Diritto dello sport
Lo sport è un fenomeno giuridicamente rilevante e deve seguire delle regole vincolanti. L’ordinamento sportivo è superstatuale poiché lo stato è indifferente alle applicazioni dei principi generali dello sport.
Elementi dell'ordinamento sportivo
- Plurisoggettività: nell’ordinamento devono esserci più soggetti fisici e giuridici.
- Normazione: esistenza di uno specifico insieme di norme volte a disciplinare l’azione dei soggetti. La legge del 426 ha riconosciuto al CONI il potere di emanare regole alle associazioni.
- Organizzazione: insieme delle strutture in cui si muovono i soggetti e lo svolgimento delle attività sportive.
L'ordinamento sportivo internazionale dipende dall’ordinamento sportivo italiano, il quale non è autonomo ma deve tener conto dello stato, quindi dell’ordinamento statale. In caso di conflitto tra ordinamento statale e internazionale, il conflitto verrà risolto da quello statale.
Sistema sportivo italiano
È un ordinamento non autosufficiente ma settoriale, deve rispettare le regole poste dallo stato italiano. Seguono e coesistono le fonti dell’ordinamento italiano e dell’ordinamento sportivo, sia nazionali che internazionali.
Fonti dell'ordinamento italiano
- Costituzione: vincola il sistema sportivo; contiene solo 1 norma sullo sport del 2001, contiene però norme che possono essere applicate allo sport, come quelle sulla salute, lavoro, diritto di associarsi.
- Leggi ordinarie: es. legge 376 del 2000 disciplina il doping come reato.
- Leggi regionali: possono emanare norme indipendenti dalla legge cornice dello stato.
Il mondo sportivo ha delle regole che provengono dal CONI o dalle federazioni.
Leggi statali in ambito sportivo
- CONI: emana atti normativi:
- Statuto: organizza la sua vita interna.
- Principi generali: valgono per tutte le federazioni e sport.
- Codice di comportamento sportivo: modalità di comportamento dei tesserati (sanzioni).
- Federazioni: attività normativa esplicata con:
- Statuto: disciplina il funzionamento della vita interna delle federazioni.
- Pluralità dei regolamenti: disciplinano specifici aspetti della federazione:
- Regolamento organico: tesseramento.
- Regolamento di giustizia: modalità di risoluzione controversie.
- Regolamento tecnico o di gioco
Ordinamento internazionale
- Trattati: accordo tra più stati. I più importanti in ambito sportivo:
- Trattato di Lisbona: ha attribuito per la prima volta all’Ue competenza sportiva.
- Trattato di Roma: principi fondamentali del diritto sportivo: libera circolazione di persone e lavoratori.
- Regolamenti e direttive: vengono emanati dall’Ue; il regolamento è vincolante per lo stato, invece la direttiva deve essere recepita dallo stato entro un termine fissato da essa.
Soggetti dell'ordinamento sportivo internazionale
- CIO: Comitato Olimpico Internazionale; ha istituito la carta olimpica: principi generali del movimento olimpico.
- Federazioni sportive internazionali: atti normativi vincolanti per le federazioni nazionali di riferimento.
Soggetti dell'ordinamento sportivo italiano
- CONI
- Federazioni sportive nazionali, enti di promozione sportiva, discipline sportive associate, leghe
- Associazioni sportive dilettantistiche, società sportive dilettantistiche, società professionistiche
- Soggetti fisici, tesserati
CONI
Nel 1896, con il ripristino delle olimpiadi moderne, viene istituito il CIO. Quest’ultimo doveva avere referenti nei singoli stati, per questo motivo vennero creati i comitati nazionali. Nel 1908 venne istituito il soggetto che rappresentava l’antecedente dell’attuale CONI, il “comitato italiano per le olimpiadi”, si differenziava in quanto ente temporaneo costituito per le olimpiadi e sciolto dopo di esse. Nel 1914 viene istituito il CONI, Comitato Olimpico Nazionale Italiano, composto dai rappresentanti di tutti gli sport.
Nel 1942, con la legge 426, il CONI acquista autonomia, viene riconosciuto come ente esponenziale dello sport nazionale; ha quindi la funzione di organizzare e potenziare lo sport a tutti i livelli e combattere il doping. Non si stabilì però se il CONI fosse un ente pubblico o privato.
