Irpef
L'IRPEF è un'imposta diretta e progressiva che colpisce il reddito complessivo della persona fisica. Il presupposto per l'applicazione dell'IRPEF è quindi il possesso di redditi, in denaro o in altra natura, che appartengono alle categorie previste dalla legge. Ai fini dell'applicazione dell'IRPEF è necessario stabilire un periodo convenzionale, definito periodo di imposta (solitamente è costituito dall'anno solare).
Soggetti passivi IRPEF
I soggetti passivi IRPEF sono: persone fisiche residenti e non residenti nel territorio dello Stato. Il concetto di residenza fiscale è molto importante per la definizione del metodo di tassazione:
- Residenti: Si applica il metodo della tassazione del reddito mondiale, che comprende tutti i redditi posseduti.
- Non residenti: Si applica il metodo della tassazione dei soli redditi prodotti all'interno del territorio dello Stato.
Possiamo definire residenti all'interno del territorio dello Stato le persone fisiche che sono iscritte all'anagrafe della popolazione residente, o che hanno il domicilio o la residenza (cioè le persone che hanno la sede principale dei propri affari e interessi) nel territorio dello Stato per la maggior parte dell'anno (almeno 6 mesi e 1 giorno, non obbligatoriamente consecutivi).
Una funzione diversa dall'anagrafe della popolazione residente ce l'ha l'AIRE (Anagrafe degli Italiani Residenti all'Estero) che consente all'AF di dimostrare che il contribuente, pur trasferitosi all'estero, è fiscalmente residente in Italia. La dimostrazione avviene attraverso una presunzione di residenza in Italia per i cittadini cancellati dall'anagrafe italiana e emigrati in Stati aventi regime fiscale agevolato; in questo modo l'AF contrasta il fenomeno dell'elusione fiscale, non permettendo quindi ai contribuenti di trasferire formalmente la residenza fiscale all'estero ma continuando ad operare in Italia. Questa presunzione però può essere vinta dal contribuente se dimostra, attraverso prove, che ha trasferito la sede principale dei propri interessi ed affari all'estero.
Determinazione dell'IRPEF
Una caratteristica importante dell'IRPEF è la periodicità del prelievo.
Il punto di partenza per il calcolo dell'IRPEF è la determinazione del reddito complessivo del contribuente; il reddito complessivo è dato dalla somma algebrica dei redditi appartenenti alle categorie previste (calcolato secondo le regole proprie di ogni categoria). Le regole di categoria disciplinano la rilevanza fiscale delle perdite: tra i criteri generali di determinazione del reddito complessivo troviamo:
- Principio della compensazione orizzontale delle perdite: che derivano dall'esercizio di imprese in regime di contabilità semplificata e dall'esercizio di arti e professioni; il contribuente, attraverso questo principio, può compensare le perdite derivanti dall'esercizio non solo con il reddito di categoria (reddito di impresa e reddito di lavoro autonomo) ma con il reddito complessivo (somma di tutti i redditi posseduti).
- Principio di compensazione verticale delle perdite: che derivano dall'esercizio di impresa commerciale individuale (in regime di contabilità ordinaria) e dalla partecipazione in società in nome collettivo e in accomandita semplice; il contribuente, attraverso questo principio, può compensare le perdite derivanti dall'esercizio solo con il reddito di categoria (reddito di impresa); se le perdite eccedono il reddito di categoria, la parte eccedente può essere compensata in diminuzione del reddito di impresa dei periodi d'imposta successivi (non oltre il 5).
Una volta determinato il reddito complessivo, bisogna determinare la base imponibile (cioè il reddito complessivo netto) sottraendo gli oneri deducibili indicati nell'articolo 10.
La disciplina degli oneri deducibili è contenuta nell'articolo 10, che elenca una serie di spese e passività da sottrarre al reddito complessivo lordo del contribuente prima di ottenere la base imponibile; la deducibilità delle spese deve rispettare dei presupposti:
- L'elencazione degli oneri deducibili è tassativa.
- Gli oneri sono indicati nella dichiarazione e devono essere adeguatamente documentati.
- Per tutti gli oneri si applica il principio di cassa (secondo cui le spese possono essere sottratte dal reddito complessivo solo se effettivamente sostenute nel periodo d'imposta).
L'elenco degli oneri deducibili si può raggruppare in tre grandi categorie:
- Spese di produzione del reddito (es. oneri che gravano su redditi degli immobili, indennità per la perdita dell'avviamento).
- Spese personali (es. spese mediche, contributi previdenziali ed assistenziali).
- Spese socialmente rilevanti (es. contributi e donazioni a organizzazioni non governative per la lotta alla fame nel mondo).
Per alcune spese sono previsti limiti massimi di deducibilità. Una volta determinata la base imponibile possiamo calcolare l'imposta lorda, applicando le aliquote crescenti per scaglioni di reddito previste dall'articolo 11; determinata l'imposta lorda si può calcolare l'imposta netta sottraendo le detrazioni previste dalla legge; le detrazioni sono:
- Soggettive: quando tengono conto della situazione familiare del contribuente (es. detrazioni per carichi di famiglia art. 12).