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DIRITTO TRIBUTARIO L’IRAP

CARATTERI GENERALI DELL’IMPOSTA

L’Imposta Regionale sulle Attività Produttive è entrata in vigore dal 1° gennaio 1998 con il

D.Lgs. n. 446/97.

L’istituzione dell’IRAP ha costituito una svolta verso un decentramento fiscale funzionale

alla trasformazione in senso federale dello Stato, in quanto ha dotato le Regioni e gli altri

enti locali di quell’autonomia finanziaria necessaria per lo svolgimento di una autonoma e

responsabile politica di bilancio.

L’IRAP, poiché sostituisce una serie di tributi e contributi, ha prodotto una certa

semplificazione del sistema.

L’imposta regionale sulle attività produttive è un’imposta:

Reale perché colpisce il valore della produzione netta derivante dall’esercizio

 abituale di una attività di impresa, arte o professione, indipendentemente dalle

condizioni economiche, personali o familiari dei soggetti passivi.

Proporzionale perché la sua aliquota (4,25%) è costante, ossia non cambia al

 variare della produzione e quindi l’ammontare dell’imposta aumenta in misura

direttamente proporzionale all’aumento dell’imponibile.

Locale perché si applica alle attività produttive esercitate nel territorio di ciascuna

 Regione e il suo gettito spetta alla Regione nel cui territorio il prodotto netto è

realizzato.

Indeducibile perché non può essere portata in diminuzione della base imponibile

 delle imposte sui redditi.

L’IRAP considera come capacità contributiva la potenzialità produttiva che si rileva

dall’esercizio abituale di un’attività organizzata, per cui da un punto di vista giuridico essa

si configura come un’imposta sul valore della produzione derivante dall’attività esercitata

nel territorio regionale.

SOGGETTI PASSIVI

I soggetti passivi IRAP sono:

Le snc, le sas e le associazioni senza personalità giuridica costituite fra persone

 fisiche per l’esercizio di arti e professioni;

Gli imprenditori individuali, le persone fisiche esercenti arti o professioni, le società

 semplici e le imprese familiari;

I produttori agricoli titolari di reddito agrario, esclusi quelli che, per il ridotto volume

 d’affari, sono esonerati dagli adempimenti ai fini IVA;

Gli enti pubblici e privati diversi dalle società, residenti nel territorio dello Stato, che

 non hanno per oggetto esclusivo o principale l’esercizio di attività commerciali;

Gli organi e le amministrazioni dello Stato, nonché le società e gli enti di ogni tipo,

 con o senza personalità giuridica, non residenti nel territorio dello Stato. 1

DIRITTO TRIBUTARIO

Il presupposto dell’IRAP è l’esercizio abituale di un’attività diretta alla produzione e allo

scambio di beni o alla prestazione di servizi.

BASE IMPONIBILE

L’imposta si calcola sul valore della produzione netta derivante dall’attività esercitata nel

territorio della Regione.

Ad essere colpito è quindi il valore aggiunto della produzione calcolato sulla base delle

risultanze del bilancio, con criteri specifici per ogni categoria di soggetti passivi.

Il decreto istitutivo dell’IRAP ha indicato in modo dettagliato le modalità di individuazione

del valore della produzione netta e ha stabilito che i vari componenti positivi e negativi di

reddito che concorrono alla determinazione della base imponibile devono essere assunti in

conformità delle norme del TUIR del 22 dicembre 1986 n. 917. Inoltre ha indicato le

deduzioni ammesse e quelle non ammesse ed ha stabilito che le componenti positive e

negative, indipendentemente dalla loro collocazione nel conto economico, sono accertate

in ragione della loro classificazione secondo corretti principi contabili.

Per ciascun soggetto passivo, sono ammessi in deduzione:

I contributi per le assicurazioni obbligatorie contro gli infortuni sul lavoro;

 Le spese relative agli apprendisti e ai disabili;

 Le spese relative al personale assunto con contratto di formazione lavoro.

