CAPITOLO DICIASSETTESIMO | L’IMPOSTA SUL REDDITO DELLE PERSONE FISICHE
1 | I soggetti passivi e la residenza fiscale.
Sistema di tassazione dei redditi vigente → disciplinato dal DPR 917/86, con cui e’
stato approvato il Tuir (testo unico delle imposte sui redditi)
SOGGETTI PASSIVI dell’Irpef = persone fisiche
RESIDENZA FISCALE → ex 2 Tuir, scaturisce da (alternativamente, e durata almeno
semestrale)
1. iscrizione anagrafica
2. domicilio
3. dimora abituale
Presunzione legale di permanenza della RF in Italia, per contrastare il fenomeno dei trasferimenti
fittizi di residenza in cd paradisi fiscali (indicati nella black list del DM 4/5/1999, modificato nel
2014)
→ ex 2-bis Tuir = residenti in Italia tutti i cittadini italiani cancellati dalle anagrafi della
popolazione residente ed emigrati in Stati/territori con regime fiscale privilegiato
2 | La personalita’ dell’Irpef e la progressione imperfetta.
Irpef → imposta personale (si tiene conto di circostanze di natura personale) = imposta
dovuta deriva dall’applicazione di
1. aliquote progressive al reddito complessivo
2. deduzioni dal reddito complessivo
3. detrazioni dall’imposta
Irpef mira a tassare in modo progressivo il reddito globale delle persone fisiche residenti in Italia
→ non tutti i redditi sono tassati in modo effettivo → deroghe
redditi fondiari = determinati catastalmente → misura reale e’ mediamente
● superiore a quella catastale
● redditi di partecipazione in società
● tassazione delle imprese minori in contabilita’ semplificata
→ vi sono
Progressivita’ imperfetta
redditi non tassati in modo effettivo
■ redditi non inclusi nel reddito complessivo
■
→ numerose deroghe (regimi di esenzione e agevolazione, regimi sostitutivi ecc)
● ex 24-bis Tuir, persone fisiche non residenti, che trasferiscono la propria residenza in Italia,
possono optare per il pagamento di un’imposta di 100 000 euro, sostitutiva dell’Irpef, su
tutti i redditi prodotti all’estero
● redditi di capitale sottoposti a regimi sostitutivi (proporzionali)
reddito dell’abitazione principale → sfugge alla progressivita’
●
Dualismo tra
○ redditi tassati in misura non effettiva o in misura proporzionale
○ redditi inclusi nel reddito complessivo, tassati in misura progressiva
3 | Le nozioni teoriche di reddito.
Nozioni teoriche di REDDITO TASSABILE
reddito come PRODOTTO = un’entrata ha natura di reddito solo se deriva da una fonte
1. produttiva
→ concetto accolto dalla legislazione fiscale → tassati i redditi
ab origine
a. prodotti in modo continuativo
b. variabili ed eventuali
c. una tantum = qualsiasi entrata, quale che ne sia la fonte → e’ reddito
reddito come ENTRATA
2. la somma dei consumi potenziali (in quanto il contribuente avrebbe potuto spendere
senza accrescere e diminuire il suo patrimonio) e delle variazioni nette intervenute nel
patrimonio del contribuente nel periodo considerato
→ reddito comprende
✓ sia i frutti del patrimonio e dell’attivita’ del soggetto
✓ sia incrementi patrimoniali → a prescindere dall’origine causale
○ entrate conseguite a titolo gratuito = donazioni e successioni
○ guadagni casuali
reddito come CONSUMO (o ricchezza consumata) = e’ tassata solo la ricchezza
3. consumata, non il reddito risparmiato, ne’ quello di capitale
4 | Il presupposto dell’Irpef e la nozione positiva di reddito.
Presupposto Irpef, ex 1 Tuir = “possesso di redditi in denaro o in natura”
→ nel Tuir manca la definizione generale di reddito, ma sono definite le categorie
reddituali (singoli redditi)
→ il sistema d’imposizione vigente adotta il concetto di reddito come prodotto, ma
mostra significative aperture verso il concetto di reddito-entrata → ipotesi di proventi
tassati come reddito che non derivano da una fonte produttiva
⇒ REDDITO = incremento di patrimonio, derivante da una fonte produttiva
Necessario esaminare il contenuto delle singole categorie per stabilire se criterio seguito in modo
restrittivo, elastico o derogato
reddito d’impresa (proventi della gestione, incrementi patrimoniali, proventi che vanno
● iscritti nel conto economico, anche se conseguiti a titolo gratuito) = reddito-entrata, ma
anche i proventi “non prodotti” risultano riconducibili al un sistema di natura intrinsecamente
produttiva
reddito di lavoro dipendente e assimilabili (indennita’ di disoccupazione, borse di studio)
● = possono essere comprese nella nozione di reddito-prodotto nell’ambito di una
solo
nozione lata di fonte produttiva → nozione lata di fonte produttiva e
categorie reddituali tipiche = redditi prodotti
● nesso di causalita’ tra fonte e reddito →
redditi diversi = derivazione da una fonte produttiva va verificata caso per caso
● ipotesi reddituali non riconducibili al concetto di reddito-prodotto, ma reddito-entrate
anche
(es plusvalenze non speculative e vincite lotterie)
4.1 | Le categorie reddituali.
