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INTERNAZIONALI delle varie discipline sono indipendenti le une rispetto

alle altre e persino nei confronti del CIO, anche se da quest’ultimo

vengono riconosciute come discipline olimpiche mantenendo però

sempre la loro autonomia. A tal proposito non tutte le

FED.INTERNAZIONALI sono riconosciute dal CIO come discipline

olimpiche.

Ogni FEDERAZIONI INTERNAZIONALE è caratterizzata da una struttura

piramidale dove al vertice c’è l’ENTE ESPONENZIALE e alla base ENTI

NAZIONALI (es.calcio in Italia: FIFA – UEFA – FIGC).

Nazionale: per ogni disciplina sportiva esiste una propria

• FEDERAZIONE NAZIONALE (FIGC) e 1 solo comitato olimpico (Italia

 CONI). Il collegamento tra INTERNAZIONALE e NAZIONALE viene

stabilito dall’accettazione (riconoscerli e attuarli) da parte di

FEDERAZIONI NAZIONALI e COMITATI OLIMPICI NAZIONALI dei

regolamenti internazionali nei limiti di quanto ammesso dal DIRITTO

NAZIONALE.

ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE

Costituite da un sistema di piramidi ai cui vertici sono presenti CIO e

FEDERAZ.SPORTIVE INTERNAZ.

CIO (Comitato Internazionale Olimpico)

Nasce il 16 giugno 1894 in occasione del Congresso tenutosi all’Università

della Sorbona di Parigi, organizzato dal barone Pierre De Coubertin, in cui

venne approvata l’organizzazione dei primi Giochi Olimpici dell’era

moderna, con il duplice scopo di diffondere lo sport dilettantistico e di

organizzare con cadenza quadriennale, i Giochi.

Questi primi Giochi Olimpici furono inaugurati ad Atene il 6 aprile 1896. Il

Comitato elaborò e trascrisse le sue regole nella Carta Olimpica che

disciplina l’organizzazione e funzionamento del Movimento Olimpico,

di cui il CIO costituisce l’Autorità suprema e stabilisce le condizioni x la

celebrazione dei Giochi Olimpici.

Art.19 Carta Olimpica, definisce CIO:

“ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE NON GOVERNATIVA (raggruppa

enti composti da individui anziché da Stati  x tale motivo viene definita

“ONG semplice”) SENZA SCOPO DI LUCRO, di DURATA ILLIMITATA, avente la

forma di un’ASSOCIAZIONE con lo status di PERSONA GIURIDICA…”

Possiamo far rientrare la natura giuridica del CIO all’interno della categoria di

ASSOCIAZIONI, intese come ENTI ORGANIZZATORI su base personale, dotati

di un proprio patrimonio (non ricevono sovvenzioni pubbliche, ma si

autofinanziano attraverso vendita di diritti televisivi e tramite sponsor), che

perseguono uno scopo di natura ideale.

A differenza delle altre associazioni, il CIO NON è stato originato da un

ACCORDO COLLETTIVO, ma bensì da un programma predisposto dal suo

fondatore, al quale hanno aderito i membri di volta in volta scelti.

La personalità giuridica del CIO è riconosciuta dal diritto svizzero in

quanto presenta i 2 elementi richiesti dall’ordinamento svizzero x il suo

riconoscimento: volontà di creare un autonomo e distinto soggetto

giuridico – perseguimento di uno scopo di natura ideale.

Difficoltà nell’inquadramento giuridico del CIO all’interno

dell’ORDINAMENTO SPORTIVO MONDIALE  il CIO occupa una posizione

del tutto particolare, essendo da un lato definito come organo supremo del

Movimento Olimpico, dall’altro difetta di ogni potere sovrano, in particolare,

rispetto alle Federazioni sportive, non essendo titolare di alcun potere di

regolamentazione tecnica.

Struttura CIO

I membri del CIO sono reclutati x cooptazione (Nomina o assunzione di un

membro da parte di un organo collegiale su designazione dei membri già in

carica) tra le PERSONE FISICHE cittadine degli Stati che possiedono un

proprio Comitato Olimpico Nazionale.

Il CIO si caratterizza x una struttura semplice e lineare, composta da 3 organi:

ASSEMBLEA: è la riunione generale dei membri del CIO e si tiene in via

• ordinaria, ogni anno. Ha il compito di adottare, modificare ed

interpretare la Carta Olimpica, nonché di concedere o revocare con

efficacia immediata il riconoscimento (delle varie discipline sportive) x

entrare a far parte del Movimento Olimpico.

COMMISSIONE ESECUTIVA: organo direttivo del CIO che provvede alla

• gestione finanziaria ed amministrativa.

PRESIDENTE: eletto a votazione segreta e scelto fra i suoi membri.

• Svolge la funzione di sovraintendere tutte le attività del Comitato, lo

rappresenta in modo permanente e provvede alla costituzione di

Commissioni e Gruppi di lavoro, stabilendone poteri, funzioni e

compiti.

Compiti del CIO  in generale il compito del CIO è quello di garantire ed

assicurare lo svolgimento ogni 4 anni delle Olimpiadi, vigilando

sull’osservanza delle regole e dello spirito olimpico. Nello specifico questi

compiti saranno: designazione città ospite dei giochi – programma dei

giochi – convocazione del Congresso Olimpico –ecc.

FEDERAZIONI SPORTIVE INTERNAZIONALI

Esistono tante organizzazioni (federazioni) quante sono le discipline

sportive praticate.

Tutte le FEDERAZIONI INTERNAZIONALI delle varie discipline sono

indipendenti le une rispetto alle altre e persino nei confronti del CIO,

anche se da quest’ultimo vengono riconosciute come discipline olimpiche

mantenendo però sempre la loro autonomia.

Federaz.sport.internazionali OLIMPICHE e NON  le fed.sport.internaz.

possono essere o meno riconosciute dal CIO. Per il loro RICONOSCIMENTO è

necessario che presentino statuti, procedure e attività conformi alle

regole poste dalla Carta Olimpica.

Inoltre la Carta Olimpica prevede che le federazioni siano organizzate

sottoforma di ONG, che amministrino uno o più sport a livello mondiale,

che comprendano organizzazioni che gestiscano tali sport a livello

nazionale

A differenza del CIO (ONG semplice) sono ONG composte, cioè i suoi membri

non sono singoli individui, bensì associazioni di individui.

Le FEDERAZ.SPORTIVE INTERNAZ. Sono organismi che raggruppano, secondo

una struttura di tipo federativo, gli enti corrispondenti a livello nazionale,

coordinando e dirigendo la loro attività (es. calcio: FIGC  FIFA).

Struttura FED.SPORTIVE INTERNAZ.  sebbene la struttura interna vari da

federazione a federazione, ci sono delle caratteristiche comuni a tutti:

Assemblea generale: è a carattere rappresentativo, comprende tutti

• i membri ed è dotato di ampi poteri. Svolge la funz.legislativa.

Comitato o consiglio direttivo: è a carattere rappresentativo più

• ristretto, svolge funzione di ordine direttivo ed esecutivo. Svolge la

funz.esecutiva.

Segretario generale: organo permanente a carattere burocratico,

• deputato ad assicurare la continuità di funzionamento della

federazione.

Per quanto riguarda la natura giuridica delle fed.sportive, varia a seconda

dell’ordinamento giuridico dello Stato nel quale hanno sede.

Principi fondamentali sulla quale si fondano le ATTIVITA’ delle

FED.SPORT.INTER.:

Spirito di amicizia  creare vincolo fratellanza e solidarietà.

