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Diritto sportivo

Appunti di diritto sportivo sui seguenti argomenti:

Cap 1: ordinamento sportivo
Cap 2: fonti
Cap 3: soggetti
Cap 4: contratti sportivi
Cap5: responsabilità' civile
Cap 6: doping
Cap 7: giustizia sportiva
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Esame di Diritto sportivo docente Prof. A. Di Majo

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DIRITTO SPORTIVO

CAPITOLO 1:ORDINAMENTO SPORTIVO

La nozione di diritto sportivo non è univoca poiché cambia a seconda della scienza che si occupa dello studio di

tale definizione;

campo filosofico: lo sport è la categoria primordiale dell’agire umano

campo sociologico: lo sport è il gioco ,l’esercizio organizzato oppure occasionale

campo giuridico: la definizione è complicata perché con il tempo si sono affermati in merito due orientamenti

diversi;

1) dava una definizione di attività sportiva partendo da un formalismo giuridico,ovvero l’ATTO DI

RICONOSCIMENTO DEL CONI ,affermando che l’attività sportiva era quella espressamente riconosciuta come

tale dal CONI,tutte le altre non rientravano in questa categoria.

2)reputava erronea questa definizione perché era basata esclusivamente su un formalismo giuridico (l’atto di

riconoscimento del coni),il quale doveva avere solo una mera efficacia dichiarativa e ciò era provato dal fatto che

molti sport venivano praticati senza di esso.

Secondo questo orientamento il discrimine doveva essere effettuato verso i caratteri distintivi dell’attività

sportiva ,che non erano presenti in altre attività come per esempio l’attività di gioco. Questi caratteri sono:

a­SERIETA’ DEI FINI:si manifesta nell’eccezionale qualità di impegno fisico, intellettuale

,volitivo e morale correlato dalla natura dell’agonismo che si realizza nel bisogno di superare i

propri record

b­ COMPETIZIONE:i cui cardini fondamentali sono agonismo,lealtà ed osservanza delle regole.

c­ ATTIVITA’ REGOLAMENTATA

Da ciò possiamo dedurre che l’ATTIVITA’ SPORTIVA E’ QUALSIASI

ATTIVITA’,COMUNQUE ESSA VENGA PRATICATA,PURCHE’ PRESENTI I

CARATTERI APPENA ELENCATI E SIA ORGANIZZATA IN FORMA ASSOCIATA

CON IL RISPETTO DI REGOLE UNIFORMEMENTE CONDIVISE.

ORDINAMENTO STATALE E SPORTIVO

Si può parlare di un vero e proprio ordinamento sportivo?

Per parlare di ordinamento devono essere presenti 2requisiti:

1­PLURISOGGETTIVITA’ :esistenza di un congruo numero di soggetti legati dall’osservanza di

un corpo comune di norme per loro vincolanti

2­ORGANIZZAZIONE:complesso di persone fisiche e giuridiche dotate di poteri in grado di

incidere sulle libertà delle singole persone per l’interesse generale

Si può allora parlare di un ordinamento sportivo perché questi elementi sono presenti,ed è un

ordinamento autonomo in grado di determinare i propri fini.

NELLA COSTITUZIONE

●SPORT

I primi riferimenti all’attività sportiva in costituzione si hanno con la riforma del 2001 che ha

introdotto la nuova formulazione dell’art 117 il quale si occupa della ripartizione delle

competenze tra stato e regione e per quanto riguarda l’attività sportiva ha stabilito che;

­Stato: si occupa della legislazione di principio

­Regioni:si occupano della legislazione di dettaglio

E L’UNIONE EUROPEA

●SPORT

L’Unione Europea si è sempre occupata dello sport,prima dal punto di vista economico e poi

sottolineando il valore educativo dello sport e proprio in ordine ad esso ha introdotto:

­regola del “fair play” ovvero del gioco corretto e non violento

­libro bianco che contiene il piano di azione di Pierre De Coubertin per sviluppare al meglio

l’attività sportiva

­il Trattato di Lisbona che ha riconosciuto l’attività sportiva come disciplina autonoma

CAPITOLO 2 :LE FONTI

Come ogni ordinamento,anche quello sportivo si è dotato di un sistema di fonti ,a livello

internazionale e nazionale.