Categorie reddituali
1. redditi fondiari
2. redditi di capitale
3. redditi di lavoro dipendente
4. redditi di lavoro autonomo
5. redditi d’impresa
redditi diversi (redditi derivano da fonti eterogenee) → categoria
6. residuale, non presenta un apparato uniforme di regole di determinazione
→ categorie costruite con l’intento di comprendere tutta la materia imponibile →
infatti
● alcune, anche quando utilizzano definizioni o nozioni extra-tributarie, sono piu’
ampie della nozione utilizzata
→ es definizione tributaria di impresa utilizza la nozione civilistica di
impresa commerciale, ma e’ + ampia
→ es def. tributaria di reddito di lavoro dipendente utilizza nozione
giuslavoristica di rapporto di lavoro, ma + ampia
● alcune, comprendono non solo redditi pienamente rispondenti alla definizione della
categoria, ma anche altri redditi di carattere spurio
→ es redditi di lavoro assimilati a quelli di lavoro dipendente
A ciascuna categoria corrispondono regole di determinazione particolari
redditi di capitale = tassati al lordo (senza deduzione di costi/perdite)
○ redditi di lavoro dipendente = tassati al lordo, ma ci sono detrazioni dall’imposta
○ con cui si da’ rilievo forfettariamente alle spese
redditi fondiari = tassati in base alla rendita catastale
○
→ sono tassati deducendo i costi inerenti ai redditi di lavoro autonomo,
d’impresa e diversi
Non sempre i costi sono dedotti nel loro ammontare effettivo → talvolta sono
forfettizzati
→ redditi d’impresa sono determinati sulla base del risultato (utile o perdita) del
conto economico, rettificato secondo le norme fiscali
Diverse categorie reddituali sono uno strumento di individuazione e classificazione della
materia imponibile, e l’oggetto di regimi giuridici diversi concernenti
1. il sistema di determinazione dell’imponibile = quantificazione e imputazione al
periodo d’imposta
2. regole formali diverse (contabilita’, obbligo di dichiarazione, metodi di accertamento)
→ spesso la scelta legislativa che ha portato alla collocazione di un reddito in
una categoria, e’ stata operata in relazione al regime giuridico ritenuto piu’
appropriato
es. redditi di lavoro autonomo e d’impresa derivano da attivita’ svolte in modo
solitamente continuativo, per cui vi e’ un apparato normativo che risulta consono a
redditi continuativi; invece, redditi occasionali di impresa e di lavoro autonomo sono
inclusi nella categoria dei redditi diversi
Presupposto delle imposte sul reddito = possesso o disponibilita’ di un reddito
→ possesso: no significato tecnico ex codice civile ne’ significato tecnico-
tributario uniforme per tutte le categorie reddituali
→ se il possesso di un reddito e’ ciò che ne determina la tassabilita’, e’
necessario esaminare, per ciascuna categoria di reddito, quale sia
l’accadimento che lo rende tassabile
○ ci sono redditi tassabili quando sono percepiti (principio di cassa) = redditi di
capitale, di lavoro, diversi = possesso significa percezione
○ redditi fondiari = possesso riferito all’immobile
reddito d’impresa = reddito e’ frutto di un calcolo → non c’è possesso del
○ reddito, ma della fonte
= non esiste una nozione unitaria di possesso di reddito → tante nozioni quante
diverse discipline
5 | Reddito vs patrimonio.