 Principio della vocazione universale  FED.NAZIONALI di ogni Paese

 del mondo possono entrare a far parte della corrispondente

FED.INTERNAZ.

Principio della neutralità e imparzialità  importano la NEUTRALITA’

 POLITICA e la PROIBIZIONE di qualsiasi forma di discriminazione.

Principio dell’unitarismo  possono entrare a far parte della

 FED.INTERNAZ. una sola associazione affiliata x ciascun Paese o

territorio.

Scopi principali perseguiti dalle FED.SPORT.INTERNAZ.:

Incoraggiare una determinata pratica sportiva

 Riconoscere ed omologare i records mondiali pertinenti

 Organizzare competizioni sportive (POTER ESECUTIVO)

 Emanare NORME SPORTIVE vincolanti x ciascuna pratica sportiva

 (POTERE LEGISLATIVO)

Proprio questo suo potere di dettare disciplina e regolamentare i singoli

sport, porta dunque ad attribuire loro una posizione di AUORITA’ nei confronti

delle altre FED.NAZIONALI, le quali dovranno recepire direttamente nel

proprio statuto le NORME emanate dalle FED.INTERNAZIONALI (es. modalità

tecniche di gioco, conformità campo, come regolare controverise,ecc).

COORDINAMENTO FED.SPORTIVE.INTERNAZ.

Le FED.SPORT.INTERNAZIONALI sono coordinate tra loro dalla creazione di una

ASSOCIAZIONE delle FEDERAZ.SPORT.INTERNAZIONALI. La più

importante è General Association International Sport Federation

(GAISF)  comprende tutte le FED.SPORT.INTERNAZ. esistenti comprese

quelle NON RICONOSCIUTE dal CIO. Sono tutte accomunate dallo scopo di

preservare e promuovere lo sport a livello mondiale, sostenere la

funz.educativa dello sport, limitare l’importanza degli interessi

economici che intorno ad esso gravitano.

Altre importanti ASSOCIAZ. di FEDERAZ. sono:

Association of Summer Olympic International Federations

 (ASOIF)  riuniscono le FED.INTERNAZ. partecipanti ai Giochi

Olimpici Estivi.

Association of International Olympic Winter Federations (AIOWF)

  riuniscono le FED.INTERNAZ. partecipanti ai Giochi Olimpici

Invernali.

Tuttavia non tutte le federaz.internaz riconosciute dal CIO partecipano ai Giochi

Olimpici. È stata così creata la Association of the Ioc-Ricognized Sports

Federations (ARISF)  riunisce tutte le FED.INTERNAZ. riconosciute dal

CIO ma NON partecipanti ai Giochi Olimpici, allo scopo di favorire la

cooperazione, dialogo e stimolare la più ampia partecipazione

possibile ai programmi e progetti COMMISSIONE CIO.

GIUSTIZIA SPORTIVA INTERNAZIONALE

Le ORGANIZZ.SPORT.INTERNAZ. non si limitano a disciplinare e a

regolamentare i rapp.giuridici (relazione tra 2 soggetti regolata da ordinamento

giuridico) dei soggetti che di tali organizzazioni entrano a far parte, ma

predispongono anche le REGOLE (cioè la procedura) alle quali far riferimento x

risolvere eventuali conflitti giuridici in relazione a qualsiasi norma che

disciplini il fenomeno sportivo.

A seconda del tal fine si distinguono 2 tipologie di procedure x la risoluzione di

controversie:

GIUSTIZIA SPORTIVA  sistema di procedure REGOLATE ed

 AMMINISTRATE dagli stessi organi facenti parte dell’ORDINAMENTO

SPORTIVO, volte ad assicurare il rispetto di regole che disciplinano

l’att.sportiva.

ARBITRATO DELLE CONTROVERSIE SPORTIVE  intervengono in

 alternativa alla GIURISDIZIONE STATALE ponendosi dunque alla pari

con essa.

Ciò che propriamente caratterizzata i PROCEDIMENTI ARBITRALI rispetto

alle PROCEDURE DI GIUSTIZ.SPORTIVA è la posizione di terzietà

dell’organo giudicante (cioè chi giudica è un organo esterno

all’organizzazione sportiva).

A quali dei 2 organi sottoporre la risoluzione della controversia?

La sottoposizione alle PROCEDURE DI GIUSTIZIA SPORTIVA si ha

automaticamente con l’adesione all’organizzazione, di conseguenza

SOCIETA’ e TESSERATI si impegnano a risolvere controversie unicamente

attraverso il ricorso agli organi preposti.

Mentre la sottoposizione a PROCEDURA ARBITRALE è prevista da CLAUSOLA

COMPRIOMISSIORA ( regolamenti che devono essere previsti da contratto, con i quali

si stabilisce che in caso di liti tra 2 parti si può ricorrere ad un ARBITRO invece che

) la quale prevede il ricorso a tale procedura solo x le

al giudice ordinario

controversie che non rientrino nella competenza degli organi federali.

Tribunale Arbitrale dello Sport (TAS)  l’organo preposto ad attuare

la risoluzione delle controversie sportive mediante ARBITRATO è TAS,

istituito dal CIO nel 1983. Inizialmente si dubitava dell’effettiva

indipendenza del TAS dal CIO a causa dei suoi legami organici e della

sua capacità di intervenire in materia di modifica regole statuarie e

organizzazione TAS.

Con la riforma del 1994 si è realizzata però l’auspicata indipendenza

del TAS dal CIO, con l’adozione di nuove norme statuarie e

regolamentari confluite nel CODICE DELL’ARBITRATO in materia di

sport. Questo nuovo sistema prevede 2 organi distinti:

Consiglio Internazionale dell’Arbitrato in materia di Sport

• (CIAS): i membri sono scelti all’interno delle FED.INTERNAZIONALI

– ASSOCIAZ.COMITATI OLIMPICI NAZIONALI – CIO, in modo da

assicurare equilibrio fra i vari organismi. A quest’organo sono

stati trasferiti le competenze che prima erano del CIO

(predisporre lista arbitri – nomina presidente delle camera in cui si

articola TAS – modifica Codice Arbitrato – finanziamento TAS)

TAS: si occupa invece delle funzioni giurisdizionali vere e

• proprie.

Funzioni TAS  ha il potere di decidere:

su controversie di carattere privato ad esso sottoposte in

 virtù di CLAUSOLE COMPROMISSORIE.

decidere sulle controversie relative a decisioni di TRIBUNALI

 DISCIPLINARI delle federazione e associazioni sportive,

quando però questo potere è previsto dagli STATUTI e

ORGANISMI stessi o SPECIFICO ACCORDO.

Funzione consultiva x ogni questione giuridica collegata

 all’att.sportiva.

La sede del TAS è a Losanna e di conseguenza i lodi arbitrali

(sentenza con la quale si conclude un arbitrato) del TAS risultano

essere regolati dalla disciplina svizzera in tema di arbitrato.

Struttura TAS: si compone di 2 camere:

Camera arbitrato ordinaria

 Camera arbitrato d’appello

 Camera arbitrato dei Giochi Olimpici: istituita x la

 risoluzione controversie insorte in occasione dei Giochi

Olimpici.

ORGANIZZAZIONE NAZIONALE

CONI

Gli Stati che avessero voluto far partecipare i propri atleti all’Olimpiade

avrebbero dovuto costituire degli enti omologhi al CIO, a livello nazionale, ed

aderenti allo stesso. Così ogni nazione costituì un ente nazionale che riuniva

tutte le discipline sportive e permetteva la comunicazione con il CIO.