A)LIVELLO INTERNAZIONALE : abbiamo la CARTA OLIMPICA e i REGOLAMENTI

DELLE FEDERAZIONI INTERNAZIONALI.

La CARTA OLIMPICA si compone di 6 capitoli:

1­ movimento olimpico 2­ Comitato Internazionale Olimpico

3­sanzioni disciplinari 4­Federazioni Internazionali

5­Comitato Olimpico Internazionale 6­Giochi Olimpici

L’importanza della CARTA OLIMPICA è dovuta a 3ragioni:

Fissa i principi fondamentali e i valori dell’OLIMPISMO,ovvero quella FILOSOFIA DI

a. VITA CHE ESALTA ARMONICAMENTE LE QUALITA’ DEL

CORPO,VOLONTA’ E SPIRITO attraverso l’organizzazione dei GIOCHI OLIMPICI e

l’esaltazione di un forte simbolismo che fa riferimento sia al simbolo delle olimpiadi, i 5

cerchi incrociati che rappresentano i 5 continenti e quindi il fatto che nelle gare si

sfidano gli atleti di tutto il mondo, ma anche alla fiamma olimpica, soluzione di

continuità rispetto al passato quando c’era la tradizione che la fiamma doveva essere

accesa per tutta la durata delle olimpiadi.

Rappresenta lo statuto del CIO (comitato olimpico internazionale)

b. Delinea i diritti ed i doveri che fanno capo alle istituzioni che hanno aderito al movimento

c. olimpico

Per quanto riguarda i REGOLAMENTI DELLE FEDERAZIONI SPORT.INT.

dettano norme relative a:

­svolgimento delle competizioni

­attrezzature sportive

­condotte disciplinari

­giustizia interna

B)LIVELLO NAZIONALE;sono di due tipologie:

2­FONTI DI NATURA PUBBLICISTICA: in quanto valgono per la generalità

dei soggetti e vi rientrano;

>STATUTO DEL CONI: si compone di 10 capitoli che dettano disposizioni generali per il

Coni,disciplina ed organizzazione delle istituzioni

>CODICE DI COMPORTAMENTO SPORTIVO:detta i doveri fondamentali che tutti i

soggetti devono rispettare e l’osservanza è garantita dalla presenza di un GARANTE il

quale se emergono violazioni generali deve avvertire la pubblica autorità,se queste

riguardano il Coni diventa giudice di unico grado e le sue sentenze sono inappellabili

>REGOLAMENTO DEL CONI

2­FONTI DI NATURA PRIVATISTICA: la cui valenza è interna alle

federazioni perché sono atti di autonomia privata;

>REGOLAMENTI DELLE FEDERAZIONI SPORT.NAZIONALI: sono di vario tipo…

organici,tecnici,di giustizia e disciplinari.

>STATUTO DELLE FEDERAZIONI SPORT.NAZ.: dettano i principi a cui devono attenersi i

tesserati e gli enti affiliati

PARAOLIMPICO

●SPORT

Anche gli atleti che hanno un handicap fisico deve essere riconosciuta la possibilità di praticare sport , ma questi

non potendo gareggiare con atleti normodotati, devono partecipare a queste gare che garantiscono l’eguaglianza

CAPITOLO 3: I SOGGETTI

All’interno dell’ordinamento giuridico interagiscono persone fisiche e giuridiche su vari livelli:

1)LIVELLO INTERNAZIONALE: abbiamo il COMITATO OLIMPICO INTERNAZIONALE

(CIO),FEDERAZIONI SPORTIVE INTERNAZIONALI E LE CONFEDERAZIONI

CIO :Questo è un’organizzazione internazionale non governativa,senza scopo di lucro,con sede permanente in svizzera ed

è regolamentato dalla Carta Olimpica.

