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3 il consumatore è soggetto passivo solo di fatto, non di diritto,

non ha alcun obbligo formale, e sopporta il peso dell’imposta

non avendo né il diritto-obbligo di rivalsa, né quello di

detrazione.

In definitiva sono soggetti passivi i lavoratori autonomi e gli imprenditori.

Tutti i soggetti passivi di diritto, hanno l’obbligo di fatturazione, nei seguenti

momenti:

cessione di beni mobili—al momento della consegna;

cessione di beni immobili--al momento della stipulazione del contratto;

prestazione di beni e servizi—al momento del pagamento del corrispettivo.

Oppure in ogni caso l’operazione si ha per effettuata quando è emessa la fattura,

perciò va fatturato lo stesso pagamento di acconti.

L’art 36-bis DPR’72 prevede l’obbligo della tenuta delle scritture contabili.

Fattura : qualsiasi documento idoneo ad identificare soggetti, oggetto

dell’operazione e corrispettivi ed altri oneri.

Registri :registro vendite,registro acquisti,…. Ove si registrano le fatture entro 15 gg

dall’emissione. Questo obbligo spetta al cedente, ma vi sono delle eccezioni per cui

competa al cessionario ( ad es. se il cedente omette la fattura, o risiede all’estero…). I

soggetti passivi hanno anche l’obbligo di presentare una dichiarazione di inizio

attività con assegnazione di un numero di partita iva, ed eventualmente una

dichiarazione di cessazione di attività. Hanno poi l’obbligo di presentare una

dichiarazione annuale ( tra l’1 feb. ed il 15 marzo), che va sottoscritta.

 Operazioni escluse:sono quelle che anche se poste in essere

nell’esercizio di imprese arti e professioni, sono del tutto estranee

all’area di operatività dell’IVA. Infatti non sono considerate cessioni di

beni le operazioni che hanno per oggetto denaro o crediti in denaro,

rami d’azienda, terreni non edificabili,valori bollati e postali, pasta,

pane ecc…

 Non imponibili : art 8 8bis 9 DPR 633/72 sono quelle operazioni

elencate in questi art che non si considerano effettuate nel territorio

dello stato anche quando in esso materialmente effettuate. Si tratta delle

esportazioni (anche in stati dell’unione europea), delle operazioni

assimilate alle cessioni all’esportazione e dei servizi internazionali o

connessi agli scambi internazionali. Queste operazioni sono sottratte

all’imposta da un lato in obbedienza al principio dell’applicazione delle

imposte sui consumi nel Paese di destinazione (vale soprattutto per le

esportazioni) e in parte perché è difficile individuare criteri univoci di

territorialità quando l’operazione interessa diversi Stati (es.traporto che

attraversa più Stati). Queste operazioni sono soggette a fatturazione e a

tutti gli obblighi formali (a differenza delle operazioni escluse), ma

NON comportano limiti al diritto di detrazione e al rimborso

dell’imposta subita sugli acquisti effettuati per l’esecuzione delle

operazioni medesime. Pur mancando del requisito della territorialità

concorrono alla formazione del volume d’affari ai fini I.V.A. Questa

sembrerebbe una disciplina favorevole ai soggetti iva ma non è così

perché chi effettua prevalentemente operazioni di questo tipo può

recuperare l’imposta subita sugli acquisti solo col rimborso

dell’amministrazione, con tutti gli oneri finanziari connessi all’attesa

dei relativi controlli. Il regime di “non imponibilità” è esteso anche

alle operazioni prodromiche rispetto a quelle tipiche. Inoltre agli

esportatori è riconosciuta la possibilità di effettuare acquisti di beni e

servizi senza applicazione dell’imposta, nei limiti dell’ammontare

complessivo delle esportazioni effettuate nell’anno precedente però

devono comunicare questa opzione all’ufficio finanziario.

Esenti : sono quelle operazioni individuate con elencazione tassativa da art 10 DPR

633/72 . Questi esoneri sono giustificati dal fatto che alcuni consumi di ricchezza non

vengono considerati manifestazioni di capacità contributiva perché relativi a bisogni

essenziali o perché relativi a situazioni di particolare favore dal punto di vista

politico-sociale. ad es. le prestazioni sanitarie, educative, didattiche rese dalle scuole

o da istituti riconosciuti, trasporto pubblico urbano di persone, servizi delle pompe

funebri…Le operazioni esenti hanno le stesse caratteristiche di quelle non imponibili

per quanto riguarda i normali obblighi di fatturazione, registrazione e dichiarazione

ma ad esse si accompagna, a differenza delle prime, l’INDETRAIBILITA’

dell’imposta subita sugli acquisti dei beni e dei servizi che sono serviti per la loro

effettuazione. Il fondamento della in detraibilità dell’imposta relativa all’acquisto di

beni e servizi destinati ad operazioni esenti è da ravvisare nell’intento di limitare il

beneficio fiscale al solo valore aggiunto dato dall’operazione agevolata. Cioè, l’IVA

indetraibile per l’operatore economico viene considerata come un costo dell’attività,

come tale deducibile dalle imposte sui redditi.(Esempio del professore: il medico che

acquista un macchinario avrà un’iva a credito. Se egli ha svolto solo operazioni esenti

non potrà usufruire della detrazione, ma potrà effettuare una detrazione dal volume

di affari in rapporto al numero delle operazioni esenti).

Volume di affari : complessivo ammontare delle operazioni registrate nel corso di

un anno solare, cioè la somma di tutte le operazioni imponibili, non imponibili ed

esenti. La percentuale di detraibilità è data dal rapporto tra operazioni esenti e volume

d’affari, in quell’anno (sistema pro-rata temporis). L’iva dovuta per l’acquisto di

beni ammortizzabili è interamente detraibile, essa va suddiviso nei 4 anni successivi

all’acquisto, se la percentuale di detrazione ha una variazione > al 10%.

Base imponibile dell’I.V.A.: e’ data dal corrispettivo,dal prezzo previsto dal

contratto, non dal valore venale (valore di comune commercio del bene),a differenza


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in economia e legislazione d'impresa (MILANO)
SSD:

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Exxodus di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto Tributario e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Cattolica del Sacro Cuore - Milano Unicatt o del prof Logozzo Maurizio.

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