Origini CONI  L’Italia non partecipò alla I° ed. Giochi Olimpici (Atene), ma

direttamente alla II° ed. (Londra) e fu solo da allora che venne istituito il

Comitato Italiano x le Olimpiadi Internazionali avente natura

temporanea.

Il CONI nacque invece nel giugno 1914 come ente permanente e con

funzioni più articolate in quanto non più connesse alla sola partecipazione

degli atleti italiani alle Olimpiadi ma estese ad una più generale attività di

coordinamento e controllo di tutta l’att.sportiva italiana.

Alla nascita il CONI presenta natura privata (mentre attualmente presenta

natura pubblica) vide aumentare l’interesse nei suoi confronti da parte dello

Stato, x l’attività svolta.

Tuttavia nonostante l’interesse manifestato dallo Stato, il CONI verrà

riconosciuto come ente cardine del sistema sportivo italiano a partire dal

1942 (legge n°426 del 1942).

I nuovi compiti che furono riconosciuti al CONI furono:

Organizzazione e potenziamento sport nazionale, indirizzandolo verso

 il perfezionamento atletico.

Controllo, coordinamento, disciplina dell’att. sportiva

 Sorveglianza su tutte le ORGANIZZAZIONI SPORTIVE

 Retifica statuti e regolamenti delle ORGANIZZ. SPORTIVE

 preapra atleti e mezzi necessari x le Olimpiadi e x tutte

 manifestazioni INTERNAZIONALI, NAZIONALI.

Inoltre vengono definiti i rapporti tra CONI e FEDERAZIONI SPORTIVE,

considerando quest’ultime come organi del CONI.

Va quindi a delinearsi la duplice funzione del CONI:

entro l’ORDINAMENTO GIURIDICO GENERALE  la natura giuridica

 del CONI è quella di ente pubblico, divenuta tale dalla LEGGE

MELANDRI 1999 (perché PUBBLICO? In quanto svolge funzioni di

interesse generale – è costituito da una legge dello Stato, ecc).

In particolar modo è un ente federativo verticale cioè comprendente

al suo interno altri enti (FEDERAZIONI SPORTIVE NAZIONALI). In virtù di

questa sua natura la definizione esatta di CONI sarebbe quella di

Confederazione delle Federazioni sportive nazionali e delle

Discipline sportive associate.

In tale ambito, al CONI spetta la funzione di:

organizzazione-potenziamento sport nazionale; promozione e

diffusione pratica sportiva a livello nazionale sia x normodotati

che disabili.

entro l’ORGANIZZAZIONE OLIMPICA INTERNAZIONALE  il CONI

 opera all’interno del CIO, cioè tra CONI – CIO intercorre lo stesso

rapporto che si ha tra FEDER.NAZIONALI-INTERNAZIONALI. Il CONI opera

come ente fiduciario del CIO ed è deputato alla cura att.sportive

attraverso la promozione e perseguimento degli ideali olimpici

all’interno della propria nazione; cura partecipazione atleti della

propria nazione alle Olimpiadi e prepara i mezzi necessari a tale

fine.

In tale ambito, al CONI spetta la funzione di: preparazione atleti e

mezzi necessari x le Olimpiadi e x tutte manifestazioni

INTERNAZIONALI, NAZIONALI

Modifiche della LEGGE MELANDRI

In seguito, con la legge Melandri del 1999 si è andato a modificare l’assetto

normativo del CONI:

art.1  con questo art. al CONI viene riconosciuta la personalità

• giuridica (si acquisita alla nascita ed è l’ attitudine di un soggetto ad essere

e viene cambiata la sua natura, passando da

titolare di diritti e doveri)

ENTE PRIVATO a ENTE PUBBLICO (cioè facente parte del DIRITTO

PUBBLICO: branca del diritto che si occupa dello studio delle norme che

disciplinano e regolamentano l'organizzazione ed il funzionamento dello Stato).

Art.2  con questo art. viene introdotta prima novità: il CONI viene

• inserito nell’ORD. SPORTIVO INTERNAZIONALE. In particolar modo

viene riconosciuta al CONI l’obbligo di conformarsi ai principi

dell’ORDINAMENTO SPORTIVO INTERNAZIONIALE, cioè conformarsi

ai suoi regolamenti olimpici.

Art.3  tale riforma ha poi inciso sulla STRUTTURA INTERNA

• dell’ente, intervenendo su 4 elementi:

Primo elemento: prima della riforma le FED.SPORTIVE NAZIONALE

o erano considerate come organi del CONI (legge 1942), con la

riforma MELANDRI tali FED. vennero riconosciute come

associazioni (associazioni che fanno parte del CONI) aventi una

propria PERSONALITA’ GURIDICA.

Altro modifica  rispetto agli attuali organi: CONSIGLIO NAZIONALE

– GIUNTA NAZIONALE – PRESIDENTE – SEGRETARIO GENERALE –

COLLEGIO REVISORE DEI CONTI, inizialmente era previsto un altro

organo: COMITATO NAZIONALE SPORT X TUTTI. Quest’organo

doveva essere preposto a svolgere funzione di raccordo tra le

istituzioni sportive, ma con un intervento successivo venne

soppresso.

Secondo elemento: ridefinizione delle competenze degli

o organi costituenti il CONI:

CONSIGLIO NAZIONALE: massimo organo

 rappresentativo sport italiano, al quale sono assegnate

funzione disciplina e coordinamento att.sportiva

nazionale: adotta lo Statuto; stabilisce principi

fondamentali ai quali devono uniformarsi statuti delle

federazioni nazionali; criteri distinzione att.sportive

DILETTANTISTICHE-PROFESSIONISTICHE; formula

criteri e modalità di esercizio dei controllo da parte

del CONI su FEDERAZIONI.

GIUNTA NAZIONALE: funzione indirizzo generale –

 gestione ente – controllo fed.sportive nazionali.

PRESIDENTE: rappresentante legale dell’ente  svolge

 compiti previsti dall’ordinamento sportivo – decreto –

statuto.

SEGRETARIO GENERALE: funzione gestione

 amministrativa e cura organizzazione generale servizi.

COLLEGIO REVISORE DEI CONTI: funz.

 controllo-gestione contabile.

Terzo elemento: introduzione nuovi principi che riguardano le

o modalità con la quale dovranno essere composti gli organi.

Quello più significativo è l’introduzione del principio

democratico x la formazione organi in maniera da garantire

adeguata rappresentanza mondo sportivo: una parte dei

componenti che rappresentano FED.SPORT.NAZIONALI, e che

costituiscono CONSIGLIO – GIUNTA, devono essere scelti tra ATLETI

– TECNICI SPORTIVI.

Quarto elemento: snellimento burocratico.

o

CONI servizi spa

Storicamente le risorse finanziare del CONI, derivavano da autofinanziamenti

ottenuti con la gestione dei concorsi prognostici e scommesse correlati

alle manifestazioni sportive.