Ha competenze generali:

­organizzazione dei giochi olimpici

­difesa filosofia del dilettantismo secondo cui “l’importante è partecipare”

­rispetto della carta olimpica

­iniziative per il riferimento di risorse finanziarie

Per far questo si dota di una precisa organizzazione composta da:

>SESSION E:è un’assemblea generale che si unisce ordinariamente una volta al mese ,ma può essere riunita in via

eccezionale dal Presidente

>PRESIDENTE: presiede tutte le attività,è eletto per 8anni a scrutinio segreto nella Sessione

>COMMISSIONE ESECUTIVA:è l’organo direttivo ,composto dal Presidente,Vicepresidente e altri 10 membri. E’

responsabile dell’amministrazione,governa gli affari ed il bilancio e stabilisce l’ordine del giorno per le sessioni.

FEDERAZIONI SPORTIVE INTERNAZIONALI: sono sottoposte all’osservanza delle norme imposte dal

CIO , in particolare il fatto che ogni disciplina sportiva a livello internazionale deve far riferimento ad una sola

federazione .Queste:

­partecipano a pieno titolo a tutte le attività concernenti il movimento olimpico

­promuovono con le proprie attività lo sviluppo della pratica sportiva

Sono composte da:

>ORGANO ASSEMBLEARE: funzione normativa

ORGANO ESECUTIVO: funzioni direttive ed esecutive

>

>SEGRETERIA: funzioni amministrative

>ALTRI ORGANI PERMANENTI NECESSARI

CONFEDERAZIONI: sono un tramite per raccordare a livello continentale le federazioni sportive

nazionali ed internazionali

2)LIVELLO NAZIONALE; abbiamo il COMITATO OLIMPICO NAZIONALE (CONI),le FEDERAZIONI

SPORTIVE NAZIONALI,le DISCIPLINE SPORTIVE ASSOCIATE,gli ENTI DI PROMOZIONE

SPORTIVA e le SOCIETA’ O ASSOCIAZIONI SPORTIVE

è un ente pubblico non economico esponenziale dell’ordinamento sportivo e la sua evoluzione è segnata

●CONI;

dal decreto Meleandri che ha introdotto principi importanti nella sua organizzazione ,come i principi della

democraticità e rappresentanza diretta negli organi direttivi . La sua struttura è composta da vari organi:

>CONSIGLIO NAZIONALE: è l’organo politico più rilevante e si occupa di :

­funzioni di indirizzo e controllo

­adotta lo Statuto del Coni

­emana i principi fondamentali per gli statuti

­ delibera sul commissionamento degli enti per gravi violazioni

>GIUNTA NAZIONALE: si occupa dell’esecuzione delle delibere del Consiglio Nazionale e dell’amministrazione

del Coni,in particolare:

­formula proposte di modifica dello statuto

­adotta i provvedimenti di urgenza

­delibera sul bilancio

­controlla le federazioni sportive naz.

>PRESIDENTE:­eletto dal Consiglio Nazionale

­coordina tutta l’attività

­ è il legale rappresentante del CONI

>SEGRETARIO GENERALE:­nominato dalla Giunta Naz.

­provvede all’amministrazione del CONI

>COLLEGIO DEI REVISORI CONTABILI: si occupano della materia contabile

>CONI SERVIZI SPA: è stato creato nel momento in cui il CONI come ente pubblico stava attraversando una

forte crisi finanziaria dovuta all’organizzazione dei giochi olimpici. Così il legislatore invece di procedere al suo

commissionamento ha provveduto a creare l’ente di diritto privato (CONI SERVIZI SPA) in funzione di supporto

alle attività da esso svolte. Infatti si occupa:

­gestione dei centri di preparazione atletica

­reperimento dei finanziamenti per le attività sportive

Il CONI riconosce e autorizza a praticare attività sportive le federazioni sportive naz. E le federazioni con

discipline associate.

