità, le pensioni, ecc.

I redditi di lavoro dipendente vengono tassati mediante ritenuta alla fonte, operata dal datore di lavoro (detto sostituto d’imposta).

  • redditi da lavoro autonomo --> è quello che deriva dall’esercizio di arti e professioni;
  • redditi di impresa --> Il reddito di impresa è quello che deriva dall’esercizio per professione abituale, di una attività commerciale.

IMPRESA A CONTABILITA’ ORDINARIA: l’impresa che nel periodo di imposta precedente abbia conseguito ricavi per un ammontare superiore a 1 miliardo, è obbligata alla tenuta della contabilità ordinaria e alla determinazione ordinaria del reddito di impresa.

IMPRESE A CONTABILITA’ SEMPLIFICATA: l’impresa individuale e le società di persone che nel periodo d’imposta precedente abbiano conseguito ricavi per un ammontare inferiore a 1 miliardo possono optare quale tipo di contabilità scegliere. Quella in questione tiene conto della tenuta dei registri IVA e del registro dei beni ammortizzabili.

  • redditi diversi --> proventi derivanti da vincite, concorsi a premi e lotterie, le indennità di trasferta, i redditi occasionali da lavoro autonomo ecc.

Per giungere alla determinazione del reddito imponibile, che costituisce la base di applicazione delle aliquote per il calcolo dell’imposta dovuta, occorre calcolare l’ammontare del reddito complessivo, sommando i redditi netti di ogni categoria che concorrono a formarlo e sottraendo le eventuali perdite derivanti dall’esercizio di imprese commerciali e dall’esercizio di arti e professioni.

Dal reddito complessivo così ottenuto si giunge al reddito imponibile deducendo una serie di oneri e spese sostenuti durante la formazione del reddito e tassativamente indicati dalla legge. Dall'applicazione delle aliquote per scaglioni al reddito imponibile risulta l’imposta lorda; l’imposta da pagare risulta dalla differenza tra l’imposta lorda e le detrazioni, le ritenute d’acconto, eventuali acconti e crediti d’imposta.

Imposta sul reddito delle società. Il sistema tributario italiano affianca all’imposta sul reddito delle persone fisiche la tassazione dei redditi di impresa. La tassazione è differenziata secondo la natura dell’impresa: il reddito d’impresa prodotto da un

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Scienze giuridiche IUS/12 Diritto tributario

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher vipviper di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto Tributario e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Roma Tor Vergata o del prof Santamaria Baldassarre.
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