Dagli anni ’90 però, tale autofinanziamento entrò in crisi x una serie di

fattori economici-sociali (es. introduzione Superenalotto, ha determinato

sviamento giocatori dai concorsi prognostici sportivi - pesanti ingerenze

). Così il flusso di entrate garantito dalla schedina totocalcio iniziò

partitiche

progressivamente a calare, fino ad esaurirsi, l’onere del finanziamento

dell’Ente, ipertrofico ed inefficiente, venne a pesare quasi interamente sulle

esauste casse statali. Iniziò un periodo di vacche molto magre: per

continuare a pagare gli stipendi ai suoi dipendenti, il Coni fu costretto a tagliare

drasticamente i trasferimenti alle Federazioni, a rinviare gli investimenti, a

ridurre le spese di manutenzione degli impianti, e ad accumulare debiti nei

confronti degli istituti di credito, che nel 2002 raggiunsero la notevole somma

di quasi mezzo miliardo di euro. Fu necessario intervenire, avviando un

completo ripensamento dell’assetto dell’Ente  l. n.178 del 2002  con

questa legge si è provveduto a:

unificazione delle competenze in materia di giochi in capo alla

• AMMINISTRAZIONE AUTONOMA DEI MONOPOLI DI STATO, al fine di

assicurare la gestione unitaria dei concorsi prognostici sia sportivi che

non.

Tale AMMINISTRAZIONE si impegna a versare al CONI una quota

legislativamente prevista dei prelievi sui giochi, scommesse e

concorsi prognostici legate all’evento sportivo organizzato e

svolto sotto il controllo del CONI.

L’art. 8 di tale legge, prevede la creazione del CONI servizi spa,

• con

capitale di 1 milione di euro, interamente detenuto dal Ministero dell’Economia.

Il Coni trasferì a questa società tutti i suoi dipendenti (all’epoca oltre 2500),

nonché tutta la sua dotazione patrimoniale (inclusi gli immobili e gli

impianti) e tutti i rapporti giuridici attivi e passivi (tra cui ovviamente il

pesante indebitamento). Contestualmente, venne stipulato un rapporto di

servizio, fra l’Ente Coni e la società Coni Servizi Spa, in base al quale la

società si impegnava ad erogare al Coni tutti i servizi che in

precedenza erano erogati dalla struttura organizzativa, in cambio di un

canone annuale versato dall’Ente grazie al contributo pubblico (gestione

degli immobili, degli impianti, realizzazione di gare d’appalto, servizi segretariali

e amministrativi, etc.). In sostanza, nel nuovo assetto, lo Stato finanzia l’Ente

Coni (che comunque gode anche dei proventi derivanti da giochi e scommesse

sullo sport gestiti dall’Azienda Autonoma dei Monopoli di Stato, l’AAMS); l’ente

Coni paga i servizi di Coni Servizi e, con quel che avanza, eroga i contributi alle

Federazioni sportive.

Così si raggiungessero 2 obiettivi:

pervenire ad un modello di gestione orientato a criteri privatistici, in modo

 da conferire all’azione del Coni efficienza e snellezza operativa.

portare i debiti del Coni fuori dal perimetro del Bilancio Statale

FEDERAZIONI SPORTIVE NAZIONALI

Inizialmente le FEDERAZIONI SPORTIVE NAZIONALI erano nate all’interno di ceti

ristretti della popolazione (aristocratico – militare) ed hanno poi acquisito

sempre maggiore importanza e diffusione con la ripresa dei Giochi Olimpici

moderni.

Al pari del CONI le FED.NAZ. rivestono una duplice natura di soggetti di diritto

sia entro l’ORDINAMENTO INTERNO sia entro le rispettive ORGANIZZ.

SPORTIVE INTERN. in quanto componenti delle FED.SPORT.INTERN. (FIGC fa

parte della FIFA).

Secondo l’ORDINAMENTO NAZ., con la legge Melandri del 1999 si attesta che le

FED. SPORT. NAZ. sono associazioni di diritto privato (persone giuridiche

private) che NON AVENTI FINI LUCRO e sono soggette alla disciplina

del codice civile.

La personalità giuridica delle FED.SPORT.NAZ., x poter essere riconosciuta

dall’ORDIN.NAZ., deve essere prima riconosciuta dal CONI, il quale stabilisce

determinati requisiti che l’ente deve presentare:

Svolgimento su territorio naz. di un’att.sportiva

• Affiliazione ad una fed.intern. riconosciuta dal CIO

• Ordinamento statutario (cioè insieme di regole che ogni federaz. ha e che

• costituisce lo STATUTO) ispirato al principio di democrazia interna, e

che permette la partecipazione all’attività sia di maschi-femmine con pari

opportunità. L’autonomia statutaria delle FED., cioè la capacità di poter

costituire le proprie regole, non è piena e incondizionata essendo

soggetta al potere di controllo del CONI. In particolar modo il CONI

svolge ruolo di vigilanza su: Consiglio Nazionale riconosce i fini sportivi -

approvazione degli statuti e bilanci delle federaz. medesime da parte

della Giunta Nazionale – ecc.

Specifiche modalità di elezione e composizione organi direttivi

In presenza di tutti questi requisiti, il CONI agisce riconoscendo una sola

FED.SPORT.NAZ. x ciascuno sport. Solo dopo questo riconoscimento del

CONI è possibile il riconoscimento della personalità giuridica da parte

dell’ORDINAMENTO NAZ.

Funzioni delle FED.SPORTIVE NAZ.

Le FED. sono responsabili della gestione e diffusione dello sport sul

territorio nazionale.

Esse svolgono i compititi di:

curare la preparazione e selezione degli atleti e tecnici che

• partecipano alle competizioni sportive internazionali.

Controllo nella conformazione degli impianti sportivi secondo i

• requisiti tecnici definiti da regole nazionali e internazionali.

Specifica responsabilità dal momento che il proprio paese ospiti

• competizioni internazionali o mondiali del proprio sport.

Coordinamento delle att. delle organizz. e società sportive affiliate.

STATUTI e REGOLAMENTI FEDERALI

STATUTO  insieme di NORME STATUARIE, cioè norme che stabiliscono

l’ordinamento dell’ente: STATUTO.

REGOLAMENTI FEDERALI  insieme di NORME REGOLAMENTARI, cioè di

norme tecniche-amministrative attinenti al funzionamento della federazione e

all’eserc. dell’att.sportiva.

Considerando la natura giuridica delle FED.NAZ. come associazioni aventi

personalità giuridica di diritto privato (branca del diritto che regola

rapporti tra privati), possiamo considerare le NORME STATUTARIE e le NORME

REGOLAMENTARI, come frutto dell’attività privatistica dell’ente (cioè

dell’attività di regolamentazione tra privati). In particolari queste norme

rappresentano il potere di autodeterminazione riconosciuto dall’ORD.

STATALE alle associazioni private in generale (cioè l’ORD.STATALE riconsoce

alle FED.NAZ. la possibilità di poter costituire delle proprie norme che regolino il

rapporto tra i membri della federazione, la cui validità è limitata all’interno

della federazione stessa e non hanno quindi ripercussioni

sull’ORD.NAZIONALE. Come avviene in tutte le associazioni.) Esempio di tale

regolamentazione privatistica (tra privati) all’interno delle FED.NAZ. è l’entrata

(tesseramento o affiliazione) o l’uscita (revoca affiliazione) nella o dalla

FED.SPORT.NAZ.

Rifacendoci però alla generale irrilevanza delle NORME FEDERALI

sull’ORD.NAZIONALE, possiamo oggi considerare questo orientamento superato

in seguito alle decisioni prese nel TFUE riguardo alla creazione del principio

di specificità dello sport, secondo il quale viene esclusa l’esistenza di

regole sportive che siano irrilevanti x l’ORD.NAZ. Questo principio non

prevede infatti nessuna limitazione all’intromissione dell’ORD.NAZ. nei

REGOLAMENTI FEDERALI.

LEGHE

Sono associazioni di società o di singoli sportivi, sorte all’interno delle

FED.SPORT.NAZ. x soddisfare le esigenze di rappresentatività del

crescente pluralismo diffusosi all’interno delle stesse Federazioni.