FEDERAZIONI SPORTIVE NAZIONALI ; sono delle federazioni che si occupano essenzialmente del

movimento olimpico e per far ciò necessitano dell’ATTO DI RICONOSCIMENTO da parte del CONI che è

rilasciato in presenza di precisi requisiti,ovvero tali federazioni:

­devono svolgere un’attività sportiva sul territorio nazionale

­tale attività deve essere riconosciuta anche dal CIO

­ presenza di un ordinamento interno su base democratica

Anche queste hanno una propria struttura interna:

>PRESIDENTE: è il rappresentante legale

>CONSIGLIO FEDERALE: è l’organo direttivo centrale,con poteri di gestione ed amministrazione ed approva il

bilancio

>COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI: per la materia contabile

Si è posto il problema circa l’individuazione della loro natura giuridica ovvero se fossero enti di natura pubblica o

privata;la strada seguita è quella del criterio misto che fa riferimento al tipo di atto adottato e da questo

conseguentemente si definisce caso per caso la natura dell’ente.

SPORTIVE ASSOCIATE: sono assimilabili alle federazioni e si differenziano dal fatto

●DISCIPLINE

che non si occupano dell’attività sportiva olimpica,ma di quella che viene praticata al di fuori delle Olimpiadi.

Per il loro riconoscimento da parte del CONI necessitano di alcuni requisiti:

­svolgere attività sportiva nel territorio nazionale

­avere struttura organizzativa su base democratica

­avere un ordinamento statutario conforme agli indirizzi del CONI

­assenza fini di lucro

DI PROMOZIONE SPORTIVA: sono associazioni che promuovono l’attività sportiva a fini

●ENTI

ricreativi e senza scopo di lucro. Per ottenere il riconoscimento occorre che : ­ assumano la forma di associazione o

società

­perseguano la promozione di attività sportive a fini ricreativi

­assenza fine di lucro

ED ASSOCIAZIONI SPORTIVE: sono enti che assumendo la forma di società o

●SOCIETA’

associazione, possono promuovere ,dopo aver ricevuto il riconoscimento da parte del CONI, l’attività sportiva.

L’atto di riconoscimento in questione è l’AFFILIAZIONE.

AFFILIAZIONE: è l’ATTO DI RICONOSCIMENTO ai fini sportivi di un’associazione oppure società che ha

come scopo statutario l’esercizio di un’attività sportiva che rientra tra quelle riconosciute dal CONI.

Caratteristiche sono:

La procedura è molto rigida,infatti prevede:

1. ­domanda presentata su appositi moduli predisposti dalle federazioni sportive con allegati alcuni

documenti come lo statuto e l’atto costitutivo

­ ha durata annuale , per rinnovarla occorre ricominciare un nuovo iter

­ ci sono dei limiti riguardo:

a. numero minimo di tesserati per richiederla

b. denominazione: non deve essere tale da creare confusione e non deve essere contraria all’ordine

pubblico e buon costume.

2. fa godere di un particolare status,composto da diritti e doveri, l’affiliato:

­DIRITTI: partecipazione all’attività sportiva ufficiale

Possibilità di organizzare manifestazioni sportive varie

­DOVERI : conformazione alle direttive del CONI

Mettere a disposizione gli atleti per le attività sportive

3.è di competenza del Consiglio Naz. Del CONI e anche gli eventuali ricorsi per non accoglimento della richiesta di

affiliazione

4. Sono contemplate ipotesi di:

REVOCA AFFILIAZIONE­ per gravi infrazioni

SCIOGLIMENTO AFF. ­ per perdita dei requisiti prescritti

CESSAZIONE AFF.­­ RADIAZIONE: gravi infrazioni delle norme federali

5.è contemplata l’ipotesi per gli affiliati di costituirsi in LEGHE quando c’è un certo numero di affiliati e

presenza di un’apposita struttura organizzativa

Oltre alle persone giuridiche appena indicate,l’ordinamento sportivo si compone di persone fisiche,ovvero:

­atleti

­ausiliari sportivi: tecnici,dirigenti,ufficiali di gara e agenti sportivi

A)ATLETI

Sono coloro che praticano un’attività sportiva,che rientra tra quelle riconosciute dal CONI,con l’intento di

misurarsi con altri praticanti della medesima disciplina. Prima esisteva una differenza tra atleti professionisti e

dilettanti che si basava esclusivamente sul carattere economico,si diceva infatti che :

ATLETI PROFESSIONISTI ATLETI DILETTANTI

Erano quelli che non essendo autonomi Erano quelli autonomi e che

ricevevano un compenso per l’attività quindi non ricevevano alcun

sportiva svolta compenso

Queste definizioni non potevano essere adottate perché comunque creavano delle situazioni di disuguaglianza così

dal concetto di “dilettanti” si è passato al concetto di “professionista di fatto” e dove il discrimine nelle definizioni

non era più rappresentato dall’elemento economico,perché entrambi ricevono un compenso:

ATLETA PROFESSIONISTA ATLETA PROFESSISTA DI FATTO

E’ colui che è iscritto ad una federazione E’ colui iscritto ad una federazione

Che disciplina il settore professionistico che disciplina il solo settore dilettati

Il cui compenso scaturisce da un contratto e riceve un compenso che scaturisce

Di lavoro sportivo perché è considerato da un contratto di lavoro atipico

Come un lavoratore

Gli atleti per poter svolgere un’attività sportiva,a qualsiasi livello,devono compiere l’ATTO DI

TESSERAMENTO

TESSERAMENTO: atto che comporta l’acquisto in capo alle persone fisiche della qualità di soggetto

dell’ordinamento sportivo.

Caratteristiche sono:

La procedura prevede l’iscrizione del soggetto interessato ad una società sportiva e la stessa provvederà

1. all’iscrizione alla fed.naz.sport. di riferimento

Riguarda tutte le persone fisiche quindi anche dirigenti,medici,tecnici,ufficiali di gara e procuratori

2. È un atto necessario per lo svolgimento dell’attività sportiva

3. Fa nascere una serie di diritti ed obblighi:

4. ­DIRITTI: partecipazione all’attività federale

­OBBLIGHI : esercitare l’attività con lealtà sportiva

Rispettare le norme dell’ord.sport.naz e internaz.

Pagamento quota associativa

VINCOLO SPORTIVO: comporta che l’atleta che si tessera in una determinata

società sportiva contemporaneamente non può tesserarsi in una società che svolge discipline affini. Prima

valeva per tutti gli atleti,poi per i soli atleti professionisti di fatto ed infine per ragioni di uguaglianza si è

stabilita l’estinzione automatica del vincolo,trascorso un determinato periodo di tempo.

Un problema è si e posto nei riguardi del cosi detto TESSERAMENTO MINORILE perché sappiamo che il

minore è un soggetto che non avendo capacità giuridica non può compiere atti giuridicamente rilevanti,come il

tesseramento. Solo che l’esperienza insegna che comunque i risultati vincenti nelle competizioni si hanno in età

adolescenziale … come unire le due esigenze? Fino a poco tempo fa non c’era stata una materia univoca e le

federazioni adottavano soluzioni diverse ovvero alcune ritenevano necessarie la firma di uno dei genitori,chi di

entrambi,chi la firma del minore accompagnato dal rappresentante legale.

Fino a quando con lo sviluppo del diritto di famiglia si è passati dal concetto di POTESTA’

GENITORIALE,visto come potere di imporre ai figli la volontà genitoriale , a quello di RESPONSABILITA’


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza
SSD:
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Giuggi1994 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto sportivo e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Roma Tre - Uniroma3 o del prof Di Majo Alessandro.

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