Ai soggetti passivi che svolgono attività di impresa o di lavoro autonomo con componenti

positivi che concorrono alla formazione del valore della produzione non superiori, nel

periodo d’imposta, a 400.000 euro, spetta una deduzione dalla base imponibile pari a

2.000 euro per ogni lavoratore dipendente impiegato nel periodo d’imposta, fino a un

massimo di cinque.

La deduzione è ragguagliata ai giorni di durata del rapporto di lavoro e nel caso di contratti

a tempo parziale è ridotta in misura proporzionale.

Il personale assunto con contratto di formazione lavoro, gli apprendisti e i disabili non

rientrano nel computo del numero dei lavoratori per i quali spetta la deduzione.

Non sono ammessi in deduzione:

I costi relativi al personale;

 I costi per prestazioni di lavoro assimilato a quello di lavoro dipendente;

 Il canone relativo a contratti di locazione finanziaria, limitatamente alla parte

 riferibile agli interessi passivi;

I componenti di reddito straordinari.

 + Reddito imponibile IRPEF

+ costo del personale

+ costo dei soggetti para-subordinati e occasionali

+ interessi passivi

- proventi straordinari (plusvalenze da cessione d’azienda)

= Base imponibile IRAP 2

DIRITTO TRIBUTARIO

ALIQUOTA E PERIODO D’IMPOSTA

L’aliquota ordinaria IRAP è del 4,25%.

Sono previste aliquote differenziate per i soggetti operanti nel settore agricolo, per le

assicurazioni, per le banche e per le società finanziarie.

Per le amministrazioni pubbliche è prevista invece un’aliquota dell’8,5% relativamente al

valore prodotto nell’esercizio di attività non commerciali.

L’acconto d’imposta deve essere pari al 99% della somma versata l’anno precedente e va

corrisposto in due rate.

DICHIARAZIONE DEI SOGGETTI PASSIVI

Ciascun soggetto passivo IRAP è obbligato a dichiarare, per ogni periodo di imposta, i

componenti del valore della produzione, anche se non risulta alcun debito d’imposta.

La dichiarazione deve essere redatta su stampato conforme a quello approvato da

Ministro dell’Economia e delle Finanze, deve essere sottoscritta dal soggetto passivo o da

chi ne ha legale rappresentanza e deve essere presentata all’Amministrazione finanziaria

(dichiarazione unificata annuale) unitamente alla dichiarazione per le imposte sul reddito,

alla dichiarazione annuale ai fini IVA e alla dichiarazione del sostituto d’imposta.

I soggetti che non sono obbligati a presentare la dichiarazione dei redditi (es. Province e

Comuni) devono comunque presentare la dichiarazione ai fini IRAP, entro sei mesi dalla

fine del periodo di imposta.

L’I.V.A. (Imposta sul Valore Aggiunto)

L’IVA è stata istituita dal 01/01/73 in sostituzione dell’IGE (Imposta Generale sulle

Entrate); è stata introdotta in attuazione di una direttiva CEE che mirava ad armonizzare i

tributi. L’introduzione dell’IVA ha costituito una novità di grande importanza in quanto ha

eliminato numerosi svantaggi provocati dall’IGE e contemporaneamente ha assicurato un

gettito particolarmente elevato per l’Erario.

L’IGE era un’imposta:

plurifase, perché veniva applicata in ogni fase del processo produttivo e distributivo;

 cumulativa, perché colpiva il valore pieno dei beni e dei servizi;

 indiretta generale sui consumi, perché colpiva qualsiasi entrata di denaro, da

 chiunque realizzata per la cessione di beni o la prestazione di servizi.

L’IVA è la principale imposta indiretta del nostro sistema tributario; è un’imposta:

indiretta sui consumi, perché si applica nel momento in cui il reddito viene speso e,

 quindi, colpisce le manifestazioni indirette di capacità contributiva;

generale, perché colpisce, con qualche eccezione, tutti i consumi

 plurifase, perché si applica sul valore aggiunto che il bene acquisisce ad ogni

 passaggio; 3


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Exxodus

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in economia e gestione aziendale
SSD:
Università: Cagliari - Unica
A.A.: 2008-2009

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Exxodus di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto tributario e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Cagliari - Unica o del prof Picciaredda Franco.

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