In alcuni casi le LEGHE rappresentano gruppi di società che fanno parte di

una stessa FEDERAZ. (es. nel calcio: MILAN – INTER – JUVE – ROMA – e tutte

squadre serie A, insieme formano la LEGA DI SERIE A).

In altri casi le LEGHE rappresentano singole discipline sportive all’interno di

una FED. che comprende discipline diverse (es. Fed. Italiana Sport Ghiaccio).

Le LEGHE sono associazioni giuridiche di diritto privato, senza scopo di

lucro.

Lo scopo principale è l’organizzazione dell’att.agonistica dei propri

associati, stabilendo: calendario incontri, fissare date e orari; decisione criteri

di iscrizione campionati; ecc. Oggi svolge anche funzione di carattere

economico: raccolta fondi attraverso ad es. commercializzazione diritti tv,

sponsorizzazione manifestazioni, ecc).

Le LEGHE non sono strutture associative necessarie (esistono FED. senza

LEGHE) e possono esistere solo all’interno di FEDERAZIONI, in quanto

coloro che costituiscono la LEGA devono essere affiliati alla FED.

GIUSTIZIA SPORTIVA

Il sistema sportivo nazionale è dotato di un proprio ed autonomo sistema di

giustizia, rivolto a garantire l’osservanza e l’applicazione delle regole.

Possiamo suddividere il SISTEMA DI GIUSTIZIA SPORTIVA in 4 parti:

GIUSTIZIA TECNICA  giustizia sportiva attinente al rispetto delle regole

del gioco, affidata a arbitri, giurie, commissioni tecniche, che hanno il compito

di verificare il rispetto delle regole di gioco.

GIUSTIZIA DISCIPLINARE  sono deputati gli organi che hanno il compito di

valutare la compatibilità dei comportamenti degli associati con le regole

e il buon andamento dell’associazione stessa.

Le misure disciplinari relative a gare di campionato nazionali, sono adottate da

giudici sportivi nazionali istituiti presso leghe.

Le CONTROVERSIE DISCIPLINARI prevedono 2 gradi di giudizio:

1° giudizio  è di competenza della Commissione disciplinare

 nazionale.

2° giudizio  ricorsi in 2° nei confronti della decisione di GIUDICI

 SPORTIVI e della COMMISS.DISCIP. sono di competenza della Corte di

Giustizia federale.

L’accusa è sostenuta dalla Procura federale ed è consentito il

patteggiamento quando l’illecito non è di particolare gravità.

Esauriti i gradi interni è consentito il ricorso al Tribunale Nazionale di

arbitrato x lo sport, istituito presso il CONI, il quale rappresenta l’organo

cardine del sistema dell’arbitrato sportivo.

GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA  deputata al controllo giurisdizionale degli atti

emanati dagli organi federali.

GIUSTIZIA ECONOMICA  con l’affermazione del professionismo sportivo

(quindi ATLETA PROFESSIONISTA non è socio della società sportiva, ma presta

la propria attività dietro un compenso) si ha la nascita di tale settore della

giustizia sportiva, la quale sarà deputata a regolare le controversie di

carattere economico che possono insorgere tra SINGOLA SOCIETA’

SPORTIVA – ATLETA PROFESSIONISTA; tra 2 o più SOCIETA’.

Le controversie in tale ambito possono essere di varia natura, ma quelle più

rilevanti sembrano essere le controversie tra SOCIETA’ SPORTIVA – SOGGETTO

TESSERATO.

La regolazione di tale controversie non è devoluta ad ORGANI interni come x la

GIUSTIZIA DISCIPLIANRE ma bensì ad arbitri formalmente estranei

all’organizz. federale. Tale condizione è prevista in clausole

compromissorie presenti negli Statuti delle federazioni sportive e viene

accettata al momento del TESSERAMENTO volontario del soggetto

all’organizzazione sportiva.

Rapporti GIUSTIZIA SPORTIVA – GIUSTIZIA STATALE  L’applicabilità della

GIUSTIZIA SPOTIVA è prevista dal vincolo di giustizia  norma presente in

tutti gli Statuti delle federazioni sportive che impone 2 doveri fondamentali:

Obbligo dell’accettazione e rispetto delle norme vigenti

 nell’ordinamento sportivo.

Obbligo di NON rivolgersi ai giudici statali x le controversie che

 originano nell’att.sportiva. O meglio esiste l’obbligo di rivolgersi

prima agli ORGANI DELLA GIUSTIZIA SPORTIVA, e solo dopo aver esaurito

i gradi di giustizia, è riconosciuta la possibilità di rivolgersi alla

giurisdizione statale.

Il VINCOLO DI GIUSTIZIA non può però tuttavia essere in contrasto con gli

art.24-113 cost., i quali prevedono la garanzia del diritto inviolabile alla

tutela giurisdizionale delle situazioni giuridiche soggettive lese. Di

conseguenza ogni qualvolta risulti violata un diritto soggettivo non è possibile

escludere l’intervento del giudice statale.

La giurisdizione statale può intervenire all’interno di controversie sportive nel

caso in cui, esse risultino rilevanti x l’ordinamento statale.

Arbitrato sportivo

Negli Statuti e regolamenti del CONI e Fed.sportive, oltre a VINCOLO DI

GIUSTIZIA sono presenti le clausole compromissorie ( clausola che permette la

devoluzione ad arbitri delle possibili controversie derivanti dal contratto nel quale è

contenuta)

Con le CLAUSOLE COMPROMISSORIE, le parti si impegnano a devolvere le

controversie a soggetti terzi rispetto allo stesso ORDINAMENTO SPORTIVO,

ovvero ad appositi COLLEGI ARBITRALI.

L’ARBITRATO SPORTIVO va inteso quindi come mezzo alternativo alla

giurisdizione sia statale che sportiva, x la risoluzione di controversie.

Ciò che differenzia i procedimenti arbitrali da quelli interni alla giustizia

sportiva, è la posizione di terzietà dell’ARBITRATO SPORTIVO.

Competenze arbitrato sportivo  riguardano soprattutto l’ambito

economico, in particolar modo in riferimento alle controversie aventi come

oggetto i rapporti di lavoro subordinato sportivo.

Mentre sono sottratte alle competenze arbitrali, le controversie di carattere

tecnico e disciplinare.

Organi cardine del sistema di GIUSTIZIA SPORTIVA e ARBITRATO

DELLO SPORT

Alta corte di giustizia sportiva  costituisce l’ultimo grado di giustizia

sportiva e risolve le sole controversie sportive ritenute rilevanti x

l’ordinamento sportivo nazionale.

È composta da 5 giuristi (di chiara fama), nominati dal CONSIGLIO NAZIONALE

del CONI, su proposta della GIUNTA NAZIONALE.

Tribunale nazionale di arbitrato x lo sport  elemento cardine

dell’alternativo sistema di giustizia sportiva, quello dell’ARBITRATO. Le sue

competenze sono di carattere consultivo, conciliativo ed arbitrale. In

particolar modo si occupa della pronuncia definitiva sulle controversie che

contrappongono una FEDERAZIONE a SOGGETTI AFFILIATI O

TESSERATI, a condizione che siano esauriti i gradi interni di giudizio. Non si

occupa di controversie di natura tecnico-disciplinare che hanno comportato

sanzioni inferiori a 120 giorni, e quelle in materia di doping.

Tali competenze sono state ereditate dalla precedente CAMERA DI

CONCILIAZIONE ED ARBITRATO X LO SPORT.