Ente privato: società sportive che nascono da un contratto.
Ente pubblico: pubblica amministrazione che emana atti amministrativi. Si costituisce con una legge.
Tutto ciò si riflette sulla tutela: se si è lesi da un provvedimento della pubblica amministrazione, ci si deve rivolgere al giudice amministrativo, il “TAR”, se si è lesi da un soggetto privato, ci si deve rivolgere al giudice ordinario (tribunale-corte d’appello-cassazione).
Nel 1999, con la legge 242, il CONI venne riconosciuto come ente pubblico, in quanto ricevente di fondi statali. Questa legge ed un'altra del 2004 hanno portato modifiche ai compiti del CONI:
- Organizzare e potenziare lo sport nazionale
- Curare la preparazione degli atleti e dei mezzi in vista delle olimpiadi
- Tutelare la salute degli sportivi
Il CONI può dotarsi del proprio statuto che viene adottato dal consiglio nazionale su proposta della giunta. Lo statuto serve ad integrare quanto previsto dalla legge, detta delle regole in più. Nello statuto troviamo le cariche del CONI, i requisiti per diventare presidente del CONI, ecc.
Il CONI è un ente pubblico, non ha scopo di lucro, con la legge del ’99 deve sottostare alle regole del CIO. Il CONI inoltre è un soggetto giuridico, creato dal diritto, in particolare dalla legge statale; per questo ha degli organi che gli consentono di operare:
- Presidente nazionale: organo con funzione rappresentativa legale e processuale. Funzione di raccordo tra CONI e CIO.
- Consiglio nazionale: coordina tutta l’attività sportiva a livello nazionale e armonizza le azioni federali e fissa gli indirizzi principali per le federazioni.
- Giunta nazionale: organo esecutivo e di controllo, controlla il raggiungimento degli obiettivi stabiliti dal CONI ogni anno e che le federazioni nazionali abbiano utilizzato il loro patrimonio per finalità istituzionali e verifica che non ci siano vuoti di bilancio.
- Segretario generale: predispone il bilancio e attiva le delibere del consiglio e della giunta.
- Collegio dei revisori dei conti: controlla e analizza i conti del CONI.
Questi organi hanno carica per 4 anni e sono rinnovabili per 2 o più mandati; la durata degli organi è quadriennale per garantire continuità alle olimpiadi. Questi organi fanno riferimento alla sede centrale di Roma; la stessa struttura la troviamo anche nelle regioni. In tutte le regioni c’è il comitato regionale del CONI con tutti i suoi organi. Finché era presidente Petrucci, la stessa struttura la trovavamo anche nelle province, con le votazioni e la spending review del 2012, vennero aboliti i comitati provinciali. Oggi siamo arrivati ai cosiddetti “CONI point” a livello provinciale, questi hanno sostituito i precedenti comitati provinciali e hanno modificato la struttura, in quanto non ci sono gli organi, ma solo delegati provinciali e qualche addetto di segreteria.
Intorno agli anni 2000 il CONI ha subito una grande crisi economica che l’ha portato a un dissesto economico e finanziario. Questo si è verificato poiché fino agli anni ’90, il CONI aveva il monopolio dei giochi pronostico e a concorso, il quale intorno alla fine degli anni ’90 e inizi del 2000 venne tolto dallo stato. Nel 2002, è stata costituita la “CONI Servizi S.p.A.” affiancata al CONI per risollevare la sua situazione economica e finanziaria. Questa società si accolla i mutui e le spese del CONI, tra cui quelle dei dipendenti che passeranno a dipendenti della CONI Servizi S.p.A. Quest’ultima è una società per azioni in mano al ministero dell’economia e delle finanze; pur essendo una società per azioni molti la ritengono di diritto pubblico in quanto il ministero è un ente pubblico.