PATRIMONIO = insieme delle situazioni giuridiche soggettive a contenuto economico di cui e’
titolare un soggetto in un dato momento = realta’ statica ( , indica ciò che si ha)
stock
REDDITO = risultante delle variazioni incrementative del patrimonio = fenomeno dinamico
(flusso, indica ciò che si acquisisce)
→ non tutte le entrate sono reddito (es entrate patrimoniali)
→ reddito sono solo le entrate/proventi che derivano da una fonte produttiva
○ per una società, componenti di reddito sono i corrispettivi che le spettano a fronte di una
sua prestazione (non sono reddito i conferimenti/versamenti dei soci in conto capitale, 91
Tuir)
○ per i soci, e’ reddito la distribuzione di utili (non lo e’ la restituzione del capitale investito,
47.5 Tuir)
Art 6 Tuir → sono tassabili “i proventi conseguiti in sostituzione di redditi” e le
indennita’ conseguite “a titolo di risarcimento di danni consistenti nella perdita di
redditi” (proventi/indennita’ costituiscono redditi della stessa categoria dei redditi
sostituti o perduti)
⇒ e’ reddito ciò che costituisce incremento del patrimonio; non lo e’ la mera reintegrazione del
patrimonio gia’ posseduto
→ tassabili i proventi che sostituiscono redditi imponibili, non lo sono i proventi
conseguiti in sostituzione di entrate patrimoniali o per reintegrare perdite patrimoniali
→ danno emergente (diminuzione patrimoniale) non e’ reddito, mentre lo e’ il lucro
cessante (mancata percezione di reddito)
PENSIONI
tassabili = si collegano a un rapporto di impiego o servizio → proiezione di un
■ precedente trattamento economico
■ non tassabili = pensioni risarcitorie (pensioni di guerra, pensioni che risarciscono infortuni
di militari di leva)
Incremento del patrimonio = proventi (in denaro o natura), utilita’ che derivano dall’uso di un
bene/fruizione di un servizio
→ reddito indica un incremento patrimoniale che deriva (di regola) da nuove
acquisizioni
→ quando il patrimonio - rimanendo immutato nella sua composizione - aumenta di
valore = plusvalenza/plusvalore
5.1 | Proventi onerosi e proventi gratuiti.
Requisito della derivazione del reddito da una fonte produttiva implica che il provento abbia
come causa un titolo giuridico di natura onerosa
→ TASSATI
proventi acquisiti a titolo ONEROSO
■ → ESCLUSI da imposta
proventi acquisiti a titolo GRATUITO
■ → non sono soggetti ad Irpef donazioni/eredita’ (donazioni remuneratorie
ricevute da lavoratori dipendenti e liberalita’ e contributi ricevuti dalle
imprese sono tassati come redditi, ma proventi non del tutto gratuiti)
5.2 | Redditi in natura e valore normale.
REDDITI
■ MONETARI
IN NATURA = possono essere costituiti da beni o servizi, deve essere dato
■ loro un valore in moneta → valore normale, dato dal loro valore di
mercato (percepiti frequentemente dai lavoratori dipendenti)
Art 9 Tuir → VALORE NORMALE = “il prezzo o corrispettivo mediamente praticato per i
beni e i servizi della stessa specie o similari, in condizioni di libera concorrenza e al
medesimo stadio di commercializzazione, nel tempo e nel luogo in cui i beni o servizi sono
stati acquistati o prestati, e, in mancanza, nel tempo e nel luogo piu’ prossimi”
→ per determinare valore normale, si fa riferimenti ai listini e alle tariffe del
soggetto che ha fornito i beni o i servizi, in mancanza, alle mercuriali e ai listini
delle camere di commercio e alle tariffe professionali, tenendo conto degli
sconti d’uso
per azioni, obbligazioni, altri titoli negoziali in mercati regolamentati → si
○ tiene conto della media aritmetica dei prezzi rilevati nell’ultimo mese
altre azioni, quote di società non azionarie, titoli di partecipazione in enti
○ non societari → si tiene conto proporzionalmente del valore del
patrimonio netto della società/ente
→ in alcuni casi si rende necessario il ricorso al valore normale per quantificare
una componente reddituale (es quando non vi e’ controprestazione in danaro,
nella quantificazione dei cd fringe benefit destinati ai lavoratori dipendenti)
5.3 | Redditi e deprezzamento monetario.