Il TRIBUNALE provvede alla soluzione delle controversie sportive attraverso

lodi arbitrali ( emessi da UN ARBITRO

sentenza, con cui si conclude un arbitrato)

UNICO o COLLEGIO DI ARBITRI (composti da 3 membri).

Gli ARBITRI UNICI e il COLLEGIO sono scelti dall’ALTA CORTE DI GIUSTIZIA

SPORTIVA da un’apposita lista di esperti.

Con la creazione di questi 2 organi, si è voluto delineare una chiara

distinzione tra SISTEMA DI GIUSTIZIA SPORTIVA e SISTEMA DI

ARBITRATO X LO SPORT, dove quest’ultimo, comprendente il TRIBUNALE

NAZ. ARBITRATO X LO SPORT, svolge un ruolo alternativo a quello dell’Alta

Corte (organo cardine della giustizia sportiva).

Cap. IV

I SOGGETTI DELL’ATTIVITA’ SPORTIVA

Società PROFESSIONISTICHE

Le società professionistiche sono enti privati aventi scopo di lucro, possono

scegliere la forma di SRL o SPA. Nell’ATTO COSTITUTIVO [ l'atto giuridico con il

quale si dà vita ad una persona giuridica (s'intende un complesso organizzato di

persone e di beni al quale l'ordinamento giuridico attribuisce la capacità giuridica

facendone così un soggetto di diritto)] l’ OGGETTO SOCIALE (descrive le attività che

deve prevedere che: la società possa

possono essere esercitate dalla società)

svolgere esclusivamente att.sportive ed att. ad esse connesse; parte

degli utili (non <10%) sia destinata a scuole giovanili e di formaz.

tecnico-sportiva.

Procedimento di costituzione di una soc. sportiva profess.:

Stipula ATTO COSTITUTIVO

• AFFILIAZIONE presso FED. di appartenenza (a seconda

• att.sportiva esercitata)  l’AFFILIAZIONE è quel processo

amministrativo finalizzato a verificare che il RICHIEDENTE abbia i

REQUISITI x svolgere l’att.sportiva. I REQUISITI richiesti sono:

la società deve prevedere il modello societario SPA o SRL.

o Disponibilità CAMPO DI GIOCO IDONEO

o Stipulazione CONTRATTI con ATLETI

o PROFESSIONISTI-TECNICI PROFESSIONISTI.

Versamento TASSA AFFILIAZIONE al momento dell’ATTO

o PRESENT. DOMANDA

Dopo rilascio AFFILIAZIONE è previsto versamento

o CONTRIBUTO ANNUALE (TASSA DI RIAFFILIAZIONE).

Iscrizione REGISTRO IMPRESE

• Deposito ATTO COSTITUTIVO presso fed. appartenenza

In seguito qualsiasi modifica STATUTO e variaz. relative a cariche sociali,

dovranno essere comunicate alle fed. di appartenenza.

Le società, sono sottoposte a controlli da parte delle fed. di appartenenza,

al fine di verificare l’equilibrio finanziario di ognuna, permettendo così il

regolare svolgimento dei campionati sportivi.

Il legislatore ha delegato il potere di controllo sulle soc.sport.profess., al

CONI e FED. che hanno provveduto non soltanto a costituire un sistema di

monitoraggio preventivo ma anche un sistema rimediale idoneo, capace

di prendere provvedimenti a seconda dell’irregolarità della società sport.

profess. (es.revoca affiliazione).

In particolar modo le NORMATIVE FEDERALI prevedono dei controlli

preventivi amministrativi, i quali sono a cadenza periodica e si eseguono

in concomitanza à procedimento di affiliazione – procedimento iscrizione

campionato successivo.

CONTROLLO nel PROCEDIMENTO DI AFFILIAZIONE  Si verificano che

siano: rispettati i requisiti di affiliazione (vedi sopra) – controllo che il

contenuto degli ATTI COSTITUTIVI sia compatibile con il contenuto

STATUTI FEDERALI – controllo REALE ASSETTO SOCIETARIO al fine di

evitare conflitti di interessi che vadano ad incidere sul regolare svolgimento

competizione (es. sogg. che detiene controllo più soc. sport. partecipanti

stesso campionato).

Dopo il procedimento di accertamento costitutivo, a seconda della

valutazione si avrà un certo esito:

Valutazione POSITIVA  provvedimento di AFFILIAZIONE

o Valutazione NEGATIVA  DINIEGO (dire NO)

o

Ulteriori CONTROLLI PERIODICI  nei controlli periodici, le fed. possono

adottare ulteriori provvedimenti:

DECADENZA affiliazione  legata al mancato versamento TASSI DI

o AFFILIAZIONE oppure mancata partecipazione att.sportiva di

competenza.

REVOCA affiliazione  conseguenza accertamento gravi infrazioni

o ordinamento sportivo oppure dichiarazione stato insolvenza

società. Per GRAVI INFRAZIONI ORD. SPORTIVO, si intendono: violazione

principi generale e norme diritto sportivo – recidiva in att. illecito sportivo

– reiterata irregolarità amministrativa-contabile.

Società ed associazioni DILETTANTISTICHE FEDERALI

L’att.sportiva dilettantistica, necessita di un MODELLO ORGANIZZATIVO

finalizzato a disciplinare metodi di svolgimento att. atletica di carattere

agonistico e a favorire rapp.inter-relazionali tra atleti (sviluppare

COMPETIZIONE). Il modello organizzato che ha permesso di perseguire

entrambe le finalità è quello ASSOCIATIVO.

Una soc.sportiva dilettantistica, x essere riconosciuta da CONI –

FED.SPORTIVE NAZ. – ENTI PROMOZIONE SPORTIVA, deve prevedere una

delle seguenti forme costitutive:

Associazione sportiva di diritto privato, con o senza personalità

• giuridica

SOC.SPORTIVA DI CAPITALI senza fini lucro  i soci non potranno

• avvalersi della distribuzione degli utili (es. non si può emettere

azioni o essere quotata in borsa).

SOC. COOPERATIVA senza scopo lucro  la causa MUTUALISTICA

• (stretta relaz. tra soggetti ai fini di trarne un VANTAGGIO RECIPROCO)

rappresenta un adeguato strumento x il perseguimento delle finalità

tipiche del fenomeno sportivo dilettantistico.

Con il riconoscimento da parte delle fed.sportive di competenze (a seconda

dell’att.sportiva svolta), le soc.sportive dilettantistiche diventano

sogg.rilevanti x l’organizzazione sport e vengono iscritte in appositi

registri e sono tenute a: “esercitare con lealtà sportiva le loro att., osservando

i principi, le norme nonché la funzione popolare, educativa, sociale e culturale

dello sport.

Tutti i sogg. che intendono svolgere un’att.programmatica (che prevede

gare, campionati), sono tenuti ad inquadrarsi

DIRETTAMENTE-INDIRETTAMENTE in una federazione (attraverso

TESSERAMENTO).

Cosa deve prevedere il CONTENUTO dello STATUTO di una società

sportiva dilettantistica:

DENOMINAZIONE associazione - società capitali – cooperativa

 OGGETTO SOCIALE con riferimento att.sportiva ente e eventuale

 att.didattica svolta.

Individuazione legale RAPPRESENTANTE ente.

 Assenza FINI LUCRO

 NORME ORDINAMENTO INTERNO ispirate a PRINCIPIO

 DEMOCRAZIA – UGUAGLIANZA dei diritti associati.