Poteri e funzioni del CONI
Importante funzione di controllo. Ogni anno eroga dei finanziamenti alle federazioni, alle discipline sportive associate (DSA) e agli enti di promozione sportiva (EPS); poiché eroga finanziamenti il CONI ha potere di verifica e controllo degli enti destinatari dei finanziamenti per evitare sperperi (controllo contabile). Nel caso in cui il bilancio presenti delle irregolarità il CONI può mettere al posto del presidente un commissario straordinario, nei casi più gravi può revocare il riconoscimento delle federazioni. Il CONI ha anche potere di controllo e approvazione degli statuti e dei regolamenti delle federazioni sportive nazionali, delle DSA e degli EPS. Per quanto riguarda lo sport professionistico, il CONI, tramite la federazione sportiva di riferimento, controlla l’equilibrio finanziario della gestione, per garantire la regolarità dei campionati.
Quando lo sport è professionistico?
- Europa: quando c’è rapporto di lavoro, vengono versati contributi e quando l’atleta è in grado di mantenersi con l’attività sportiva.
- Italia: quando l’atleta è tesserato in una delle 6 federazioni con settore professionistico (solo alcune federazioni solo per i maschi): calcio, basket, golf, pugilato, ciclismo, sport equestri.
Federazioni sportive nazionali
Enti rappresentativi di un singolo sport a livello nazionale, ma ci sono anche federazioni che si riferiscono a più sport, es. FILCAM: Federazione Italiana Judo, Karate ed Arti Marziali.
Nel 1942, con la legge 426, si ha il riconoscimento delle federazioni sportive nazionali, che le considerava come organi del CONI; questa definizione non è più valida. Nel 1999, la legge 91 riconosce le federazioni come enti con propria autonomia tecnica, organizzativa e di gestione. Nessuna dichiarazione se si trattasse di enti pubblici o privati, varie teorie: secondo studiosi e giudici le federazioni erano enti pubblici, poiché la legge del ’42 le definiva come organi del CONI ed essendo questo ente pubblico, anche loro lo erano. Secondo altri erano enti privati in quanto composte da società e associazioni sportive, le quali sono enti privati.
Nel 1999, con la legge 242 (decreto Melandri), le federazioni sono soggetti di diritto privato senza scopo di lucro. Questo perché composte da soggetti privati e perché non possono essere identificate con gli organi di soggetto tecnico (es. presidente); il CONI senza le federazioni sussiste lo stesso.
Le federazioni hanno autonomia organizzativa, normativa e di gestione che si esplica con le carte federali, lo statuto e i regolamenti. Le federazioni, nonostante siano soggetti privati, presentano aspetti pubblici: riceve contributi dal CONI, i bilanci sono soggetti al controllo del CONI.
Discipline associate (DSA)
- Enti di promozione sportiva
- Discipline sportive associate
Nel 1985 vengono riconosciute dal CONI, prima erano considerate come giochi in Italia, all’estero erano già considerate sport, per questo il CONI ha deciso di riconoscerle. Le DSA rappresentano sport non olimpici, quindi se uno sport diventa olimpico si trasforma in federazione. La FIF in realtà non è una federazione in quanto non siamo in ambito CONI e non può tesserare atleti e non può affiliare società. La FIF è un’associazione di natura privatistica. Altre DSA hanno autonomia normativa, emanano un proprio statuto e regolamenti. Sono regolate in parte nell’ambito dello statuto del CONI.
Se volessimo costruire una nuova DSA dovrà avere questi requisiti:
- Pratichi la disciplina a livello internazionale
- Deve partecipare ai programmi di regolamento di atleti e tecnici
Prendono contributi dal CONI.
Ente di promozione sportiva (VISP)
Affianca le DSA, anche questi riconosciuti dal CONI nel 1985. Sono enti che racchiudono associazioni e società sportive di ogni genere. Hanno come scopo la promozione dell’attività sportiva. Ricevono molti contributi dal CONI e quindi sono soggetti a controllo di bilancio. Requisiti per poter essere enti di promozione sportiva richiesti dallo statuto del CONI:
- Deve avere associazioni o società sportive affiliate in almeno 15 regioni italiane e 70 province sparse.
- Deve aver svolto attività sportiva promozionale per almeno 3 anni.
Leghe
Non sono riconosciute né dal CONI né dal CIO e si creano per dare specificità a uno sport federale perché raggruppa i componenti del settore professionistico e dilettantistico. La lega organizza campionati stabilendo date, orari e criteri d’iscrizione al campionato. È componente alla vendita dei diritti televisivi; le leghe sono associazioni con propri organi, regolamenti, norm