Reddito sottoposto a imposta e’ una grandezza monetaria
INFLAZIONE → problema
○ se base imponibile dell’imposta deve essere depurata degli incrementi puramente
nominali
○ se misura dell’imposta deve essere adeguata al deprezzamento della moneta
→ in linea generale, il nostro sistema dell’imposizione sul reddito non da’ rilievo
a tali fenomeni = imposta commisurata al valore nominale del reddito tassabile
e non vi sono norme che consentano di sottrarre all’imposta - in via permanente
- gli incrementi puramente nominali
→ necessarie norme ad hoc che diano rilievo alle conseguenze dell’inflazione
→ il fatto che il peso dell’imposta progressiva aumenti in ragione
dell’incremento puramente nominale dei redditi (fiscal drag) non comporta una
modifica automatica della tassazione
→ alcuni parametri di liquidazione dell’imposta possono essere rivisti, quando la
violazione degli indici Istat supera il 2%
→ revisione puo’ essere stabilita annualmente con decreto del presidente del
consiglio dei ministri, per “neutralizzare integralmente gli effetti dell’ulteriore pressione
fiscale non rispondenti a incrementi reali di reddito” (D.I. 69/89, convertito con L 154/89 art
3)
5.4 | Periodo d’imposta e imputazione dei componenti di reddito.
Reddito di un determinato periodo d’imposta → imposte sui redditi sono
periodiche’ perche’ il loro presupposto e’ delimitato temporaneamente dal
periodo d’imposta
imposte istantanee = colpiscono fatti specifici
■ imposte periodiche = colpiscono l’insieme dei fatti che si verificano in un dato
■ intervallo temporale Persone fisiche società
Periodo d’imposta anno solare esercizio solare
Interruzione morte della persona fisica trasformazione, fusione,
scissione, liquidazione
ordinaria o concorsuale
→ inizia nuovo periodo
d’imposta →
Ciascun periodo d’imposta ha autonoma rilevanza sul piano e “ad
sostanziale formale
ogni periodo d’imposta corrisponde un’obbligazione tributaria autonoma” (Tuir, art 7) e si
correla una molteplicita’ di obblighi formali e sostanziali
→ per determinazione obbligazione tributaria di un periodo d’imposta rilevano i
fatti che si sono verificati in quel periodo
→ eventi economici da cui scaturisce il reddito possono interessare piu’ periodi
d’imposta → legislatore pone regole precise in materia di imputazione temporale
dei componenti (positivi negativi) reddituali
→ per la maggior parte dei redditi rileva il momento in cui il reddito e’
percepito (principio di cassa)
→ per redditi d’impresa vice principio di competenza = costi e proventi vanno
imputati al periodo di maturazione, a prescindere dal pagamento e dall’incasso
La regola per cui ogni periodo d’imposta e’ autonomo non significa che si debba tener
conto solo dei fatti di quel periodo nel determinare la base imponibile
→ una cosa e’ l’autonomia del periodo d’imposta, altro le regole di
determinazione della base imponibile (per determinare la base imponibile puo’
essere necessario tener conto di fatti avvenuti in altri periodi)
6 | Redditi del percepiti dagli eredi.
de cuius
Eredi possono essere soggetti passivi per un duplice titolo
subentrano al de cuius quali soggetti passivi dell’imposta dovuta per i presupposti
1. d’imposta realizzati
i redditi prodotti, ma non incassati, dal de cuius, sono tassati a carico degli eredi, quando li
2. percepiscono che vengono percepiti dagli eredi, non sono reddito degli eredi
Crediti del de cuius
perche’ non derivano da una loro attivita’ produttiva → sono entrate patrimoniali,
derivanti dalla realizzazione di crediti che fanno parte dell’asse ereditario
→ deviazione dal modello teorico del reddito inteso come prodotto, perche’ tali
proventi per gli eredi sono un acquisto di natura patrimoniale, ma vengono tassati
come se fossero redditi prodotti dagli eredi
→ ratio della tassazione, con imposta reddituale, di tali entrate patrimoniali = ogni
arricchimento, prima di diventare elemento patrimoniale, e’ tassato come reddito → se
non fossero tassate presso gli eredi, si avrebbe un’ingiustificata differenza di
trattamento rispetto agli altri elementi patrimoniali ereditati e un definitivo salto
d’imposta: il frutto dell’attivita’ del de cuius sarebbe acquisito senza scontare l’imposta sui
redditi
7 | Redditi illeciti e costi inerenti.
Sono tassati anche i proventi illeciti (es vincite del gioco d’azzardo, appropriazioni
indebite, proventi usurai) → non c’e’ alternativita’ tra previsione penale di illiceita’ e
tassazione = un reddito puo’ essere al tempo stesso illecito e tassabile
Redditi illeciti non costituiscono una categoria reddituale diversa da quelle tipizzate dal legislatore
→ redditi inquadrabili tra quelli tipici, se ne hanno i requisiti
→ se non sono classificabili nelle categorie tipiche, sono considerati come redditi
diversi
Sono tassabili solo quando sono rimasti nella disponibilita’
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