Obbligo di redazione RENDICONTI ECONOMICO-FINANZIARI

 Modalità SCIOGLIMENTO ASSOCIAZIONI

 Obbligo DEVOLUZIONE FINI SPORTIVI del PATRIMO in caso di

 SCIOGLIMENTO SOCIETA’ – ASSOCIAZIONI.

Tutela affinché non si creino CONFLITTI INTERESSI  al fine di assicurare

il regolare svolgimento delle competizioni, gli AMMINISTRATORI delle

società dilett. Sportive, non possono ricoprire la stessa carica in altre

società sportive dilett. nell’ambito della medesima federaz. sportiva se

riconosciuta dal CONI.

Società – associazioni DILETTANTISTICHE NON AFFILIATE

L’art1 l.n° 91 del 1981, sancisce il PRINCIPIO DELLA LIEBRTA’ DI ESER.

ATT.SPORTIVA  il quale rappresenta l’esplicazione della libertà di

associazione finalizzata allo svolgimento di att. motoria di tipo

COMPETITIVO non collegata ai PROG.FEDERALI, nonché alla divulgazione

dell’att.sportiva in generale. Da ciò ne consegue, che x l’esplicazione

dell’att.sportiva in forma collettiva, non è richiesto l’utilizzo di specifici

MODELLI ORGANIZZATIVI e non è subordinata ad alcuna forma di

autorizzazione eser. att.sportiva (affiliazione, riconoscimento, ecc).

L’att. sportiva quando è svolta al di fuori dell’ambito federale (non riconosciute

da Fed.), non essendo soggetto a nessun Statuto, prevede che le regole siano

comunque decise attraverso procedure precise, finalizzate a consentire la

partecipazione PARIETICA di tutti i componenti delle varie formazioni

sociali. Inoltre sono soggette a controllo, secondo i criteri previsti dal Codice

Civile. Tale controllo prevede che l’att.sportiva non debba essere contraria

ai criteri di ORDINE PUBBLICO, BON COSTUME.

STATUS

Con il termine status, non ci si riferisce ad una volontà di voler introdurre

nuove forme di classificazione delle realtà sociali, ma alla protezione

delle condizioni individuali della persona, sia nei settori di LIBERTA’

PRIVATA che in quelli soggetti a REGOLAMENTAZIONE STATALE.

Considerando la SITUAZ. GIURIDICA, la SPECIFICITA’ SPORT, i VALORI

COSTITUZIONALI di cui sono portatori, il termine di STATUS viene utilizzato x

indicare la posizione degli ATLETI PROFESSIONISTI – DILETTANTI.

Status SPORTIVO PROFESSIONISTA  è colui che presenta i seguenti

requisiti:

Onerosità prestazione

 Continuità nel tempo della prestazione atletica

 Svolgimento att.sportive nell’ambito delle discipline sportive

 regolamentate dal CONI

Presenza di ulteriori requisiti previsti da normative federali 

 coincide con TESSERAMENTO ( atto di adesione attraverso il quale il

soggetto esercita il diritto di praticare l’attività sportiva nel circuito delle

manifestazioni organizzate dal Coni e dalle Federazioni Sportive nazionali e

.

Discipline Associate)

L’acquisizione dello STATUS SPORTIVO PROFESSIONISTA, avviene al momento

del TESSERAMENTO (rapp.giurudico di con conseguente soggezione ai

regolamenti federali.

Condizione essenziale da parte dello sportivo professionista x svolgere

l’att.sportiva è la tutela sanitaria, la quale viene stabilità dalle federazioni di

appartenenza su approvazione del Ministero Sanità.

Status PROFESSIONISTA DI FATTO  tale status è legato al processi di

spettacolarizzazione dello sport e ai nuovi contesti di sfruttamento

imprenditoriale.

Status SPORTIVO DILETTANTE  viene considerato tale, ogni sportivo che

non rientra nella categoria del PROFESSIONISMO.

Possiamo definire l’ATT.SPORTIVA DILETTANTISTICA, come quella particolare att.

agonistica svolta nell’ambito del CONI e FED., x finalità prevalentemente di

natura ideale. Ciò non toglie comunque la possibilità all’atleta dilettante di

poter percepire premi, rimborsi, ecc, x i risultati ottenuti nell’espletamento

della competizione. Tali corrispettivi, non hanno però nulla a che vedere con il

corrispettivo dell’att.lavorativa, percepito dall’atleta professionista.

Distinzione DILETTANTI – PROFESSIONISTI  Gli STATUTI delle FED. non

prevedono criteri specifici x delineare la categoria DILETTANTI, ma si

limita a determinare quella del PROFESSIONISTA x poi, determinare il

DILETTANTE in via residuale (coloro che non sono professionisti, sono

dilettanti).

Quando lo sportivo si qualifica come DILETTANTE?  lo sportivo si

qualifica come DILETTANTE, attraverso il TESSERAMENTO, analogamente a

quanto avviene x gli sportivi professionisti.

Con il TESSERAMENTO viene a costituirsi un rapporto negoziale ATLETA

DILETTANTE – SOCIETA’ SPORTIVA, al quale ne consegue l’assoggettamento

dello sportivo dilettante alle regolamentazioni delle FED.SPORTIVE

(regole organizzative, regole di gioco,ecc).

Nell’assoggettamento del dilettante alle regolamentazioni delle fed. sportive, si

ha anche il VINCOLO DI APPARTENENZA DELL’ATLETA ALLA SOCIETA’

SPORTIVA  il quale determina il divieto di recesso dell’accordo

DILETTANTE-SOCIETA’ e l’obbligo da parte dell’atleta di praticare

l’att.sportiva a favore dell’ente con cui è legato (società o associaz.

sportiva).

Per poter ottenere lo SCIOGLIMENTO DEL VINCONO e quindi la possibilità di

poter operare un altro sodalizio sportivo (con altra società sportiva), è

necessario il consenso della società sportiva di appartenenza  questo si

traduce in un pagamento del premio (corrispettivo monetario) da parte della

“NUOVA SOCIETA’” a favore della “VECCHIA SOCIETA’”.

Da un punto di vista temporale, il VINCOLO aveva durata INDETERMINATA fino

al 2002, da lì in poi le fed.sportive hanno previsto dei sistemi che limitassero

il periodo di efficacia del VINCOLO. Questi sistemi possono essere:

Limitare la validità del vincolo fino all’età adulta (es. fino a 25

o anni)

Determinando, a seconda dell’età, la durata del vincolo (es.

o durata ANNUALE  età <14 anni – durata QUINQUENNALE  sino

al compimento 24 anni)

La sottoposizione alle regole federali comporta poi, l’obbligatoria

devoluzione delle controverise sorte in ambito sportivo, agli

ORGANISMI DELLA GIUSTIZIA SPORTIVA.

Inoltre l’integrità fisica del DILETTANTE è tutelata, attraverso periodiche

visite mediche di idoneità all’att.fisica.

Tecnici e dirigenti sportivi

All’att.sportiva partecipano, non solo gli atleti in gara ma tutti coloro che

svolgono funzioni indispensabili allo svolgimento della competizione,

assicurandone il buon andamento, il rispetto regole, correttezza comportamenti

e la trasparenza risultati. Tra questi soggetti, figurano:

TECNICI: preposti alla preparazione tecnica degli atleti. Lo STATUTO

• del CONI, inquadra i TECNICI come soggetti dell’ordinamento

sportivo, localizzati presso la società sportiva riconosciuta e tenuti ad

esercitare con lealtà sportiva la loro attività, in funzione

SOCIALE-EDUCATIVA-CULTURALE. Inoltre sono soggetti a rispettare le

norme del CIO-CONI-FED.SPORT.NAZ. di appartenenza.

DIRIGENTI SPORTIVI: preposti alla direzione e controllo tecnico

• (assetto organizzativo- gestione dei rapporti tra sogg. coinvolti

nell’att.sportiva – esplicazione di quelle funz. riferite alla conduzione

tecnica dell’att.sportiva).

I dirigenti, accedono alla società sportiva attraverso l’AFFILIAZIONE,

mentre accedono alle FED. mediante NOMINA da parte di quest’ultima e

x la quale sono richiesti requisiti specifici.

Ufficiali di gara

La credibilità della competizione sportiva, dipende dall’osservanza e dal

rispetto delle regole di gioco. A tale scopo risulta fondamentale il ruolo

degli UFFICIALI DI GARA, la cui funzione è proprio quella di assicurare il

regolare e corretto svolgimento delle competizioni sportive.

Caratteristica fondamentale dell’ufficiale di gara è l’IMPARZIALITA’  che deve

essere messa in atto attraverso la concreta applicazione delle regole

tecniche proprie della singola disciplina. Tale funzione è definita dall’

art.33 dello STATUTO CONI: “gli UFFICIALI DI GARA, svolgono le proprie funzioni

con LEALTA’ SPOTIVA – TERZIETA’ – IMPARZIALITA’ – INDIPENDENZA GIUDIZIO”.

Inoltre l’art.13 bis, vincola gli UFFICIALI DI GARA, al pari di tutti i sogg.

dell’ordinamento sportivo, all’osservanza del codice di comportamento

sportivo che definisce doveri di LEALTA’ – CORRETTEZZA SPORTIVA sulla base

dei principi riconosciuti dall’ordinamento delle federazione sportive nel quale

l’ufficiale è collocato.

La funzione di controllo e vigilanza degli ufficiali di gara, cambia a seconda

delle caratteristiche tecniche delle singole specialità sportive.

La qualifica di ufficiale di gara viene acquisita mediante FREQUENTAZIONE

CORSO e superamento RELATIVE PROVE. L’ufficiale di gara potrà espletare

questa sua funzione a seconda del livello della competizione nel quale viene

messo in atto (es.arbitro serie C2, non può arbitrare serie A).

Gli ufficiali di gara possono essere chiamati a rispondere in sede penale-civile

delle proprie determinazioni-omissioni, in quelle situazioni in cui, con una

condotta dolosa o gravemente colposa, abbiano compromesso la

regolarità della competizione, ledendo un interesse pubblico

penalmente tutelato.

Agenti sportivi

è sempre più diffusa prassi di alcune discipline sportive, l’utilizzazione sia da

parte di GIOCATORI che SOCIETA’ SPORTIVE, di ricorrere a professionisti

specializzati x negoziare e stipulare contratti.

La figura dell’AGENTE SPORTIVO, sostituisce quella di PROCURATORE

SPORTIVO, e x poter operare deve essere iscritto ad un apposito albo tenuto

presso la FIGC, al quale si accede a seguito del rilascio di una licenza da

parte della FIGC stessa o altra fed..

Gli AGENTI SPORTIVI, vengono riconosciuti come liberi professionisti senza

alcun vincolo di associarsi alla FIGC o società calcio affiliate FIGC.

L’agente non è un tesserato FIGC e a nessuna federazione ma deve

comunque sottostare alle regole fissate da una fed.sport.naz.. Ciò è uno

degli adempimenti richiesti affinché l’AGENTE possa espletare la propria

funzione (ce ne sono altri a pag. 174-175).

MANCA CAP. 5 ORGANIZZ. EVENTO SPORTIVO

Cap. VI

CONTRATTI DELLO SPORT

Lo possiamo definire come un accordo vincolante tra 2 parti.

Caratteristica del contratto è l’AUTONOMIA CONTRATTUALE, la quale si

riferisce: libertà di stipulare o meno il contratto; libertà di scegliere la

parte contraente; libertà di stabilire i contenuti del contratto e

modificarli tramite apposite clausole prestabilite; libertà di decidere la

forma del contratto (se non imposta dalla legge).

L’accettazione di quanto stipulato nel contratto, viene eseguita mediante la

firma, la quale non risulta valida se ottenuta mediante mezzo violento. Quindi,

la firma ha valore di approvazione di ciò che è contenuto nel contratto, senza

possibilità di poter modificare UNILATERALMENTE i contenuti. È

comunque presente una CLAUSOLA che permette il recesso unilaterale del

contratto.

Tipologia di contratti:

TIPICI  sch.contrattuale previsto dall’ordinamento giuridico

ATIPICI  sch. contrattuale non previsto dall’ordinamento giuridico. Quindi

possibilità di creare nuove forme di contratto, entro i limiti stabiliti dalla legge.

Elementi essenziali contratto:

ACCORDO: unione delle 2 volontà in una UNICA. Una volta concluso

 l’accordo si è vincolati nello svolgere quanto stabilito nel contratto.

CAUSA: lo scopo del contratto è quello di soddisfare gli interessi di

 entrambe le parti. Il cambiamento della CAUSA determina il

cambiamento del contratto. La causa deve essere lecita, quindi

conforme alla legge e alle norme di buon costume.

OGGETTO: può essere un BENE – DIRITTO – PRESTAZIONE che viene

 trasferito da una PARTE all’altra. Un contratto può avere più

oggetti. Spesso sono 2 di cui almeno 1 in denaro). L’oggetto deve essere

LECITO (conforme alla legge) – POSSIBILE (Reale. Oppure può essere

riferito a qualcosa che ancora NON è REALE, ma lo sarà) –

DETERMINABILE (oggetto deve essere DETERMINATO nel contratto. La

sua non determinazione, comporta la NON VALENZA).

FORMA: le parti hanno la libertà di decidere la forma del contratto,

 qualora non sia imposta dalla legge.

Contratto di lavoro sportivo con l’atleta

OGGETTO contratto sportivo  PRESTAZIONE SPORTIVA

La l. 23 marzo 1981 n.91, disciplina il contratto di lavoro sportivo:

Art.1  libertà di stipulare o meno contratto. L’att.sportiva è libera.

Art.2  viene definito l’ambito (quello del professionismo) nel quale è

applicabile la normativa: “sono sportivi professionisti gli atleti, allenatori,

direttori tecnico-sportivi e preparatori atletici, i quali svolgono l’att.sportiva a

titolo ONEROSO con carattere di CONTINUITA’ nell’ambito delle discipline

regolamentate dal CONI”. Ciò che accomuna gli atleti-allenatori-direttori

tecnico-sportivi è il MIGLIORAMENTO PRESTAZIONE DELLO SPORTIVO.

ONEROSITA’  si ha onerosità, quando l’atleta è ricompensato con

una RETRIBUZIONE SALARIALE (NON rimborso spese come previsto

nel dilettantismo).

CONTINUITA’  quando l’atleta svolge l’attività in maniera NON

limitata alle singole gare (più gare non collegate tra loro in un breve

periodo di tempo).

In quelle situazioni in cui non si presentano queste caratteristiche, si parla di

DIELTTANTISMO

Art.3  prevede:

CONTRATTO AUTONOMO: si ha questa tipologia di contratto quando:

Attività è svolta nell’ambito della singola manifestazione

 sportiva o più manifestazioni tra loro collegate in un breve

periodo di tempo.


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze motorie, sportive e della salute
SSD:
Università: Carlo Bo - Uniurb
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher AndriMariot di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto dello sport e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Carlo Bo - Uniurb o del prof Agostinis Barbara.

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